Petto di pollo alla birra con broccoletti per il menù alla birra




18 aprile 2018


Dopo una domenica di tempo orribile, grigio che pareva novembre,  finalmente è comparso il sole. C'è proprio aria di primavera e spero che duri, altrimenti non farò in tempo ad "asciugarmi" 😄

Ma veniamo alla nostra rubrica IDEA MENU' che oggi vi suggerisce piatti cucinati con la birra. Personalmente amo molto la birra, mi piace scoprire sapore nuovi proposti dai piccoli birrifici che spuntano un po' ovunque; anche in Liguria ce ne sono e offrono prodotti davvero eccellenti.





L'antipasto è da Linda: focaccine alla birra con olive
Il primo è da Sabrina: risotto alla birra 
Il secondo è qui: petto di pollo alla birra con broccoletti
Il dolce è da Laura: guinness cake
La 5° portata è da Paola: crema spalmabile alla birra 






PETTO DI POLLO ALLA BIRRA CON BROCCOLETTI    

600 g di petto di pollo a fette
40 g di farina
30 g di burro
2 cucchiai d'olio
100 ml di birra rossa
150 g di cime di broccoletti
sale, pepe

Lessate le cime di broccoletto al dente in acqua bollente salata. Scolatele e tenetele da parte. Infarinate il petto di pollo e fatelo rosolare in una larga padella con il burro e l'olio. Bagnate con la birra e portate a cottura a fiamma bassa. Regolate il sale, quindi togliete la carne dal tegame e tenetela in caldo. Mettete i broccoletti nel tegame e fateli insaporire per qualche minuto. Servite dopo aver spolverato con il pepe.


Torniamo fra 15 giorni, un abbraccio a tutti!

Costolette con miele alle erbe e puré per LIGHT & TASTY




16 aprile 2018

Buongiorno a tutti, come ogni lunedì torna LIGHT & TASTY, che oggi è dedicato al miele. Questo prezioso dono delle api è ricco di zuccheri semplici, principalmente fruttosio, ma anche di minerali (ferro), vitamine e sostanze ad azione antibiotica e battericida. Facilmente assimilabile, il miele è utile come disintossicante, diuretico, decongestionante delle vie respiratorie ed è fonte di energia immediata per i muscoli. Ha elevato potere calorico (300 kcal/100g) ma per fortuna si consuma in piccole quantità!









COSTOLETTE D’AGNELLO CON MIELE ALLE ERBE AROMATICHE E PURE’ DI PATATE VIOLA   

1 kg di costolette d’agnello
erbe aromatiche a piacere (rosmarino, salvia, timo, maggiorana)
3 cucchiai di miele millefiori
1 spicchio d’aglio
500 g di patate viola
latte q.b.
olio, sale

Tritate le erbe aromatiche e mescolatele con il miele. Pelate le patate e lessatele in abbondante acqua salata. Poi schiacciatele e preparate il puré con il latte necessario. Fate colorire lo spicchio d’aglio in qualche cucchiaio d’olio, poi rosolate le costolette e fatele cuocere per 15 minuti, cospargetele con il miele aromatizzato e lasciatele insaporire qualche minuto. Servite subito con il puré di patate.




Torniamo lunedì prossimo, un abbraccio!

Focaccia con verdure e pinoli per Meat Free Contest




11 aprile 2018

Piove, sempre, comunque. Le mie piante stanno annegando sul terrazzo. Non ne posso più, dopo il freddo tutta quest'acqua mi fa stare veramente male. Ho bisogno di sole!
Che poi uno dice "ma pensi sempre alle vacanze". Datemi torto, per ora quel sole caldo e quei colori sono un'utopia.  



E quella è Saint Lunaire in Bretagna, ma non è che Genova piena di sole non faccia la sua figura. Guardatela, fotografata da un palazzo appena dietro casa mia.



Vabbè posto qualcosa. Una focaccia verdurosa come di sicuro piace alla mia cara CONSUELO, che ospita fino al 27 aprile il MEAT FREE CONTEST ideato da BARBARA.


