CUCINA REGIONALE LIGURE: pevion pinn-i

16 luglio 2012

Ciao a tutti, questo è il nostro ultimo appuntamento con la cucina regionale, prima delle vacanze, riprenderemo a settembre. Permettetemi di spendere due parole per ringraziare tutti i compagni di viaggio e le nostre splendide BABI e RENATA, che ci hanno guidato, stimolato, incuriosito. Vi salutiamo con le verdure di stagione.


 


Ecco cosa abbiamo preparato:

 
.... e LIGURIA qui da me.


I ripieni di verdure sono un must della nostra cucina! Si usano zucchine, cardi, carciofi, cipolle, melanzane perline, che vanno lessati prima dell'uso, e peperoni, pomodori e funghi, che si usano a crudo. E' un piatto molto usato nella nostra regione, anche per cene in piedi, picnic e scampagnate. Oppure, perché no, per il cestino della merenda, se vi portate il pranzo in ufficio ;)
Io ho usato questa volta solo i peperoni. Ecco la ricetta.

PEPERONI RIPIENI - PEVION PINN-I

2 zucchine
1 peperone giallo e 1 rosso
100 g di cagliata
2 uova
1 panino raffermo
maggiorana
grana grattato
pangrattato
latte
olio, sale

Pulite e tagliate a falde larghe i peperoni, quindi tagliate ogni falda in piccoli pezzi. Lessate le zucchine e tagliatele a metà; poi svuotatele con l'aiuto di un cucchiaio e tritate la polpa. Mescolatela con la mollica del panino ammorbidita nel latte e strizzata, la cagliata, le uova, foglioline di maggiorana, una manciata di grana, amalgamate bene, quindi regolate il sale. Riempite i pezzetti di peperone con l'impasto preparato e disponete in una teglia unta con poco olio, cospargete con poco pangrattato, un filo d'olio, quindi infornate a 180° per 30-40 minuti.






La cagliata, prescinsea in dialetto, è molto usata in Liguria anche per fare torte salate, come la pasqualina. Potete sostituirla con la ricotta, se non riuscite a trovarla. 

Ed ecco il mio saluto per voi.

LAURA

Un xeuo de rondaninn-e a primmaveja
a l'é a tò man festosa da-o barcon
e quando a-a fin do giorno in te tò braççe
rescreuvo o cado magico de stae
l'autunno che o vegnià o no me fa puìa
saià comme intrà in porto in sce un barchin
pe vive insemme a tì de giorno in giorno
o nostro inverno, a-a sciamma do camin. 

Laura

Un volo di rondini a primavera/ è la tua mano festosa dalla finestra/ e quando alla fine della giornata nelle tue braccia/ riscopro il caldo magico dell'estate/ l'autunno che verrà non mi spaventa/ sarà come entrare in porto su una piccola barca/ per vivere con te giorno dopo giorno/ il nostro inverno, alla fiamma del camino.

A stasera amici, buona giornata :)

Resoconto di una minivacanza, uno sfizio per Elly e un contest vinto!

10 luglio 2012

Ciao amici, sono tornata dalla mia minivacanza. Sono riposata, abbronzata e allegra! e ho ricaricato le pile al massimo anche perché ho scoperto di essere la recipe-tionist di luglio, quindi se vi fa piacere copiatemi a mani basse e partecipate!




Tutte le mie ricette le trovate QUI. Avete tempo fino al 31 luglio :) Le regole del contest di ELIFLA le trovate QUI.

Vi racconto della mia gita a Lecco dove ho ritrovato la mia carissima Pinu dopo un anno in cui per vari motivi ho rimandato mille volte la mia visita.


Sabato siamo andate in giro per Pescarenico e altri luoghi manzoniani. Tempo bello e non eccessivamente caldo: c'era un bel venticello per fortuna.




Alla sera, cena a Vercurago, ad una sagra. Formavamo un bel tavolo di amici che è stato bello ritrovare.





Domenica è iniziata con la visita all'Isola Viscontea, un'isola artificiale posta dove l'Adda esce dal lago. E' stata abbandonata per molti anni, ma adesso il Comune di Lecco la sta risistemando e adattando a spazio per eventi culturali, cinema e teatro. Verrà restaurata anche la villa che vi si trova e che comunque è già visitabile. Ci si arriva in barca ed è davvero una piccola meravigliosa oasi, silenziosa e accattivante.





Per l'ora di pranzo siamo saliti con la funivia ai Piani d'Erna, dove con una piccola passeggiata si raggiunge un belvedere su Lecco e il lago, bello da mozzare il fiato.




