Una profumata crema di sedano per scaldarci: confort food e whb!

8 ottobre 2013


Ciao amici, seconda lezione a Savona, per fortuna il tempo è stato clemente: niente pioggia, clima mite. Sugli studenti stendo un pietoso velo, non so perché, ma gli iscritti a Scienze Motorie pensano di dover imparare solo ciò che è legato alla pratica sportiva, quindi la teoria che dà le basi per capire come reagisce l'organismo all'allenamento, è pleonastica, assolutamente inutile, noiosa e incomprensibile :(  Spiego a meno della metà della classe. Gli altri cazzeggiano! Una soddisfazione immensa.....

Mi consolo con una crema di verdura, profumata e calda.


CREMA DI SEDANO AL PROSCIUTTO

6 costole di sedano
1 porro
2 patate
750 ml di latte
1 dado di verdura
1 bicchiere di vino bianco secco
50 g di burro
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di parmigiano grattato
120 g di prosciutto cotto tagliato spesso
sale, pepe

Pulite e affettate il porro e fatelo soffriggere nel burro. Unite poi le patate pelate e grattate e quindi le costole di sedano pulite e tagliate e tocchetti. Rimescolate bene, quindi unite la farina, rimescolate ancora e bagnate con il latte intiepidito. Aggiungete poi un bicchiere d'acqua, il dado, il vino e fate proseguire la cottura per circa 30 minuti. Passate al mixer, regolate il sale e aggiungete il parmigiano. Distribuite nei piatti e guarnite con il prosciutto tagliato a listerelle e a piacere una macinata di pepe nero. 
 




Questa ricetta è per MARTISSIMA che ospita il whb di questa settimana. Siamo alla puntata 405!




Come sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
Questo evento è iniziato nel 2005 e continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.

Stasera allora parliamo del sedano.
Si tratta di una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiacee, originaria della zona mediterranea e conosciuta come pianta medicinale fino dall'antichità. Le varietà più utilizzate in cucina sono il "sedano da costa" (Apium graveolens var. dulce) di cui si utilizzano i piccioli fogliari lunghi e carnosi, e il "sedano rapa" (Apium graveolens var. rapaceum) di cui si consuma la radice.
Il sedano rapa, come il sedano da costa, contiene pochissime calorie. Il suo gusto, leggermente meno intenso rispetto a quello del sedano, lo rende adatto a ricette dove non compare solo come insaporitore, ma come ingrediente principale. Può causare allergie a causa del contenuto in sostanze allergizzanti, ma fornisce anche oli essenziali che risultano la parte più attiva, per le proprietà aromatizzanti, digestive e diuretiche.


Al di là di tutto il sedano conferisce agli alimenti a cui viene unito un saporino molto particolare. Crudo non mi piace molto, ma cotto lo adoro!

Ora passo da voi, baci e buona serata.


Straccetti con la zucca per Colors and Food

7 ottobre 2013

Ciao a tutti, eccomi in attesa di Salvo, è la sua ultima puntata per adesso, aspetterò nuovi sceneggiati o un nuovo romanzo :)

Intanto mi dedico alla nuova stagione, con questa ricetta studiata per il contest di CINZIA e VALENTINA, il COLORS & FOOD del mese dedicato al marrone e all'arancione e.... benvenuto autunno!


 
STRACCETTI DI VITELLO CON LA ZUCCA

400 g di carpaccio di vitello tagliato a strisce sottili
3 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di marsala
1 cucchiaio di zenzero grattato
1 cucchiaio di olio di riso
1 spicchio d'aglio schiacciato
400 g di zucca
olio EVO
sale allo zenzero

Mescolate la salsa di soia, il marsala, lo zenzero, l'aglio e l'olio di riso e mettete la carne a marinare per 30 minuti circa. Tagliate la zucca pulita a bastoncini quindi saltate nello wok con 1 cucchiaio d'olio EVO; quando sarà ben colorita e morbida togliete dalla pentola e tenete al caldo. Saltate nello wok la carne con tutta la marinata, a fuoco vivo, e quando sarà quasi cotta unitevi la zucca. Fate saltare ancora qualche minuto, salate e servite.






