L'ITALIA NEL PIATTO: le ricette per la mamma




2 maggio 2016

Buongiorno a tutti, eccoci all'appuntamento con L'ITALIA NEL PIATTO, oggi dedicato alla festa della mamma e alle ricette dolci e salate che possono ben figurare nel menù preparato per lei.



 


Lombardia: rusumada
 
Friuli Venezia Giulia:
 
Liguria: stracotto al Rossese 
 
 
Toscana: dolce Firenze
 
Umbria: scafata 


 
 


Il piatto che ho scelto è proprio dedicato alla mia mamma, a lei ancora così presente nella mia vita, anche se non c'è più. Tempo fa un collega mi disse che il mio cuore batteva all'unisono con quello di mia mamma e così ora mi sembra che anche il mio cuore si sia fermato un po' insieme al suo. Sono passati poco più di sei mesi e tutto è quasi come allora. Non mi sembra proprio di essermi ripresa, continuo a essere svogliata e l'unico piccolo passo avanti è che sono malinconica anziché triste. Ma le lacrime le ho sempre in tasca... Scusatemi, la ricetta dicevo, sì ho scelto uno stracotto perché a mia mamma la carne piaceva molto tenera e quindi preferiva stufati, stracotti e polpette a qualunque altra modalità di cottura. L'unico stracotto presente nella cucina ligure arriva dal ponente dove lo si prepara con le carni del basso Piemonte e con il Rossese, il nostro meraviglioso vino rosso, du cui vi ho parlato QUI.




STRACOTTO AL ROSSESE

700 g di carne di vitellone da brasato
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
1 rametto di salvia 
1 rametto di rosmarino
2 chiodi di garofano
2 bicchieri di Rossese
olio EVO
sale

Pulite e affettate sottile la cipolla, quindi fatela colorire con due cucchiai d'olio. Unite la carne e fatela rosolare a fuoco alto, poi bagnatela con il vino, aggiungendo l'aglio schiacciato, la salvia e il rosmarino legati a mazzetto e i chiodi di garofano sbriciolati. Abbassate la fiamma e coprite. Diluite il concentrato in mezzo bicchiere d'acqua tiepida e unitelo alla carne dopo circa 20 minuti. Mescolate bene e portate a cottura. Salate verso la fine. Quando sarà pronto, affettate la carne a fette spesse e servite la salsa a parte, dopo aver tolto il mazzetto. 
Se in cottura asciugasse troppo, unite brodo di carne. Se volete una salsa fluida e liscia, passatela al mixer.




Auguri a tutte le mamme e buona settimana a quelli che mi leggono :)

Torta delle rose con cipolla e finocchietto




28 aprile 2016

Ciao a tutti. Eccomi qui, sono stata a trovare Patrizia nel we del 25 e nonostante il tempo non fosse dei migliori siamo riuscite ad andare a Venezia. Sono passati diversi anni dalla mia ultima visita, ma appena sono arrivata alla stazione di Santa Lucia e mi sono affacciata sul Canal Grande ho riconosciuto l'odore della laguna, che poi è quello delle calate dei moli di Genova. L'odore del mare fermo, sul quale le Repubbliche Marinare hanno costruito le loro fortune! Abbiamo camminato un po' per andare a San Marco e poi all'Arsenale e a San Giorgio dei Greci. Un piccolo assaggio, come una prova generale, per un we lungo che abbiamo prenotato per fine settembre.  




Venezia mi piace sempre, anche se ormai la conosco bene, non mi annoia passeggiare per le sue strade strette, a pelo d'acqua, e tornare a fotografare le stesse chiese e gli stessi scorci, come se fossero cambiati, mentre rimangono meravigliosamente uguali a loro stessi nel tempo, senza tempo... 




Ma ora vi posto una buona focaccia che voglio mandare a SABRINA per il suo contest, prima che sia troppo tardi ;)







TORTA DELLE ROSE CON CIPOLLA E FINOCCHIETTO


350 g di farina per pizza

120 g di cipolla

60 g di finocchietto fresco o una bella manciata di finocchietto secco

20 g di grana grattato

15 g di lievito di birra

olio EVO, sale, pepe in grani


Sbriciolate il lievito in 50 g di acqua tiepida, unitelo alla farina con il grana, quindi cominciate ad impastare aggiungendo 150 g di acqua e 20 g di olio. Da ultimo unite un pizzico di sale e una macinata di pepe. Ottenuto un impasto liscio, fate una palla e mettetela a lievitare coperta con un canovaccio umido per 40 minuti a 30°. Affettate la cipolla e passatela in padella con il finocchietto tritato, 6 cucchiai di olio e sale. Coprite e fate appassire per 5-6 minuti. Stendete la pasta in un quadrato di 40 cm di lato, cospargetelo con la cipolla e il finocchietto e arrotolatelo allungandolo in modo da avere un rotolo da 50 cm, che taglierete in pezzi da 5 cm. Disponeteli in una teglia a cerniera (da 26 cm di diametro) unta d’olio e fate di nuovo lievitare coperto per 30 minuti. Infornate a 200°C per 30 minuti, poi sfornate e fate intiepidire prima di servire.





