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Sugo di magro per L'ITALIA NEL PIATTO

 
 
2 settembre 2021

Eccoci tornate dalle vacanze! Riprendiamo L'ITALIA NEL PIATTO con un argomento molto caro a tutti dal momento che la pasta è presente quasi ogni giorno sulle nostre tavole: ecco dunque sughi e ragù!
 
Trentino-Alto Adige: ragù di capriolo
Emilia Romagna: il ragù matto
Sardegna: su ghisadu
 
 
 
 
In Liguria si preparano sughi e non ragù, perché non ci sono mai stati grandi allevamenti di bovini, a causa della conformazione del territorio. Il nostro sugo più famoso, il tocco (che potete trovare QUI), prevede la cottura di un pezzo intero di carne che deve cedere il suo sapore e il suo succo al pomodoro, e che poi verrà tritato per preparare il ripieno dei ravioli o consumato come secondo. Oggi vi presento un sughetto molto appetitoso che, come potete leggere dal nome, si spaccia per qualcosa di più importante 😉 e che, essendo importante già di suo, non vuole la spolverata di parmigiano 😂
La ricetta prevede la cottura nel burro, ma io ho usato olio EVO e solo una noce di burro e ho condito degli ottimi spaghettoni.
 
 

 
 
SUGO DI MAGRO SIMILE AL GRASSO 
 
8 pomodori maturi
150 g di burro
20 g di pinoli
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
1 rametto di rosmarino
10 g di funghi secchi (o 50 g freschi)
2 acciughe sott’olio
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaio di farina
 
Tritate la cipolla con gli spicchi d’aglio e gli aghetti di rosmarino. Ammollate i funghi secchi in acqua tiepida. Rosolate i pinoli nel burro, poi toglieteli e unite il trito preparato. Rosolate bene, quindi aggiungete i pomodori spellati, privati dei semi e tritati grossolanamente, e i funghi strizzati e tritati. Fate cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti. Intanto pestate nel mortaio i pinoli con la farina e fate sciogliere le acciughe in poco olio. Quindi, trascorso il tempo, unite al sugo sia i pinoli che le acciughe, mescolate bene e fate andare ancora per 30 minuti, aggiungendo acqua o brodo vegetale, se dovesse diventare troppo spesso. 
 
 

 
Come sempre torneremo il 2 ottobre. Potete continuare a seguirci su FB e su INSTAGRAM.  A presto!

LIGHT & TASTY: i funghi




20 novembre 2017

Buongiorno a tutti. Novembre sta correndo via come un matto e fra poco siamo a Natale! Ma intanto gustiamoci l'uscita di oggi, con i funghi i piatti sono davvero invitanti e molto golosi.

I funghi, pur appartenendo ad un regno vegetale a se stante, vengono considerati, dal punto di vista nutrizionale, come verdure. Sono composti per quasi il 90% di acqua con un apporto calorico minimo (circa 25 kcal/100 g di funghi freschi). Contengono fibre (utili per mantenere attivo l’intestino), proteine a medio valore biologico, glucidi, acidi grassi essenziali, sali minerali (soprattutto selenio) e vitamine (soprattutto la D). Recenti studi ne hanno dimostrato le proprietà immunostimolanti, antiipertensive e antiossidanti. Sembra anche che, grazie al loro contenuto in triptofano, favoriscano il sonno e il rilassamento.




Ed ecco cosa abbiamo preparato.

Daniela: funghi gratinati 
Simona: salsiccia di Bra ai funghi porcini secchi 


La mia ricetta è una rivisitazione da Sale & Pepe, davvero multiforme. I funghi così cucinati possono essere usati come contorno o piatto di portata, sono ottimi per condire la pasta o come stuzzichino sui crostini di pane.
 