Pranzo al sacco e sole! e poi ancora una passeggiata prima di riprendere la funivia e tornare alla base. Cena sul terrazzo di Anna, la cuoca però era Pinu che festeggiava il suo compleanno. Io per una volta mi sono limitata a portare il vino ;)

Ieri mattina, nel sole di un lunedì che non odiavo per niente, ancora per luoghi manzoniani: siamo andate a vedere la chiesa costruita sul luogo dove la storia vuole che sorgesse il convento di Fra Cristoforo.




E poi qualche altro giretto prima di tornare a casa. Ciao amici, Pinu Giusi Oscar, che avete condiviso queste belle giornate, alla prossima!

E sabato mattina mi sono fatta anche una bella chiacchierata al telefono con ELLY, la mia carissima amica romana, con la quale divido l'esperienza della cucina regionale e mille ricordi di ricette di Roma e del Lazio che mi riportano fra lacrime e sorrisi all'infanzia.

E adesso per voi che mi avete aspettato nelle mie latitanze, ma soprattutto per Elly, una ricetta sfiziosa.


MINITORTINE ALLA BRANDADE

200 g di patate
200 g di baccalà già ammollato
1 foglia d'alloro
50 ml di olio
1 spicchio d'aglio
4 rametti di prezzemolo
noce moscata
1 cucchiaio di panna fresca
250 g di pasta sfoglia
1 tuorlo
sale, pepe

Lessate le patate e passatele. Mettete il baccalà in acqua con la foglia d'alloro, portate a ebollizione, quindi spegnete e lasciate riposare 10 minuti; scolate il pesce, sminuzzatelo e passatelo al mixer unendo l'olio a filo per avere una spuma morbida. Tritate il prezzemolo. Riunite adesso in una ciotola patate, baccalà, prezzemolo, noce moscata q.b., lo spicchio d'aglio schiacciato con l'attrezzino, panna e mescolate bene, regolando il sale e pepando a piacere.
Stendete la sfoglia e tagliatela in dischi di due misure diverse. Foderate, con i più grandi, delle formine per tartellette, quindi riempite con l'impasto e ricoprite con i dischi più piccoli. Chiudete i bordi e spennellate con il tuorlo leggermente battuto. Passate in forno caldo a 180° per 20 minuti circa. Servite tiepido.






E ora passo da voi, buona serata, bacissimi!

CUCINA REGIONALE LIGURE: giardinea doçe

2 luglio 2012

Ciao a tutti, eccoci di nuovo al nostro appuntamento con la cucina regionale. Le nostre eccezionali guide BABI e RENATA ci hanno proposto di lavorare con la frutta estiva, così colorata e profumata, da essere già gradevolissima al naturale. Ma guardate come l'abbiamo trasformata!


 


 
.... e LIGURIA qui da me.


La giardinea doçe è una delle molte varietà di torte alla frutta. Di solito le crostate si fanno riempiendo di frutta un guscio di pasta frolla e velando di gelatina di frutta o accompagnando con crema pasticcera. Questa è una gustosa variabile, in cui la futta diventa il ripieno di un bocconcino di frolla; durante l'inverno si può usare come farcitura anche la marmellata,  oppure mele e frutta secca. Insomma usate la fantasia e quello che la golosità vi suggerisce ;)


GIARDINIERA DOLCE - GIARDINEA DOCE

300 g di pasta frolla
3 qualità diverse di frutta di stagione
1 arancia non trattata
zucchero a velo

Tagliate a dadini la frutta lavata e pulita. Insaporitela con la scorza d'arancia grattata o sfilettata. Stendete la pasta frolla e tagliatela in dischi di due misure (uno un po' più piccolo dell'altro). Rivestite con quelli più grandi delle formine per tartellette, disponete la frutta e chiudete con i dischi più piccoli, sigillate i bordi. Infornate a 180° per 35 minuti circa. Servite fresco cosparso di zucchero a velo.





E questa è la poesia.


DE TI', DE MI'


Parlà de tì, de mì
do giusto o du sbagliòu
de quello ch'o l'é staeto...
O vej o no l'é ancheu.
Se semmo chì,
tegnimmose pe man:
femmo parlà o silensio.


Di te, di me

Parlare di te, di me/ di ciò che è giusto o sbagliato/ di quello che è stato.../ Il passato non è il presente./ Se siamo qui,/ teniamoci per mano:/ lasciamo parlare il silenzio.


