Barba di frate in salsa di senape per il WHB#428




10 aprile 2014

Ciao a tutti, non vorrei sembrare una donna noiosa, ma ne ho due cose così che girano e mi fanno alzare in volo verticale per la cucina come un elicottero....

Detto questo, posso solo e velocemente passare alla ricetta, sana gustosa, semplice, quello che mi ci vuole stasera :)


BARBA DI FRATE IN SALSA DI SENAPE

1 mazzo di barba di frate (400 g)
1 cipollotto fresco rosso o bianco
½ cucchiaio di semi di senape
1 piccolo peperoncino secco
3-4 filetti d'acciuga sott'olio
2 cucchiai d'olio

Pulite e lavate per bene la barba di frate, quindi fatela lessare in abbondante acqua salata. Scolatela e tenetela da parte. Scaldate in una padella l'olio, unite i semi di senape e fateli tostare, poi aggiungete il cipollotto affettato, le acciughe e il peperoncino. Fate soffriggere il tutto, quindi unite anche la barba di frate e lasciate insaporire qualche minuto.




La barba di frate è una verdura tipica della tradizione Kasher, utilizzata nei pranzi che vengono fatti per lo Shabbat, il giorno del riposo ebraico, nei mesi di primavera. La tradizione del consumo di questo ortaggio risale a tempi antichissimi e si è mantenuta viva soprattutto nella comunità ebraica romana. Contiene vitamina C e, anche se in minor quantità, vitamina A, oltre che calcio, fosforo e fibra. Dà solo 17 calorie ogni 100 g quindi è adatta alle diete dimagranti e depurative, ed è anche utile nelle diete dei diabetici e di chi ha il colesterolo alto.  

Questa ricetta è per il WHB#428, ospitato questa settimana da LUCIA



 

Come sapete, questa raccolta settimanale ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di  KALYN nel 2005.  HAALO ha continuato con l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI) e BRII con l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un successivo post ricco di idee e ricette la settimana dopo.

 

Buona serata a tutti, a presto!

Il menù di Pasqua




9 aprile 2014

Ciao cari amici, oggi inizio una nuova avventura con tre carissime amiche: ELENA, LINDA e TANIA. Ogni 15 giorni, al mercoledì alle nove, pubblicheremo un menù completo a tema, sperando così di darvi qualche suggerimento sul quale potrete ricamare con la vostra fantasia.




La prima Idea Menù è per la Pasqua: ecco cosa vi proponiamo!


L'antipasto è di Linda:   crostini con crema di piselli e speck 
Il primo è mio:             timballo di tortellini
Il secondo è di Elena:   costolette d'agnello in crosta di pistacchi o sesamo
Il dolce è di Tania:       pecorella di marzapane ripiena al cioccolato



TIMBALLO DI TORTELLINI IN CROSTA

250 g di pasta brisée
300 g di tortellini agli spinaci
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
200 ml di passata di pomodoro
100 g di salsiccia
250 ml di besciamella
olio, sale

Tritate sedano, carota, cipolla e fateli colorire con un paio di cucchiai d'olio, quindi unite la passata e la salsiccia sbriciolata, regolate il sale e portate a cottura. Lessate i tortellini al dente. Scolateli e conditeli con il sugo e la besciamella. Foderate uno stampo da budino con la pasta brisée, riempite con i tortellini, quindi passate in forno a 180° per 30 minuti circa. Fate riposare qualche minuto, quindi sformate e servite.






Vi do appuntamento al 23 aprile con un'Idea Menù per Primavera e vi auguro una buona giornata!

Pollo alla kiev per l'Abbecedario Culinario



8 aprile 2014

Ciao amici, ho ricominciato i miei viaggi in riviera per le lezioni fuori sede, ma mi pesano moltissimo, sarà l'allergia, sarà la primavera (o forse le primavere), ma mi sento un rottame. Se poi ci metto la casa e la mamma sono fritta :(

