Le roselline di Elena

22 settembre 2012

Ciao amici, come state? Iniziato bene il week end? Ieri sera come vi ho detto sono stata da CHEF PER CASO, la mia scuola di cucina, e ci siamo fatti una lezione sulle acciughe, le abbiamo preparate in tanti modi sfiziosi e diversi dal solito, guardate qui:

Canestrelli salati
Acciughe ripiene e suppli di riso
Melanzane con mozzarella e acciughe
Finger food di polenta con spiedino d'acciuga
Tortino di ricotta, acciughe e fiori di zucca
Pennette con melanzane, pomodorini e acciughe

Che vi devo dire, io per le acciughe vado matta e quindi tutto mi è piaciuto! Donatella, la nostra maestra, mi ha anche regalato una quantità di fiori di zucca, con cui oggi ho preparato un bel piattino che vi posterò nei prossimi giorni.

Oggi ho cominciato a cucinare e domani farò ancora qualcosa, tanto pare che pioverà: qui è arrivato l'autunno, fa fresco e in letto ci vuole la copertina e qua e là sulle sedie cominciano a comparire le felpe....

La ricetta di stasera è per il contest di ELIFLA, finalmente ho copiato una ricetta di ELENA che è la recipe-tionist di settembre! 




La ricetta originale è QUI, questa è la mia interpretazione, che cambia solo perché ho usato la carne di maiale.


ROSELLINE DI CARNE ALLE ERBE DI PROVENZA

4 fette di lonza di maiale
olio evo
sale
erbe di Provenza


 

Tagliate le fette di carne a strisce lunghe, salate e arrotolate, quindi fissate con uno stecco. Disponete le roselline in una teglia da forno unta d'olio, spolverate con le erbe e ungete con poco olio. Infornate a 190° per 5 minuti, poi coprite con alluminio e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Servite subito.






E' una ricetta semplicissima, ma molto gradevole: il profumo delle erbe di Provenza la rende un piccolo capolavoro. E le mie erbe sono arrivate fresche fresche dalla Francia :)

Adesso passo a rispondere a tutti i vostri messaggi, ci sentiamo domani, buona serata!

Olanda e un altro pensierino in viola

20 settembre 2012

Ciao a tutti. Stasera vi porto in Olanda, ad Arnhem e ad Utrecht.
Come vi ho detto Arnhem è una piccola città, nuova perché durante la guerra per la sua strategica posizione sul Reno è stata quasi completamente distrutta. La sua passeggiata sul fiume è davvero bella, guardate :)





Ad Arnhem, come sapete, ci sono andata per vedere il Kroller-Muller Museum dove sono esposte molte opere di Van Gogh e di altri impressionisti. Ho fotografato tutto, ma queste sono le opere di Vincent che amo di più.

Arles, il ponte di Langlois
Arles, the starry night

e le amo perché ad Arles ci sono stata e quel ponte e quel bistrot li ho cercati e visti e fotografati, per scoprire che sono rimasti assolutamente come allora.
Attorno al Kroller-Muller c'è un parco enorme, che ospita il museo delle sculture all'aperto. Qui vi sorrido da una di queste sculture, sulla quale si può salire. 



Ad Arnhem c'è anche un museo etnografico all'aperto. Ne ho visti molti di questi musei in giro per l'Europa, ma questo è particolarmente bello perché offre non solo la possibilità di visitare case coloniche e fattorie, ma anche di seguire alcune vicende storiche, come la colonizzazione e l'immigrazione e la nascita di alcune importanti fabbriche. E mi sono emozionata sapendo che in queste casette, belle, brutte, piccole, grandi, scomode o accoglienti, durante la guerra si sono rifugiati gli sfollati.





Utrecht invece è grande, anche se il suo centro storico è piccolo e si gira tranquillamente a piedi. Questa zona è circondata da un anello d'acqua e attraversata da altri canali, è animata, piena di locali che si dispongono su due piani, a livello strada e a livello acqua, come forse riuscite a vedere in questa foto





La torre campanaria della Cattedrale
Un angolo dietro la Cattedrale

Utrecht è la sede universitaria più importante dell'Olanda e forse per questo è dinamica, giovane e accogliente. Una sera sono andata a cena in un ristorante indonesiano. Lo avevo fatto anche ad Amsterdam e siccome l'esperienza era stata positiva, ho voluto replicare. E' stata un'ottima scelta: ho mangiato uno stufato con zenzero e peperoncino accompagnato da diversi piattini con riso bianco, nasi goreng, verdure con le noccioline e con il cocco ;)

E visto che si parla di cibo, vi posto un altro pensiero in viola, piccolo e semplice, per il contest di CINZIA e VALENTINA, da un'idea della rivista "La Cucina Italiana".