 



FOCACCIA CROCCANTE CON ZUCCA POMODORINI CARCIOFI E PINOLI  

per la focaccia
400 g di farina 00 di media forza
5 g di lievito
1 cucchiaino di zucchero
olio EVO, sale
per la farcitura
200 g di pomodorini
1 fetta di zucca
1 carciofo
1 cucchiaio di pinoli
50 g di pecorino stagionato a scaglie

Versate la farina in una ciotola, formate una fontana, versatevi il lievito sciolto in 280 ml di acqua tiepida e mescolate brevemente con un cucchiaio. Coprite e lasciate lievitare per 15 minuti. Aggiungete quindi 1 cucchiaio d’olio, 1 pizzico di sale, lo zucchero, mescolate ancora con il cucchiaio, coprite e lasciate lievitare altri 30 minuti. Riprendete l’impasto, lavoratelo con le mani, ungetelo, rimettetelo nella ciotola coperto e fate lievitare per 2 ore. Stendete l’impasto in un testo di rame da 30 cm di diametro. Distribuitevi i pomodorini tagliati a metà, la zucca a fettine che avrete ammorbidito al MO, il carciofo pulito e affettato sottile e un pizzicone di sale. Cuocete a 200° per 15 minuti. Intanto scaldate 2 cucchiai d’olio con i pinoli, versate sulla focaccia, infornate ancora per qualche minuto, poi sfornate, completate con il pecorino e servite. 


Di solito posto una foto di una fetta di torta o pizza, ma quando ho messo in tavola questa focaccia è letteralmente sparita! Come si dice, speriamo che il Signore conservi la vista ai miei ospiti, perché l'appetito non gli difetta certo 😂
Baci a tutti!

Coniglio di Nonna Italia per recipe-tionist




10 aprile 2018

Eccomi. Archiviate le lezioni a medicina, comincio quelle dei dietisti. Ma si può che una blogger faccia lezione ai dietisti? Per la verità quando inizio a parlare di alimenti faccio dei voli pindarici che forse qualche sospetto sui miei hobby gli verrà pure 😆

E allora postiamo una ricettina per FLAVIA e il suo RECIPE-TIONIST che è ospitato fino al 15 aprile da VALENTINA




Dal momento che sono lenta nelle scelte e nelle realizzazioni, così lenta che la scorsa volta ho mandato la ricetta fuori tempo, questo coniglio è stato postato anche da GIANNI: che vi devo dire, è proprio delizioso, provatelo! La ricetta originale è QUI, nessuna modifica, perché le nonne si possono solo riproporre esattamente, sperando di non sfigurare...



CONIGLIO DI NONNA ITALIA

 

1 coniglio, a pezzi
1 foglia di alloro
sale fino
olio extra vergine di oliva
aceto di vino rosso
rosmarino fresco
4 spicchi di aglio
2 bicchieri di vino bianco
3 filetti di acciughe sott'olio

Fate cuocere in un tegame, aggiungendo poca acqua alla volta alternata a vino bianco, i pezzi di coniglio, aromatizzando il fondo con aglio e alloro, e regolando di sale man mano.
Versate sul fondo di un tegame posto su un fornello a fiamma media, un filo d’olio, uno spicchio di aglio e i pezzi di coniglio intiepiditi e scolati, e ancora 1 foglia di alloro spezzata. Cuocete senza coperchio per 15-20 minuti, aggiungendo il vino bianco rimasto, e regolando ancora di sale se ce ne fosse bisogno.
Mentre il coniglio continua la sua cottura nel tegame, preparate nel bicchiere del mixer un intingolo formato da parti uguali di aceto di vino rosso e olio extra vergine di oliva, 2 spicchi di aglio privati della camicia e dell’anima verde interna che li rende indigesti, due filetti di acciuga scolati dall’olio di conservazione in barattolo, e tantissimo rosmarino fresco (gli aghi) fino a riempimento del bicchiere. Create un'emulsione frullando questi ingredienti. Alzate la fiamma sotto il tegame del coniglio, e versare l’intingolo verde appena ottenuto sulle carni, girandole con delicatezza per non far staccare la polpa dall’osso e rosolando il coniglio su tutti i lati. Si formerà una crosticina deliziosa che vi farà leccare anche le dita. Servite caldo.


Un abbraccio, a presto!

