Minestra di broccoli alla romana per recipetionist di aprile




24 aprile 2015

Ciao a tutti, eccomi qui, sono già tornata e ho già fatto lezione stamattina! E naturalmente sono già stanca a assonnata. Ho un programma molto rilassante per il we, anche perché domani è festa e i negozi penso saranno chiusi, quindi non ho intenzione di uscire. Il tempo per il momento è bello, è stato bello anche in Piemonte: le Langhe erano tutte in fiore, non mi era mai capitato di vederle così e ne sono rimasta affascinata :)
Mentre sbircio il solito rassicurante Montalbano vi posto la ricetta per il recipetionist di Aprile, anche perché mi sono proprio ridotta all'ultimo, scade domani!!!

E' CRISTIANA la blogger da copiare, sono andata a pescare nelle sue ricette romane ed ecco qui cosa ho scelto: una minestra che fa piacere a cena, perché le sere almeno qui sono ancora frescoline.
E proprio questa scelta, perché siamo compagne di viaggio nella rubrica L'ITALIA NEL PIATTO e perché ho un ricordo di nonna Maria che preparava qualcosa di molto simile.


MINESTRA DI BROCCOLI ALLA ROMANA

1 broccolo romano
100 g di prosciutto 
1 cucchiaio abbondante di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di cipolla tritata
2 spicchi d'aglio
200 g di bulgur lessato
100 g di pecorino grattugiato
brodo vegetale
sale e pepe

Tagliate il prosciutto in quadratini. Fate stufare in padella la cipolla con gli spicchi d'aglio schiacciati e il prosciutto. Mescolate, condite con sale e pepe e aggiungete un mestolo di brodo di verdure. Lavate il broccolo, staccate tutte le cimette e fatele cuocere in acqua bollente salata per qualche minuto. Devono restare sode. Scolatele e passatele in una ciotola piena di acqua fredda per mantenere il colore brillante. Aggiungetele al soffritto, fate insaporire, quindi coprite con 700 ml di brodo, portate ad ebollizione e aggiungete il bulgur. Aggiustate di sale e servite con il pecorino.
 



La ricetta di CRI, che potete leggere QUI, prevede l'uso degli spaghetti spezzettati con le mani; io come avrete visto ho usato il bulgur, il risultato mi è piaciuto molto, probabilmente un modo parecchio diverso di servire un piatto della tradizione romana ;)


La ricetta è per il contest di FLAVIA
 



Buon we a tutti e buon 25 aprile! Un abbraccio.


Il menù per il picnic




22 aprile 2015

Buongiorno a tutti. E' il mercoledì della rubrica IDEA MENU', oggi dedicata al picnic. Non vi proporremo perciò un menù con le classiche quattro portate, ma qualche suggerimento per fare una bella scampagnata e festeggiare la primavera con un pranzo sull'erba.





Ecco cosa abbiamo preparato per voi


Agnese: scones allo yogurt alla fragola con fragole essiccate - ricetta senza uova

Tania: spiedini di polpette di pane e ricotta 

Carla Emilia: crostata di pomodori e basilico alla robiola 

Linda: focaccia alla ricotta ripiena


Io vi faccio assaggiare questa buonissima crostata salata che ho preparato su suggerimento di Sale & Pepe, e che trovo molto stuzzicante oltre che bella e colorata!




CROSTATA DI POMODORI E BASILICO ALLA ROBIOLA

200 g di farina
1 mazzetto di basilico
100 g di burro
150 g di ciliegini
3 pomodori perini
4 pomodori sardi
1 spicchio d'aglio
300 g di robiola
50 g di parmigiano grattato
30 g di pinoli
1 limone non trattato
qualche cucchiaio di pesto
olio, sale

Frullate nel mixer la farina con il sale, il burro freddo a pezzetti e le foglie di basilico, fino ad avere un composto a briciole. Unite 50 ml di acqua fredda e impastate fino ad avere un composto liscio. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo. Intanto pulite i pomodori, tagliateli a pezzetti e conditeli con 3 cucchiai d'olio, la scorza grattata del limone, lo spicchio d'aglio sbucciato intero e fateli insaporire 20 minuti. Stendete la pasta e foderate una tortiera rivestita di carta forno, fate cuocere in bianco a 180° per 15 minuti coperto con un foglio d'alluminio e poi 10 minuti scoperto. Lavorate la robiola con un po' di sale, metà dei pinoli tostati e tritati, il parmigiano e la marinata dei pomodori. Spalmatela nel guscio di pasta, disponetevi sopra i pomodori e i pinoli rimasti e decorate con ciuffetti di pesto.