TORRETTE DI VERDURE AL PROSCIUTTO

1 melanzana tonda
3 pomodori ramati
300 g di patate viola
160 g di prosciutto cotto
qualche rametto di prezzemolo
olio, sale

Tagliate la melanzana a fette spesse, mettetele sotto sale per un'ora, poi asciugatele, grigliatele e salatele leggermente. Affettate anche i pomodori e passateli in una padella antiaderente appena unta d'olio, scottateli da entrambi i lati e salate. Lessate le patate in acqua salata, poi schiacciatele e conditele con olio e prezzemolo tritato. Tritate il prosciutto. Con l'aiuto di un coppapasta formate una torretta così composta: fetta di pomodoro, strato di patate, fetta di melanzana, prosciutto, melanzana, pomodoro, patate e ancora melanzana. Scaldate al forno a 200° per circa 5 minuti. Servite subito.





Ora passo a salutarvi. Domani sera sarò a scuola di cucina, quindi vi auguro buon we e ci sentiamo sabato, un abbraccio!

Anversa e un pensiero in viola

18 settembre 2012

Ciao a tutti, stancamente mi accingo a scrivere questo post. Stancamente perché sono di pessimo umore per il lavoro e preoccupata per diverse cose che mi assillano. Magari poi ve ne parlerò, ma preferirei accantonare e almeno quando sono qui cercare di non pensarci. 

Oggi vi posto prima di tutto le foto di Anversa, una città che non mi aspettavo e mi ha piacevolmente colpito: è moderna, frizzante, piena di vita, come forse vi ho già detto mi ha ricordato sia Amsterdam che Berlino e quindi mi ci sono trovata benissimo.


Il panorama dal Museo sull'Acqua
Il Museo sull'Acqua

Anversa è costruita sulla riva della Schelda a 90 km dal mare; il fiume qui è amplissimo ed è una porta così importante che la città contende a Rotterdam il primato di porto più importante del nord Europa. L'ultima meravigliosa costruzione è questo museo dove sono stati spostati il Museo Marittimo e quello Antropologico. Visitandolo si ha un bellissimo squarcio di storia non solo della città, ma di tutto il Belgio, comprese le vicende coloniali.

Visto dal fiume il museo è proprio sull'acqua, guardate com'è bella questa foto che ho trovato in rete!



Il cuore della città è Grote Markt, dove si trova il municipio, sovrastata dal campanile della gotica cattedrale di Nostra Signora e circondata da bellissimi palazzi.

La Cattedrale di Nostra Signora

Come già sapete Anversa mi ha regalato la Messa di Gounod nel giorno di Ferragosto, nella Sint Pauluskerk :)




 e molto altro per la verità in termini di musei e passeggiate!


Il cortile interno della Casa di Rubens
La passeggiata lungo la Schelda
Controluce sul fiume

Anversa è anche capitale della moda: ci sono strade in cui si aprono negozi eleganti e famosi e anche un Museo della Moda. Una delle accademie più prestigiose per gli stilisti, il Flanders Fashion Institute, ha sede qui, in pieno centro sulla Nationalestraat. Stilisti di grido che hanno conquistato le passerelle di tutto il mondo, come Dries Van Noten, Martin Margiela, Anne Demeulemeester o Dirk Bikkembergs sono usciti da qui, da questa “scuola di Anversa” del fashion. Purtroppo la Nationalestraat era in restauro, completamente sottosopra e il museo e alcuni celebri negozi di questi stilisti erano chiusi. Così in quel pomeriggio mi sono consolata allo zoo, che esiste dal 1843, ed è veramente molto ben allestito. Questa è una foto portafortuna che dedico a tutti voi ;)
 



Come ultimissima cosa vi dico che ad Anversa c'è una rete tramviaria sotterranea, che non ha niente da invidiare alla metro; è efficiente e velocissima e visto che non stavo proprio in centro, me la sono goduta scorrazzando  a destra e a manca e trovandomi di qui e di là in men che non si dica.

E dopo tutto 'sto racconto, la ricetta. E' in viola per il contest di CINZIA e VALENTINA, con una strizzatina d'occhio alla Francia.






