13 settembre 2013
Ciao amici, prima o poi vi racconterò questi primi giorni di ritorno dalle vacanze e vi renderete conto del perché non ho voglia di parlare, perché mi sento stressata e stanca come se non fossi partita e questo pare un insulto dopo un mese di ferie e dopo aver vissuto bellissime esperienze. Ma questa è la realtà delle cose....
Ma per mantenere la consegna del silenzio che per il momento mi sono imposta e per cominciare a raccontarvela questa magica Sicilia, vi parlerò del mio incontro con TINA. Le ho scritto che sarei andata in vacanza dalle sue parti, ci siamo scambiate i numeri di telefono e ci siamo date appuntamento per una granita a Palermo. Ma mentre ero sul trenino che fa il giro dell'Etna, mi ha chiamato e mi ha invitato a pranzo. Mi sono sentita molto felice, perché il mio viaggio ha avuto uno scopo preciso, quello di andare a casa di una nuova amica. E così una mattina ho preso un treno da Palermo e sono arrivata a Terrasini. Tina è venuta a prendermi alla stazione e siamo andate a casa sua dove ha terminato di preparare il pranzo, mentre aspettavamo che arrivasse suo marito Giuseppe. Non sto a raccontarvi quanto abbiamo parlato, quanto abbiamo cercato di raccontarci, perché comunque il tempo per stare insieme non era tantissimo, quanto ci siamo piaciute e trovate e scoperte, perché se avete incontrato delle blogger saprete che proprio questo succede!
Tina è una bella e giovane donna rumena, che parla un italiano perfetto con una cadenza siciliana che incanta. E' fresca e simpatica e mi sono trovata benissimo a casa sua. Adesso vi faccio vedere le buone cose che mi ha preparato.
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| Vol au vent con spuma di prosciutto e balsamico |
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| La caponata |
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| La pasta con il pesto trapanese |
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| Parmigiana e involtini di carne alla siciliana |
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| Spumino al caffé |
Quando è arrivato Giuseppe ho avuto un'altra piacevolissima sorpresa, perché quest'uomo è letteralmente innamorato della sua terra (oltre che di Tina naturalmente!!!) e quando ne parla i suoi occhi si illuminano. Mi ha raccontato moltissime cose interessanti, mi ha suggerito cose da vedere e mi ha mostrato attraverso le parole fiori e piante, perché Giuseppe fa il giardiniere, e come si coltivano e quando danno il risultato migliore e ci ha messo in tavola dei fichi d'India dolcissimi raccolti per noi la mattina stessa :)
Dopo pranzo siamo andate a fare un giro nei dintorni, alla riserva di Capo Rama, alle scogliere di Cala Rossa e al museo regionale d'Aumale.
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| Cala Rossa |
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| Capo Rama |
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| I faraglioni di Terrasini |
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| Un carretto siciliano al museo |
La giornata è finita troppo presto e sono salita sul bus per tornare a Palermo con un po' di malinconia perché abitiamo lontane per pensare di vederci spesso. Ma chissà, mai mettere limiti alla Provvidenza ;)
Ciao Tina, ciao Giu, siete nel mio cuore e in qualche modo, spero di rivedervi presto. Grazie per come mi avete accolto e per il vostro affetto e la vostra amicizia. Vi abbraccio.
Vi lascio con una ricetta per questi ultimi bellissimi giorni d'estate, ancora caldi e limpidi, almeno qui in Liguria.
TORTA
CON PEPERONI E ZUCCHINE
250
g di pasta brisée
1
peperone rosso
1
peperone giallo
2-3
zucchine
80
g di olive taggiasche
100 ml di latte
2 uova
1 manciata di grana grattato
olio,
sale, pepe
Pulite
le verdure e tagliate a falde i peperoni e a bastoncini le zucchine.
Fate saltare tutto in 2 cucchiai d'olio e proseguite la cottura
finché le verdure saranno tenere ma croccanti, regolate il sale e
pepate a piacere. Stendete la pasta in una tortiera foderata di carta
forno e distribuitevi le verdure, aggiungete le olive e ricoprite con
battuto fatto con le uova, il latte, il grana e sale q.b. Infornate a
180° per 30-35 minuti.
Vi lascio qualche informazione sulle olive taggiasche.
L'oliva taggiasca è una cultivar di olivo tipica del ponente ligure e soprattutto di Imperia. E' chiamata così perché arrivò a Taggia portata dai monaci di San Colombano provenienti dall'isola di Lerino. Gli innesti di oliva taggiasca si diffusero poi in tutta l'Italia e oggi è una delle più rinomate olive per produzione di olio evo e una delle migliori olive da tavola.
L'olio di oliva taggiasca è molto pregiato; di colore giallo, dall'odore di fruttato maturo e sapore
anche fruttato con sensazione decisa di dolce, con sfumature di piccante e
sentore di mandorla e pinoli.
Si utilizza in gastronomia in molti dei piatti tipici liguri a base di carne e di pesce.
Questa ricetta è per il WHB 401.
Come
sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere
protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta,
verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
E' un evento iniziato nel 2005 che continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks,
dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal
novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è
Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è la mia amica Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.
QUI tutte le regolette per partecipare, se ne avete voglia c'è tempo fino a domenica sera.
E siccome stasera sono inarrestabile, ringrazio ancora due amiche per i premi che mi hanno voluto dare e che lascio a disposizione di tutti quelli che vogliono prenderli.
Basta, passo da voi, buon we a tutti!