Perciò torno in Lituania. Uno dei giorni che ero là, mi sono alzata che diluviava, nel tempo che mi sono preparata e ho fatto colazione non ha accennato a smettere  e allora ho deciso di uscire lo stesso. Avevo un ombrellino, ma tempo di percorrere 10 metri ed ero scolata. Allora sono andata a comprarmi un ombrello più grande. Poi ho cercato nell'ordine il Museo dell'Olocausto che era chiuso per restauri, il Museo Ebraico che non ho trovato, per quanto abbia percorso la strada due volte avanti e in dietro, la chiesa di Santa Caterina che era aperta solo di sera per concerti, un'altra chiesa che era chiusa....... che giorno poteva essere se non lunedì: io lo odio il lunedì! Però intanto aveva smesso di piovere e ho trovato la bellissima chiesa dei Ss. Pietro e Paolo e poi ho visitato l'Università con la chiesa di San Giovanni e un artista di strada mi ha dedicato la canzone di Esmeralda, quella di Riccardo Cocciante di Notre Dame. E così la giornata si è risolta e a cena mi ha offerto un meraviglioso pollo alla kiev, che non è proprio una ricetta lituana, ma visto che a Vilnius l'ho assaggiato per la prima volta, questa è la ricetta di stasera.


Le chiese di Vilnius


POLLO ALLA KIEV 

4 fette di petto di pollo
150 g di burro
1 scalogno piccolo
1 cucchiaio di prezzemolo e maggiorana tritati
sale, pepe
4 fette di pane carré
1 uovo
1 tazza di farina
1 cucchiaino di senape di Digione

per guarnire
2 tazze di piselli sgranati
burro
sale

Mescolate il burro, lo scalogno tritato, le erbe aromatiche, sale e pepe in una terrina con un cucchiaio di legno fino a che non saranno perfettamente amalgamati. Date una forma cilindrica al composto, avvolgetelo con cura in una pellicola trasparente e conservatelo in frigo per almeno un'ora. Tritate il pane in un robot da cucina. Aggiungete sale e pepe quindi fatelo tostare in una padella antiaderente senza condimenti, continuando a mescolare. Battete il petto di pollo per renderlo sottile, salatelo e pepatelo. Tagliate il burro in quattro pezzi di forma rettangolare, mettetene uno al centro di ogni fettina di pollo, quindi chiudete per bene formando un pacchetto. Passate in frigo per circa un'ora in modo da far sigillare bene i bordi. Scaldate il forno a 180°. Mettete la farina e il pane tostato in piatti separati. Sbattete l'uovo con la senape. Passate il pollo nella farina e nell'uovo e quindi nel pangrattato, assicurandovi che ogni lato sia completamente ricoperto. Disponete in una teglia da forno e cuocete per 20-25 minuti. Intanto fate rosolare i piselli con il burro, regolate il sale e portate a cottura unendo poca acqua. Servite il pollo appena sfornato con i piselli.





Questa ricetta è per ANGELA che ospita l'ABBECEDARIO CULINARIO, in Lituania fino al 13 aprile. 



Baci a tutti, a presto!

Le ricette con cipolle, porri e scalogni per LIGHT & TASTY




7 aprile 2014

Buona settimana a tutti, eccoci al nostro solito appuntamento con la rubrica LIGHT & TASTY. Oggi le nostre ricette saranno particolarmente "profumate" visto che parleremo di cipolle, porri e scalogni :)

Appartenenti tutti alla famiglia delle liliacee,  hanno molte proprietà curative. La cipolla è diuretica, cicatrizzante e contiene composti con azione antinfiammatoria, oltre che adatti a contenere i livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e zuccheri. Anche il porro ha proprietà diuretiche oltre che disintossicanti. E infine lo scalogno è ricco di sodio, potassio, calcio, fosforo, selenio, silicio; dà un buon apporto di vitamine C, A e B, e grazie ai composti che contiene ha proprietà antibiotiche ed è utile per la circolazione e per regolare la pressione diastolica. Tutte queste verdure hanno la caratteristica di contenere un enzima che porta alla formazione di composti volatili responsabili dell'aroma, dell'odore e delle proprietà lacrimogene ben note a tutti.




Ecco cosa abbiamo cucinato per voi.... a prezzo di molte lacrime ;)


Nella mia cucina c'è uno stufatino di cipolline e lenticchie, che si mangia volentieri in queste serate ancora fresche. Poche calorie (220 a porzione), un po' di proteine (11 g a porzione) e tanti carboidrati (37 g a porzione) per un piatto pieno di sapore.




