Uova rancheros leggermente modificate!

17 settembre 2013

Ciao amici, finalmente questa giornata è passata! E' stata tutta una corsa complicata dallo sciopero selvaggio dei bus che ha paralizzato la città :(

Adesso sono in cucina e c'è silenzio, solo il brusio della TV che mi fa compagnia, trasmette un programma che non mi interessa, quindi è messa sul bisbiglio...

Stasera torniamo alle ricette e a un piattino stuzzicante con i peperoni.

Il COLORS & FOOD di questo mese gioca con il rosso e il giallo e vuole la presenza di uova. Come ho letto il tema della sfida mi sono venute in mente le uova rancheros che ho assaggiato in Messico. Ho cercato la ricetta in rete e poi me la sono un po' aggiustata secondo i miei desideri. Ecco il risultato.


UOVA RANCHEROS

1 cipolla bianca media
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 cucchiaino di semi di cumino
1 peperoncino secco piccante
1 spicchio d'aglio
2 pomodori ramati
prezzemolo
sale, olio EVO, burro
3 uova


Scaldate un paio di cucchiaio d'olio e fatevi rosolare la cipolla affettata e i peperoni puliti e tagliati a listerelle; quando saranno coloriti aggiungete il cumino, lo spicchio d'aglio pulito e schiacciato e il peperoncino, bagnate con un mestolino di acqua calda e fate cuocere per 15 minuti. Unite i pomodori puliti e tagliati a dadini, quindi portate a cottura a fiamma bassa, aggiungendo acqua se asciugasse troppo. Regolate il sale. Fate scaldare, a parte, una noce di burro e versatevi le uova sbattute con un pizzico di sale, mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamarle per bene. Servite i peperoni con le uova strapazzate cosparse di prezzemolo tritato.


Della ricetta sono soddisfatta, molto poco della foto, ma domenica a Genova pioveva e la luce era quella novembrina, grigia e piatta!

CINZIA e VALENTINA, questa ricetta è per voi e per il COLORS & FOOD di settembre.



Passo dai vostri blog, buonanotte a tutti :)

La vacanza in Sicilia: Catania

16 settembre 2013

Ciao cari amici, è finalmente arrivato il momento di parlarvi delle mie vacanze in Sicilia, una terra che mi ha letteralmente stregato, e, come immaginavo, mi ha riempito il cuore di bellezza. 
La mia prima tappa è stata Catania e da qui cominciamo il viaggio.

Catania ha un centro storico ricco di chiese e palazzi barocchi, che l'hanno fatta entrare nel Patrimonio Unesco insieme ad altre sei città siciliane, e una parte moderna con strade di ampio respiro e negozi eleganti. Dopo un'eruzione dell'Etna e un terremoto che verso la fine del '600 l'hanno praticamente rasa al suolo, è stata ricostruita più bella che mai, ed è così che si presenta agli occhi dei visitatori.


S.Maria dell'Elemosina
S.Placido
Convento della chiesa di S.Benedetto
Chiesa di S.Benedetto
La Cattedrale dedicata a S.Agata

Qui vedete già le forme del barocco siciliano, che si discostano dal barocco vero e proprio. A me il barocco non piace, ma ho trovato questo elegante e arioso, non è sovraccarico e opprimente, ma chiaro e luminoso. Le facciate delle chiese, quasi sempre concave e arricchite da colonne, trovano un particolare slancio verso l'alto e si proiettano al cielo trascinando chi guarda.

Una cosa che mi ha molto colpito è il teatro romano sul quale sono state costruite delle abitazioni. Oggi sono state demolite per poter riportare alla luce la cavea, ma alcune sono rimaste e una è visitabile. Non so quanto sono rimasta lì dentro a immaginare cosa è stata la vita di questa costruzione dai greci fino a oggi!



Mi sono anche passata quasi una mattinata al mercato del pesce. La guida lo consigliava, a parte l'odore e ne parlava come fosse "puzza"; io respiravo a pieni polmoni un profumo intenso di mare, mi vedevo quelle carni succulente cotte sulla griglia, sulla brace, al sale, con le cipolle, con il pomodoro.... insomma ho sbavato per tutto il tempo! E soprattutto i prezzi erano roba da fantascienza: un terzo di quello che spendo a Genova ;)


In quei giorni a Catania, ho preso il trenino della ferrovia circumetnea e ho fatto il giro del vulcano, attraversando paesaggi molto diversi, ora campi coltivati, ora pietraie brulle, con l'occhio vigile della montagna puntato su di me. Sono scesa a Bronte, a Randazzo e a Giarre per visitare questi posti. Pensate che Randazzo è tutta costruita in pietra lavica, una cittadina incantevole.


E sono anche stata ad Aci Castello, Aci Trezza e Aci Reale, girando con i bus, che puntualissimi arrivavano a prelevarmi per scaricarmi altrove, nel sole di una giornata da manuale.

