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Gattò di patate per UNICI & DOLCI

 

24 aprile 2024
 
Eccoci arrivati ad un altro appuntamento con UNICI & DOLCI e queste sono le nostre proposte.

 
 

 
Il gattò di patate è un gustosissimo piatto della cucina partenopea nel quale è prevista anche la presenza di salumi tagliati a tocchetti. Io non li ho messi, il mio gattò mi sembrava già abbastanza ricco, ma per un piatto unico ancora più saziante aggiungeteli a piacere! Forse dovrei rinominare la ricetta "gattino"  😂😂😂
 
 
 

GATTO’ DI PATATE
 
750 g di patate
50 g di burro (+ un po’ per decorare)
50 g di parmigiano grattato
50 g di pecorino grattato
1 uovo sbattuto
150 g di provola affumicata
1 mazzetto di prezzemolo
latte q.b.
pangrattato e olio q.b.
 
Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele. Il puré deve risultare finissimo, nel caso passatelo al mixer. Incorporate il burro morbido, il parmigiano, il pecorino, l’uovo, un po’ di prezzemolo tritato, sale e, se il composto risultasse troppo sodo, un po’ di latte. Ungete con un filo d’olio una pirofila e cospargete di pangrattato, quindi disponete uno strato di impasto. Disponetevi la provola a fettine e coprite con l’impasto rimasto. Spolverizzate la superficie con pangrattato e fiocchetti di burro e passate in forno a 180° per 30-35 minuti. Servite tiepido o freddo.


Torniamo l'8 maggio, buone feste e buone vacanze se vi concedete una pausa e andate via!

 

 

L'ITALIA NEL PIATTO: le lunghe cotture

20 novembre 2013

Ciao cari amici, oggi torniamo con l'appuntamento dell'ITALIA NEL PIATTO e con i piatti a lunga cottura.



Ecco le nostre proposte


Qui da me c'è il minestrone. Non è stato facile trovare un piatto a lunga cottura, nella nostra tradizione non ci sono carni da stracuocere o stufati da brasare e forse vogliamo risparmiare anche sul gas, noi notoriamente con il braccino corto ;)
Una delle poche cose che cuociamo abbastanza a lungo è il minestrone e quindi eccovelo qui. E' un piatto per tutto l'anno dove le verdure cambiano a seconda dei prodotti del mercato, quello che resta è il pesto, sempre presente.


MINESTRONE- MENESTRON CO-O PESTO

2 carote
2 zucchine
1 manciata di fagiolini
2 cipolle piccole
1 pezzo di porro
2 patate
1 gamba di sedano
1 mazzetto di cavolo nero
1 mazzetto di erbette
1 fettina di zucca
½ broccolata
¼ di cavolo verza
2 piccoli porcini freschi
sale
100 g di pesto
200 g di gancetti

Pulite tutte le verdure e mettetele a cuocere in acqua bollente salata. Cuocete per circa 1 ora e 30 minuti. Aggiungete la pasta e portate a cottura, quindi unite il pesto, mescolate e servite.






La ricetta del pesto la trovate QUI.


Vorrei approfittare di questa rubrica per parlarvi di una bella usanza ligure: quella dei Cristi delle Casacce. Le Casacce sono le confraternite della Liguria  e di Genova in particolare. Nate nel 1232 per far rivivere la Passione di Cristo, hanno anche introdotto e consolidato nel corso dei secoli la tradizione del cristante, cioè di colui che porta il crocifisso durante le processioni a cui la confraternita partecipa. Durante le processioni i confratelli si dispongono in un ordine ben stabilito: nella parte più avanzata dovranno stare coloro che portano stendardi e gonfaloni, immediatamente dopo i portatori dei Cristi, quindi gli stramôôi, cioè coloro impegnati a cambiare il crocifisso, e dietro i camalli, con il compito di darsi il cambio per portare la croce, dopodiché seguono gli altri membri della confraternita, Priore, segretario, tesoriere e consiglieri. 
L'abbigliamento di un confratello durante le processioni è costituito da indumenti caratteristici: la cappa di diverso colore chiusa dal cordone, su cui può portare un mantello detto tabarino e il boffa, cioè il cappuccio. Se il confratello è un cristante indosserà anche il crocco, l'imbragatura di cuoio dotata di un bicchiere nel quale va inserita la croce. I crocefissi pesano da 30 a oltre 110 kg. Portarli non è solo questione di forza ma anche di equilibrio, di sacrificio e di devozione. Pratica usuale, soprattutto nel Genovesato, è quella di far "ballare" i Cristi al termine delle processioni al suono della banda. Questo ballo, fatto dai cristanti più abili di solito con il crocifisso più grande della confraternita, consiste nel girare in tondo e far oscillare il crocifisso a tempo di musica ed è grande prova di abilità, forza ed equilibrio da parte del cristante. 