SFORMATINO DI PATATE VIOLA E PATE' CON CHUTNEY DI MIRTILLI

per gli sformatini
400 g di paté
400 g di patate viola
100 g di pasta sfoglia
olio, sale

per il chutney
100 g di mirtilli
150 g di scalogno
30 g di sedano
50 g di pomodori ramati
70 ml di aceto bianco
sale, poco olio

Raccogliete tutti gli ingredienti per il chutney in un tegame e portate a fuoco medio, facendo cuocere per 30 minuti circa. Se asciugasse troppo, unite poca acqua per volta. Dovrete ottenere una marmellata densa. Tenete da parte.
Cuocete le patate in acqua salata per circa 15 minuti, poi scolatele e tagliatele a rondelle. Tagliate a fette il paté. Sul fondo di 4 stampini usa e getta appena unti d'olio, disponete delle rondelle di patata sovrapponendole leggermente, proseguite con una fetta di paté, uno strato di patate, paté e ancora patate. Tagliate 4 dischi di pasta sfoglia appena più grandi dello stampino e ricopritelo come per mettere un coperchio. Passate in forno a 180° per 20 minuti circa. Girate sui piatti di portata e servite con il chutney di mirtilli.





Direi che per oggi può bastare, passo da voi. Un abbraccio a tutti.

CUCINA REGIONALE LIGURE: i fratti

17 settembre 2012

Ciao a tutti, eccoci a quello che per me è il primo appuntamento con la cucina regionale dopo le vacanze.  
Riprendo con estremo piacere a rappresentare la mia Liguria anche perché finalmente siamo al completo: tutte le regioni sono presenti e allora saluto tutti i miei compagni di viaggio, vecchi e nuovi amici, con cui condividere questa bellissima esperienza!


 

Tema di oggi sono i RIPIENI, sia dolci che salati.
Ecco cosa vi proponiamo.

CALABRIA:  pipi chini di ROSA ED IO

CAMPANIA: danubio rustico napoletano ripieno di LE RICETTE DI TINA

SICILIA: totani ripieni  di CUCINA CHE TI PASSA

TOSCANA: cannelloni alla toscana di NON SOLO PICCANTE

LOMBARDIA:  casoncelli di L’ANGOLO COTTURA DI BABI

VENETO: calamari ripieni alla veneziana di SEMPLICEMENTE BUONO

FRIULI VENEZIA GIULIA: caramai ripieni di NUVOLE DI FARINA

PIEMONTE:  agnolotti piemontesi di LA CASA DI ARTU'

EMILIA ROMAGNA:  anolini … detti anvei  di ZIBALDONE CULINARIO

TRENTINO ALTO ADIGE:  tirtlan “turtes” di A FIAMMA DOLCE 

PUGLIA: panzaròtte chjine  di BREAKFAST DA DONAFLOR

LAZIO: ravioli di ricotta e  "carcioncini" della tradizione ebraica di CHEZ ENTITY

UMBRIA: piccioni  ripieni di 2 AMICHE IN CUCINA 

MARCHE: cozze ripiene di LA CREATIVITA' E I SUOI COLORI 

ABRUZZO: peperoni ripieni all'abruzzese di IN CUCINA DA EVA

VALLE D’AOSTA: cotoletta alla valdostana e
tortine di patate di L’APPETITO VIEN MANGIANDO

SARDEGNA:
sa panada sarda  di VICKYART-ARTE IN CUCINA

BASILICATA: calzoni ripieni di ricotta e cannella  di PASTICCIANDO CON MAGICA NANA' 

MOLISE:  casciatelli alla molisana  di LA CUCINA DI MAMMA LOREDANA 



e  per la LIGURIA ci sono i fratti.

Questo piatto è presente nella cucina ligure da tempo immemorabile, si fa infatti risalire all'epoca medievale. Sembra sia nato nei monasteri (da qui il suo nome) e porta in sé quelle caratteristiche di semplicità che ci si aspetta di trovare alla tavola di un convento.



FOGLIE DI CAVOLO RIPIENE DI CARNE - I FRATTI

12 foglie di cavolo verza
200 g di carne tritata
2 uova
mollica di un panino
qualche rametto di maggiorana fresca
50 g di grana grattato
1 cipolla
300 g di polpa di pomodoro
latte
olio, sale

Lavate e lessate le foglie del cavolo per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolatele e fatele asciugare su un telo. Affettate la cipolla, fatela colorire in 1 cucchiaio d'olio, unite la polpa di pomodoro e preparate una salsina non troppo densa. Mettete in una ciotola la carne, le uova, la mollica ammorbidita in poco latte e strizzata, il grana e la maggiorana tritata. Salate e rimescolate bene. Disponete una cucchiaiata di ripieno su ogni foglia, formate un fagottino e legate con un giro di filo da cucina. Mettete gli involtini a cuocere nella salsa per 30-40 minuti, unendo acqua se necessario. 



 

Ed ecco la poesia.


No stame a di de scì

No stame a di de scì...
pènsighe un po,
domandilo a-o tò cheu,
piggia do tempo:
n'o ò puìa de spetà
un giorno... o çento.
No temmo... e sae perché?
T'ò lezuo drento.


