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LIGHT & TASTY: il radicchio rosso




23 gennaio 2017

Buongiorno a tutti, siamo come ogni lunedì all'appuntamento con LIGHT & TASTY, oggi dedicato al radicchio rosso.




Il radicchio è composto soprattutto da acqua ma contiene anche fibre e soprattutto minerali come sodio, calcio, ferro, vitamine fra cui A, C e alcune del gruppo B.
E' quindi un ortaggio con proprietà benefiche per il nostro organismo. Ha innanzitutto proprietà depurative e, grazie all’alto contenuto di acqua, la presenza di fibre e principi amari, favorisce la digestione ed il buon funzionamento dell’intestino. Sono anche le sostanze amare contenute in questo vegetale a conferirgli proprietà digestive, infatti queste stimolano la produzione di bile che aiuta a digerire i grassi. Inoltre contiene triptofano, un aminoacido che favorisce il sonno.
Esistono diverse varietà di radicchio che con i loro colori rallegrano i piatti e se è vero che anche l'occhio vuole la sua parte, non facciamolo mancare sulle nostre tavole!


immagini dal web


Queste sono le nostre proposte.

Carla: polpette con cavolfiore radicchio e quinoa




POLPETTE CON CAVOLFIORE RADICCHIO E QUINOA  

200 g di quinoa
200 g di cavolfiore
1 cespo di radicchio
1 scalogno
40 g di parmigiano grattato
2 uova
pangrattato
olio EVO, sale

Pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette e cuocetelo a vapore per 15 minuti. Pulite e tritate lo scalogno e stufatelo con 1 cucchiaio d’olio e 1 d’acqua, unite il radicchio lavato e tagliato a striscioline, salate e mescolate su fiamma vivace per far appassire leggermente. Lessate anche la quinoa. Riunite in una ciotola il cavolfiore schiacciato con una forchetta, il radicchio, la quinoa, le uova, il parmigiano e mescolate bene. Regolate il sale poi fate delle polpette; schiacciatele un po’ e passatele nel pangrattato quindi disponetele sulla placca foderata di carta forno. Cuocete a 180° per circa 20 minuti.


Ci vediamo il prossimo lunedì, buona settimana! 

LIGHT & TASTY: le torte salate




21 marzo 2016

Buona primavera, cari amici, eccoci con una nuova puntata di LIGHT & TASTY dedicata alle torte salate. A me piacciono moltissimo e le preparo spesso anche per avere qualcosa da portare come pranzo al lavoro.




Ecco allora le nostre torte!


Carla: torta di verdure con i semini 

Consu: tortino ai cereali e timo con verdure arancioni 

Daniela: torta di bide 

Eva: tortine di verdure cotte alla piastra 

Licia: tortino salato con cipolle sponali 






TORTA DI VERDURE CON I SEMINI

250 g di pasta brisèe
1 porro
3 zucchine
2 carote
1 cespo di radicchio rosso
2 uova
1 cucchiaio di parmigiano grattato
1 manciata di semini misti
sale, olio

Pulite le verdure e fatele saltare con un cucchiaio d'olio, quando saranno colorite unite un po' d'acqua tiepida e portate a cottura. Regolate il sale. Stendete la pasta in una tortiera foderata di carta forno. Mescolate alle verdure le uova, leggermente battute con il grana e un pizzico di sale, quindi riempite il guscio di pasta, decorate con i semini e cuocete a 180° per 35-40 minuti.


Buona settimana e buona Pasqua, noi torniamo il 4 aprile :)

LIGHT & TASTY: castagne, frutti e farina




7 dicembre 2015


Buongiorno amici, eccoci fedeli al nostro lunedì dedicato a LIGHT & TASTY!






Oggi ci dedichiamo alle castagne, proponendovi ricette sia con i frutti che con la farina. Fra le cose che mi è capitato di leggere su questi frutti preziosi per la salute e veramente gradevoli, è che venivano considerati afrodisiaci soprattutto se si lasciavano macerare nel vino e poi cuocere nello stesso! Non si finisce mai di imparare ;)

Ma ecco cosa abbiamo cucinato per voi.