TEGAME DI FUNGHI MISTI ALLA SANGIOVANNESE       

500 g di funghi misti
2 pomodori perini
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
50 g di pecorino grattato
30 g di pangrattato
olio, sale

Pulite i funghi e tagliateli a dadini delle stesse dimensioni. Pelate i pomodori, privateli dei semi e tagliate anche questi a dadini. Tritate aglio e prezzemolo. Trasferite i funghi in una pirofila, aggiungete il trito, irrorate con 3 cucchiai d’olio e salate. Unite i dadini di pomodoro e spolverizzate con il pangrattato e il pecorino mescolati. Cuocete a 180° per circa 15 minuti, quindi accendete il grill e fate dorare per 5 minuti.





 Alla prossima, buona settimana!

L'ITALIA NEL PIATTO: i doni del bosco




16 novembre 2014

Eccoci al secondo appuntamento mensile dell'ITALIA NEL PIATTO, che è dedicato ai doni del bosco: funghi, tartufi e castagne sono i protagonisti dei nostri post!




Ecco cosa vi offriamo


Valle d'Aosta: risotto alle castagne

Lombardia: foiade di castagne ai funghi porcini

Veneto: budin con la farina de maròn

Trentino-Alto Adige: crostatine ai funghi misti di bosco
 
Friuli-Venezia Giulia: strùcul di mont 

Emilia Romagna: tagliatelle di castagne con sugo di funghi 

Toscana: necci

Marche:  il tartufo e la 49° fiera nazionale del tartufo bianco di Acqualagna

Abruzzo: funghi all'abruzzese

Molise: zuppa di lenticchie di Capracotta e castagne

Lazio: frittelle di castagne e mele

Umbria: costolette d'agnello con roveja e tartufo 

Puglia: recchjetèdde e cardengiedde 

Basilicata: polpette al vino rosso con cardoncelli e lampascioni in agrodolce

Calabria: castagnaccio dei monti Reventino, Tiriolo, Mancuso

Sardegna: fregola con funghi e salsiccia ricetta sarda
 


Io vi ho preparato il sugo di funghi. Nei nostri boschi se ne trovano molti, quest'anno per la verità un po' meno del solito, prima ha fatto troppo caldo e dopo c'è stata troppa pioggia. Tuttavia sui banchi del Mercato Orientale, qualcosa c'è e tutto il profumo delle nostre valli del Ponente e del Levante si sprigiona appena sfiori i vellutati cappelli dei porcini. Il tocco de funzi si fa proprio con i porcini, anche quelli secchi, ma solo porcini! Ve lo offro con gli sformatini di polenta che lo racchiudono e ci si rotolano dentro.



TOCCO DE FUNZI

200 g di funghi porcini freschi
1 spicchio d'aglio
300 g di polpa di pomodoro
1 cipolla
olio, sale

Tritate aglio e cipolla e rosolateli nell'olio, quindi unite i funghi puliti e tagliati a pezzetti. Dopo qualche minuto aggiungete la polpa pronta e portate a cottura coperto. Alla fine regolate il sale.






 Ma anche le trenette ci si immergono volentieri!




Un grande abbraccio alla Sicilia di ANNA LISA e alla Campania di PASQUALE che non hanno potuto essere con noi.

Vi ricordo che le nostre ricette con i relativi link si trovano anche sul nostro BLOG.

Buona giornata, torno stasera!

Scialatielli con ragù di astice e zucchine




1 agosto 2014


Finalmente sono in ferie! Stamattina sono riuscita a finire di sistemare tutto e poco dopo l'una me ne sono uscita trionfante dall'università. 

Sono anni che in questo giorno non vado al lavoro, di solito prendo il mio borsone, salto su un aereo e me ne vado via, Bruxelles, Oslo, Riga, Mexico City, Brisbane, Samarcanda, St. John's.... i ricordi di tutti questi posti mi stanno facendo compagnia, mi aprono meravigliosi orizzonti nella mente e mi consolano della mancata partenza. Di molti di questi posti non ho foto da mostrarvi, perché è da poco che ho la digitale: prima usavo la mia vecchia minolta e facevo stampe o diapositive.

Però una per tutte ve la mostro, la mia faccia da vacanza!




E vi offro anche un bel piatto di pasta, impastata secondo le indicazioni del mio amico PASQUALE.


