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Spiedino di gamberi con caponatina di zucca per "Al km 0"

 

 
23 novembre 2023

Oggi per l'appuntamento di Al km 0 vogliamo offrirvi qualcosa di speciale: ecco i nostri piatti in tendenza gourmet!
 



 
A volte per preparare un piatto che sembri uscito da un ristorante stellato, basta un po' di fantasia e un impiattamento particolare. Questo antipasto è semplicissimo, ma offerto in piattini monoporzione fa davvero una gran figura!



 
SPIEDINO DI GAMBERI CON CAPONATINA DI ZUCCA
 
600 g di zucca
1 cipolla rossa
2 coste di sedano
40 g di pinoli
1 manciata di uvetta
50 ml di aceto di vino bianco
olio EVO, sale, pepe nero in grani
16 gamberi di media pezzatura
Martini dry
 
Pulite la zucca, poi tagliatela a dadini. Pulite anche sedano e cipolla e tagliate anche questi a dadini. Fate scaldare due cucchiai d’olio in una padella antiaderente e fate rosolare le verdure, poi abbassate la fiamma, unite l’uvetta (rinvenuta in acqua tiepida e strizzata) e portate a cottura con l’acqua necessaria. Dopo una decina di minuti, bagnate con l’aceto e aggiungete anche i pinoli. Continuate la cottura finché la zucca sarà morbida e alla fine regolate il sale. Pulite i gamberi sgusciandoli ed eliminando la testa. Lasciateli marinare per circa 30 minuti con il Martini, poi infilzateli su 4 spiedini. Cuoceteli per pochi minuti in una padella antiaderente, senza condimenti, spruzzandoli con la marinata. Serviteli subito con la caponata di zucca tiepida.
 
 
Torniamo il 14 dicembre, a presto!
 

Il bernardo di Ventimiglia per L'ITALIA NEL PIATTO

 

 
2 novembre 2021
 
Torna L'ITALIA NEL PIATTO che oggi si dedica ai cereali locali.
 
Valle d’Aosta: farinata di segale 
Lombardia: riso in cagnone
Veneto: torta di riso ai profumi mediorientali (con riso del delta del Po)
Friuli-Venezia Giulia: paparot (minestra di polenta e spinaci friulana)
Emilia-Romagna: risotto alla modenese
 
 
 
 
Nell'entroterra ligure il granturco, e quindi la farina di mais, ha sempre avuto un ruolo molto importante nell'alimentazione locale, come ho detto QUI nel post dedicato alla polenta. Più economica della farina bianca, veniva utilizzata comunemente per pani e focacce, ma anche nei dolci, come in questo pane tipico della zona di Ventimiglia, il bernardo.
Dal 2012 questo rustico prodotto ha avuto la denominazione De.CO che ne ha valorizzato la produzione. Il nome sembra derivare dalla festa patronale che si tiene il 20 agosto nella piccola frazione di San Bernardo a pochi chilometri da Ventimiglia e sembra anche che l'origine di questo pane dolce sia antichissima (XVI secolo). L'aggiunta di farina bianca all'impasto, anticamente solo di farina di mais, serve ad ottenere un prodotto meno rustico e ben lievitato (notizie e ricetta tratte da Lievitati di Liguria di I. Fioravanti e V. Venuti, Sagep Editori).
 
 


BERNARDO DI VENTIMIGLIA
 
300 g di farina W290
260 g di acqua
200 g di farina di mais fioretto
20 g di lievito di birra fresco
100 g di zucchero
20 g di miele
50 g di olio EVO
200 g di uvetta
8 g di sale
1 cucchiaino di semi di finocchietto
 
In una ciotola mescolate perfettamente 100 g di farina di mais presa dal totale con 150 g di acqua, presa anch’essa dal totale e riscaldata a 100°C. Fate raffreddare. Versate nella ciotola dell’impastatrice la farina bianca, la farina di mais rimanente, il lievito, lo zucchero, il miele, l’acqua e la polentina ottenuta precedentemente. Impastate qualche minuto, aggiungete l’olio, il sale e terminate l’incordatura. Aggiungete le uvette sciacquate e asciugate, i semi di finocchietto e raccogliete a palla. Mettete l’impasto in una ciotola unta, coperto, a lievitare in luogo tiepido e umido per 1 ora circa. Dividete l’impasto in 4 parti uguali, modellate a filoncino, mettete in una teglia foderata con carta forno, fate lievitare coperto fino al raddoppio. Con il manico di un cucchiaio di legno segnate profondamente i filoncini suddividendoli in 5-6 parti. Infornate a 190° per 30 minuti circa, finché saranno dorati.
 


 
Torniamo il 2 dicembre, nel frattempo potete continuare a seguirci su FB e su INSTAGRAM. A presto!