Carla: trofie di castagne al radicchio 






Tania: necci toscani 






TROFIE DI CASTAGNE AL RADICCHIO 

per le trofie
200 g di farina 00
70 g di farina di castagne
1 pizzico di sale

per il condimento
1 cespo di radicchio di Treviso
1 cipolla bianca piccola
100 g di parmigiano grattato
vino bianco secco
sale, pepe, olio

Impastate le farine sulla spianatoia con il sale e 1 bicchiere d'acqua. Appena ottenuta una pasta soda, fate dei cordoncini e tagliate dei piccoli gnocchetti che strofinerete fra i palmi delle mani assottigliandoli fino a 3 cm di lunghezza. Fate colorire in una casseruola con poco olio la cipolla affettata sottilmente, quindi unite il radicchio pulito e tagliato a striscioline. Quando sarà un po' appassito, sfumate con il vino e fate evaporare, quindi salate e pepate. Intanto lessate le trofie in abbondante acqua salata, scolatele, lasciandole un po' umide, quindi padellatele nel sugo per qualche istante, mantecate con il parmigiano e servite subito.





Vi auguro una buona festa dell'Immacolata, ci sentiamo presto :)

Genova per noi e una ricetta di baccalà




14 ottobre 2015

Ciao a tutti, eccomi qui, sono tornata: grazie per gli auguri, la mia Arbanella gongola nel vostro affetto e per ringraziarvi non può che promettere di continuare a dividere con voi ricette e racconti.

Oggi sulla scia del titolo di una bellissima canzone di Paolo Conte, vi parlo un po' della mia città, che ormai sapete, amo visceralmente. Nel senso che il mio amore è a prescindere, non importa se ci sono tante cose in lei che non mi vanno bene e se spesso ho pensato che mi sta un po' stretta, ne sono innamorata e l'amore perdona tutto!

Perché scelgo di parlarvene proprio oggi, da quel dì che ho aperto il blog, è perché con Patrizia mi sono fatta un giorno di full immersion nel suo centro storico, patrimonio dell'umanità.

Patrizia e io ci siamo divertite moltissimo; abbiamo fatto un mare di cose, a cominciare dalla visita alla mostra attualmente ospitata a Palazzo Ducale "Dagli impressionisti a Picasso" allestita con quadri provenienti dal Detroit Institute of Arts: capolavori di Van Gogh, Gauguin, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani e Picasso si rincorrono sulle pareti dell'Appartamento del Doge coinvolgendo e appagando il visitatore. 




I quadri scelti per il poster della mostra sono un autoritratto di Van Gogh e un ritratto di Dora Maar, una delle amanti di Picasso. Guardate gli occhi di questi personaggi, in Vincent tesi e ansiosi, in Dora dolcissimi, presa com'è nella lettura: li ho trovati meravigliosi nel loro accostamento.

Non ci siamo fatte mancare, dopo aver nutrito lo spirito, il nutrimento della carne con una cena a base di baccalà che ha coinvolto anche la mia carissima SILVIA e come se non bastasse, giusto prima della cena, Patti e io siamo andate al primo assaggio della stagione alla mia vinoteca di fiducia! Un aperitivo coi fiocchi a base di Traminer e Pinot nero con formaggio e grissini, tanto per smorzare l'alcol!!!




Ecco un assaggio del mio "tutto baccalà", le ricette arriveranno presto, anzi una sta qua sotto ;)

Tutto questo venerdì; sabato siamo andate in giro per i miei amati caruggi, alla scoperta delle formelle dedicate a San Giorgio, uno dei patroni della città. 




La maggior parte delle formelle fanno da timpano ai portoni, sono in marmo e quelle ripulite e restaurate sono veramente molto belle. Quella centrale nel collage invece è sul fianco destro del duomo. Alcune sono in pessimo stato e due sono proprio scomparse, spero si trovino al Museo di Sant'Agostino e non siano invece crollate per l'incuria e l'abbandono.

Ed eccolo il Duomo di Genova dedicato a San Lorenzo, la cui costruzione iniziò nel 1100 e terminò alla fine del XIV secolo. Sull'impianto romanico ci sono molte sovrastrutture gotiche, come i portali e le torri campanarie. All'interno sono custodite le reliquie di San Giovanni Battista, patrono della città.




