Una gourmandise


17 maggio 2012

Ciao amici. Oggi vi posto una ricetta per avere la scusa per salutarvi, perché mi rinchiuderò da domani pomeriggio fino a domenica nella cucina del cuginone a preparare la festa della comunione e della cresima dei suoi due figli maggiori. Dopo questo spadellamento sono sicura che per il più piccolo prenoterà da qualche parte con larghissimo anticipo, tanto da essere certo che non dovrà ripetere l'esperienza ;)
Se avrò l'energia sufficiente, vi racconterò domenica sera, altrimenti lunedì. 

La ricettina che vi lascio è per veri gourmands e ce la siamo sbafata allegramente mamma e io come antipasto il giorno di Pasqua. 


FOIE GRAS DE CANARD A LA FONDUE DE POIREAUX

500 g di foie gras mi-cuit
2 porri sottili
1 noce di burro
aceto
sale, pepe bianco

Pulite i porri e affettateli sottilmente, poi fateli brasare con il burro e acqua q.b. Bagnate con l'aceto, salate, pepate e portate a cottura in 15-20 minuti. Tagliate il foie gras a fette e fatelo cuocere in una padella antiaderente senza condimenti, 4-5 minuti per parte. Servite disponendo la fonduta di porri sulle fette di foie gras.





Mando questa ricetta a SABRINA e LUCA per la loro pupattola.



Ora passo da voi, un abbraccio :)

Un'altra fantasia red passion

15 maggio 2012

Ciao cari amici, eccomi sempre affannata e sempre molto fumina, ne sto mettendo insieme una serie tale, che Fantozzi al mio confronto è un dilettante :(
Comunque ho appena finito la lezione, non c'è nessuno, un silenzio che fa quasi rumore e quindi sono tutta per voi. Fra poco passerò sui vostri blog, mi viene da dire in punta di ... dita, per non rompere questa magia!

Prima vi posto una ricetta di nuovo tutta rossa, che mette allegria e che mando al contest di CINZIA e VALENTINA.

 


FANTASIA DI PEPERONI CON COCKTAIL AL LAMPONE

3 peperoni rossi
1 melanzana
200 g di filetto di baccalà ammollato
1 scalogno
200 g di polpa di pomodoro
2 cucchiai di capperi
1 cucchiaio di pasta d'olive taggiasche
prezzemolo tritato
pangrattato
grana grattato
1 limone
1 spicchio d'aglio
olio, sale
300 g di lamponi
prosecco
vodka lemon

Fiammeggiate i peperoni, puliteli e tagliateli in falde. Riducete la melanzana a dadini e mettete sotto sale per 30 minuti, quindi strizzatela, asciugatela e friggetela in olio ben caldo, quindi scolatela su carta da cucina. Fate colorire in olio lo scalogno affettato sottile, poi unite la polpa di pomodoro, 1 cucchiaio di capperi, la pasta d'olive e, dopo che si è ristretto un po', le melanzane. Fate cuocere ancora qualche minuto. Regolate il sale. Disponete il ripieno su metà delle falde di peperone, arrotolate e fissate con uno stecchino. Disponete i rotolini in una pirofila, spolverate con prezzemolo, grana e pangrattato, bagnate con un po' d'olio e infornate a 180° per 15 minuti.
Marinate le falde di peperone rimaste con olio, l'aglio a filetti e un pizzico di sale. Fate cuocere il baccalà immergendolo per 15 minuti in acqua portata a bollore, dopo aver spento la fiamma. Passatelo al mixer con i capperi rimasti, un po' di prezzemolo, poco succo di limone e un filo d'olio. Regolate il sale, quindi farcite i peperoni, arrotolate e fissate con uno stecchino.
Per il cocktail, passate i lamponi al mixer, tenendone da parte alcuni per la guarnizione. Passate la polpa al colino fitto per trattenere i semini, quindi mescolatela con il prosecco e la vodka, in proporzione di 4/10 di lamponi, 1/10 di vodka e 5/10 di prosecco. Versate nei bicchierini e guarnite con uno spiedino di frutti freschi.








