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Grigliata di mare con paté di olive per L'ITALIA NEL PIATTO

 

2 aprile 2023
 
Ciao a tutti, l'appuntamento con L'ITALIA NEL PIATTO è dedicato alle gite fuori porta e in particolare alle grigliate.
 
 
In tutti i ristoranti di pesce della Liguria si serve la grigliata, anche in casa con la piastra di ghisa si ottiene un ottimo risultato. Il paté di olive taggiasche va bene per carni dal sapore abbastanza deciso come spada, tonno, polpi, seppie e calamari. Per non coprire il sapore delicato dei gamberi, usate solo succo di limone oppure una maionese leggera preparata con l'olio di semi.

 

 
GRIGLIATA DI MARE CON PATE’ DI OLIVE TAGGIASCHE
 
4 fette pesce spada
12 gamberoni
16 gamberi piccoli
4 seppie medie
4 polpetti o 1 grande da 1 kg ca
3-4 rametti di prezzemolo
300 g di olive taggiasche denocciolate
100 ml di olio EVO
50 g di acciughe dissalate
50 g di capperi dissalati
1 spicchio d’aglio
2 limoni n.t.
 
Lessate i polpi immergendoli in acqua bollente, a cui avrete aggiunto i rametti di prezzemolo, e facendoli cuocere per circa 20 minuti. Poi fateli raffreddare nell’acqua di cottura. Sgusciate i gamberi piccoli e infilzateli su degli spiedini di legno; sciacquate i gamberoni senza sgusciarli e asciugateli; pulite le seppie e apritele. Scolate i polpi o, se avete usato un polpo grande, prelevate i tentacoli. Fate scaldare molto bene la piastra di ghisa o la griglia del barbecue. Quindi cuocete i vostri pesci ricordando che il pesce spada richiederà un tempo variabile da 10 a 15 minuti a seconda dello spessore della fetta. Per le seppie basteranno 10-12 minuti e per i gamberoni come per gli spiedini 4-5 minuti. Per arrostire i polpi o i soli tentacoli ci vorranno da 5 a 10 minuti. Poggiate tutto su un piatto da portata, spolverate di sale, accompagnate con spicchi di limone e servite immediatamente.
Per il paté di olive, passate al mixer olive, acciughe, capperi e aglio unendo poco alla volta l’olio fino ad avere una salsa omogenea. Versate in una ciotola e mescolate aggiungendo ancora il succo di ½ limone.

 



 
Torneremo il 2 maggio, nel frattempo se vi fa piacere potrete continuare a seguirci su FB e INSTAGRAM. A presto!

Pizza dell'Andrea per L'ITALIA NEL PIATTO



2 ottobre 2019

Come sempre all'inizio del mese torna L'ITALIA NEL PIATTO, che oggi vi offre una carrellata di pizze. Del resto la pizza ci ha resi giustamente famosi nel mondo e quindi vale proprio la pena di vedere in quanti modi viene preparata nelle nostre regioni!

Lombardia: pizza Mantovana
Sardegna: s'anguli 'e cibudda  




La pizza dell'Andrea, o pizzalandrea, è una specialità del ponente ligure e molti borghi ne rivendicano la paternità, che ci viene contesa anche da Nizza, dove si trova come pissaladière. E' una focaccia condita con ingredienti tipicamente mediterranei e semplicissimi: cipolle, acciughe, pomodori e olive nere. Il suo nome, secondo la leggenda, deriva da un illustre estimatore, l'ammiraglio genovese Andrea Doria, che non si faceva mai mancare questo appetitoso piatto. Per distinguerci dai francesi, qui la condiamo con l'origano, ma per strizzargli l'occhio, in questa versione, che ho preso dal libro "Lievitati di Liguria dolci e salati" di Fioravanti e Venuti (ed. Sagep), ho usato i pomodorini freschi, anziché la salsa di pomodoro, come vorrebbe la versione più ortodossa. Potete anche usare la pasta della pizza, ma questo impasto a lunga lievitazione che prevede pochissimo lievito, permette di avere una focaccia leggera e croccante.




PIZZA DELL’ANDREA

per la pasta
250 g di farina di tipo 1
180 g di acqua
2 g di lievito di birra fresco
10 g di olio EVO
5 g di sale
per il condimento
500 g di cipolle dorate
olive nere taggiasche snocciolate
filetti di acciughe sotto sale puliti
capperi
origano
pomodorini

Lavorare la farina con 150 g di acqua presi dal totale, per pochi minuti, quindi fate riposare per 30 minuti. Aggiungete i restanti 30 g di acqua in cui avrete sciolto il lievito, l’olio, il sale e lavorate fino ad avere un impasto omogeneo. Mettete l’impasto in una ciotola, coprite con la pellicola e fate riposare 30 minuti in luogo tiepido. Trasferite l’impasto sulla spianatoia, arrotondateli, disponetelo in una ciotola, coprite con la pellicola e lasciate ancora 30 minuti a temperatura ambiente, quindi passate in frigo per 8-12 ore. Sbucciate le cipolle, affettatele sottilmente e stufatele a fuoco dolce con qualche cucchiaio d’olio e l’acqua necessaria, che aggiungerete poco alla volta. Riprendete l’impasto e lasciatelo per almeno 2 ore a temperatura ambiente. Stendetelo in una teglia rotonda da 35 cm di diametro, foderata di carta forno, distribuitevi la cipolla e aggiungete gli altri ingredienti a piacere. Bagnate con un filo d’olio e cuocete a 230° per 15-20 minuti.
 



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