STUFATINO DI CIPOLLINE E LENTICCHIE

200 g di lenticchie rosse decorticate
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 coste di sedano
2 carote
1 scatola di polpa di pomodoro al basilico
10 cipolline di Ivrea
una manciata di funghi champignons
2 patate medie
olio, sale
brodo vegetale

Portate a bollore le lenticchie con la cipolla e l'aglio tritati, le carote a dadi, il sedano a tocchetti e la polpa di pomodoro. Fate cuocere 30 minuti, unendo il brodo necessario. Fate rosolare a parte le cipolline e i funghi con un cucchiaio scarso d'olio e, dopo 10 minuti, unite le patate a tocchetti e le lenticchie. Proseguite la cottura per 20-25 minuti. Regolate il sale e servite.




Torno stasera, un abbraccio!

Quanti modi di fare e rifare la torta pasqualina




6 aprile 2014

Il grande giorno è arrivato, sono in attesa di un bel gruppo di amiche che verranno a cucinare con me, abbiamo in programma la torta pasqualina, un simbolo della cucina ligure che sono contenta di dividere con la Cuochina e tutte le ragazze dei quanti.

Eccole sono arrivate e hanno invaso la mia cucina, ci stringiamo e c'è posto per tutte, e allora via con la ricetta e le foto!




In Liguria la pasqualina classica si fa con le bietole e nel tempo di Pasqua con i carciofi, ma le massaie genovesi con la pasta matta confezionano una gran quantità di torte. La mia versione oggi mette insieme due ripieni che sono tipici della nostra cucina, il riso, che ho sostituito con un mix di cereali, e la zucca. Ecco cosa ho combinato.


TORTA DI CEREALI E ZUCCA

per la pasta
600 g di farina 00
6 cucchiai d'olio EVO
300 cc di acqua
12 g di sale
per il ripieno
150 g di cereali misti (riso, farro, orzo)
600 g di polpa di zucca
250 g di cagliata
100 g di parmigiano grattato
3 uova
1 manciata di funghi secchi
qualche rametto di maggiorana fresca

Prima di tutto dovete preparare la pasta matta, impastando tutti gli ingredienti. Quando avrete ottenuto un impasto morbido, fate una palla e mettetela a riposare sotto una pentola nella quale avrete portato l’acqua a bollore, la pentola sarà caldissima e girata sulla pasta la renderà morbida e  permetterà di tirarla sottile sottile.
Preparate il ripieno.
Lessate il mix di cereali in acqua bollente salata e scolatelo al dente. Raffreddatelo sotto l'acqua fredda e mescolatelo con 125 g di cagliata, 50 g di parmigiano, 1 uovo, un po' di maggiorana tritata e i funghi ammollati in acqua tiepida, strizzati e tritati. Regolate il sale.
Ammorbidite la polpa di zucca nel MO, oppure cuocetela a vapore, quindi schiacciatela con una forchetta e mescolatela con la cagliata e il parmigiano rimasti, 1 uovo e maggiorana tritata; regolate il sale.
Adesso stendete la pasta. Tagliatela in 4 parti, poi stendete con il matterello, una parte per volta; per renderla più sottile possibile, sollevatela con le mani da una parte e fatela cadere verso il basso trascinata dal suo peso: se la pasta è elastica come deve essere, non si romperà. Se succedesse farete dei piccoli rattoppi. Ungete una teglia (28 cm di diametro) e disponete la prima sfoglia. Tiratene un'altra, ungete la prima e coprite con la seconda. Abbiate cura di far sbordare la pasta dalla teglia. Poi mettete il ripieno, prima quello con i cereali e poi quello con la zucca. Fate una fossetta al centro e apritevi un uovo intero, che si rassoderà cuocendo al forno. Poi preparate le due sfoglie di chiusura, sempre ungendo fra una e l'altra. Sigillate i bordi di tutte le sfoglie facendo un cordoncino quindi inserite una cannuccia da bibita al di sotto della sfoglia più esterna, soffiate per gonfiare la pasta, quindi chiudete velocemente il buchino, infornate a 190°C per 35-40 minuti.






Grazie Cuochina, per aver scelto la mia cucina, e grazie a tutte per aver partecipato alla mia puntata: è stato un piacere e un onore avervi con me!

Il prossimo appuntamento per il 6 maggio è a casa di DANY, con la quiche lorraine.




