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Semifreddo al caffè per L'ITALIA NEL PIATTO

 

 
2 ottobre 2026

In occasione della Giornata Mondiale del Caffè l'uscita di oggi della nostra rubrica L'ITALIA NEL PIATTO è dedicata a questa preziosa bevanda.
La Giornata Mondiale del Caffè, che promuove e celebra il caffè in tutto il pianeta, ha avuto il suo battesimo il 1° ottobre 2015 a Milano nell'ambito dell'Expo. In questo giorno si ricorda anche il commercio equo e solidale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione dei coltivatori di caffè (da Wikipedia).
Ecco come lo abbiamo celebrato noi!
 

 


Genova, dal punto di vista gastronomico si regge su alcuni pilastri incrollabili, la focaccia e il pesto, universalmente conosciuti. Meno nota, ma altrettanto cara ai genovesi, è invece la pànera: un dolce, semifreddo per la precisione, che si basa sull’incontro di due ingredienti, panna e caffè, lavorati in modo da creare un amalgama cremoso e avvolgente. Tra la leggenda che vuole sia nata per errore e chi sostiene, invece, che sia frutto dell’estro di uno storico pasticcere, la pànera è protagonista nelle cremerie del capoluogo ligure. 
Cominciando dalla leggenda, la pànera sarebbe nata per errore, quando un aiuto-pasticcere avrebbe urtato un contenitore di caffè, mentre montava la panna, facendola diventare scura. Quando il capo-pasticcere se ne è accorto, gli avrebbe detto: "Cöse t’äe combinou, t’äe faeto a panna neigra?" (cos’hai combinato, hai fatto la panna nera?) e infatti pànera starebbe, di fatto, per panna nera! 
Il libro La vera cuciniera genovese, pubblicato nel 1862 da Emanuele Rossi, dove è citato un "gelato di panna al caffè" che, per descrizione e ricetta, ricorda molto la pànera, lascia intendere che tale dolce fosse già in uso nella Genova di allora. Altre fonti ne attribuiscono l'invenzione in tempi appena più recenti, negli anni trenta del secolo scorso, alla Gelateria Amedeo di Boccadasse. Di certo questo semifreddo è a poco a poco diventato un elemento identitario proprio della mia città, essendo difficile trovarlo fuori, tanto da conquistarsi l'inclusione nel registro PAT (prodotti agroalimentari tradizionali).
Per prepararla occorrono panna, caffè e zucchero. Bilanciare le proporzioni degli ingredienti e lavorarli in modo da ottenere la giusta consistenza è il segreto che fa la differenza! Se ne può fare anche un gelato, per il quale è necessario aggiungere latte e uova all'impasto.
Diversi anche i modi di presentarla: a fette, preparando una sorta di lingotto da tagliare, oppure in tazza o in coppa, a volte spolverata di cacao.
Personalmente mi piace in tazza, liscia, come viene servita solitamente nella Cremeria Buonafede, una storica bottega fondata nel 1913 da Giacomo Parodi, che si trova in Via Luccoli, nei nostri caruggi, a poca distanza dal Porto Antico. 
Le notizie che vi ho dato arrivano da QUI.

La ricetta che segue viene da QUI, si prepara nella gelatiera, e dà un buon risultato, ma vi dico subito che non è proprio come quella della Cremeria Buonafede, perché sicuramente lì c'è qualche ingrediente segreto, che la rende sorprendentemente meravigliosa!
 

immagini dal web

 
 
PANERA
 
1 litro di panna fresca da montare
60 g di caffè macinato (miscela arabica)
200 g di zucchero semolato
 
Versate la panna in una casseruola e aggiungete il caffè in polvere. Portate ad ebollizione ed aggiungete lo zucchero, mescolando in modo che si sciolga completamente. Togliete dal fuoco e fate riposare cosicché la polvere di caffè si depositi sul fondo. Filtrate il composto attraverso un telo e fate raffreddare. Passate nella gelatiera e seguite le istruzioni del vostro apparecchio per fare il gelato. Una volta pronto, mettetelo in freezer avendo cura di tirarlo fuori circa 20 minuti prima di servire. 
 