Peperoni farciti con quinoa e verdure per LIGHT & TASTY




9 aprile 2018

Buongiorno a tutti, eccoci al solito appuntamento del lunedì con LIGHT & TASTY. Abbiamo pensato di proporvi alcune ricette con la quinoa.
La quinoa viene considerata un cereale, ma in realtà è una pianta erbacea, quindi è priva di glutine. Contiene  amido, proteine e pochissimi grassi sotto forma principalmente di omega 3, fornisce anche sali minerali e vitamine. Infine è ricca di fibra, utile a tenere basso l'indice glicemico, con riduzione del senso di fame, a controllare la colesterolemia e al buon funzionamento dell'intestino.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/quinoa.html
La quinoa è composta per il 60% circa da carboidrati complessi e a basso indice glicemico, che aiutano a contenere i livelli di zuccheri nel sangue e a tenere sottocontrollo la fame: il suo potere saziante la rende adatta ad entrare a pieno titolo nelle diete ipocaloriche, a fronte delle circa 370 kcal/100gr fornite. Le proteine presenti nella quinoa (circa il 14%) sono di elevato valore biologico in quanto contengono diversi aminoacidi essenziali, vale a dire aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che, quindi, devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Tra essi spiccano in particolare la lisina (fondamentale per la produzione degli anticorpi e per la creazione del tessuto osseo e cartilagineo) e la Metionina (con azione lipolitica sia sul fegato sia verso i grassi che aderiscono alle arterie). I grassi (circa il 6%), al pari delle proteine, pure sono di elevato valore biologico, essendo per lo più composti da acidi grassi polinsaturi (acido linoleico soprattutto), importanti fattori protettivi verso le malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Un’alta percentuale è data dalle fibre alimentari, che, oltre a contribuire ad abbassare il colesterolo, conferiscono alla quinoa diverse proprietà benefiche per l’apparato digerente: migliorano il funzionamento ed il transito intestinale, favoriscono la riduzione dell’acidità gastrica ed i disturbi ad essa correlati (ulcera e gastrite). Inoltre, la fibra è un’ottima alleata nella lotta al diabete di tipo II poiché aiuta l’indice glicemico a mantenersi basso. A completare il tutto, non mancano una buona dose di minerali: potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, zinco e tre importanti vitamine: la vitamina C, la vitamina B2 e la vitamina E. Quest’ultima è di certo la più abbondante e conferisce alla quinoa proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/quinoa-proprieta/

La quinoa è composta per il 60% circa da carboidrati complessi e a basso indice glicemico, che aiutano a contenere i livelli di zuccheri nel sangue e a tenere sottocontrollo la fame: il suo potere saziante la rende adatta ad entrare a pieno titolo nelle diete ipocaloriche, a fronte delle circa 370 kcal/100gr fornite. Le proteine presenti nella quinoa (circa il 14%) sono di elevato valore biologico in quanto contengono diversi aminoacidi essenziali, vale a dire aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che, quindi, devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Tra essi spiccano in particolare la lisina (fondamentale per la produzione degli anticorpi e per la creazione del tessuto osseo e cartilagineo) e la Metionina (con azione lipolitica sia sul fegato sia verso i grassi che aderiscono alle arterie). I grassi (circa il 6%), al pari delle proteine, pure sono di elevato valore biologico, essendo per lo più composti da acidi grassi polinsaturi (acido linoleico soprattutto), importanti fattori protettivi verso le malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Un’alta percentuale è data dalle fibre alimentari, che, oltre a contribuire ad abbassare il colesterolo, conferiscono alla quinoa diverse proprietà benefiche per l’apparato digerente: migliorano il funzionamento ed il transito intestinale, favoriscono la riduzione dell’acidità gastrica ed i disturbi ad essa correlati (ulcera e gastrite). Inoltre, la fibra è un’ottima alleata nella lotta al diabete di tipo II poiché aiuta l’indice glicemico a mantenersi basso. A completare il tutto, non mancano una buona dose di minerali: potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, zinco e tre importanti vitamine: la vitamina C, la vitamina B2 e la vitamina E. Quest’ultima è di certo la più abbondante e conferisce alla quinoa proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/quinoa-proprieta/

Ecco cosa abbiamo preparato.

Carla Emilia: peperoni farciti con quinoa e verdure 






PEPERONI FARCITI CON QUINOA E VERDURE    

2 peperoni rossi
100 g di quinoa tricolore
1 zucchina
1 carota
1 gamba di sedano
1 cipolla bianca piccola
250 g di polpa di pomodoro
50 g di parmigiano grattato
olio, sale

Fate lessare la quinoa secondo le istruzioni della confezione. Poi tenetela da parte. Pulite la zucchina, la carota e la gamba di sedano e tagliate tutto a bastoncini. Pulite la cipolla e tagliatela a dadini. Rosolate nell’olio la cipolla, poi unite le verdure e dopo qualche minuto la polpa di pomodoro, salate e portate a cottura. Quando saranno quasi pronte aggiungete la quinoa. Regolate il sale. Pulite i peperoni, tagliateli a metà e disponeteli in una pirofila, ungeteli con poco olio e passateli in forno a 200° per 15 minuti. Poi farciteli con il composto di quinoa, cospargete con il parmigiano e infornate nuovamente abbassando la temperatura a 180° per 20 minuti circa. Preparate il giorno prima e servite a temperatura ambiente.