Non rispondermi di sì 


Non rispondermi di sì.../ pensaci un poco,/ domandalo al tuo cuore,/ prendi tempo:/ non ho paura di aspettare/ un giorno o cento./ Non ho paura... e sai perché?/ Ti ho letto dentro.


Mando questa ricetta a MAX per il suo contest




 Ciao a tutti, ci sentiamo stasera :)

Ancora BC sul mio blog

16 settembre 2012

Ciao amici, come avete passato questa bella domenica settembrina? Io sembravo Fregoli: ho fatto mille cose e per la verità sono un po' stanca, ma mi devo dare da fare con il blog, perché domani c'è l'appuntamento con la cucina regionale e non posso mancare. 
Stasera però vi posto un'altra pasta per il contest di ATMOSFERA ITALIANA con la PASTA INTEGRALE di Benedetto Cavalieri. 




TAGLIATELLE INTEGRALI CON SALSICCIA E SPINACI

320 g di tagliatelle integrali
300 g di salsiccia
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
qualche rametto di basilico
1 bicchiere di vino bianco
200 g di polpa di pomodoro
200 g di spinaci già puliti
grana grattugiato
olio, sale

Tritate la cipolla, l'aglio e il basilico e fate colorire in 2 cucchiai d'olio, aggiungete poi la salsiccia sbriciolata e fatela rosolare. Quando sarà colorita, sfumate con il vino e fate evaporare. Dopo circa 15 minuti, unite gli spinaci a listerelle e la polpa di pomodoro. Portate a cottura con acqua, se necessario. Regolate il sale alla fine. Lessate la pasta e conditela con il sugo. Servite con una spolverata di grana a piacere.
 


 Ed eccola servita  nelle gocce FINGER FOOD.





Questa pasta è ottima anche con il cavolo nero, e così in effetti l'avevo mangiata in Toscana, però essendo presto per il cavolo nero, ho ripiegato sugli spinaci, che comunque hanno fatto la loro bella figura.

Più tardi spero di riuscire a passare da voi. Un abbraccio, buona serata :)

Terra e mare per un capricorno

15 settembre 2012

Ciao amici, mi capita una cosa strana: dormo malissimo e poco dietro una quantità di pensieri che non finisce più, ma non mi sento stanca e ho voglia di fare mille cose. Se però continuo così, il beneficio-vacanze finisce prestissimo!!!
Comunque oggi ho cucinato e domani ancora.

Non vi posto foto stasera, vi posto una ricetta per il contest di RAFFAELLA.




Se il mio segno potesse essere impiattato che ricetta sarebbe? Sono del Capricorno ascendente Cancro. Non leggo gli oroscopi, non mi interessano, ma come molte persone credo che ci siano delle caratteristiche astrologiche nelle quali possiamo riconoscerci. Sono un segno di terra e ho i piedi per terra, sono tenace, prudente, riflessiva. Sono attaccata al mio lavoro, che considero una parte importante della mia vita, e dovrei essere forte e determinata. La dice il mio segno quest'ultima cosa, ma non sono sempre così, a volte, quando sono sola, cedo alle lacrime, le piango tutte, ma proprio tutte e poi sto meglio, drizzo la schiena e ricomincio :) Magari è l'ascendente che si fa sentire. I nati nel Cancro sono amanti della casa e della tranquillitá, ma si divertono anche con viaggi e avventure, e sono sensibili. Ma alla fine qual è il mio piatto? Qualcosa che abbia a che fare con la terra, solida e ferma sotto il palmo della mano, ma friabile e morbida se si prende fra le dita, ma che abbia a che fare anche con l'acqua, sempre in movimento, assoluta, preziosa. Una pasta, perché è il piatto che amo di più con il profumo della terra e del mare.


SPAGHETTI TERRA MARE

500 g di cozze
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo
300 g di cime di broccoletti
100 ml di panna
100 g di prosciutto cotto
320 g di spaghetti
olio, sale

Pulite le cozze e fatele aprire con 1 spicchio d'aglio, rametti di prezzemolo e il vino. Poi sgusciatele e filtrate il liquido. Lessate i broccoletti in acqua bollente salata e scolateli al dente; ripassateli con l'aglio rimasto e 2 cucchiai d'olio. Tenete da parte qualche cimetta e frullate il resto con la panna, quindi riportate al fuoco, unendo il prosciutto tritato. Fate insaporire aggiungendo qualche cucchiaio del liquido di cottura delle cozze. Lessate la pasta, conditela con la crema di broccoli e le cozze, decorate con le cimette e servite. 
 




La carissima ARTU' mi ha assegnato questo premio, che lascio qui a disposizione di chi lo vuole. Grazie, mi fa molto piacere averlo ricevuto!




E adesso da voi, a vedere cosa avete combinato. Buona domenica, a domani.