Buona serata a tutti, passo a curiosare da voi!


Quanti modi di fare e rifare il pane allo zafferano

6 ottobre 2013 

Ciao amici, buona domenica!  Oggi c'è l'appuntamento con QUANTI MODI DI FARE E RIFARE e con la Cuochina e tutte le amiche siamo andate a casa di EUAN per cucinare il pane allo zafferano. Questo pane, come ci ha spiegato Euan, è una specialità della Cornovaglia, ottimo per la colazione.
La ricetta originale è QUI. Io ho fatto qualche cambiamento: ho usato lo zafferano in polvere perché non avevo i pistilli, non ho messo lo zucchero perché me lo sono dimenticato :( tuttavia l'uvetta ha reso il pane comunque dolce e non ho spennellato con la glassa a fine cottura perché lo preferivo "nature".


PANE ALLO ZAFFERANO (dose per 12 panini)
  • 1/2 cucchiaino di zafferano in polvere
  • 1 cucchiaio di acqua bollente 
  • 150 ml di latte 
  • 125 g di burro
  • 100 ml d’acqua
  • 600 g di farina bianca per pane
  • 5 g di sale fino
  • 7 g di lievito di birra secco istantaneo 
  • 1 uovo medio 
  • 200 g di uva passa 


Sciogliete lo zafferano nel cucchiaio d'acqua bollente e fate riposare per almeno un’ora per tirare il colore e il sapore dallo zafferano. Portate il latte ad ebollizione, scioglietevi il burro quindi aggiungete l’acqua e lo zafferano con la sua acqua. Lasciate raffreddare la miscela.
In una grande ciotola, mescolate la farina, il sale e il lievito. Aggiungete il latte e l’uovo e mescolate bene. Trasferite l’impasto sul piano di lavoro non infarinato e impastate per 5-10 minuti fino a che diventa liscio ed elastico. Per ultimo, incorporate l’uva passa. Rimettete l’impasto nella ciotola, coprite e lasciate lievitare al caldo fino a quando raddoppia. Ci vorranno almeno due ore. Dopo la lievitazione, trasferite l’impasto sul piano spolverato con un poco di farina e sgonfiatelo delicatamente. Poi dividetelo in 12 parti e formate i panini, appiattiteli leggermente e disponeteli sulla placca foderata di carta forno distanziandoli tra loro. Coprite e fate lievitare ancora fino al raddoppio. Cuocete a forno statico a 220° per 15-20 minuti. Saranno comunque pronti quando battendo sul fondo suoneranno vuoti.






Oltre a mangiare questa delizia a colazione, ho tagliato un panino a fette, ho tostato e spalmato con lo stracchino: una vera goduria, peccato che non avessi gorgonzola in casa!!!

Vi abbraccio e vi ricordo che il prossimo appuntamento con la Cuochina è per il 6 novembre  con lo stracotto di manzo. Non mancate!
Un affettuoso saluto a tutte le ragazze dei quanti e alla carissima Cuochina. A presto :D 


Bicchierino con tartare di salmone e un incontro

5 ottobre 2013
 
Ciao amici, grazie per i vostri auguri, li abbiamo graditi moltissimo! E oggi per festeggiare sono andata a trovare la famiglia FOTOCIBIAMO: Monica, Luca e i loro tre adorabili "nanetti" (come li chiama la mamma!) 
Abitiamo tutti a Genova, ma ci abbiamo messo un po' a incontrarci, come se avessimo voluto covare questo momento, per essere sicuri che sarebbe stato pieno di simpatia e di affetto! E' stato così e si è ripetuta la solita inspiegabile magia: siamo stati a chiacchierare e a raccontarci come se ci conoscessimo da sempre. Anche i bimbi mi hanno trattato come se fossi una vecchia conoscenza e hanno giocato con me, regalandomi sorrisi dolcissimi. Grazie, cari amici, ora che ho imparato la strada per casa vostra, non mi resta che tornare! 



