Piccoli muffin salati che ho copiato da Lori


16 maggio 2013


Ciao a tutti, ho deciso che non parlo più del tempo, magari la pioggia si offende e porta via... Però un'ultima cosa ve la voglio raccontare. Stamattina avevo un attimo e quindi sono andata nella mia farmacia di fiducia e ho chiesto una crema solare. La farmacista ha guardato fuori, ha guardato me e mi ha chiesto: "ma è sicura?" ;)

Ricettina solare allora. E' ancora una volta di LOREDANA. Si tratta di muffin salati con pomodori secchi e olive. I pomodori secchi sono piuttosto lontani dalla cultura genovese, ma, anche se non li uso moltissimo, ce li ho nel sangue, per via di nonna Maria, che da brava donna del sud se li preparava in casa, soprattutto quando si trasferiva al mare e li prendeva direttamente nell'orto. Ce li ho ancora in bocca il loro profumo e il loro sapore, niente di simile a quello che compro. Ma in questo caso, il ricordo gioca a mio favore e, mescolando le carte in tavola, mi riporta a "quei" pomodori. Ecco perché ho voluto rifare proprio questa ricetta.

L'originale è QUI. La mia modifica è tra parentesi.




Muffi salati con olive e pomodori secchi

  • 2 uova
  • 3 cucchiai di olio evo leggero
  • 50 ml latte
  • 125 gr di farina 00
  • ½ bustina di lievito per torte salate
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 70 gr di pomodori secchi
  • 70 gr di olive nere (e verdi)
  • poco sale 

Come per tutte le preparazioni di muffin mescolate tutte le parti secche: farina, formaggio grattugiato, lievito e un pizzico di sale, unite anche le olive e i pomodori secchi a pezzetti.
In un'altra ciotola mescolate le uova con l'olio e il latte. Riunite infine liquidi e solidi e impastate velocemente senza essere troppo accurati. Versate negli stampini da muffin rivestiti con i pirottini di carta così potrete evitare di imburrare e infarinare. Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti.






Questa ricetta è per FLAVIA e il suo contest, per il quale ormai ho sviluppato dipendenza :)




E devo ringraziare anche ESME, perché è dal suo blog che Lori ha preso questi deliziosi muffin.

Buona serata, ci risentiamo presto.

Un cheesecake salato pieno di allegria

15 maggio 2013

Ciao a tutti, sta per scatenarsi l'inferno! Hanno previsto una pioggia torrenziale e io la aspetto rintanata in casa con l'orecchio teso. 

Eppure devo continuare a convincermi che prima o poi il tempo si stabilizzerà e finalmente il sole riuscirà a brillare per giorni e giorni. Sto diventando noiosa a parlare sempre del tempo, ma mi accorgo che è un ritornello per tutti e che nessuno riesce a credere che il nostro bel paese stia diventando come l'Inghilterra... God save the queen!

Vabbé postiamo la solita ricettina superprimaverile. Eccola qui :)




CHEESECAKE ROSA CON ZUCCHINE NOVELLE

200 g di ricotta
150 g di mortadella
100 g di panna fresca
120 g di grissini
90 g di burro
4 g di gelatina in fogli
200 g di zucchine con il fiore
50 g di olive verdi e nere
curry
1 spicchio d'aglio
olio, sale

Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Lavorate la ricotta con 100 g di panna parzialmente montata, quindi unite la mortadella passata al mixer. Strizzate la gelatina e fatela sciogliere nella panna rimasta leggermente riscaldata, poi unite tutto alla ricotta. Sbriciolate i grissini e uniteli al burro fuso freddo. Distribuiteli, compattandoli, sul fondo di 4 stampini ad anello, disponetevi sopra la crema di ricotta e mortadella e fate rapprendere in frigo. Staccate i fiori dalle zucchine, puliteli e tagliateli a striscioline. Affettate le zucchine e fatele saltare con lo spicchio d'aglio intero schiacciato e 1 cucchiaio d'olio, salate, cuocete a fuoco vivo per qualche minuto, poi unite i fiori e fate cuocere ancora per 10-15 minuti. Versate le zucchine in una ciotola, eliminate l'aglio, conditele con poco olio a crudo, un po' di curry e le olive a rondelle. Regolate il sale, quindi coprite e lasciate insaporire. Sformate i cheesecake e decorateli con le zucchine, quindi servite.