Sono in vacanza per qualche giorno, appena torno passo a salutarvi, bacioni :)

Menù del centro-sud per la Via dei Sapori




19 aprile 2015
 
Ciao a tutti. Ecco il quarto menù per la VIA DEI SAPORI:  il bus è diretto a sud, dalla città più bella del mondo, Roma, tocca la verde Umbria, scende all'ombra del Vesuvio e poi lungo il Tirreno per arrivare fino alla punta dello stivale, in Calabria! ARIANNA e SERENA sono sempre le nostre tour leader e io la vostra chef :)




MENU' DEL CENTRO-SUD

panzanella (Umbria)
risotto con patate e cipolle di Tropea al profumo di rosmarino (Calabria)
pollo con i peperoni (Lazio)
pastiera di maccheroni (Campania)





PANZANELLA

pane raffermo
cipolla
pomodori maturi
insalata
olio
sale
aceto
origano

Tagliate il pane a fette e bagnatelo con acqua fredda, mettetelo su un piatto e cospargete con cipolla a fette, pomodoro a pezzi e insalata tagliata finemente, condite con olio, sale, aceto e origano.


Questa è una ricetta di MIRIA mia compagna di viaggio nella rubrica L'ITALIA NEL PIATTO.




RISOTTO CON PATATE E CIPOLLE DI TROPEA AL PROFUMO DI ROSMARINO 

320 g di riso Arborio
1 piccola cipolla di tropea 
1 patata media
70 g di burro
1 peperoncino piccante piccolo 
1 rametto di rosmarino
sedano, carota, cipolla per il brodo
latte
sale

Preparate un brodo vegetale, facendo cuocere in 1 litro di acqua leggermente salata, 1 carota, 1 gambo di sedano e mezza cipolla tagliati a pezzi. Lavate e lessate la patata, poi fatela raffreddare leggermente, pelatela e passatela allo schiacciapatate. Scaldatela poi in una padella con un pezzetto di burro (circa 30 gr), poco latte, un pizzico di sale e un rametto di rosmarino, amalgamate e lasciate sul fuoco per qualche minuto in modo da ottenere una crema densa ed omogenea. Fate sciogliere in una padella il burro restante e fatevi appassire a fuoco basso la cipolla di Tropea tagliata a dadini piccolissimi (quasi tritata),  insieme al peperoncino. Se la cipolla scurisce troppo unite poca acqua. Quando la cipolla sarà morbida, aggiungete il riso e fatelo tostare per pochi minuti. Aggiungete un mestolo di brodo, quindi portate a cottura aggiungendo il brodo necessario. 5 minuti prima che sia pronto, aggiungete la crema di patate, eliminando prima il rametto di rosmarino, mescolate e terminate la cottura. Servite il risotto ben caldo, decorando ogni porzione con rondelle di peperoncino e rosmarino.




POLLO CON I PEPERONI 

1/2 pollo (600 g circa)
1 peperone rosso 
1 peperone giallo 
2 friarelli
3 pomodori ramati
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
salvia
rosmarino
peperoncino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale, pepe

