Fagottini di carne molto autunnali...

18 ottobre 2013

Ciao amici, siamo al we per fortuna. Il tempo è tornato grigio ed è umidissimo ma sono di umore vagamente roseo perché domani avrò dei cari amici a cena. Quindi già oggi ho cominciato a preparare un po' di cose, poi domenica vi racconterò meglio. Per la verità ho in programma tutta una serie di cene e si avvicina il teatro, insomma sono in pieno autunno e ho ripreso le attività per cui amo questa stagione :)


Stasera vi posto una ricetta di carne, un fagottino molto appetitoso.


FAGOTTINI CON ZUCCA E FORMAGGIO

4 fettine di fesa di vitello
300 g di zucca già pulita
100 g di robiola al tartufo
½ bicchiere di vino bianco
olio, sale

Tagliate la zucca a fette quindi ammorbiditela al MO alla massima potenza per 5 minuti. Passatela poi in padella con poco olio e portatela a cottura con acqua. Regolate il sale. Quando sarà cotta, schiacciatela con una forchetta e mescolatela al formaggio. Tagliate le fette di fesa a metà, battetele quindi farcitele con la crema di zucca e formaggio e chiudetele a fagottino. Legate con filo o spago da cucina. Rosolate i fagottini a fiamma alta, quindi sfumate con il vino. Quando sarà evaporato, coprite e fate cuocere per 10 minuti circa, unendo acqua se necessario. Salate leggermente. Togliete lo spaghetto e servite ben caldo.





Mando questa ricetta al contest di MARTINA 



e a quello di AMELIE



Vi ricordo anche l'appuntamento con le ricette regionali de L'ITALIA NEL PIATTO



E ora passo da voi, buon we a tutti, bacissimi!

Lo spezzatino d'agnello e tante verdurine per il WHB #406

16 ottobre 2013

Ciao amici, come state? Qui al solito, ma almeno oggi è stata una bella giornata tiepida e soleggiata, e quindi mi sento meglio, anche se sono un po' oppressa da quel che mi sta intorno....

Stasera voglio postare una ricetta che è in attesa da tanto tempo, è piena di verdure primaverili e a leggerla mi si tira su il morale ;) Perciò eccovela qui con tutti i suoi profumi.


SPEZZATINO D'AGNELLO CON VERDURE

1 kg di spezzatino d'agnello
300 g di pomodori ciliegini
1 arancia non trattata
1 mazzetto di asparagi
200 g di piselli già sgranati
100 g di fave già sgranate
2 carciofi mammola
100 g di taccole
100 g di fagiolini
2 cipollotti
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di farina
1 mazzetto aromatico con alloro, rosmarino, salvia, timo limone
50 g di pancetta
1 limone
olio, sale

Fate rosolare la carne con 5 cucchiai d'olio, la scorza d'arancia grattata, i cipollotti affettati e la pancetta tritata. Spolverizzate con lo zucchero e quando sarà sciolto, unite la farina e il mazzetto aromatico, mescolate e coprite a filo la carne con acqua bollente. Salate e cuocete coperto per 15 minuti, poi unite i pomodorini, le taccole e i fagiolini. Pulite i carciofi, tagliateli a spicchi, spruzzateli con il succo del limone e aggiungeteli al resto dopo circa 15 minuti. Dopo altri 15 minuti unite le punte degli asparagi pulite e lavate e negli ultimi 10 minuti i piselli e le fave già sbollentati per qualche minuto. Servite ben caldo.





Questa ricetta è per SIMONA e per il WHB#406.




Come sapete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
Questo evento è iniziato nel 2005 e continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di KALYN'S KITCHEN che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall'evento settimanale sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal novembre del 2008, l'organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l'organizzatrice è Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.