Con questa ricetta piena di allegria partecipo al contest di CINZIA e VALENTINA "tutto in verde & rosa"




Bacioni a tutti, a presto, buona serata!

La prima ricetta di Lori e una squisita torta salata


14 maggio 2013

Ciao amici, oggi c'è stato il sole. Domani pioverà e a giudicare da Meteo.it non si sa quando smetterà. Ma quando sarà bello per una settimana filata? Sono proprio depressissima per questo tempo. Avrei tanta voglia d'estate e tanta di più visto che primavera ce n'è stata poca.

Mi rintano in una ricetta primaverile con gli asparagi. Sono andata a copiarmela da LOREDANA, che è di nuovo recipe-tionist per il mese in corso. Di nuovo, perché lo è già stata, anzi è stata proprio lei ad invitarmi a partecipare al contest di FLAVIA. D'altra parte, spesso mi stampo ricette di Lori con l'idea di riprodurle, poi mi metto dietro ad altre cose e me ne dimentico. Ma adesso i pizzini sono tornati tutti a mezzo e quindi ecco la prima produzione!
La ricetta originale è QUI.




Torta salata agli asparagi

  • 1 mazzetto di asparagi
  • 250 g di ricotta vaccina
  • 80 g di provolone dolce
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
  • 100 g di farina 00
  • 2 uova                                                         
  • 10 g di lievito per torte salate 
  • sale
  • pane grattugiato
  • poco olio per la teglia

Pulite e lessate gli asparagi. Mescolate intanto in una terrina ricotta, uova, formaggi grattugiati, sale se occorre. Unite una parte degli asparagi tagliati a pezzetti, tenendo da parte un po' di punte per la decorazione, e il provolone a dadini. Aggiungete per ultima la farina setacciata con il lievito. Oliate una teglia tonda, versate del pane grattugiato e disponetevi le punte degli asparagi a raggiera, disponete quindi il composto di ricotta. Cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Fate raffreddare prima di sformare.





Ho fatto due piccole modifiche rispetto alla ricetta di Lori: ho usato il provolone perché al super non c'era il caciocavallo e non avevo tempo di cercarlo al mercato, e ho messo solo due uova anziché tre. Per il resto è tutto uguale. Quello che non mi aspettavo è la saporita morbidezza di questa torta: pensavo che sarebbe rimasta più asciutta. E' squisita, dovete provarla finché ci sono in giro gli asparagi!

E questa è la prima ricetta per FLAVIA.




Mentre sbircio la TV passo da voi, buona serata!


Piccoli croissant salati: abbastanza quick e molto easy!

11 aprile 2013

Ciao amici, anche oggi una bella giornata. Sono andata a Chiavari a far lezione: la riviera era proprio uno spettacolo. Io però sono già alla frutta ed è solo lunedì. Vi dico che quando sono arrivata a casa, mi sono piazzata sulla poltroncina sul terrazzo e mi sono addormentata di schianto! Per fortuna i bambini dell'appartamento di sopra sono rumorosi e mi hanno riportato alla realtà.

La ricetta di stasera è una piccola golosità salata. Eccola qui.





