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Crocchette di baccalà per "Al km 0"

 
 
24 settembre 2020

Buongiorno a tutti, eccoci ad un altro appuntamento con "Al km 0" che oggi è dedicato allo street food. Sicuramente quello che possiamo infilare in un cartoccio e sgranocchiare per strada oggi va di moda, ma è anche divertente e comodo se si è in giro e non si vuole perdere tempo al ristorante. E non perde di significato neanche se siamo davanti alla TV e non possiamo perdere un secondo del nostro programma preferito 😉
 
Colazione da Sabrina: crepes di riso con crema alle nocciole
Pranzo da Carla: crocchette di baccalà
Merenda da Monica: focaccette al formaggio
 
 

 

In ogni famiglia ligure si fanno le crocchette di baccalà e ogni famiglia ha la sua ricetta. Questa è quella di casa mia e la forma di polpettina, piatta e rotonda, è quella che mia mamma preferiva!



CROCCHETTE DI BACCALA'     

100 g di patate  
150 g di baccalà bagnato
1 uovo
100 g di pangrattato
100 g di farina
olio di semi di arachide
 
Lessate separatamente le patate e il baccalà; poi schiacciate le patate e pulite bene quindi frullate il baccalà. Infine mescolateli insieme e preparate le crocchette. Passatele nella farina, nell'uovo e nel pangrattato, quindi friggetele in abbondante olio; passatele sulla carta assorbente perché si asciughino, quindi servitele ben calde.

 

Torniamo fra 15 giorni, un abbraccio!

I frisceu per i fritti dell'ITALIA NEL PIATTO



2 febbraio 2020

Buongiorno a tutti, siamo arrivati all'appuntamento con le ricette regionali e questo mese, in occasione del Carnevale, parliamo di fritti dolci e salati. Ecco la carrellata dei piatti che vi proponiamo.


Valle d’Aosta: frittelle di mele valdostane
Liguria: frisceu 
Trentino Alto Adige: frittelle di mele
Friuli Venezia Giulia: strucchi fritti
Toscana: cenci
Campania: zeppole napoletane 
Puglia: frittelle 
Calabria: alaci fritti 




Per Carnevale ma soprattutto per il 19 marzo, festa di S. Giuseppe, in Liguria è uso preparare le frittelle, cioè i frisceu, sia dolci che salati. In passato i vicoli del centro storico venivano inondati dal profumo delle frittelle e si dice che l'impasto venisse preparato, nelle friggitorie come nelle case, di primo mattino, per essere pronto poco prima che si sentisse il cannone del Righi annunciare il mezzogiorno. Oggi i frisceu si trovano comunemente nei ristoranti in attesa delle portate o nei bar in accompagnamento agli aperitivi. E sono anche il nostro street food insieme alle immancabili panisse e alla pasta fritta, che però non è nostra prerogativa e che prepariamo con gli avanzi di pasta matta o impasto per focaccia o pizza  (notizie e ricetta dal libro Lievitati di Liguria, di I. Fioravanti e V. Venuti, Ed. Sagep).




FRISCEU 

250 g di farina W220
8 g di lievito di birra fresco
1 tuorlo
180 g di acqua
1 pizzico di sale
1 l di olio di semi di arachide
1 mazzetto di salvia

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida; unire il tuorlo, il sale e la farina, mescolando con una frusta a mano fino ad ottenere una pastella liscia. Coprite con la pellicola e fate riposare un paio d’ore. Aggiungere la salvia lavata, asciugata e tritata al coltello. Mescolate bene quindi fate cadere nell’olio a 180° piccole porzioni di impasto. Scolate i frisceu appena sono dorati, salateli e serviteli caldi.





Torneremo il 2 marzo, nel frattempo seguiteci sul nostro BLOG e sulla pagina FB.
Buon proseguimento!

Menù speciale street food




12 aprile 2017


Buongiorno a tutti. Oggi uscita speciale di IDEAMENU' dedicato allo street food, quindi non un classico menù con alternanza delle portate, ma un insieme goloso per una merenda o un brunch!






E un'altra novità. Da oggi si è unita a noi LISA alla quale diamo uno speciale benvenuto. Ecco cosa vi suggeriamo.


Carla: cecina al lardo con funghi porcini
Consuelo: pizza bianca romana 
Elisabetta: costolette
Linda: hot dog 
Sabrina: frittoli di zucchine  e gamberetti 




 

CECINA AL LARDO CON I FUNGHI PORCINI         

150 g di farina di ceci
200 g di funghi porcini
100 g di lardo a fettine sottili
1 spicchio d’aglio
qualche rametto di rosmarino
olio, sale

Mettete la farina di ceci in una terrina e aggiungete a filo 500 ml di acqua mescolando con una frusta per non fare grumi, unite anche 3 cucchiai d’olio e salate. Quindi fate riposare la pastella per circa tre ore al fresco. Fate scaldare un testo di rame per qualche minuto in forno a 230° poi versate la pastella e infornate a 180° per 45 minuti. Pulite i funghi e tagliateli a fettine sottili, tagliate a lamelle l’aglio e staccate gli aghetti di rosmarino. Distribuite il tutto sulla cecina e infornate ancora per 10minuti alzando la temperatura a 220°. Distribuite il lardo che si scioglierà al calore della cecina e servite subito.


 


Alla prossima, un abbraccio a tutti e Buona Pasqua!