2 ottobre 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Caffè l'uscita di oggi della nostra rubrica L'ITALIA NEL PIATTO è dedicata a questa preziosa bevanda.
La Giornata Mondiale del Caffè, che promuove e celebra il caffè in tutto il pianeta, ha avuto il suo battesimo il 1° ottobre 2015 a Milano nell'ambito dell'Expo. In questo giorno si ricorda anche il commercio equo e solidale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione dei coltivatori di caffè (da Wikipedia).
Ecco come lo abbiamo celebrato noi!
Liguria: la pànera, il semifreddo genovese al caffè
Lombardia: la barbajada antica bevanda milanese al caffè cacao e pannaTrentino-Alto Adige: gnocchi di ricotta al profumo di caffè
Veneto: Caffè Pedrocchi: il caffè alla menta simbolo di PadovaFriuli-Venezia Giulia: spuma di caffè con granita alla grappa
Emilia-Romagna: il caffè in forchetta
Toscana: ricciarelli al cioccolato e caffè
Marche: crostata all'ascolanaUmbria: tozzetti umbri al caffè e mistrà
Lazio: il caffè con la ricottaAbruzzo: tiramisù all'abruzzese, con ferratelle e sambuca
Molise: parrozzo molisano al caffèCampania: la coviglia al caffè napoletana
Puglia: il caffè lecceseBasilicata: calzoncelli lucani al profumo di caffè
Calabria: amaretti calabresi al caffèSicilia
Sardegna: caffè de mendula
Genova, dal punto di vista gastronomico si regge su alcuni pilastri incrollabili, la focaccia e il pesto, universalmente conosciuti. Meno nota, ma
altrettanto cara ai genovesi, è invece la pànera: un dolce, semifreddo
per la precisione, che si basa sull’incontro di due ingredienti, panna e caffè,
lavorati in modo da creare un amalgama cremoso e avvolgente. Tra la
leggenda che vuole sia nata per errore e chi sostiene, invece, che sia
frutto dell’estro di uno storico pasticcere, la pànera è
protagonista nelle cremerie del capoluogo ligure.
Cominciando dalla leggenda, la pànera sarebbe nata per errore, quando un aiuto-pasticcere avrebbe urtato un contenitore di caffè, mentre montava la panna, facendola diventare scura. Quando il capo-pasticcere se ne è accorto, gli avrebbe detto: "Cöse t’äe combinou, t’äe faeto a panna neigra?" (cos’hai combinato, hai fatto la panna nera?) e infatti pànera starebbe, di fatto, per panna nera!
Il libro La vera cuciniera genovese, pubblicato nel 1862 da Emanuele Rossi,
dove è citato un "gelato di panna al caffè" che, per descrizione e
ricetta, ricorda molto la pànera, lascia intendere che tale dolce fosse già in uso nella Genova di allora. Altre fonti ne attribuiscono l'invenzione in tempi appena più recenti, negli anni trenta del secolo scorso, alla Gelateria Amedeo di Boccadasse. Di certo questo semifreddo è a poco a poco diventato un elemento identitario proprio della mia città, essendo difficile trovarlo fuori, tanto da conquistarsi l'inclusione nel registro PAT (prodotti agroalimentari tradizionali).
Per prepararla occorrono panna, caffè e zucchero. Bilanciare le proporzioni degli ingredienti e lavorarli in modo da ottenere la giusta consistenza è il segreto che fa la differenza! Se ne può fare anche un gelato, per il quale è necessario aggiungere latte e uova all'impasto.
Diversi anche i modi di presentarla: a fette, preparando una sorta di lingotto da tagliare, oppure in tazza o in coppa, a volte spolverata di cacao.
Personalmente mi piace in tazza, liscia, come viene servita solitamente nella Cremeria Buonafede, una storica bottega fondata nel 1913 da Giacomo Parodi, che si trova in Via Luccoli, nei nostri caruggi, a poca distanza dal Porto Antico.
Le notizie che vi ho dato arrivano da QUI.
La ricetta che segue viene da QUI, si prepara nella gelatiera, e dà un buon risultato, ma vi dico subito che non è proprio come quella della Cremeria Buonafede, perché sicuramente lì c'è qualche ingrediente segreto, che la rende sorprendentemente meravigliosa!
PANERA
1 litro di panna fresca da montare
60 g di caffè macinato (miscela arabica)
200 g di zucchero semolato
Versate la panna in una casseruola e aggiungete il caffè in polvere. Portate ad ebollizione ed aggiungete lo zucchero, mescolando in modo che si sciolga completamente. Togliete dal fuoco e fate riposare cosicché la polvere di caffè si depositi sul fondo. Filtrate il composto attraverso un telo e fate raffreddare. Passate nella gelatiera e seguite le istruzioni del vostro apparecchio per fare il gelato. Una volta pronto, mettetelo in freezer avendo cura di tirarlo fuori circa 20 minuti prima di servire.
Se volete preparare il lingotto, disponete il composto appena tolto dalla gelatiera in un stampo da plumcake, rivestito di carta forno per facilitarne l'estrazione. Quando dovrete servirlo, sformatelo e preparate subito le fette usando un coltello scaldato in acqua bollente e perfettamente asciutto. Ricordate che la panera è un semifreddo e quindi si scioglie molto facilmente! Per questo vi consiglio di servirlo in tazza o in coppa, è più semplice 😉