CROISSANT ALLE ERBE AROMATICHE

250 g di farina 0
10 g di lievito di birra
125 ml di latte
50 g di burro
1 spicchio d'aglio
1 scalogno piccolo
prezzemolo e maggiorana freschi
1 albume
sale fino
semini a piacere (sesamo e papavero)

Sciogliete il lievito nel latte intiepidito. Sbucciate aglio e scalogno e tritateli finemente nel mixer con il prezzemolo e la maggiorana. Impastate quindi la farina con il burro morbido a tocchetti, un pizzico di sale fino e il trito; per ultimo unite il lievito con il latte. Formate una palla e fate lievitare coperto con un tovagliolo per circa 1 ora. Trascorso questo tempo, stendete l'impasto con il matterello in una sfoglia rotondeggiante di circa 5 mm di spessore. Ricavatene poi dei triangoli (più o meno grandi a seconda della dimensione finale dei croissant) che arrotolerete su se stessi. Disponeteli sulla placca rivestita di carta forno, spennellateli con l'albume leggermente battuto e spolverizzate con i semini. Infornate a 200° per 20-25 minuti, finché sono dorati.






Mando questa ricetta al contest di SIMONA anche se non è proprio quick per via del tempo di lievitazione, ma easy lo è senz'altro! E poi i croissant sono buonissimi, vanno via come le ciliegie: uno tira l'altro ;)



Stasera c'è Montalbano, uno di quelli già passati, ma me lo guarderò lo stesso: nello scarno e noioso panorama televisivo, il commissario è sempre una garanzia.

Bacioni, a presto.



Ultimo giro in Danimarca


12 maggio 2013

Ciao amici, finalmente due giorni di tempo bellissimo, oggi mi sono messa sul terrazzino a leggere e mi sono goduta il sole! 
Ieri però ho cucinato, un minimo, perché ero anche stanca e avevo voglia di rilassarmi. 




Ieri sera sono andata al cineclub a vedere "Viva la libertà" di Roberto Andò. Il film parla della crisi in cui si trova l'intera classe politica italiana a causa della crisi personale del leader dell'opposizione, Enrico Oliveri. In seguito ad un penoso comizio, Enrico se la squaglia a Parigi, ricercando il senso della vita in casa dell'amore di gioventù, e al suo segretario (un ottimo Valerio Mastrandrea) non resta che nasconderne la fuga, ricorrendo all'aiuto del fratello gemello, Giovanni, filosofo appena uscito da una casa di cura, dove era stato ricoverato per una forte depressione. Il gemello ci prende gusto e agisce da solo, senza dare ascolto al segretario, ma riuscendo a dare forza al linguaggio della politica, togliendola dal suo astratto e rarefatto universo e riportandola al centro della vita umana, esaltandone la forza poetica e la potenza viscerale e facendo appello al senso di responsabilità di ogni cittadino. Mentre Enrico passa le giornate facendo l'aiuto attrezzista sul set cinematografico dove lavora la sua ex amante, Giovanni riporta il partito ad un gradimento insperato, ma alla vigilia delle elezioni, scompare. Sembra che Enrico, che ha seguito sui giornali tutta la vicenda, torni a casa e riprenda il suo posto, ma in realtà il finale è ambiguo, direi pirandelliano, fra maschere messe, lasciate e riprese.
Andò trae il film dal suo romanzo "Il trono vuoto" e riesce a trattare un argomento tanto spinoso con leggerezza acuta, ironico e capace di penetrare nel cuore profondo delle cose e di trovare un terreno su cui è possibile tornare a comunicare e, forse, costruire qualcosa di diverso. Il doppio personaggio dei gemelli è interpretato da Toni Servillo, un attore straordinario, mai sopra le righe, del quale finirò per innamorarmi. Ho riso molto (irresistibile la scena in cui Giovanni in visita alla cancelliera tedesca, balla il tango con lei), mi sono commossa, ho pensato e alla fine sono uscita come se avessi respirato una boccata d'aria pura lontana dall'atmosfera fumosa in cui si dibattono i nostri governanti.



Ed ecco la mia ultima ricetta per l'ABBECEDARIO CULINARIO D'EUROPA ospitato da LEONILDE fino ad oggi.



Questa ricetta è già stata proposta da ELENA, che l'ha scoperta QUI. 
Si tratta del RødGrød un dolce che ha subito conquistato anche me e che ho voluto proporre in monoporzione. Ecco come si fa.



