10 settembre 2013
Ciao amici, ma quante cose ho da raccontarvi, alcune me le sono lasciate indietro da prima delle vacanze!!! Eppure c'è sempre qualcos'altro da dire e da fare. Del resto posso assicurarvi che ho già lì ammucchiate cose sia al lavoro che a casa: il tempo non mi è tiranno solo quando sono fuori e ozio allegramente chiedendomi cosa posso fare per tirare l'ora di cena, fra una chiesa e un panorama ;)
Ad esempio non vi ho mai raccontato che il 9 giugno ho partecipato con la mia amica Rita, quella che è convolata a nozze sabato scorso, a una gara di cucina, il Masterchef Ceva. Non abbiamo vinto, ma ci siamo troppo divertite. Abbiamo partecipato con i ravioli del plin. Vi lascio ricetta e foto.
RAVIOLI DEL PLIN
per la pasta
200 g di farina OO
6 tuorli
50 g di albume
per il ripieno
200 g di manzo in un pezzo unico
100 g di salsiccia
1 uovo grande
2 cucchiai di parmigiano grattato
1 carota piccola
1 cipolla piccola
1 gamba di sedano
1 mazzo di borragini
1/2 bicchiere di vino rosso
maggiorana fresca
olio, sale, pepe
brodo o acqua calda q.b.
Impastate gli ingredienti per la pasta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, che farete riposare sotto una ciotola.
Tritate carota, sedano e cipolla. Tagliate la carne a pezzetti piccoli, fate rosolare con l'olio, quindi aggiungete le verdure, sfumate con il vino e portate a cottura con acqua o brodo. In un'altra padella rosolate la salsiccia a pezzetti senza condimento. Lessate le borragini in acqua bollente salata, scolatele, strizzatele bene e tritatele al coltello.
Macinate carne, salsiccia, una manciata di foglie di maggiorana e borragini per due volte al tritacarne, quindi unite uovo, parmigiano, sale e pepe.
Tirate la sfoglia molto sottile, mettete il ripieno in una sac à poche e fate dei cordoncini sulla pasta. Poi girate la pasta e stringetela bene attorno al ripieno, quindi date dei pizzicotti (in piemontese plin vuol dire pizzicotto) e tagliate con la rotella dei ravioli piccoli e cicciotti. Poi mettetli ad asciugare su un vassoio con un po' di farina o semola. Lessateli in acqua bollente salata, per pochi minuti, scolateli con una schiumarola e serviteli su un tovagliolo, come si fa in Piemonte, cosparsi con grana appena grattato per apprezzare il sapore del ripieno e la delicatezza della pasta.
per la pasta
200 g di farina OO
6 tuorli
50 g di albume
per il ripieno
200 g di manzo in un pezzo unico
100 g di salsiccia
1 uovo grande
2 cucchiai di parmigiano grattato
1 carota piccola
1 cipolla piccola
1 gamba di sedano
1 mazzo di borragini
1/2 bicchiere di vino rosso
maggiorana fresca
olio, sale, pepe
brodo o acqua calda q.b.
Impastate gli ingredienti per la pasta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, che farete riposare sotto una ciotola.
Tritate carota, sedano e cipolla. Tagliate la carne a pezzetti piccoli, fate rosolare con l'olio, quindi aggiungete le verdure, sfumate con il vino e portate a cottura con acqua o brodo. In un'altra padella rosolate la salsiccia a pezzetti senza condimento. Lessate le borragini in acqua bollente salata, scolatele, strizzatele bene e tritatele al coltello.
Macinate carne, salsiccia, una manciata di foglie di maggiorana e borragini per due volte al tritacarne, quindi unite uovo, parmigiano, sale e pepe.
Tirate la sfoglia molto sottile, mettete il ripieno in una sac à poche e fate dei cordoncini sulla pasta. Poi girate la pasta e stringetela bene attorno al ripieno, quindi date dei pizzicotti (in piemontese plin vuol dire pizzicotto) e tagliate con la rotella dei ravioli piccoli e cicciotti. Poi mettetli ad asciugare su un vassoio con un po' di farina o semola. Lessateli in acqua bollente salata, per pochi minuti, scolateli con una schiumarola e serviteli su un tovagliolo, come si fa in Piemonte, cosparsi con grana appena grattato per apprezzare il sapore del ripieno e la delicatezza della pasta.
Ed ecco alcune foto del matrimonio, che ci ha commosso tutti, chi prima chi dopo...
| Il matrimonio in comune |
| La cena dell'addio al nubilato! |
| La benedizione degli anelli in chiesa |
| Davanti a casa... sotto al riso |
E per ottimizzare e non farmi torto, uso questa ricetta per il mio WHB, raccontandovi qualcosa di questa buona erbetta che è la borragine.
E' una pianta erbacea della famiglia delle Borraginacee, probabilmente originaria dell'Oriente, che cresce anche in forma spontanea. Il suo nome significa "ruvida" e deriva dal fatto che le sue foglie sono ricoperte di peluria. Sono proprio le foglie a essere usate in cucina, per minestre o ripieni o torte salate o frittate. I suoi fiori viola, belli per la forma e il colore, possono essere usati per decorare i piatti. L'uso a crudo è sconsigliato per la presenza nelle foglie di composti epatotossici.
L'olio che si estrae dai semi è ricco di acido linolenico, un omega 6 con notevoli indicazioni in alimentazione. Fin dall'antichità viene usata come decotto per abbassare febbre e calmare la tosse secca. È nota
anche come diuretico ed emolliente.
Come sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
E' un evento iniziato nel 2005 che continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks,
dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal
novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è
Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è la mia amica Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.
QUI tutte le regolette per partecipare, aspetto le vostre ricette e vi abbraccio, a domani!