Parliamo delle taccole, allora!
La taccola è una varietà di pisello della quale si consuma il baccello intero, particolarmente tenero. I baccelli, larghi e piatti, lunghi circa 10 cm, contengono semi molto piccoli e possono essere di colore bianco o verde. Per pulirle è sufficiente eliminare le due estremità, tirando verso il basso la parte spezzata per togliere anche l'eventuale filo che si forma lungo il baccello nelle taccole non molto giovani (come si fa per i fagiolini), e poi lavarle sotto l'acqua corrente. Generalmente le taccole si cuociono stufate nel burro, intere o tagliate a pezzi. Possono anche essere lessate e poi condite con olio e limone o passate nel burro, oppure cotte in umido, con un soffritto di cipolla e con l'aggiunta di pomodoro. Aggiunte al minestrone gli conferiscono un gusto delicato e molto particolare. In cucina, con le taccole si possono preparare diversi piatti. Hanno anche ottime proprietà benefiche: infatti hanno un elevato contenuto in ferro, vitamine e caroteni. Molto attive per la salute dell'organismo sono anche le fibre vegetali contenute nel baccello, per cui agiscono come rimedi naturali efficaci per problemi di intestino pigro. Dal punto di vista nutrizionale le taccole hanno una discreta quantità di proteine, e quindi possono essere consumate anche come piatto unico.

Passo da voi, buona serata!

Una vellutata di porri per Flavia e Cri

15 ottobre 2013

Ciao a tutti eccomi qui. A costo di sembrare una donna noiosa che dice sempre le stesse cose, ne ho due cose così :(

Anche il tempo grigio e basso non mi aiuta. Comunque pensiamo alla nostra ricetta. Eccola qui. E' una deliziosa crema di porri che ho copiato da CRISTIANA che è la recipe-tionist di ottobre. L'originale è QUI, ma ve lo riporto pari pari, perché la sua vellutata è saporita e avvolgente, perfetta, così come la prepara lei.

Vellutata ai porri

2 porri
400 g patate
600 ml di brodo vegetale
400 ml latte
40 g burro
sale
pepe

Dopo aver pulito i porri, eliminate la parte più verde e tagliateli a listarelle. Metteteli in un tegame con il burro e lasciateli insaporire. Intanto sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e aggiungetele ai porri. Coprite con il brodo e il latte, aggiustate di sale e pepe e lasciate sul fuoco per una mezzora coperto. Passate al mixer e guarnite con striscioline di porro fatte saltare in padella con un goccio d'olio
.





Ciao FLAVIA questa ricetta è per il tuo contest.




E ciao a tutti voi, buona serata! 

Il fegato alla veneziana, un contest e una bella domenica

13 ottobre 2013

Ciao a tutti. Eccomi qui dopo una bella giornata passata in campagna con gli amici! Il tempo è stato bruttino ma noi eravamo nella tavernetta di Roberto con il fuoco del forno e un bel calduccio che intanto ci consentiva di preparare farinata e focaccia col formaggio :) Ci siamo gustato tutto con tanta allegria che non ho praticamente fatto foto, tranne queste che vi metto qui perché dividiate con noi la bella amicizia che ci lega.





La ricetta di stasera è un classico della cucina italiana che ho rivisitato con le mie amate cipolle giarratane.


FEGATO ALLA VENEZIANA

800 g di fegato di vitello tagliato a listerelle
100 ml di olio EVO
1 cipolla giarratana
40 g di burro
3 cucchiai di prezzemolo tritato
sale, pepe bianco

Scaldate metà dell'olio in padella a fuoco medio, quindi unite la cipolla affettata sottilmente e brasatela unendo acqua poca alla volta. Quando sarà appassita e dorata, toglietela dalla padella; unite l'olio rimasto e, quando sarà ben caldo, saltate il fegato, finché non sarà increspato e avrà cambiato colore. Salate, pepate e aggiungete le cipolle, facendo cuocere per un paio di minuti. Trasferite tutto in un piatto. Mettete il burro nella padella, facendolo sciogliere, unite il prezzemolo, fate scaldare ancora un momento quindi versate sul fegato, mescolate bene e servite subito.






Mando questa ricetta ad AMELIE e al suo CONTEST:




A voi auguro una buonissima serata e vi abbraccio, a presto!

Un riso integrale con verdure per Salutiamoci

12 ottobre 2013

Ciao amici, come sta andando il vostro weekend? Io sto facendo un po' tante cose, forse troppe perché sono stanca. Domani però giornata di tutto relax a casa di amici, vi racconterò. E stasera me ne sto tranquilla a lavorare per il blog, guardando "Ballando con le stelle" :)

Ora vi posto una ricetta leggera e appetitosa secondo le regole di SALUTIAMOCI, la raccolta alla quale partecipo molto volentieri, che si occupa di insegnarci a mangiare in modo corretto, senza togliere niente al piacere della tavola.