RødGrød

500 g fra more, mirtilli e fragole
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
30 g di amido di mais
panna fresca 
mandorle a lamelle
cannella in polvere

Lavate velocemente la frutta, tagliate a piccoli pezzi le fragole e cuocete in una pentola con fondo spesso, appena coperto d'acqua. Portate a bollore e fate cuocere per circa 10 minuti, mescolando. Togliete dal fuoco, passate al mixer e al setaccio. Dovrete ottenere circa 350 g di passato, eventualmente aggiungendo un po' dell'acqua di cottura.
In una ciotola sciogliete l'amido di mais con un cucchiaio di acqua fredda, aggiungetelo alla frutta con lo zucchero e il sale. Riportate al fuoco e fate addensare, per circa 2-3 minuti.
Versate nei bicchieri monoporzione e fate raffreddare. Prima di servire decorate con la panna montata, le scaglie di mandorle e una spruzzata di cannella.




Vi assicuro che è buonissimo! Prima di lasciarvi ancora due immagini di vacanza.


GILLELEYE
LINGBY

Passo a salutarvi, buona settimana a presto :)

Un delizioso arrosto di maiale danese

10 maggio 2013

E' stata di nuovo una giornata di brutto tempo, grigia e umida: e pioggia nel pomeriggio fino a sera. Domani forse ci sarà il sole. Spero, ormai sta diventando un problema fare il bucato :( 

Allora ce ne torniamo in vacanza, in Danimarca naturalmente. In una delle poche giornate di sole che ho avuto, il castello di Frederiksborg è uscito dalle acque del lago di Slotsø per stupirmi. Fu acquistato da Federico II nel 1560 e fu restaurato in stile rinascimentale olandese da suo figlio Cristiano IV. Fu poi saccheggiato dagli Svedesi durante la guerra fra le due nazioni (1658-1660) e, alla firma della pace, ripristinato e abbellito con un grande parco. Nel 1859 fu devastato da un incendio e ancora una volta restaurato grazie ai fondi stanziati da Carl Jacobsen, magnate della birra Carlsberg. Oggi è sede dal Museo Nazionale della Storia Danese. Gli interni sono stati ricostruiti e offrono una passeggiata nel tempo davvero pregevole avvolgendo il visitatore in un'atmosfera del tutto particolare.




Ed ecco la mia ricetta per l'ABBECEDARIO CULINARIO D'EUROPA ospitato da LEONILDE fino al 12 maggio.





SVINESTEG - ARROSTO DI MAIALE CON MELE E CIPOLLE

800 g di lombata di maiale
100 ml di sidro
50 ml di vino bianco
2 mele golden
2 cipolle bionde
1 rametto di rosmarino
olio EVO
sale

Lavate e tritate gli aghi di rosmarino, mescolateli con il sale e massaggiate la carne, quindi riponete in frigo per tutta la notte. Pulite e affettate le mele e le cipolle non troppo sottili. Fate scaldare dell'olio in un tegame e fate rosolare bene la carne, poi unite mele e cipolle e bagnate con il sidro. Coprite con un coperchio e cuocete a fuoco moderato per circa 30-40 minuti, spruzzando ogni tanto di vino bianco o acqua.




La ricetta originale prevede il sidro, al posto del vino. Dal momento che non l'ho trovato, ho usato il pinot bianco friulano che ha un sentore di mela verde molto gradevole e adatto alla ricetta. Questo piatto è stato una piacevolissima sorpresa: il maiale sposa le mele e le cipolle, quasi caramellate dalla cottura con il vino, e si offre al palato pieno di sapore!

Buon we amici, ci sentiamo presto, baci a tutti!

I fagottini di lattuga per il WHB#382

9 maggio 2013

Ciao amici, la giornata è passata con il pensiero a quelle povere persone che hanno perso i loro cari in maniera così tragica. Genova è in lutto cittadino e il cuore di tutti è stanco, dietro a quello che accade ogni giorno... In queste situazioni penso a come era bello quando ero bambina, e quello che accadeva nel mondo era quello che accadeva fra casa e scuola. D'altra parte anche lì c'erano piccole tragedie, ma erano proprio piccole, così piccole che quasi si scioglievano, come mi diceva il mio papà, prendendomi in giro!