Servitela con dei salumi e godetevi il suo sapore e la sua morbidezza!

Bacissimi e a presto.

Fiore di salmone per un "cestino misterioso"




21 aprile 2016

Ciao a tutti, è tanto tempo che non partecipo a un contest, sono diventata pigra e sono sempre un po' malinconica. Però il MISTERY BASKET di LINDA mi solletica proprio e perciò ecco pronta una ricettina adatta allo scopo.
Se volete  partecipare QUI trovate tutte le indicazioni.










FIORE DI SALMONE


500 g di patate a pasta gialla
100 ml di latte intero
150 g di mozzarella di bufala
2 uova
200 g di salmone affumicato
sale
burro
pangrattato

Bollite le patate intere, con la buccia, in acqua salata. Quando saranno fredde sbucciatele e passatele allo schiacciapatate insieme alla mozzarella ben scolata. Aggiungete anche le uova, il latte, il sale e amalgamate. Spalmate del burro sul fondo e i bordi di una pirofila, quindi spolverate con pangrattato, coprendo tutta la superficie. Versatevi metà dell'impasto, distribuite le fette di salmone, quindi coprite con l'impasto rimasto. Livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio, spolverate di pangrattato e infine completate con dei fiocchetti di burro. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Fate riposare una quindicina di minuti prima di servire. 




Ecco Linda, questa ricetta è per il tuo cestino dei misteri!

Un abbraccio a tutti :)

Il menù in bianco e nero




20 aprile 2016


Buongiorno a tutti, oggi torna IDEA MENU' un po' rinnovato. Da oggi è con noi CONSUELO, ma in realtà ci alterneremo nella preparazione dei menù, così avrete sempre dei suggerimenti e se qualcuna di noi sarà indaffarata altrove, non mancheremo l'appuntamento!






Il menù di oggi è elegante oltre che gradevole, perché è "black & white". Se avete voglia di stupire un po' i vostri ospiti, ecco cosa potete preparare.


L'antipasto è da Manuela: onigiri e temaki in positivo e negativo 

Il primo è da Consuelo: risotto al nero su besciamella di finocchio 

Il secondo è qui: petto di pollo allo zenzero con lenticchie beluga 

Il dolce è da Linda: torta al cioccolato e latte condensato





PETTO DI POLLO ALLO ZENZERO CON LENTICCHIE BELUGA 

400 g di petto di pollo
2 cipollotti freschi 
1 pezzetto di zenzero fresco
olio, sale
salsa di soia
200 g di lenticchie beluga 

Fate lessare le lenticchie in abbondante acqua salata, scolatele, conditele con un filo d'olio e tenete da parte. Tagliate il petto di pollo a striscioline. Pulite il cipollotto e tagliate la parte bianca in quarti nel senso della lunghezza.  Fate scaldare  in uno wok 1 cucchiaio d'olio e fatevi saltare il cipollotto, poi unite il pollo e fatelo rosolare bene, aggiungete lo zenzero grattugiato e spruzzate con salsa di soia a piacere. Regolate il sale (di solito non è necessario aggiungerne). Disponete le lenticchie nei piatti singoli e completate con il petto di pollo. Servite subito.


 

Le lenticchie beluga sono piccole, gustose e si caratterizzano per il basso contenuto in grassi e l’alto contenuto in proteine e fibre. Gli alimenti di colore nero sono stati riscoperti come ingredienti particolarmente salutari e importanti nella nostra dieta. Sarebbero gli antociani, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, a essere i responsabili della colorazione scura e recenti studi correlano l’azione di queste sostanze a un possibile effetto antiossidante, che contribuirebbe alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle patologie cardiovascolari e neoplastiche.  Si trovano facilmente nei negozi bio: vi consiglio di provarle, non vi deluderanno ;)

Un abbraccio a tutti, a presto!

LIGHT & TASTY: le fragole




18 aprile 2016

Buongiorno a tutti, eccoci alla nostra uscita settimanale del lunedì dedicata a LIGHT & TASTY. Oggi parliamo di fragole.




Le fragole sono fatte per il 90% di acqua, perciò idratano l'organismo senza appesantirlo con troppe calorie (27 kcal/100 g). Sono ricche di enzimi che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e zuccheri. Forniscono vitamina C, che favorisce l'assorbimento del ferro e la produzione di collagene, xilitolo, che previene la formazione della placca dentaria, e acido folico, utile per la memoria. Purtroppo in alcuni soggetti possono dare reazioni allergiche, con sintomatologie non gravi ma fastidiose.


immagini dal web


Questo è quello che abbiamo preparato!


Carla: insalata fresca di riso e quinoa

Cinzia: clafoutis di fragole col Bimby
 

Daniela: torta fragolina 
 


Ed ecco la mia insalata, molto piacevole e leggera.