Spero che vi arrivi in tempo per l'aperitivo, baci a tutti :)

CUCINA REGIONALE LIGURE: fiori de succa friti

14 maggio 2012


Ciao amici! Il carrozzone delle ricette regionali è ripartito ed eccoci qui. BABI e RENATA ci spronano con sempre nuove proposte a tirare fuori anche i piatti più nascosti delle nostre regioni. Per me questa settimana è stato facile, in Liguria la cucina tradizionale è povera e semplice; tuttavia è per certi versi grande, il pesto è nato qui, nel ponente di Genova, negli orti di Prà, dove il basilico cresce con foglie piccole e profumatissime.

Allora via con i piatti rustici delle nostre regioni.





Ecco cosa vi proponiamo: 


.... e LIGURIA qui da me.

Sentite cosa dice il mio libro di ricette liguri della zucca: sorniona e intoccabile regina dell'orto, la zucca riesce a dare generosamente tutto di sé, anche il fiore! Si riesce infatti friggendolo a renderlo piacevolmente commestibile, proprio come tutto il resto di questo prezioso frutto. E dire che il suo nome viene spesso ingiustamente preso in prestito per lanciare ingiurie!
E allora via con i fiori di zucca che in questo periodo splendono sui banchi dei mercati :D


FIORI DE SUCCA FRITI - FIORI DI ZUCCA FRITTI

16-18 fiori di zucca
2 cucchiai di farina
2 uova
latte q.b.
1 pizzico di maggiorana
olio, sale


Lavate e pulite i fiori di zucca togliendo il pistillo. Fate una pastella densa mescolando la farina, le uova, il latte, la maggiorana tritata e un pizzico di sale. Fate riposare un paio d'ore. Passate poi nella pastella i fiori di zucca asciugati e friggeteli in olio profondo. Sgocciolateli su carta assorbente, salateli e serviteli ben caldi.




E ora la mia poesia.

O cheu e a raxon 

No domandame, cheu, perché no o fasso
no ascidiame tì ascì co-o sentimento
spetà doman l'é tardi, o sò anche mì,
ogni lascià a l'é persa... e addio speranse.
Ma poi se penso a-i anni de esperiense,
i giorni, e oe, i menuti do passòu,
me ven 'na paxe, 'na bonassa a-o frizze
e rio quaexi de mì, me piggio in gio.
In gio comme i cavelli da cegà
evanescenti, raei de giorno in giorno
gianchi comme a l'è a negia a fì do mà
a-o parpellà do scioco, de novembre. 

Il cuore e la ragione 

Non chiedermi, cuore, perché non lo faccio/ non opprimermi anche tu col sentimento/ rimandare a domani è tardi, lo so anch'io/ l'occasione lasciata è perduta.... e addio speranze./ Ma poi se penso agli anni di esperienze/ i giorni, le ore, i minuti del passato/ m'invade una pace, una calma all'impazienza/ e rido quasi di me, mi prendo in giro./ In giro come i capelli alla calvizie/ evanescenti, radi di giorno in giorno/ bianchi come la nebbia a filo del mare/ al tremolio dello scirocco, di novembre.


Posto programmato, perché come al solito quando mi leggerete, starò facendo lezione: domani tocca al rene, e quindi spiegherò quant'è complicato "fare plin plin" :)))))



Liguria di terra e di mare

13 maggio 2012

Ciao a tutti, ho da raccontarvi un po' di cose. Prima di tutto ho ricevuto in contemporanea da CARLA e da ARTU' un premio




e questo prevede che vi dica 7 cose che mi riguardano. In totale violazione della privacy vi dirò che:
- sono una perfezionista (e ve ne sarete accorti....)
- amo la musica lirica (e anche di questo vi sarete accorti)
- amo visceralmente "Via col vento", riesco a vederlo tutte le volte che passa in TV!
- mi piace il silenzio e stare da sola
- la mia felicità è andare in giro per il mondo
- sono fumina
- nel bene e nel male, il mio mito in celluloide è Nicolas Cage

Adesso dovrei girare il premio a 15 blog, ma non ce la posso fare. Lo lascio qui a disposizione di tutti quelli che mi seguono, insieme a questo altro sempre giratomi da ARTU'




GRAZIE AMICHE :D

Ho spignattato parecchio, mi sono messa da parte un bel po' di ricette perché il prossimo we cucinerò sì come una matta, per la festa dei figli del cuginone Andrea, ma utilizzerò ricette già postate, tanto per andare sul sicuro!