Tagliate a pezzi il pollo e lasciatelo insaporire per alcune ore (anche dalla sera prima), con salvia, rosmarino, sale, pepe ed aglio. Scottate i pomodori per cinque minuti, scolateli e spellateli, togliete i semi e tagliateli a pezzi. In un ampio tegame scaldate in olio extra vergine di oliva la cipolla dorata tagliata a fette con il peperoncino, unite il pollo e fate rosolare per bene, aggiungete il vino bianco e lasciate sfumare. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzi, coprite e  lasciate cuocere a fuoco lento, fino a che il pollo sarà cotto. Lavate i peperoni e i friarelli, togliete i semi e tagliateli a listarelle. In un’ampia padella fate scaldare l’olio extra vergine e aggiungete le listarelle di peperone, salate e fate cuocere a fuoco alto per 5-8 minuti, girando ogni tanto, poi abbassate la fiamma e  lasciate cuocere per 15-20 minuti circa, non devono essere sfatti ma croccanti. Quando il pollo sarà cotto, unite i peperoni e lasciate cuocere a fuoco basso per altri 5-8 minuti circa, il tempo di far amalgamare i sapori. Servite il pollo con i peperoni e il sughetto.




PASTIERA DI MACCHERONI 

per la frolla
150 g di farina 00
100 g di burro
50 g di zucchero
2 tuorli piccoli
la scorza grattata di ½ limone non trattato
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di vanillina

per il ripieno
300g di capellini
500 g di latte
300 g di zucchero
4 uova
200 g di ricotta
100 g di cedro e scorzette canditi
1 bustina di vanillina 
2 gocce di essenza di fiori d'arancio

Preparate la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti, poi fate una palla, rifasciatela con la pellicola e mettete in frigo per 1 ora. Fate scottare i capellini nell'acqua poco salata, scolateli e passateli nel latte mescolato allo zucchero; fateli riposare finché avranno assorbito tutto il liquido. Aggiungete alla pasta le uova, i canditi a pezzetti, la vanillina, l'essenza di fiori d'arancio e la ricotta, mescolando bene. Stendete la frolla e rifasciate una tortiera rivestita di carta forno. Distribuitevi il ripieno, quindi infornate a 180° per 1 ora circa.

Buona serata a tutti e buona settimana!
 

L'ITALIA NEL PIATTO: ricette e prodotti di primavera




16 aprile 2015

Buongiorno a tutti. La seconda uscita mensile dell'ITALIA NEL PIATTO è dedicata ai prodotti e alle ricette di primavera. Nel nostro bel paese è tutto un trionfo di frutta e verdura che il mondo ci invidia!




Vediamo quali sono i fiori all'occhiello delle regioni che partecipano a questo appuntamento.


Valle d'Aosta: risotto al burro e fiori di rosmarino 
  
Friuli-Venezia Giulia: asparago bianco del Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna: agretti con le uova 

Toscana: garmugia

Abruzzo: carciofo di Cupello 

Molise: piselli casce e ova

Lazio: carciofi alla romana

Umbria: umbricelli con sugo di asparagi selvatici

Calabria: hfavi e buhjularu 

Puglia: piselli e carciofi ripieni


Qui trovate una ricetta con l'Asparago Violetto di Albenga, presidio Slow Food, inconfondibile per i turioni molto grossi e per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base. E' una varietà unica al mondo, infatti il suo colore è legato al patrimonio genetico: possedendo 40 cromosomi anziché 20 come tutti gli altri asparagi, il Violetto non può incrociarsi con altre varietà (i figli sarebbero sterili) e quindi non può imbastardirsi.
I terreni alluvionali della Piana di Albenga sono perfetti per la coltivazione, grazie al profondo strato sabbioso e limoso e al microclima. Eppure, in Liguria, questa varietà, che negli anni Trenta del Novecento era coltivata su più di 300 ettari, è quasi abbandonata (10 ettari soltanto), essendo completamente manuale e quindi faticosa e poco remunerativa.
Le preparazioni più adatte a questo asparago morbido e burroso sono quelle che ne esaltano la delicatezza. Niente salse coprenti, niente cotture prolungate, niente refrigerazione o peggio surgelazione. Lessati poco e intinti in un extravergine di Taggiasca offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi molto delicati: pesci lessi, al vapore, al forno, carni bianche o salse raffinate (informazioni dal web).