Ci sono altre due chiese molto belle nel centro storico, che hanno conservato le loro caratteristiche e non sono state rimaneggiate in epoca barocca, San Donato e Santa Maria di Castello.

San Donato è un altro magnifico esempio di romanico genovese, è una chiesa antichissima, che sorge sulle rovine di una precedente del VII secolo. Si affaccia su una piccola piazza, silenziosa, perché non è possibile arrivare con le auto, a pochi passi dal quartiere di Sarzano, molto animato, e dal Porto Antico. Qui il tempo si è fermato.



 
Santa Maria di Castello, che sorge sull'omonima collina e domina l'area della darsena, è stata costruita su un antico luogo di culto mariano voluto da un re longobardo alla metà del 600 anche se le prime notizie documentate risalgono all'XI secolo. La chiesa sorgeva a poca distanza dal castello fortificato del vescovo, nei pressi del quale si era insediata anche la potente famiglia feudale degli Embriaci, situazione che fece di quest’area, al riparo dalle scorrerie dei saraceni grazie alla sua posizione arroccata, la sede del potere politico e religioso cittadino. La chiesa attuale fu costruita nella prima metà del XII secolo e fu in seguito affidata ai Domenicani, che ne curarono anche l'ampliamento, realizzando tre chiostri, la sacrestia e facendone un vero e proprio polo culturale. Nel primo chiostro c'è un loggiato affrescato che guarda il mare e custodisce un affresco prezioso, l'Annunciazione di Giusto d'Alemagna del 1451. Tra il XV e il XVII secolo numerose famiglie patrizie fecero costruire lungo le navate laterali della chiesa le loro cappelle gentilizie, arricchite da opere d'arte dei maggiori artisti dell'area genovese.
Al di là della storia che si respira qui, è il fascino dei chiostri silenziosi quello che conquista e ti resta dentro.




Sempre per nutrire la carne oltre che lo spirito, ecco dove ci siamo fermate a pranzo.




Come vedete nella foto, qui bisogna sempre sgomitare, ma ne vale veramente la pena! E' l'unica friggitoria rimasta delle molte che si trovavano nell'area di Sottoripa, a ridosso di quello che adesso è il Porto Antico e prima era il vero e proprio porto della città, con le sue navi e i suoi traffici sia mercantili che passeggeri. Piccolo piccolo, lassù sulla sinistra c'è il piattino che ci siamo sbafate con grande soddisfazione, dei pesciolini, un gamberone, qualche acciuga e un filettino di baccalà, tutto passato nella farina o nella pastella e fritto: leggero da fare invidia a qualunque tempura...

Ma abbiamo girato ancora, ecco un collage di altre cose che abbiamo visto.




Alla fine il contachilometri del cellulare di Patti, ci ha dato 11 km e tanti gradini come in un palazzo di 10 piani: calorie del fritto neutralizzate!!!!

Domenica Patti è ripartita: come spesso mi capita, mi sono sentita improvvisamente sola, dopo aver riempito completamente due giorni, ho avuto una domenica vuota. Ho riordinato un po' e ho continuato a bermi la città inondata dal tiepido sole autunnale oltre le finestre...

Ma ecco la ricetta che vi ho promesso.


BACCALA' AL LATTE E RADICCHIO

800 g di baccalà ammollato e spinato
400 ml di latte
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
4 acciughe sott'olio
1 cespo di radicchio di Treviso
2 cespi di indivia belga
100 g di olive al forno
aceto di vino bianco
olio EVO
sale

Preparate un trito con aglio, ¾ del prezzemolo e le acciughe, quindi soffriggete in padella con 3 cucchiai d'olio. Pulite le insalate e tagliatele a listerelle, passate nel soffritto spruzzando con un po' d'aceto, quindi trasferite in un piatto e tenete da parte. Aggiungete 2 cucchiai d'olio in padella, dividete il baccalà a pezzi e cuocetelo per circa 20 minuti unendo poco a poco il latte caldo. Negli ultimi 5 minuti unite le olive e le verdure, regolate il sale e cospargete con il prezzemolo rimasto tritato.




Ecco, direi che per stasera può bastare, alla prossima, un abbraccio :)