Allora cominciamo con una ricetta copiata, per il contest di ELIFLA




I vincitori dello scorso mese sono ANNALU e FABIO di ASSAGGI DI VIAGGIO.

Non so se li conoscete, sono bravissimi, vincono tutto, averli come avversari significa aver già chiuso la gara, almeno per me è stato così. Perciò quale migliore occasione che questa per copiarli? Come al solito scegliere una loro ricetta non è stato semplice, poi ho deciso per una che potesse celebrare la mia Liguria e quindi ecco i garganelli di Fabio, reinterpretati da me. L'originale lo trovate QUI.

GARGANELLI CON ASPARAGI, GAMBERI E LIMONE

250 g di garganelli paglia e fieno
1 fascetto di asparagi viola di Albenga
10 gamberi di Santa Margherita
1 limone
2 cipollotti sottili
olio, sale

Lavate, pulite e cuocete al dente gli asparagi, mettendoli in acqua bollente salata con le punte fuori. Scolateli e tagliateli a tocchetti tenendo da parte qualche punta. Saltate in padella, con poco olio, i cipollotti affettati e unite gli asparagi. Quindi frullate tutto tranne le punte. Scottate i gamberi nella padella appena unta, per pochi minuti. Poi sgusciateli tranne qualcuno che servirà per decorare il piatto. Lessate la pasta, condite con la crema di asparagi e servite con le punte, i gamberi e una grattata di scorza di limone.





Ieri sera sono andata al cine, doveva esserci "Quasi amici", invece, non so per quale ragione, mi sono trovata "La scomparsa di Patò", tratto dal romanzo di Camilleri. Il romanzo non mi aveva entusiasmato, ma il film è davvero carino. Casagrande e Frassica sono bravissimi e Marcorè, per il poco che appare, è irresistibile. E poi c'è quel bel dialetto siciliano che ho imparato ad amare e a capire un po' proprio grazie a Camilleri, che mi ha riempito molto piacevolmente la serata. 

Bene amici, adesso da voi come sempre e un abbraccio a tutti, buona serata :)

Red passion tomatoes

11 maggio 2012

Eccomi qui, finalmente è venerdì sera. Due giorni di tranquillità. Sono stanca e non solo perché faccio un mare di lezioni, ma all'università sta succedendo di tutto e penso che questi anni di lavoro prima di chiudere saranno pesantissimi e poco gratificanti. Già di gratificazioni ne ho avuto veramente poche e non perché sia stupida, ma perché se ti leghi al carro sbagliato non c'è niente da fare, arranchi per tutta la vita. Così come canta Minnie nella "Fanciulla del West" mi sento "oscura e buona a nulla". Se mettessi su il CD e mi ascoltassi quel pezzo annegherei in un mare di lacrime, perché Puccini riesce a mettere in quell'aria tutta l'indeguatezza di questa ragazza semplice, disillusa e sola. Non vi racconto il tormento dei sogni che faccio, mi sveglio in mezzo al letto con il cuore a mille e non riesco a rimettermi giù per cercare di dormire di nuovo... penso a quello che mi raccomandò Cinzia un po' di tempo fa, provo a sorridere ma proprio non ci riesco e spero con tutte le mie forze che arrivi presto il 1° agosto, così almeno per un mese mi tolgo dagli zebedei e respiro!