Se volete preparare il lingotto, disponete il composto appena tolto dalla gelatiera in un stampo da plumcake, rivestito di carta forno per facilitarne l'estrazione. Quando dovrete servirlo, sformatelo e preparate subito le fette usando un coltello scaldato in acqua bollente e perfettamente asciutto. Ricordate che la panera è un semifreddo e quindi si scioglie molto facilmente! Per questo vi consiglio di servirlo in tazza o in coppa, è più semplice 😉
 




 
Ci rivediamo il 2 novembre, se avete piacere, ci trovate su FB e INSTAGRAM, alla prossima!

Spaghetti agli aromi per L'ITALIA NEL PIATTO

 
 
2 settembre 2026

Buongiorno a tutti, al rientro dalle vacanze riapre i battenti L'ITALIA NEL PIATTI oggi dedicata al formato di pasta più amato, gli spaghetti, conditi secondo i prodotti delle nostre regioni!
 



 
Ecco una ricetta veloce e saporita, tipica della Liguria, profumata com'è di basilico. Se volete potete aggiungere anche qualche rametto di maggiorana, un'altra erba aromatica che usiamo moltissimo. Immancabile il trito di aglio e prezzemolo, che difficilmente non è presente nei nostri piatti. E allora buon appetito!

 

 
SPAGHETTI AGLI AROMI
 
400 g di spaghetti
100 g di pancetta a fettine sottili
1 mazzetto di basilico
1 manciata di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
olio EVO
parmigiano grattato q.b.
pepe nero in grani, sale
 
Tagliate la pancetta a striscioline; lavate basilico e prezzemolo e tritateli con gli spicchi d’aglio. Fate soffriggere il trito in olio, insieme alla pancetta, aggiungendo poca acqua se necessario. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta, salate e lessate gli spaghetti, scolandoli leggermente al dente e facendo in modo che trattengano un po’ dell’acqua di cottura. Aggiungeteli a al sughetto, condite con abbondante parmigiano, in nodo che si formi una cremina, e servite subito con una macinata di pepe.
 
 
Ritorneremo il 2 ottobre, se avete piacere nel frattempo potete seguirci sulla nostra pagina FB e su INSTAGRAM, a presto.
 

Orata al forno per L'ITALIA NEL PIATTO

 

2 luglio 2026
 
Eccoci all'ultimo appuntamento con L'ITALIA NEL PIATTO prima delle vacanze estive, dedicato ai sapori d'acqua!
 



Ecco un piatto veloce e molto gradevole; vi confesserò che ho apportato una modifica rispetto alla ricetta che è stata una sorpresa piacevole: quando il pesce era pronto per andare in forno e dovevo bagnare con il vino bianco, mi sono accorta di non averne in casa e non avevo voglia di scendere in cantina, quindi ho usato un bicchierino di cognac. E' rimasto sulla carne tenera dell'orata un sapore particolare che mi è piaciuto molto, vi consiglio di provare, se avrete voglia di riprodurre la ricetta!
 
 

 
ORATA AL FORNO CON ERBE AROMATICHE E LIMONE
 
4 orate piccole monoporzione
1 rametto di rosmarino
qualche ciuffo di prezzemolo
3-4 foglie di alloro
1 bicchiere di vino bianco
3 limoni non trattati
olio EVO, sale, pepe bianco in grani
 
Pulite i pesci, eviscerateli e lavateli sotto l’acqua corrente, quindi asciugateli con carta da cucina. Farcite la pancia dei pesci con le erbe aromatiche, quindi salate sia internamente che esternamente e pepate a piacere. Affettate i limoni, dopo averli lavati e asciugati, e disponete le fette sul fondo di un tegame abbastanza largo da contenere le 4 orate, quindi adagiate i pesci sui limoni e bagnate con il vino e alcuni cucchiai di olio. Cuocete a 180° per circa 20-25 minuti. Sfornate, ricavate i filetti dai pesci e servite subito.

 


 
Torneremo a settembre e nel frattempo ci potete trovare su FB e INSTAGRAM.


Buone vacanze a tutti, dal mio mare!
 
 
immagine dal web