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Il baccalà del "santo" per LIGHT & TASTY

 

 
4 maggio 2026

Ciao a tutti, oggi le nostre ricette di LIGHT & TASTY sono dedicate alla festa della mamma, che ricorre domenica 10 maggio!

Catia: rose di pane   
 
 
 
 
Per la mia mamma era meglio preparare cose salate, non che i dolci non le piacessero, ma la coccola erano una pasta o un secondo. E la scelta di questo baccalà le sarebbe stata estremamente gradita per due ragioni, una perché adorava il baccalà in qualunque modo fosse cucinato, anche semplicemente bollito e condito con olio e limone e poi perché questa ricetta l'ho trovata sul "Messaggero di Sant'Antonio", il giornale della Basilica di Padova a cui era abbonata. Del resto Sant'Antonio era il suo "santo", quello a cui chiedere il possibile e l'impossibile. E se io quasi ogni anno, da quando è mancata, vado a Padova, è perché so che in qualche modo in Basilica, lei è con me. Buona festa mamma, ovunque tu sia 💖
 
 
nel 2000 in Quebec

 

 
BACCALA’ DEL SANTO
 
800 g di baccalà già dissalato
500 ml di latte
4 acciughe sottolio
1 cipolla piccola
1 spicchio aglio
3 cucchiai prezzemolo
olio, sale
farina bianca q.b.
per la cottura iniziale
1 cipolla
2 gambe di sedano
4 foglie di alloro
1 bicchiere di vino bianco
 
In una pentola portate a bollore circa 2 litri di acqua assieme alle verdure, ben pulite e a pezzetti, e al vino e cuocete per 10 minuti. Poi immergete il baccalà intero o a pezzi grossi, lasciate che riprenda il bollore e spegnete il fuoco. Dopo 10 minuti scolate il pesce, pulitelo e infarinatelo. Fatelo rosolare in un tegame con olio, quindi abbassate la fiamma e unite le acciughe, lo spicchio d’aglio schiacciato, la cipolla tritata. Coprite con il latte leggermente intiepidito e fate cuocere con il coperchio, controllando che il pesce non si attacchi sul fondo e mescolando delicatamente ogni tanto. Aggiungete eventualmente latte se necessario. Cuocete circa 45 minuti finché il baccalà risulterà tenero. A fine cottura il sughetto dovrà essere cremoso. Regolate il sale, cospargete con prezzemolo tritato e servite.
 
 
Ci vediamo lunedì prossimo, un'abbraccio a tutti!

Panna cotta per L'ITALIA NEL PIATTO

 

2 febbraio 2026
 
Torna L'ITALIA NEL PIATTO che oggi è dedicata ai dolci al cucchiaio.
 
 
Veneto: tiramisù classico 

Friuli Venezia Giulia: semifreddo alla grappa

Emilia-Romagna: lo stracchino della Duchessa  

Toscana: lattaiolo toscano

Umbria: la crema: dolce umbro al cucchiao

Marche: Tre Sei Nove

Lazio: le uova stregate

Abruzzo: lattacciolo abruzzese: l’antenato del crème caramel

Campania: dolce al cucchiaio con crema di ricotta e philadelphia all’arancia, con biscotto al roccocò e briociole di mostaccioli

Puglia: espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto

Basilicata: panna cotta con il pistacchio di Stigliano
Sicilia: gelo di agrumi

Sardegna: crema gallurese 

 

 

 

 
In realtà la panna cotta ha origini piemontesi, ma sarà per la vicinanza, in Liguria è radicata da tempo. Ho scelto proprio questo dolce al cucchiaio perché lo trovo delizioso e perché in casa mia è sempre stato preparato e, secondo le indicazioni di una zia abilissima cuoca, nello stampo rettangolare. Così poteva essere tagliato a quadrotti e servito con lo zucchero caramellato, oppure ridotto a cubetti più piccoli per guarnire una macedonia o accompagnare il caffè, decorato con piccoli pezzetti di frutta. Vi assicuro che raddoppia la sua bontà!

 

 

 
 

 

PANNA COTTA (6p)

 

100 ml di latte

500 ml di panna fresca

100 g di zucchero

1 baccello di vaniglia

10 g di colla di pesce

 

Mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda e fatela ammorbidire. Versate il latte in un pentolino, scaldate a calore molto basso e non fate bollire. Ritirate dal fuoco e immergetevi i fogli di gelatina sgocciolati e strizzati. In una casseruola versate la panna, aggiungete lo zucchero e la stecca di vaniglia, ponete sul fuoco e, a fiamma bassa, sempre mescolando, portate a bollore. Ritirate immediatamente e versatevi il latte dove avete sciolto la colla di pesce, mescolate per amalgamare gli ingredienti. Versate in uno stampo rettangolare, fate raffreddare, quindi passate in frigo per almeno 4 ore, prima di sformare.



Torneremo il 2 marzo, nel frattempo se avete piacere ci trovate su FB e su INSTAGRAM, a presto!