Ora per tirarmi su vi posto un'altra ricetta tutta rossa per il contest di CINZIA e VALENTINA



FANTASIA DI POMODORO RED PASSION

20 pomodori ciliegini
2 pomodori ramati
qualche pomodoro secco
2 patate
qualche cucchiaio di panna
4 acciughe sotto sale
100 g di formaggio cremoso
2 cucchiai di pasta d'olive
qualche cappero e qualche lamella di mandorla
4-5 rametti di basilico
origano
olio, sale
sale di maldon
1 cipolla rossa
aceto di vino rosso
pepe nero in grani
150 ml di succo di pomodoro
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di vodka al limone
qualche rametto di menta

Lavate 16 ciliegini e tagliate la parte superiore, svuotateli e metteteli a scolare. Lessate le patate, poi schiacciatele e mescolatele con la panna e le acciughe pulite, diliscate e tritate, fino ad avere un composto morbido. Regolate il sale. Mescolate il formaggio con la pasta d'olive. Riempite metà dei pomodorini con le patate e l'altra metà con la crema alle olive. Decorate quelli con le patate con le mandorle e gli altri con i capperi.
Tagliate la cipolla rossa a fettine sottili e poi a dadini, immergete il tutto nell'aceto e fate riposare.
Pulite i ciliegini rimasti e i pomodori ramati e tagliate tutto in dadolata, tagliate a dadini anche i pomodori secchi, mescolateli e conditeli con olio e origano.
Versate lo zucchero in un pentolino, unite 25 ml di acqua e fate sciogliere a fiamma dolce, poi aggiungete anche il succo di pomodoro e la vodka e fate raffreddare. Mettete poi lo sciroppo in un contenitore di plastica e passate in freezer per circa 2 ore mescolando spesso in modo da mantenere morbido.
Adesso potete assemblare il piatto. Disponete i pomodorini a corona su foglie di basilico; disponete la dadolata su una foglia di basilico, in un cucchiaio e decorate con il sale di maldon; con un piccolo coppapasta fate un elegante mucchietto di cipolla rossa scolata e tamponata leggermente, decorate con qualche grano di pepe e poco olio; mettete la granita di pomodoro in un bicchierino e voilà.









E dopo tutta questa red passion, passo da voi, buon we!

Un pomeriggio speciale

10 maggio 2012

Ieri è stato un giorno particolare perché alle 18 nella Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale hanno presentato il "nostro" libro!




E in questa occasione già molto speciale ho avuto modo di conoscere ARTU', CLAUDIA e PATRIZIA.

Artù è arrivata un po' prima dell'inizio della presentazione e così insieme alla sua mamma siamo andate a prenderci un caffé raccontandoci una quantità incredibile di cose per il poco tempo che siamo state insieme: le nostre vite per sommi capi, i nostri desideri e le nostre aspirazioni. Se avete incontrato altri blogger, capirete che bastano davvero cinque minuti per rendersi conto che tutto quello che ci si è scambiati attraverso il blog è meravigliosamente vero e che lo sconosciuto dall'altra parte della rete ha occhi e sorrisi da regalarti!


Poi ho incontrato anche Clo, simpatica e decisa, mamma di un bel diavoletto che si è presentato sullo schermo del tablet con un sorriso scanzonato.


Patrizia era molto compresa nel suo ruolo e non l'abbiamo salutata che alla fine della cosa. Era sul palco insieme a Paola Gargano, presidentessa di Gulliver, l'associazione che si occupa di anziani e bambini in una casa famiglia e in realtà di molto altro, come lei stessa ci ha raccontato. Patrizia ci ha presentato la sua idea e il suo lavoro con parole umili e sincere. Una grande donna. E Paola ci ha riferito di quel terribile giorno di fine ottobre in cui la piena del Vara ha spazzato in pochi minuti anni di lavoro. Lo ha raccontato con parole accorate e terribili, che mi hanno fatto sentire alla gola il sapore e la forza di quel fango scuro e cattivo; più di una volta le si è spezzata la voce, il tempo non è stato ancora abbastanza per dimenticare sul serio. E c'era Zibba, un giovane cantautore della scuola genovese: nelle sue canzoni ho sentito tracce di Paolo Conte e di Faber ed è stato piacevole abbandonarsi alle note della sua chitarra. 