Mentre mi leggete sono a Lecco da Pinu. Appena torno vi risponderò. Un bacione a tutti :)

CUCINA REGIONALE LIGURE: bonetto giancomangià

2 luglio 2012

Ciao a tutti, buona settimana, eccoci ancora al nostro appuntamento con la cucina regionale.  BABI e RENATA ci hanno richiesto dolcezze estive. E come non rispondere a questo richiamo.... sul carrozzone ci sono profumi da svenire, quindi andiamo subito a vedere cosa c'è da farvi assaggiare :)


 


 
.... e LIGURIA qui da me.


In Liguria siamo avari di dolci, non c'è niente da fare. Siamo gente dura, abituata da secoli ad andare per mare e a strappare alla terra, stretta fra le montagne e l'acqua, ciò che produce. Non abbiamo tempo per le coccole! Nei ristoranti i dessert sono presi da altre tradizioni, come quello che vi propongo, il budino biancomangiare, che si fa anche in altre regioni e che noi abbiamo copiato dai vicini francesi, le blanche manger.


BIANCOMANGIARE - BONETTO GIANCOMANGIA'

100 g di mandorle
100 g di zucchero
500 ml di latte fresco intero
90 g di farina di riso o amido di mais
1 stecca di cannella
6 g di colla di pesce in fogli


Mettete le mandorle tritate in un fazzoletto, legate e mettete in un recipiente con 500 ml di acqua fredda. Lasciate riposare in frigo tutta la notte. Strizzate bene il fagottino in modo da ricavare il latte di mandorle, che mescolerete all'acqua, quindi unitelo allo zucchero, al latte, alla farina e portate al fuoco, aggiungete anche la cannella e fate cuocere per circa 20 minuti. Togliete la cannella. Sciogliete nella crema la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua e strizzata. Dividete negli stampini usa e getta e fate raffreddare in frigo per almeno 3-4 ore. Servite a piacere con frutta di bosco.






Ed ecco la mia poesia.

SE SE POESE

'Na gossa... due... tre... dexe...
un scrollonetto
e 'sto paegua neigro comme o çe
o me para da-a ciù grossa.

Se se poese
parà coscì e gosse crue che a vitta
a fa cazze in sce quelli cheu
che no conoscian luxe de speransa!

Se si potesse

Una goccia... due... tre... dieci/ uno scroscio/ e questo ombrello nero come il cielo/ mi ripara dalla più forte./ Se si potesse/ parare così le gocce crudeli che la vita/ fa cadere sui quei cuori/ che non conoscono luce di speranza! 


Mando questa ricetta a MAMMAZAN per il suo contest



A stasera amici, buona giornata.

Un we iniziato alla grande!

30 giugno 2012

Ciao amici, eccomi di nuovo. Per fortuna c'è il weekend, perché davvero ho troppe cose da fare, comunque adesso vi racconto qualcosa di bello. 

Ieri pomeriggio mi sono incontrata con EMILY, per la terza volta ci siamo trovate a parlare come amiche di vecchissima data. Siamo andate a prenderci un aperitivo e probabilmente se non fosse che il locale voleva chiudere saremmo state a chiacchierare ancora :)
Emily mi è molto cara: è carica di energia positiva, mentre mi parla il suo viso si illumina e mi sorride con gli occhi, e quando scoppia a ridere lo fa in una maniera assolutamente contagiosa, impossibile non andarle dietro. Quando ci siamo incontrate, non ero dei miei umori migliori, ma quando ci siamo salutate mi sentivo leggera e serena. Grazie Emily, ti abbraccio e, naturalmente, alla prossima!

E oggi aprendo il blog ho scoperto che sono finita in uno dei menù speciali preparati da VALENTINA e CINZIA per il contest dei colori. Mi trovate QUI, e sono tanto più contenta perché il primo piatto del menù è la ricetta inviata dalla mia cara amica LOREDANA.




Stasera vi posto altre ricette del menù in rosa.


PARMIGIANA IN ROSA

150 g di prosciutto cotto
1 melanzana
salsa di pomodoro
basilico
1 mozzarella
olio, sale

Affettate la melanzana e grigliatela. Affettate la mozzarella. Foderate 4 stampini usa e getta con le fette di prosciutto, facendole sbordare, quindi riempite alternando fette di melanzana, salsa, foglie di basilico e mozzarella. Chiudete con la parte di prosciutto rimasta fuori dallo stampino. Passate in forno a 180° per 20 minuti circa; servite con la salsa di pomodoro rimasta.
 



Grazie ancora ad ANTONELLA per il suggerimento!
La spuma di prosciutto è semplicissima: basta passare al mixer il prosciutto cotto con poca panna e profumare con passito o marsala.




I medaglioni di prosciutto con composta di mele al passito li trovate QUI.