I Cristi della parrocchia di Murta


Mando questa ricetta a CINZIA e VALENTINA per il loro contest: i toni del rustico.




Nel mese di dicembre c'è doppio appuntamento con la rubrica: ci vedremo il 10 e il 20 del mese! A presto cari amici, vi aspettiamo.

L'ITALIA NEL PIATTO: le ricette con la pasta fresca

20 settembre 2013

Ciao a tutti: ci ritroviamo dopo le vacanze estive con l'appuntamento con L'ITALIA NEL PIATTO! Siamo rientrati al lavoro, le scuole hanno riaperto, sono tornati i temporali, l'aria rinfresca e si ha di nuovo voglia di cucinare. Per il nostro appuntamento di oggi vi proponiamo ricette con la pasta fresca. 



Ecco cosa è uscito dalle nostre cucine:


A questo giro non hanno partecipato il Veneto di ELY, la Puglia di MILENA e la Calabria di FILOMENA. La Campania è da questo giro rappresentata da PASQUALE al quale do il mio personale benevenuto nel gruppo! E abbiamo un'ospite, la carissima ORNELLA, che ha vinto il nostro gioco, per le regole del quale, se volete partecipare, vi invito a cliccare sull'icona di facebook, nella barra laterale.


Qui da me trovate i taglierini al pesto corto. Cosa sia il pesto genovese non ve lo devo dire, ma forse non sapete che oltre al pesto vero e proprio, esistono il pesto ricco e il pesto corto. Il pesto ricco è quello che prevede l'aggiunta di fagiolini e patate che vanno fatti lessare insieme alla pasta e scolati e conditi con la pasta stessa. Il pesto corto è un'astuzia delle massaie, che quando si accorgevano di aver poco pesto lo allungavano con salsa di pomodoro ;) Quindi risulterà più o meno rosso a seconda delle quantità dei due condimenti. Il mio è abbastanza rosso, perché di pesto ne avevo proprio pochino!


TAGLIOLINI AL PESTO CORTO

per la pasta
150 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
2 uova
1 pizzico di sale

per il pesto corto
1 mazzo di basilico
1 spicchio d'aglio
1 manciata di pinoli
1 cucchiaio di parmigiano grattato
1 cucchiaio di pecorino grattato
2 cucchiai di olio EVO
sale grosso q.b.
salsa di pomodoro q.b.

Impastate gli ingredienti per la pasta, formate una palla e avvolgete nella pellicola, quindi fate riposare in frigo per mezz'ora circa. Intanto preparate il pesto, pulite il basilico e mettetelo nel frullatore con i pinoli, il sale grosso, l'aglio e i formaggi. Azionate a tratti l'apparecchio per non scaldare troppo le foglie con le lame. Mentre tritate aggiungete a filo l'olio, fino ad avere una crema morbida. Mescolate il pesto con la salsa di pomodoro. Riprendete l'impasto e preparate i tagliolini. Lessateli in abbondante acqua salata, quindi conditeli con il sugo. Servite con altro parmigiano grattato, a piacere.




Vi do appuntamento al 20 ottobre: non mancate :)