Mi sono un po' stupita che il popolo del web sia riuscito a fare questa bella cosa, ma forse è perché è poco che giro in rete e appena mi rendo conto della forza che rappresenta: questo libro semplice è pieno d'amore. Grazie a tutti quelli che hanno voluto scriverlo. Il fatto di esserci anch'io mi riempie di orgoglio, non perché ci sia una mia ricetta, ma perché ho messo la mia goccia nel mare della solidarietà.





Ci sarebbe anche una nostra foto, ma io mi trovo orribile e quindi, scusatemi, non la pubblico.

Vi regalo una ricettina,velocissima e carina :)


OVETTE FARCITE

4 ovette di quaglia
50 g di yogurt bianco intero
2 filetti d'acciuga
1 cucchiaio di maionese
qualche cappero sott'aceto


Rassodate le ovette per 10 minuti in acqua bollente, raffreddatele sotto l'acqua corrente, quindi sgusciatele e tagliatele in verticale. Togliete i tuorli e schiacciateli con lo yogurt, la maionese e le acciughe tritate. Riempite le mezze uova, decoratele con i capperi e servitele fresche nei cucchiai da finger food.




Mando la ricetta al contest di PASTICCIONA




E ora da voi, buona serata!

CUCINA REGIONALE LIGURE: ancioe crùe a l'agro co-e tomate

7 maggio 2012


Ciao amici! Eccoci di nuovo con la ricetta regionale. Come vi abbiamo preannunciato, da oggi usciremo sempre al lunedì mattina, per augurarvi una buona settimana insieme a noi :D
Questa settimana c'è anche l'Abruzzo con EVA a cui dò la benvenuta e saluto con affetto TINA che per una volta passa la mano!




Questa settimana vi proponiamo una ricetta light, perché, come dice RENATA, si avvicina la prova costume :)  Allora ecco cosa abbiamo combinato: 

     
     ... e LIGURIA qui da me!


Le acciughe sono un classico della cucina ligure e rappresentano un antico cibo marinaro. Le acciughe venivano immerse nell'aceto per allungarne la conservazione, si possono trattare anche con il limone o con il sale, come faccio io. Restano saporite e fresche comunque e perciò sono adattissime all'estate. La ricetta ligure prevede l'uso dell'origano fresco (cornabuggia), ma qui ho preferito l'aneto.



ANCIOE CRUE A L'AGRO CO-E TOMATE - TARTARE DI ALICI CON POMODORINI

300 g di acciughe
100 g di pomodorini
olio EVO di olive taggiasche
aneto
songino

Preparate le acciughe per la consumazione a crudo come indicato QUI. Quindi tagliatele al coltello e mescolatele con i pomodorini, puliti, privati dei semi e tagliati a dadini piccoli. Condite il tutto con l'olio e aneto a piacere. Servite dando la forma con l'aiuto di un coppapasta e accompagnate a piacere con un'insalatina di songino condita con olio e sale.



E la mia solita poesia

BRINN-E


A seja a vegne zù che a pa un foin
e o se destende comme un vello o scùo...


L'aia a pessiga e a trilla drent'a-e feugge
chì e là striae da-e brinn-e de settembre.


Cresce o muggio de-a legna in te-a remissa
e o t'arrecuvea un teito e quattro muage...


Torna a ese 'n'amiga a vegia stiva:
a çenie fito a se rossia de braxe.


Brine

La sera piomba simile a una faina/ e si distende come un velo scuro il buio...
Pizzica l'aria e trilla tra le foglie/ qua e là striate dalle brine di settembre.
Aumenta la catasta di legna nella legnaia/ e ti ristorano un tetto e quattro mura...
Torna a esser un'amica la vecchia stufa/ presta la cenere sarà rossa di brace.


Mando questa ricetta alla raccolta di POVERI MA BELLI E BUONI




Ciao amici, posto con la programmazione, mentre leggete sto facendo lezione :D
Baci, stasera passo da voi!