SCIALATIELLI CON RAGU' DI ASTICE E ZUCCHINE

per la pasta
100 g di farina 00
100 g di semola rimacinata di grano duro
75 g di farina integrale
latte q.b.
2 albumi
1 manciata di parmigiano grattato
rosmarino
sale

per il sugo
1 astice da 1 kg circa
400 g di zucchine trombetta con il fiore
1 scalogno
1 costola di sedano
1 spicchio d'aglio
400 g di ciliegini
1 mazzetto di basilico
vino bianco secco
olio, sale
peperoncino

Dodici ore prima di impastare mettete un rametto di rosmarino nell'albume e fate riposare. In una ciotola mescolate le farine con il  sale, aggiungete l'albume, il parmigiano e a poco a poco il latte  necessario ad impastare. Lasciate riposare la pasta avvolgendola nella pellicola. 
Fate rosolare lo scalogno e il sedano tritati nell'olio, unite lo spicchio d'aglio intero, i ciliegini lavati e tagliati a metà e una manciata di foglie di basilico tagliuzzate con la forbice. Quando il tutto si sarà isaporito, aggiungete l'astice liberato della corazza e tagliato a pezzetti, sfumate con il vino e portate a cottura unendo poca acqua se necessario. Regolate il sale. A parte saltate in poco olio le zucchine a rondelle e quando saranno quasi cotte, salate e aggiungete i fiori puliti e tagliati a listerelle. Terminate la cottura.
Tirate la pasta al 4 dentino della nonna papera e quindi tagliate delle tagliatelle larghe circa 5 mm. Lessatele in abbondante acqua salata, scolatele e servite dopo averle condite con il ragù e le zucchine.




Buon we a tutti, qui non sarà bello, tanto per cambiare, passerò un po' di tempo ad inscatolare la casa :)
Bacissimi!

I ravioli maltesi per l'Abbecedario Culinario

3 gennaio 2014

Ciao cari amici, il tempo continua ad essere inclemente... ma io vado in un'isola assolata e ospitale, vado a Malta, dove mi porta l'ABBECEDARIO CULINARIO. La nostra ospite è LUCIA, fino al 19 gennaio.


Ci sono stata a Malta in un'estate di molti anni fa e ne ho un bellissimo ricordo, di sole e mare, di gente aperta e cordiale, di una piccola antica capitale affacciata sul mare con le sue mura e le sue cupole, di una bellissima festa di ferragosto con il cielo acceso da meravigliosi fuochi artificiali, di una cucina semplice e appetitosa...

La prima ricetta che vi presento è quella dei ravioli maltesi che ho trovato sul blog di TERRY. I ravioli maltesi sono abbastanza simili ai nostri, ma più grandi, i miei in realtà sono piccoli perché per fare in fretta non li ho tagliati con la rotella ma li ho fatti con il raviolamp! Il gusto però non ci ha perso per niente. Guardate quelli di Terry e poi i miei!
 
  


RAVJUL MALTI 

250 g di farina
250 di semola di grano duro
2 uova
sale
1 cucchiaio d'olio

400 g di ricotta
2 uova
50 g di parmigiano grattato
prezzemolo
sale, pepe

salsa di pomodori ciliegini
2 spicchi d'aglio
olio
sale

parmigiano grattato

Impastate tutti gli ingredienti per la pasta unendo l'acqua necessaria (circa mezzo bicchiere). Fate riposare la pasta per circa mezz'ora. Per il ripieno, lavate e asciugate abbondante prezzemolo, tritatelo e unitelo alla ricotta, alle uova, al parmigiano, quindi salate e pepate. Stendete la pasta non troppo sottile e preparate i ravioli. Per il sugo, scaldate la salsa di ciliegini con l'olio e l'aglio affettato sottilmente, quindi fate restringere per una mezz'ora, regolate il sale. Lessate i ravioli in abbondante acqua salata, conditeli con il sugo e servite con abbondante parmigiano.




Il parmigiano che ho usato per guarnire alla fine è la raspadura, cioè il grana ridotto a sottilissime lamelle, una delizia!

Il post esce programmato, sono a cena da Antonietta e Nedo: domani vi racconterò. Buona serata a tutti!