Adesso passo da voi. Buon we a tutti, bacissimi :)

Stuzzichini, che passione

27 giugno 2012

Ciao a tutti, sono così sfinita tra il caldo e le cose da fare che ormai sono all'ammazzacaffé, come dire che la frutta l'ho passata da un pezzo ;)

Però sto organizzando le vacanze e questo mi tira su!

Stasera vi dedico gli stuzzichini della mia cena in rosa, veloci da fare e sfiziosetti.


VENTAGLIETTI PECORINO E SPEZIE

250 g di pasta sfoglia
60 g di pecorino grattato
noce moscata, pepe bianco, cumino, coriandolo

Tirate la pasta sfoglia sottile in un rettangolo di circa 40 x 12. Fate riposare in frigo per 1 ora, quindi cospargetela con il pecorino e le spezie e tagliatela a croce. Arrotolate ognuna delle quattro parti ottenute girando i lati corti su loro stessi fino a farli incontrare a metà della striscia. Accarezzateli delicatamente allungandoli un po' e facendoli aderire. Fate riposare un'altra ora in frigo. Tagliate poi a fettine alte circa 1 centimetro, disponete sulla placca ricoperta di carta forno e fate cuocere a 160° per 20 minuti, girando a metà cottura.





 
BOCCONCINI ALLA BRESAOLA E AL FORMAGGIO

100 g di bresaola o prosciutto crudo o manzo salmistrato
250 g di robiola
100 g di panna fresca
songino
capperi
olio, sale, pepe bianco
pane da tramezzini

Disponete la bresaola su un foglio di pellicola, formando uno strato continuo, quindi spalmatevi 150 g di robiola e cospargete con un po' di songino. Aiutandovi con la pellicola formate un rotolino stretto e fate rinfrescare in frigo. Montate il formaggio rimasto con la panna ottenendo una spuma leggera, salate se necessario. Tagliate il pane a rondelle servendovi di un coppapasta, quindi fate tostare leggermente in forno. Tagliate il cannolo di bresaola in tronchetti alti 2 centimetri circa. Su una metà delle rondelle di pane disponete i tronchetti di bresaola e sull'altra metà la spuma di formaggio servendovi di una sac-à-poche. Decorate la spuma di formaggio con un cappero e un po' di pepe e i tronchetti di bresaola con qualche goccia di olio. Servite fresco.






Ecco qua, vengo a farmi un giretto sui vostri blog, a presto, bacioni!

CUCINA REGIONALE LIGURE: condiggion

25 giugno 2012

Ciao a tutti, buona settimana, eccoci con la nostra cucina regionale che oggi, dati il caldo e l'estate ormai scoppiata dappertutto, propone, su ispirazione di BABI e RENATA,  piatti freddi.


 


Ecco cosa vi abbiamo preparato.

 
.... e LIGURIA qui da me.

Il condiggion è un piatto di vecchia tradizione campagnola, mix di prodotti della terra, con il tocco marino della galletta e della bottarga. Veniva preparato dai contadini con i prodotti disponibili e consumato durante la sosta del mezzogiorno. Oggi, come spesso succede, viene servito come sofisticato antipasto.


INSALATA MISTA DEL PONENTE - CONDIGGION 

2 gallette da marinaio
2 pomodori da insalata
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di basilico
50 g di bottarga di muggine
3 cipollotti
80 g di tonno sott'olio
1 manciata di olive verdi
1 manciata di olive nere taggiasche
olio EVO, aceto, sale

Spezzettate le gallette, mettetele in un piatto fondo e bagnatele con acqua e aceto. Pulite e tagliate a listerelle i peperoni, a rondelle i pomodori e i cipollotti. Tritate grossolanamente il basilico e affettate la bottarga. Sfregate una terrina con lo spicchio d'aglio, quindi riunite verdure, basilico, bottarga, olive, tonno e gallette, condite con olio e sale e servite fresco.





Oggi le gallette del marinaio si trovano con difficoltà anche da noi; potrete sostituirle con pane toscano o pane casereccio ammorbito in acqua e aceto.


Ed ecco la poesia


VEJE A-O VENTO

Piggèmmo o dui de coppe e se n'andemmo:
Tegnive pure o Jolly, l'Asso, o Re.
De fronte a-e monee d'ou do compromisso
l'é megio un citto, ma de libertae.


VELE AL VENTO

Raccogliamo il due di coppe e via./ Tenetevi pure il Jolly, l'Asso, il Re./ Di fronte alle monete d'oro del compromesso/ è meglio un centesimo, ma di libertà.


La ricetta di oggi, così colorata, la mando al contest di RUMI 




 Ciao amici ci sentiamo stasera :)