Dopo le buone cose che mi avete preparato per pranzo, vi dedico la mia ricettina di stasera... spero che vi piaccia il pesce crudo ;)


BICCHIERINI CON TARTARE DI SALMONE

2 fette di salmone fresco (circa 300 g)
30 ml di panna fresca
60 g di yogurt greco
80 g di peperoni grigliati sott'olio
1 arancia non trattata
1 finocchio
olio
erba cipollina fresca

Pulite il salmone e tagliatelo a tartare, quindi conditelo con olio, un po' di succo d'arancia, qualche barbina di finocchio e un poco di erba cipollina tagliuzzata a rondelle; fate riposare per circa 30 minuti. Montate la panna con lo yogurt e unitevi un po' di scorza d'arancia grattata. Tagliate il finocchio a bastoncini sottili. Mescolate il salmone con i peperoni tagliati a pezzetti, quindi distribuite in 4 bicchierini. Distribuite anche il mix di yogurt e panna e decorate con un po' di finocchio e di barbine. Mettete a rinfrescare prima di servire.




Passo da voi, buona serata e buona domenica, baci a tutti!

Un risotto con gamberi e vongole e un compleanno

3 ottobre 2013


BUON COMPLEANNO ARBANELLA!

3 anni, sei ancora una bambina ma sei riuscita a riempire la mia vita, soprattutto perché mi hai regalato sorrisi dietro ai quali ci sono nuovi amici. Certe sere sono stanca e non avrei proprio voglia di scrivere post, ma poi guardo il pc e sento l'irresistibile canto delle sirene; allora mi siedo e ti trovo, leggo i commenti, scelgo la ricetta e le foto e il gioco è fatto. L'hai sempre vinta tu ;) ma, tranquilla, non è un rimprovero. Ti regalo questa torta virtuale, ma anche un piatto preparato apposta per te. AUGURI!


RISOTTO CON GAMBERI E VONGOLE

320 g di riso
500 g di vongole
500 g di gamberi
1 cipollotto fresco
1 spicchio d'aglio
salsa di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo di pesce
olio, sale
1 ciuffetto di prezzemolo

Lasciate le vongole a bagno nell'acqua per due o tre ore per pulirle della sabbia, quindi sciacquatele e fatele aprire con ½ bicchiere di vino, lo spicchio d'aglio e poca acqua. Scartate quelle rimaste chiuse e sgusciate le altre. Pulite i gamberi e tagliateli a tocchetti. Affettate sottilmente il cipollotto e fatelo colorire con poco olio. Tostate il riso in un'altra pentola, senza condimenti, quindi sfumatelo con il vino rimasto e quando sarà evaporato, unite il cipollotto e 1 o 2 cucchiai di salsa. Portate a cottura con il brodo di pesce. Quando mancheranno circa 5 minuti, unite le vongole e i gamberi. Prima di servire, cospargete con il prezzemolo tritato. 


Buona serata, amici, ci sentiamo domani, stasera sono proprio cotta! Ma passo da voi prima della cuccia ;)

Un buon pane al mais per Mondo Mlal

2 ottobre 2013

Ciao a tutti. In quest'aria che ormai sa di autunno e nella quale respiro con il mio maglioncino addosso, mentre mi godo colori e profumi aspettando Halloween con le sue magiche zucche, sono tornata a fare il pane. Purtroppo con il lievito di birra, perché il mio lievito madre non è sopravvissuto all'estate in freezer. Tuttavia il pane che cuoce è sempre pane che cuoce e l'odore che riempie la casa, scalda dentro, qualunque lievito si usi!


PANE AL MAIS

300 g di fioretto di mais
300 g di semola rimacinata di grano duro
150 g di lievito madre (12 g di lievito di birra)
300 g di acqua
50 g di olio EVO
10 g di sale

Setacciate la farina con la semola, formate la fontana e unite il lievito sciolto nell'acqua intiepidita. Lavorate il tutto bagnandovi via via le mani con altra acqua. Unite poi l'olio e il sale e continuate a lavorare finché l'impasto sarà elastico e abbastanza sodo. Formate un filoncino, praticate dei tagli in superficie e cospargete con abbondante farina di mais. Disponete il pane sulla placca ricoperta di carta forno e fate lievitare fino al raddoppio. Cuocete a 220° per 15 minuti e quindi a 180° per 30-35 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.