Torniamo lunedì prossimo! Un grande abbraccio a Maria Grazia e baci a tutti  😊

Spaghetti alla puttanesca per quanti modi di fare e rifare




8 aprile 2018

Eccoci tutte riunite nella cucina della Cuochina, per riprodurre un primo piatto tradizionale: gli spaghetti alla puttanesca. La ricetta è campana ma ormai si prepara ovunque, ha veramente conquistato un posto d'onore sulle tavole degli italiani e spesso la si trova anche all'estero. Anche la mia nonna, che ha vissuto quasi tutta la vita a Roma, ma era di origini siciliane, la preparava per gli affamati nipoti!
Ho seguito la ricetta della Cuochina, che trovate sotto, anche perché è così che la preparo abitualmente.





SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

500 g di polpa di pomodoro
400 g di spaghetti
100 g di olio evo
100 g di olive di Gaeta
100 g di acciughe sotto sale
50 g di capperi sotto sale
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di crema di peperoncino rosso
sale
prezzemolo 

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua non troppo salata; quando alzerà il bollore cuocetevi gli spaghetti. Intanto lavate e diliscate le acciughe. Versate in una casseruola l'olio, l'aglio e la crema di peperoncino: fate soffriggere e, quando l'aglio sarà dorato, unite le acciughe e, mescolando, fatele sciogliere. Aggiungete, quindi, la polpa di  pomodoro, le olive snocciolate, i capperi ben lavati e il concentrato. Mescolate bene la salsa (deve risultare abbastanza densa) e lasciatela sul fuoco fino a quando gli spaghetti saranno cotti; scolateli leggermente al dente e conditeli, aggiungendo alcune foglie di prezzemolo tritate.




Grazie alla Cuochina per questa splendida ricetta e grazie alle mie compagne di viaggio. Ci rivedremo il 13 maggio qquando prepareremo un piatto pugliese: la tiella di riso, patate e cozze. Non mancate!



Torta delle rose per "Al km 0"




9 aprile 2018

Il tempo è ancora inclemente, passiamo da una perturbazione all'altra, ma siamo in fermento, vogliosi di belle giornate e sole. Allora come propone l'uscita di oggi della rubrica Al km 0, sveglia dal dolce dormire!




Ecco cosa abbiamo preparato: 

Il pranzo è da Consuelo: insalata di carciofi crudi e pere 
La merenda è da Simona: biscotti di frutta secca speziati Delicius 
La cena è da Sabrina: mini frittatine alle verdure senza uova 


Nella mia ricetta a km 0 c'è la marmellata, che ho preparato con i fichi portati dal solito vicino di box che ogni tanto mi fornisce di deliziose materie prime direttamente dalla sua casa di campagna nell'entroterra di Genova. Peccato che la torta sia volata via verso la casa di amici che avevano più bisogno di me di dolcezza! Ma la rifaccio, e me la pappo a colazione, marmellata ce n'è ancora...





TORTA DELLE ROSE CON CANNELLA E MARMELLATA DI FICHI   

350 g di farina 00
10 g di lievito di birra
150 ml di latte
3 tuorli e 1 albume
20 g di zucchero a velo + quello per la decorazione
2 cucchiaini di cannella in polvere
30 ml di olio di riso
1 pizzico di sale
250 g di marmellata di fichi

Sciogliete il lievito nel latte tiepido e versatelo nell’impastatrice con la farina setacciata, lo zucchero a velo, i tuorli, la cannella, l’olio e il sale. Impastate bene quindi fate lievitare per almeno 1 ora, coperto con la pellicola. Trascorso questo tempo, stendete l’impasto fra due fogli di carta forno e formate un rettangolo abbastanza sottile. Spalmate con la marmellata di fichi, quindi arrotolate la pasta ben stretta, formando un cilindro. Tagliate dei tronchetti alti circa 4 cm. Foderate una teglia da 22 cm di diametro, a bordo apribile con la carta forno e disponetevi i tronchetti, leggermente distanziati. Fate lievitare ancora 1 ora. Spennellate la superficie della torta con l’albume leggermente battuto, quindi infornate a forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Prima di servire spolverate con lo zucchero a velo.
 



Torniamo fra quindici giorni, buon proseguimento!