Gli scogli di Aci Trezza da Aci Castello

A Catania ho alloggiato al B&B CIVITAS gestito da Pietro e Leo, due simpatici e premurosi ragazzi, che mi hanno dato informazioni e consigli su come muovermi, cosa vedere, dove andare a mangiare. Avevo una stanza grandissima con il terrazzino affacciato su Via Vittorio Emanuele a pochi passi dal Duomo.

















E qui è cominciato il "coccolamento". I siciliani sono molto gentili e ospitali e una signora che gira sola va curata e accudita. Così è stato per tutto il mio viaggio, nel quale ho chiacchierato come non mai, mi sono sentita una piccola principessa e ho trovato gesti di una gentilezza rara e preziosa.
 


Questo è "U liotru", l'elefantino di piazza Duomo, che è diventato il simbolo di Catania.



Vi lascio amici, ci sentiamo presto con le ricette e altri racconti di viaggio. Un abbraccio a tutti e buonanotte.

La raccolta del WHB#401

16 settembre 2013

Buongiorno a tutti. Eccoci pronti per il raccolto del WHB#401 :)



Grazie a tutti i partecipanti di questa settimana, avete inviato delle splendide ricette!!!

Vediamo cosa abbiamo raccolto.

SIMONA ci ha preparato una succulenta zuppa con carote e peperoni, con un profumo di zenzero molto stuzzicante, e, se l'occhio vuole la sua parte, guardate che bei colori!


VALENTINA ci ha mandato questi fusilli con sugo di zucchine, fiori di zucca e salsiccia croccante profumata al finocchietto: una festa di sapori.


CINZIA ha preparato una originalissima cheesecake in cui ha sostituito il formaggio con le patate dolci, il tutto profumato con il liquore all'amaretto.


E ci offre anche questo buon liquore della sua Valle, il famoso Genepy!


FRANCESCA (alla sua prima partecipazione al WHB!) ci delizia con questa torta salata confezionata con le verdure del suo orto.


ELENA, ormai veterana dell'appuntamento, ci propone questa buonissima mostarda, alla quale da vera emiliana non rinuncia!


Ed ecco NINA con i rotoloni di sfoglia ripieni di spinaci e tacchino, una ricetta leggera e saporita.


LUCIA ci ha mandato una torta alle prugne, davvero golosissima, e poi le prugne in questo periodo sono deliziose e si fanno mangiare in tutti i modi possibili!


La mia cara ELLY ci ha mandato questa bella torta con le mele royal gala e la farina di kamut: ricetta light, assaggiamo senza preoccupazione!


Questa delizia arriva da HAALO, una sbriciolata con amarene e crema, per un ritorno ad uno degli ingredienti della cucina italiana che preferisce.


Ed ecco BRII con una ricetta semplice e sfiziosissima, una piadina piena di verdure grigliate croccanti e leggere.


Da CINZIA ci arriva questo bel salmone profumato di aneto e pepe rosa.


Infine ci sono le mie ricette:

i ravioli del plin con il ripieno di borragini


e la torta salata con peperoni, zucchine e olive taggiasche 



Questa settimana il WHB è ospitato da ELENA del blog ZIBALDONE CULINARIO. Io parteciperò e voi?

Ciao a tutti e ancora grazie infinite per esserci stati :D

Con tutto quel che ho scritto, non so scegliere un titolo!

13 settembre 2013


Ciao amici, prima o poi vi racconterò questi primi giorni di ritorno dalle vacanze e vi renderete conto del perché non ho voglia di parlare, perché mi sento stressata e stanca come se non fossi partita e questo pare un insulto dopo un mese di ferie e dopo aver vissuto bellissime esperienze. Ma questa è la realtà delle cose....

Ma per mantenere la consegna del silenzio che per il momento mi sono imposta e per cominciare a raccontarvela questa magica Sicilia, vi parlerò del mio incontro con TINA. Le ho scritto che sarei andata in vacanza dalle sue parti, ci siamo scambiate i numeri di telefono e ci siamo date appuntamento per una granita a Palermo. Ma mentre ero sul trenino che fa il giro dell'Etna, mi ha chiamato e mi ha invitato a pranzo. Mi sono sentita molto felice, perché il mio viaggio ha avuto uno scopo preciso, quello di andare a casa di una nuova amica. E così una mattina ho preso un treno da Palermo e sono arrivata a Terrasini. Tina è venuta a prendermi alla stazione e siamo andate a casa sua dove ha terminato di preparare il pranzo, mentre aspettavamo che arrivasse suo marito Giuseppe. Non sto a raccontarvi quanto abbiamo parlato, quanto abbiamo cercato di raccontarci, perché comunque il tempo per stare insieme non era tantissimo, quanto ci siamo piaciute e trovate e scoperte, perché se avete incontrato delle blogger saprete che proprio questo succede!
Tina è una bella e giovane donna rumena, che parla un italiano perfetto con una cadenza siciliana che incanta. E' fresca e simpatica e mi sono trovata benissimo a casa sua. Adesso vi faccio vedere le buone cose che mi ha preparato.