ASPARAGI CON LE UOVA (spaeghi co-e euve)

1 kg di asparagi violetti di Albenga
3 uova
100 g di grana grattato
qualche stelo di prezzemolo
olio EVO, sale

Pulite gli asparagi, eliminate la parte dura e lessate le punte tenere in acqua salata. Scolate e mettete da parte. Sbattete le uova con il prezzemolo tritato, il grana e un pizzico di sale. Rosolate in un tegame con l'olio le punte di asparago, unite quindi le uova e fatele rapprendere mescolando delicatamente con una spatola. Servite subito, a piacere con pane tostato.

 

Buona giornata a tutti, noi torniamo il 2 di maggio, ricordate di visitare il nostro BLOG e se vi fa piacere di partecipare al nostro contest, un abbraccio!  

Quanti modi di fare e rifare le lasagne verdi emiliane




12 aprile 2015

Eccoci tutte riunite nella cucina di SUSANNA per rifare le sue magnifiche lasagne. Questa pasta è veramente una festa, non sono riuscita a trovare ancora una persona che non la mangi più che volentieri. Susanna ci ha raccontato la storia di "sua maestà la lasagna" e ci ha svelato i mille trucchi per renderla veramente perfetta. Il risultato è stato grandioso e in effetti quella crosticina che si forma grazie al pangrattato è una chicca!

QUI c'è la ricetta originale, ma non ho fatto modifiche, altro che aggiungere al ragù un po' di salsiccia.


LASAGNE VERDI EMILIANE

per la pasta 
200 g di farina 0
100 g di semola rimacinata di grano duro
3 uova
1 pizzico di sale fino
60 g di spinaci già cotti ben strizzati

per il ragù di carne 
500 g di carne macinata di manzo
100 g di salsiccia  
1 cipolla dorata piccola
1 carota
1 costa di sedano 
2 foglie di alloro 
½ bicchiere di Dolcetto di Dogliani 
500 g di passata di pomodoro 
2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro 
noce moscata q.b. 
sale aromatizzato alle erbe mediterranee 
1 cucchiaino di zucchero 
olio EVO
2 noci di burro

per la besciamella
1 l di latte intero 
100 g di burro 
100 g di farina 0
noce moscata q.b. 

per completare
150 g di parmigiano grattato
pangrattato q.b.