Un po' frastornati, ritorniamo alla vita di sempre e anche alle ricette.
Stasera torno al WHB, perché mentre ho sempre meno voglia di partecipare ai contest, ho invece molta voglia di partecipare alle raccolte, dove non gareggi ma insieme agli altri blogger costruisci davvero tante belle cose. Ed ecco la cucina regionale dell'ITALIA NEL PIATTO e quella europea dell'ABBECEDARIO CULINARIO, e i QUANTI MODI DI FARE E RIFARE e appunto il WHB, che in questa settimana è ospitato da SIMONA.

Come sapete il WHB, Weekend Herb Blogging, ha lo scopo di far conoscere i prodotti della terra rendendoli protagonisti di ricette o anche semplicemente di informazioni che li riguardino. Questo evento è iniziato nel 2005 grazie a KALYN; dal 2008 l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è HAALO. Ma esiste anche un'edizione italiana la cui organizzatrice è BRII (QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali).





Questa sera vi parlo della comunissima lattuga che è una composita annuale con un "cespo" costituito da foglie a spatola o tondeggianti inserite in un breve fusto e serrate in modo da costituire un "grumolo" o "cappuccio" più o meno compatto. In Italia viene molto coltivata nei vari periodi dell'anno e in differenti ambienti climatici e viene largamente esportata nei paesi del Nord Europa. Con l'indivia costituisce il gruppo delle insalate per consumo crudo. Per il 95% è composta d'acqua, quindi è molto rinfrescante, inoltre è un ottimo rimineralizzante, visto il suo contenuto in fosforo, calcio, potassio, rame, sodio e ferro; contiene anche le vitamine B e C, l'acido folico e il  betacarotene, precursore della vitamina A. Dovrebbe far parte giornalmente della nostra alimentazione, perché aiuta a depurarci e ci fa restare in linea, dal momento che consumata all'inizio del pasto induce senso di sazietà! La lattuga comunque è piuttosto versatile e si presta a essere usata in diversi piatti, come quello che vi propongo.




FAGOTTINI DI LATTUGA E NASELLO IN GUAZZETTO

500 g di filetti di nasello
100 g di mollica di pane
120 g di ciliegini
80 g di ricotta
80 g di olive taggiasche snocciolate
50 g di pecorino grattato
1 cucchiaio di pinoli
8 foglie di lattuga
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 spicchio d'aglio
1 rametto di maggiorana
1 foglia d'alloro
vino bianco secco
latte
olio, sale, pepe

Fate lessare per circa 10 minuti i filetti di nasello in abbondante acqua leggermente salata, con la carota, il sedano e la cipolla tagliati a pezzi, la foglia d'alloro e mezzo bicchiere di vino. Poi togliete il pesce dal brodo. In una padella rosolate l'aglio con un cucchiaio d'olio, poi eliminatelo e aggiungete i pomodorini, fateli colorire per qualche minuto, bagnate con un mestolo del brodo di cottura del pesce, quindi unite le olive e i pinoli. Fate andare ancora qualche minuto, regolate il sale e spegnete. Scottate per un minuto in acqua bollente le foglie di lattuga, quindi fatele asciugare su un telo. Amalgamate la ricotta con la mollica bagnata nel latte e strizzata, unite il pesce sminuzzato, il pecorino, un po' di maggiorana tritata e regolate il sale. Pepate a piacere. Farcite le foglie di lattuga, chiudete a pacchetto e legate con filo da cucina. Mettete i fagottini nel sughetto di pomodoro e fate insaporire per qualche minuto. Servite subito.



E' un secondo leggero e saporito, adatto a qualunque stagione dell'anno; se riuscite a preparare dei fagottini piccoli, potete anche servirli come finger food per un antipasto un po' particolare.

Passo a salutarvi e a ricambiare il vostro affetto e i vostri abbracci, grazie di cuore a tutti!