INSALATA FRESCA DI RISO E QUINOA

per 1 persona occorrono
50 g di mix di riso e quinoa
1/2 finocchio
1/2 mela granny smith
2-3 fragole
olio EVO, aceto di mele
gomasio

Fate lessare il mix di riso e quinoa in acqua bollente salata, scolate e raffreddate sotto l'acqua corrente. Pulite il finocchio e lavate la mela. Affettate il finocchio con la mandolina e tagliate anche la mela a fettine sottili. Lavate le fragole e affettatele. Condite il mix con poco olio, aceto a piacere e gomasio, unite il finocchio e la mela e mescolate. Disponete nel piatto e decorate con le fragole.



 

 La rubrica torna lunedì 2 maggio. Buon 25 aprile e buon we lungo!

LIGHT & TASTY: gli asparagi




12 aprile 2016

Buongiorno a tutti, eccoci, un po' in ritardo, con la nostra rubrica del lunedì, per questa settimana del martedì ;)
Ci dedichiamo agli asparagi, un frutto della terra davvero delizioso, che nelle sua varietà di colori riempie ormai le bancarelle dei mercati.




Questi ortaggi contengono circa 25 kcal/100 grammi, mentre hanno molta fibra, vitamine B e C, carotenoidi (precursori della vitamina A), e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio; inoltre, mangiando 100 grammi di asparagi, si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell'organismo e per la sintesi di nuove proteine.
Gli asparagi sono depurativi e diuretici, quindi aiutano a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti, contribuendo ad eliminare la cellulite, e migliorano in genere la funzione renale. 
Sembra anche che abbiano una funzione antidepressiva, probabilmente grazie alla loro azione disintossicante e diuretica. 
Sono controindicati in caso di disturbi renali, cistiti e calcolosi.


Ecco come li abbiamo cucinati! 


Carla: minimuffin agli asparagi 


Daniela: asparagi al forno 






MUFFIN AGLI ASPARAGI

250 g di farina
100 g di olio di riso
130 g di ricotta
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattato
2 cucchiai di latte
2 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino di sale
pepe, noce moscata
½ mazzetto di asparagi
olio EVO

Pulite e lessate gli asparagi, quindi tagliateli a tocchetti. Fateli saltare qualche minuto in una padella con poco olio EVO e salate leggermente. Mescolate in una terrina farina, sale, lievito e parmigiano. In un'altra, mescolate ricotta, uova, olio di riso e latte. Mescolate questo composto agli ingredienti secchi, quindi unite gli asparagi, una grattata di noce moscata e pepate a piacere. Disponete il composto negli stampi da minimuffin rivestiti con i pirottini di carta e infornate a 180° per 20 minuti.






Buona continuazione di settimana, ci vediamo il prossimo lunedì!

Quanti modi di fare e rifare i panzarotti




10 aprile 2016

Ciao a tutti, oggi le ragazze dei quanti e la Cuochina sono a casa di ANNA per preparare i panzarotti, cioè le crocchette di patate! Una vera piccola delizia, che Anna ci ha insegnato a cucinare molto bene. Il post nel quale è riportata la ricetta è dedicato alle donne e in particolare a quella grande attrice che era Pupella Maggio. Sono assolutamente d'accordo su quello che Anna dice di lei e della sua arte. Mi è sempre piaciuto guardare le commedie di Eduardo soprattutto se Pupella recitava con lui. Erano una coppia incredibile, di una bravura che rasentava la perfezione, eppure naturali e sempre a loro agio. E perciò anche i miei panzarotti sono dedicati a lei!

La ricetta originale di Anna è QUI ma l'ho seguita fedelmente, tranne per il ripieno al quale ho aggiunto qualche acciuga sott'olio, memore del fatto che "mozzarella e alici" erano per mia nonna una coppia inscindibile :)








PANZAROTTI DI PATATE

1 kg di patate 
2 uova
100 g di parmigiano o altro formaggio a scelta 
sale, pepe, 
200 g circa di mozzarella ben asciutta e tagliata a dadini
una ventina di filetti di acciuga sott'olio
pangrattato 
olio di semi di girasole per friggere









Lessate le patate con la buccia in acqua salata, fatele intiepidire, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Aggiungetevi le due uova sbattute, il parmigiano, il sale ed il pepe, ed amalgamate bene tutto. L'impasto deve risultare bello sodo, se non lo fosse si possono aggiungere un cucchiaio o due di fecola di patate.
Con le mani inumidite, prendete una cucchiaiata di impasto, inseritevi qualche dadino di mozzarella e un filetto d'acciuga, e chiudete a cilindro. Disponeteli su un vassoio mano a mano che li preparate. Passateli poi nel pangrattato e friggeteli in abbondante olio. Scolateli quando saranno dorati, fateli asciugare su carta paglia e serviteli ben caldi.





Grazie a tutte le amiche, ad Anna che ci ha ospitato e alla magnifica Cuochina. 




Il prossimo appuntamento è per l'8 maggio, quando saremo da SUSANNA a cucinare i passatelli in brodo. Non mancate :)