Preparate la pasta con le due farine setacciate, un pizzico di sale, le uova e le erbette tritate con il mixer fino ad ottenere una purea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare.Trascorsa una mezz'ora, riprendete l'impasto, dategli la forma di un cilindro e tagliatelo in quattro parti uguali. Con una porzione di impasto alla volta, preparate con l'aiuto della macchina delle strisce di pasta che taglierete in quadrati. Fateli seccare su canovacci infarinati per almeno 1 ora.
Nel frattempo preparate il ragù tritando finemente cipolla, carota e sedano. Mettete sul fuoco una casseruola dal fondo pesante (meglio se in terracotta), fatevi sciogliere due noci di burro insieme ad un cucchiaio di olio EVO, aggiungete le verdure tritate e fatele stufare a fiamma bassa fino a quando non si saranno ammorbidite, facendo attenzione a non farle bruciare (se necessario aggiungete un po' di acqua), saranno necessari circa 20 minuti. Unite poi la carne e la salsiccia, ben sgranate, e fatele rosolare per qualche minuto a fuoco vivace. Quando sarà colorita aggiungete il vino rosso e fatelo sfumare. Abbassate la fiamma, aggiungete la passata di pomodoro, le foglie di alloro, il doppio concentrato di pomodoro, mescolate con cura, chiudete con il coperchio e lasciate cuocere per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto perché il ragù. Passato questo tempo aggiungete una generosa grattata di noce moscata, un cucchiaino di zucchero e regolate di sale. Lasciate cuocere ancora per mezz'ora, sempre con il coperchio. A cottura ultimata eliminate le foglie di alloro e tenete da parte.
Per la besciamella mettete sul fuoco un pentolino dal fondo pesante, fatevi sciogliere il burro e aspettate un paio di minuti (in modo che perda acqua) prima di aggiungere poco alla volta la farina setacciata. Mescolate con cura fino ad ottenere un roux, che farete cuocere per qualche minuto. A questo punto togliete dal fuoco e versate il latte a temperatura ambiente, poco per volta, mescolando con una frusta, fino a quando il roux non si sarà sciolto e non ci saranno più grumi. Rimettete il pentolino sul fornello, a fiamma bassa, aggiungete una grattatina di noce moscata e continuate sempre a mescolare con la frusta, fino a quando, piano piano, la besciamella inizierà ad addensarsi (serviranno circa 15-20 minuti). Continuate la cottura fino ad ottenere la giusta consistenza, considerando che raffreddandosi tenderà a diventare più soda e compatta. Coprite la besciamella con una pellicola a contatto e tenete da parte.
Cuocetele lasagne in acqua bollente leggermente salata, una alla volta (per evitare di farle rompere o attaccare), per un paio di minuti ciascuna (l'acqua deve sobbollire). Scolatele con un mestolo forato, passatele in una bacinella con acqua e ghiaccio (per fermare la cottura) e poi disponetele su dei canovacci a scolare.
Componete le lasagne ungendo una pirofila con del burro, spalmate sulla base un po' di besciamella e poi disponete i quadrati di pasta. Spalmate un velo di besciamella, aggiungete del ragù e poi spolverate il tutto con abbondante parmigiano reggiano. Continuate in questo modo per i restanti strati, ricoprendo l'ultimo con la sola besciamella, che deve essere abbondante, spolverizzando con abbondante parmigiano reggiano e con un velo leggero di pangrattato
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti, terminando la cottura con la funzione grill per altri 5 minuti.
Lasciate riposare qualche minuto prima di servire in tavola. Riscaldate sono ancora più buone perché diventano più compatte e croccanti e i sapori si amalgamano tra loro.






Grazie cara Susanna, per questa strepitosa ricetta e grazie anche a te Cuochina meravigliosa che organizzi meeting di alta classe culinaria!



Buona domenica a tutti :)
 

Menù del centro per la Via dei Sapori




10 aprile 2014

Ciao a tutti. Ecco il mio terzo menù per la VIA DEI SAPORI:  il bus sta girando per il centro Italia, dal Tirreno, attraverso le dolci colline toscane, scavalla gli appennini e arriva sull'Adriatico! ARIANNA e SERENA si alternano alla guida, io continuo ad occuparmi della cucina ;)




MENU' DEL CENTRO

frittata di asparagi selvatici (Molise)
spaghetti alla chitarra (Abruzzo)
pollo in potacchio (Marche)
torta co' becchi (Toscana)





FRITTATA DI ASPARAGI SELVATICI

  • un mazzetto di asparagi selvatici
  • 6 uova
  • 50 gr di pancetta
  • una manciata di parmigiano grattato
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • un ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.
 
Pulite e lavate gli asparagi, metteteli in padella insieme alla pancetta tritata con poco olio e fateli cuocere a fuoco moderato, salandoli leggermente ed aggiungendo acqua, se necessario. Quando gli asparagi saranno quasi cotti e l'acqua del tutto evaporata, aggiungetevi le uova battute con il prezzemolo tritato, il sale e il formaggio grattugiato. Scuotete spesso la padella in modo che le uova si rapprendano uniformemente e la frittata non si attacchi al fondo, poi aiutandovi con un coperchio, giratela e fatela dorare anche dall'altro lato.

Questa ricetta è della mia carissima amica LOREDANA, che mi è compagna di viaggio nella rubrica L'ITALIA NEL PIATTO.  






SPAGHETTI ALLA CHITARRA

per la pasta
300 g di semola di grano duro
3 uova
1 pizzico di sale

per il sugo
400 g di pomodori pelati
200 g di pancetta magra
40 g di pecorino grattato
1 cipolla
qualche foglia di basilico
3 cucchiai d'olio
sale, pepe

Mettete la cipolla affettata e la pancetta a listarelle in una casseruola con l'olio e fatele cuocere a fiamma bassa per 10 minuti. Unite i pomodori, salate e fate cuocere piano per circa 1 ora. Aggiungete il basilico tritato e pepe a piacere poco prima del termine della cottura. Lessate la pasta e condite con il sugo e il pecorino. Mescolate e servite subito.