Ci risentiamo più tardi, buona giornata a tutti :)

Spaghetti cacio e pepe con passatina di fave per il WHB#427



2 aprile 2014

Ciao amici, qualche giorno fa la mia cara amica ANY ha pubblicato una ricetta molto gradevole: una pasta condita con le fave fresche. Dalla mia mente è emerso un ricordo fatto di una passatina di fave che faceva da letto a degli spaghetti cacio e pepe. Perciò ecco cosa ho combinato ;)


SPAGHETTI CACIO E PEPE CON PASSATINA DI FAVE

 
 

320 g di spaghetti
150 g di pecorino romano grattato
pepe nero
600 g di fave fresche
1 porro
olio, sale


 Sgranate le fave e togliete la pellicina da ogni singola fava, lasciandola solo a quelle più piccole. Tagliate il porro a julienne quindi fatelo colorire nell'olio, unite le fave, aggiungete una tazza d'acqua e fate cuocere. A fine cottura regolate il sale e passate al mixer ottenendo un passato morbido. 

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata; mentre cuociono, prendete qualche cucchiaio d'acqua e unitelo al formaggio in modo da avere una crema morbida. Quando gli spaghetti saranno cotti, prendeteli con le pinze anziché scolarli in modo che trattengano acqua e conditeli con il cacio preparato. Serviteli sulla passatina di fave, con una bella macinata di pepe.




Non so dove ho visto questa ricetta, se qualcuno si riconosce me lo dica e metterò volentieri il link. La pasta l'ho preparata come faceva nonna Maria: la sua cremina di pecorino era imbattibile!

Questa ricetta è per il WHB#427, ospitato da KRIS




Come sapete, questa raccolta settimanale ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di  KALYN nel 2005.  HAALO ha continuato con l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI) e BRII con l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un successivo post ricco di idee e ricette la settimana dopo.

Buona serata a tutti, bacissimi! 
 

Kibinai per l'Abbecedario Culinario




1 aprile 2014

Ciao a tutti, come state? Vi hanno fatto qualche pesce d'aprile? A me uno, mi hanno convocato la solita riunione, nella quale non si combinerà nulla e nella quale si stabilirà di fare un lavoro che dovrà essere pronto per "ieri"!

E allora torniamo in Lituania, stasera vi porto al Castello di Trakai, dove sono stata il giorno dopo essere arrivata a Vilnius. Era un sabato pieno di sole, caldo e ventilato. Sono saltata su un bus e dopo un'oretta ero a destinazione. Mi sono incamminata attraversando un paesino molto colorato, allegro, ordinatissimo, fino a raggiungere il lago Galvé. Un lungo ponte in legno porta all'isola su cui sorge il castello, uno spettacolo di bellezza, forza ed eleganza. All'interno del palazzo del Granduca è ospitato un museo di storia, molto interessante, ed è possibile, seguendo un percorso molto ben articolato, visitare tutto, passando per scale, pianerottoli, passaggi stretti, sale enormi, in un girare, salire, scendere, attraversare, degno del magico Castello di  Hogwarts  di Harry Potter!




A Trakai abita una piccola comunità di coloni discendenti da una popolazione che fu fatta prigioniera dal re Vytautas il Grande nel 1397, i Karaim. Gestiscono, oltre che un museo sulla loro storia e una piccola chiesa, anche un graziosissimo ristorante affacciato sul lago, dove è possibile assaggiare le loro specialità fra cui i kibinai, panzerotti ripieni di qualunque cosa. Io li ho presi con carne e piselli e questi vi propongo stasera :)





KIBINAI

per la pasta
1 uovo
2 tazze di farina
per il ripieno
100 g di carne tritata
100 g di pancetta affumicata in una fetta sola
50 g di salsiccia
1 cipolla
200 ml di salsa di pomodoro
1 tazza di piselli sgranati
olio, sale

Mescolate l'uovo con la farina e unite l'acqua necessaria ad avere un impasto morbido. Fatelo riposare avvolto nella pellicola mentre preparate il ripieno.
Rosolate con 1 cucchiaio d'olio la cipolla affettata sottile, quindi unite la carne, la pancetta tagliata a dadini e la salsiccia sbriciolata. Quando tutto sarà ben colorito, unite la salsa di pomodoro e i piselli, regolate il sale e fate cuocere finché il sugo sarà ben ristretto.
Tirate la pasta e tagliatela in tondi, riempite con l'impasto e chiudete a mezzaluna sigillando bene i bordi. Cuocete in forno a 180° per 20-25 minuti.

 


Questa ricetta è per ANGELA che ospita l'ABBECEDARIO CULINARIO, in Lituania fino al 13 aprile. 


Buona serata a tutti, torno presto!