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Torta di catalogna e scarola per LIGHT & TASTY

 
 
 
25 maggio 2026

Buongiorno a tutti, oggi LIGHT & TASTY vi offre torte salate, adatte alle scampagnate, ma anche al pranzo per l'ufficio!
 
 
 
 
 
Questa torta mi è stata ispirata da una ricetta della mia amica ELENA, che potete trovare QUI. Ho fatto qualche modifica, ho usato infatti catalogna e scarola, ho usato la pasta matta ligure per il guscio e i pinoli al posto delle noci nel ripieno; risultato ottimo, grazie Elena, è sempre un piacere riprodurre le tue ricette!
 
 

 
TORTA DI CATALOGNA E SCAROLA CON PASTA MATTA
 
400 g di pasta matta (ricetta QUI)
500 g di catalogna
500 g di scarola
2 spicchi d’aglio
8 filetti di acciughe sott’olio
1 manciata di pinoli
1 cucchiaino di conserva di peperoncino macinato sott’olio
olio EVO, sale
 
Pulite la catalogna e la scarola. Lessate la catalogna in acqua bollente per 5 minuti. Scolate e tenete da parte. In una larga padella antiaderente mettete la scarola tagliata a pezzi con un giro abbondante di olio, l’aglio intero schiacciato e il peperoncino. Appena comincia ad appassire, unite la catalogna e portate a cottura. Regolate il sale. Dividete la pasta matta in due parti, una più grande dell’altra, tirate la parte più grande e foderate una tortiera da 22 cm di diametro, foderata di carta forno. Riempite con il ripieno preparato, distribuite sulla superficie i filetti d’acciuga e i pinoli, quindi chiudete con il secondo disco e sigillate bene i bordi. 

 

 

Ungete leggermente la superficie di olio, quindi cuocete a 180° per 30-35 minuti.

 


Torniamo lunedì prossimo, buona settimana!

Il baccalà del "santo" per LIGHT & TASTY

 

 
4 maggio 2026

Ciao a tutti, oggi le nostre ricette di LIGHT & TASTY sono dedicate alla festa della mamma, che ricorre domenica 10 maggio!

Catia: rose di pane   
 
 
 
 
Per la mia mamma era meglio preparare cose salate, non che i dolci non le piacessero, ma la coccola erano una pasta o un secondo. E la scelta di questo baccalà le sarebbe stata estremamente gradita per due ragioni, una perché adorava il baccalà in qualunque modo fosse cucinato, anche semplicemente bollito e condito con olio e limone e poi perché questa ricetta l'ho trovata sul "Messaggero di Sant'Antonio", il giornale della Basilica di Padova a cui era abbonata. Del resto Sant'Antonio era il suo "santo", quello a cui chiedere il possibile e l'impossibile. E se io quasi ogni anno, da quando è mancata, vado a Padova, è perché so che in qualche modo in Basilica, lei è con me. Buona festa mamma, ovunque tu sia 💖
 
 
nel 2000 in Quebec

 

 
BACCALA’ DEL SANTO
 
800 g di baccalà già dissalato
500 ml di latte
4 acciughe sottolio
1 cipolla piccola
1 spicchio aglio
3 cucchiai prezzemolo
olio, sale
farina bianca q.b.
per la cottura iniziale
1 cipolla
2 gambe di sedano
4 foglie di alloro
1 bicchiere di vino bianco
 
In una pentola portate a bollore circa 2 litri di acqua assieme alle verdure, ben pulite e a pezzetti, e al vino e cuocete per 10 minuti. Poi immergete il baccalà intero o a pezzi grossi, lasciate che riprenda il bollore e spegnete il fuoco. Dopo 10 minuti scolate il pesce, pulitelo e infarinatelo. Fatelo rosolare in un tegame con olio, quindi abbassate la fiamma e unite le acciughe, lo spicchio d’aglio schiacciato, la cipolla tritata. Coprite con il latte leggermente intiepidito e fate cuocere con il coperchio, controllando che il pesce non si attacchi sul fondo e mescolando delicatamente ogni tanto. Aggiungete eventualmente latte se necessario. Cuocete circa 45 minuti finché il baccalà risulterà tenero. A fine cottura il sughetto dovrà essere cremoso. Regolate il sale, cospargete con prezzemolo tritato e servite.
 
 
Ci vediamo lunedì prossimo, un'abbraccio a tutti!