Vol au vent con spuma di prosciutto e balsamico
La caponata
La pasta con il pesto trapanese
Parmigiana e involtini di carne alla siciliana
Spumino al caffé

Quando è arrivato Giuseppe ho avuto un'altra piacevolissima sorpresa, perché quest'uomo è letteralmente innamorato della sua terra (oltre che di Tina naturalmente!!!) e quando ne parla i suoi occhi si illuminano. Mi ha raccontato moltissime cose interessanti, mi ha suggerito cose da vedere e mi ha mostrato attraverso le parole fiori e piante, perché Giuseppe fa il giardiniere, e come si coltivano e quando danno il risultato migliore e ci ha messo in tavola dei fichi d'India dolcissimi raccolti per noi la mattina stessa :)



Dopo pranzo siamo andate a fare un giro nei dintorni, alla riserva di Capo Rama, alle scogliere di Cala Rossa e al museo regionale d'Aumale.

Cala Rossa
Capo Rama

I faraglioni di Terrasini

Un carretto siciliano al museo

La giornata è finita troppo presto e sono salita sul bus per tornare a Palermo con un po' di malinconia perché abitiamo lontane per pensare di vederci spesso. Ma chissà, mai mettere limiti alla Provvidenza ;)


Ciao Tina, ciao Giu, siete nel mio cuore e in qualche modo, spero di rivedervi presto. Grazie per come mi avete accolto e per il vostro affetto e la vostra amicizia. Vi abbraccio.

Vi lascio con una ricetta per questi ultimi bellissimi giorni d'estate, ancora caldi e limpidi, almeno qui in Liguria.


TORTA CON PEPERONI E ZUCCHINE

250 g di pasta brisée
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2-3 zucchine
80 g di olive taggiasche
100 ml di latte
2 uova
1 manciata di grana grattato
olio, sale, pepe

Pulite le verdure e tagliate a falde i peperoni e a bastoncini le zucchine. Fate saltare tutto in 2 cucchiai d'olio e proseguite la cottura finché le verdure saranno tenere ma croccanti, regolate il sale e pepate a piacere. Stendete la pasta in una tortiera foderata di carta forno e distribuitevi le verdure, aggiungete le olive e ricoprite con battuto fatto con le uova, il latte, il grana e sale q.b. Infornate a 180° per 30-35 minuti.




Vi lascio qualche informazione sulle olive taggiasche.
L'oliva taggiasca è una cultivar di olivo tipica del ponente ligure e soprattutto di Imperia. E' chiamata così perché arrivò a Taggia portata dai monaci di San Colombano provenienti dall'isola di Lerino. Gli innesti di oliva taggiasca si diffusero poi in tutta l'Italia e oggi è una delle più rinomate olive per produzione di olio evo e una delle migliori olive da tavola.
L'olio di oliva taggiasca è molto pregiato; di colore giallo, dall'odore di fruttato maturo e sapore anche fruttato con sensazione decisa di dolce, con sfumature di piccante e sentore di mandorla e pinoli.

Si utilizza in gastronomia in molti dei piatti tipici liguri a base di carne e di pesce.

Questa ricetta è per il WHB 401.




Come sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.

E' un evento iniziato nel 2005 che continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è la mia amica Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.

QUI tutte le regolette per partecipare, se ne avete voglia c'è tempo fino a domenica sera.

E siccome stasera sono inarrestabile, ringrazio ancora due amiche per i premi che mi hanno voluto dare e che lascio a disposizione di tutti quelli che vogliono prenderli.

Grazie SIMONA
Grazie ANISJA

Basta, passo da voi, buon we a tutti!

Le girelle alla cannella, come dire una coccola!

12 settembre 2013

Ciao amici, che giornata pesante! Non ho troppa voglia di raccontarvela, preferisco postare un dolcetto e preparare un caffé e invitarvi qui a farmi compagnia. Ne avrei tanto bisogno.




GIRELLE ALLA CANNELLA (Kanelbullar) 

per la pasta
35 g di lievito di birra
100 g di zucchero
300 ml di latte
1 uovo
120 g di burro
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
750 g di farina 00

per il ripieno
100 g di burro
50 g di zucchero
cannella q.b.

per la glassa
1 uovo
latte
zucchero in granella

Sciogliete il burro nel latte tiepido, quindi impastate tutti gli ingredienti fino ad avere un impasto morbido. Fate lievitare finché sarà raddoppiato. Stendete l'impasto in un rettangolo alto circa 3 mm, spennellatelo con il burro sciolto, cospargete di zucchero e cannella. Arrotolate e tagliate in fette alte circa 1 cm. Disponete sulla placca ricoperta di carta forno e fate lievitare ancora. Spennellate con l'uovo battuto con un po' di latte, cospargete con la granella, quindi infornate a 180°C per circa 15 minuti.

Con metà dose, viene un rettangolo di circa 30x45.





Ancora qualche foto della Svezia, precisamente della Scania meridionale, perché questa è la mia ultima ricetta per l'ABBECEDARIO CULINARIO D'EUROPA  ospitato da UB  fino al 15 settembre.









Passo a trovarvi, a presto!