Mando questa ricetta alla nuova raccolta della ONG MONDO MLAL (cliccate QUI per avere tutte le informazioni) per collaborare alla campagna "Io non mangio da solo", un’insieme di progetti volti ad assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole per centinaia di comunità di America Latina e Africa, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali. Con le ricette pervenute verranno fatti un calendario e un’agenda per il 2014, la cui vendita andrà interamente a finanziare i programmi della campagna "Io non mangio da solo". Ringrazio VIRGINIA per avermi invitato a partecipare.


Se volete mandare anche voi una ricetta, QUI ci sono le regolette.

Passo da voi, prima di guardarmi Salvo... Montalbano, naturalmente :D
Bacissimi!

Una bavarese alla frutta per il WHB#404

1 ottobre 2013

Ciao amici, primo giorno di ottobre e primo giorno di lezione: inizio con il botto! 4 ore di lezione a Savona a Scienze Motorie con più di cento ragazzi assatanati che pensano di essere sempre allo stadio :( Corde vocali a durissima prova nonostante il microfono....

Ci vuole una bella cosa per tirarmi su. Approfittiamo dei meloni piccoli e profumati che ci sono ancora sui banchi dei mercati e prepariamo questo buon dolce.


BAVARESE AL MELONE

per la crema al cioccolato
2 uova
50 g di zucchero
1 cucchiaio di cacao amaro
100 ml di latte
6 g di gelatina
4 cucchiai di vodka al melone
60 g di cioccolato fondente
100 ml di panna

per la crema al melone
150 g di polpa di melone giallo
2 tuorli
80 g di zucchero
100 ml di latte
8 g di gelatina

confettini per la decorazione

Crema al cioccolato: ammorbidite la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, quindi scioglietela nella vodka a fuoco basso. Montate i tuorli con lo zucchero, unite il cacao e il latte. Cuocete a bagnomaria finché la crema velerà il cucchiaio. Togliete dal fuoco e unite la gelatina con tutto il liquore e il cioccolato grattato. Mescolate per farlo sciogliere quindi fate raffreddare, mescolando di tanto in tanto. Montate gli albumi e la panna e uniteli poco a poco per non smontarli al composto freddo. Distribuite negli stampini e fate rassodare in frigo.
Crema al melone: ammorbidite la gelatina in poca acqua fredda. Frullate la polpa del melone e unitevi la gelatina strizzata. Mescolate bene per farla sciogliere. Montate i tuorli con lo zucchero, unite il latte e fate cuocere a bagnomaria, finché la crema comincia a rassodare. Allontanate dal fuoco e fate intiepidire. Aggiungete il melone, distribuite negli stampini e rimettete in frigo.
Prima di servire decorate con confettini colorati.




Questa ricetta è per il WHB di questa settimana che è ospitato da CRISTINA.


Come sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
Questo evento è iniziato nel 2005 e continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.

E allora due parole sul melone! E' una pianta rampicante della famiglia delle cucurbitacee, di probabili origini africane. In Italia arrivò in età cristiana e si diffuse rapidamente nell'Impero Romano. Veniva anticamente considerato simbolo di fecondità, forse a causa dei numerosi semi, ma era anche associato al concetto di sciocco e goffo (uno stolto veniva chiamato mellone e una scemenza mellonaggine). Le più importanti varietà di melone sono il cantalupo, con superficie liscia e polpa giallo-arancio; il reticolato, con superficie reticolata e polpa bianca e l'invernale, con buccia liscia e polpa biancastra o rosata. Il melone si può consumare crudo come antipasto o dessert, ma si può anche cuocere per ottenere composte e marmellate. Dà un buon apporto di vitamine soprattutto A e C e solo 33 kcal ogni 100 g.

Adesso passo da voi, un abbraccio a tutti e buona serata!