Vi ho lasciato le dosi per la pasta; non avendo la chitarra, ho comprato gli spaghetti già pronti.






POLLO IN POTACCHIO

1 pollo da circa 1 kg
1 cipollina
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino
1 peperoncino
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
50 ml di vino bianco secco
poco brodo
olio, sale

Pulite il pollo, lavatelo e tagliatelo a pezzi. Affettate la cipolla e mettetela in una casseruola con gli spicchi d'aglio schiacciati e 2 cucchiai d'olio, fate cuocere a fuoco basso per 5 minuti, unite il pollo, il peperoncino e salate. Fate colorire la carne, quindi aggiungete la salsa sciolta in un po' di brodo caldo. Mescolate, versate il vino, unite il rosmarino e portate a cottura unendo qualche cucchiaio di brodo, se necessario. Servite ben caldo.





 
TORTA CO' BECCHI

per la pasta frolla
  • 300 g farina 00
  • 200 g burro
  • 3 tuorli
  • 100 g zucchero
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato
per il ripieno
  • 100 g zucchero semolato
  • 50 g di zucchero vanigliato
  • 100 g riso
  • 100 g cioccolato fondente grattugiato
  • 50 g cacao amaro in polvere
  • 100 g fra uvetta (ammollata in acqua) e pinoli
  • 50 g di scorzette di arancia e cedro candite
  • 2 uova
  • 1 bicchierino di rum
  • 1 bastoncino di cannella

Preparate la pasta frolla sbattendo burro e zucchero, unite quindi i tuorli uno alla volta e infine la farina. Quando il tutto sarà ben amalgamato, avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per mezz'ora.
Lessate intanto il riso in acqua a cui avrete aggiunto la cannella. Scolatelo, togliete la cannella e fate intiepidire. Mescolatelo poi con il cioccolato e il cacao, i pinoli, l'uvetta, i canditi, i due tipi di zucchero, il rum e le uova leggermente battute.
Stendete adesso la pasta frolla in una tortiera (diametro 26 cm), imburrata e leggermente infarinata, mettendo quella  in eccesso. Versate il ripieno e distribuitelo uniformemente. Preparate con la frolla avanzata delle strisce con cui formerete la grata e dei conetti che distribuirete sul bordo. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Lasciate raffreddare e, a piacere, spolverate con lo zucchero a velo.




Buona serata e buon we a tutti!

Il menù di primavera




8 aprile 2015

Buongiorno a tutti. Oggi torna IDEA MENU' con piatti primaverili, pieni di deliziose verdurine, che occhieggiano dai banchi dei mercati, colorate e profumate!




Ecco cosa vi suggeriamo:


L'antipasto è da Agnese: quiche di zucchine e champignon 

Il primo è da Tania: trofie in salsa di carote 

Il secondo è qui:  ossobuco con piselli   

Il dolce è da Linda: torta rovesciata all'ananas senza burro e uova


Il mio secondo è semplice e gustoso; se usate l'ossobuco di tacchino, avrete una carne molto morbida e dal sapore delicato che si accompagna bene al dolce dei piselli.




OSSIBUCHI DI TACCHINO CON PISELLI

4 ossibuchi di tacchino
40 g di burro
vino bianco secco
farina
100 g di polpa di pomodoro
150 g di piselli già sgranati
prezzemolo
sale

Tagliate la pellicina esterna agli ossibuchi perché non si arriccino in cottura quindi infarinateli e rosolateli nel burro. Quando saranno ben coloriti, bagnate con il vino e fate evaporare, quindi unite il pomodoro, un po' di prezzemolo tritato e salate. Unite qualche cucchiaio d'acqua e fate cuocere coperto per circa 20 minuti. Aggiungete anche i pisellini e terminate la cottura.




A più tardi, buona giornata!