Il tema di questo mese è riso integrale e siamo ospitati da GIULIANA.
 

RISO INTEGRALE CON FUNGHI E CIPOLLE

300 g di riso integrale
300 g di funghi misti
½ cipolla giarratana
un rametto di maggiorana fresca
brodo vegetale
olio EVO, sale

Affettate la cipolla e brasatela con l'olio e il brodo; quando sarà appassita e colorita, unite i funghi puliti e tagliati a tocchetti. Aggiungete anche le foglie di maggiorana e portate a cottura unendo il brodo necessario, salate alla fine. Nel frattempo fate lessare il riso integrale in abbondante acqua salata. Quando sarà pronto, scolatelo e saltatelo con le verdure, servite subito, ben caldo.






Da quando sono stata in Sicilia, la cipolla giarratana è diventata la mia ospite fissa, perché è veramente dolcissima e molto digeribile. Se non la trovate, potete usare la cipolla bionda o il cipollotto fresco.

Passo da voi, siete venuti in tanti a salutarmi, grazie! A presto e buona domenica.

La jota slovena per l'Abbecedario Culinario

10 ottobre 2013

Ciao cari amici, stasera viaggiamo sull'onda della memoria perché la ricetta che ho preparato è una zuppa slovena, che partecipa all'ABBECEDARIO CULINARIO D'EUROPA  ospitato da CRISTINA fino al 27 ottobre.


 



Sono stata in Slovenia quando faceva ancora parte della Yugoslavia, avevo 14 anni ed ero in vacanza con i miei genitori. Abbiamo viaggiato in auto nelle regioni che ora sono la Slovenia e la Croazia. Forse era un paese povero, stretto nella morsa di un governo dittatoriale, ma era accogliente e molto bello: l'Istria con i suoi litorali, Portorose e Pola con la sua arena, Rovinj e Fiume e Lubiana con il suo castello, Spalato e Dubrovnik e Hvar, l'isola del sole... non ho un ricordo continuo di tutte le cose che ho fatto e visto, ma a "quadri", come se vedessi tante cartoline! Mi era capitato di sentire in un grande magazzino una canzone carina e orecchiabile e con papà ero andata a cercare il 45 giri che poi avevo passato e ripassato sul mangiadischi, ancora adesso saprei canticchiarla! Spesso alloggiavamo in case private e la gentilezza e l'affabilità delle persone sono vive anche dopo tanto tempo. Circa dieci anni dopo ci sono tornata, di ritorno dalla Grecia, e sono passata a Mostar, ricordo bene il suo antichissimo ponte a schiena d'asino, prima di arrivare di nuovo sulle coste e di ripercorrere un cammino già fatto. Era ancora Yugoslavia, ancora la furia della guerra non era passata... Mi piacerebbe tornare, ancora una volta, ora: probabilmente non riconoscerei che poche cose, sopravvissute o ricostruite, forse rimarrò delusa, forse sarò costretta a pensare, forse sorriderò di speranza e di ottimismo, comunque è uno dei viaggi che vorrei fare, con la mia amica Patrizia lo diciamo spesso, chissà, prima o poi....


JOTA 

500 g di cavolo verza
150 g di fagioli borlotti secchi
300 g di patate
1 cipolla
100 g di bacon (o maiale affumicato)
50 g di lardo
2 cucchiai d'olio
30 g di farina
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
prezzemolo
sale, pepe nero in grani

Mettete a bagno i fagioli per 12 ore. Scolateli e metteteli a cuocere. Tagliate i crauti a listerelle e mettete a cuocere con acqua, il bacon tritato, il concentrato, l'alloro, qualche grano di pepe e sale. Aggiungete anche le patate pelate e tagliate a tocchetti. Portate a bollore e fate cuocere per circa 1 ora. A metà cottura aggiungete i fagioli scolati della loro acqua. Affettate sottilmente la cipolla e stufatela in un padellino con olio e acqua. Quando sarà morbida, unite il lardo tritato, la farina e l'aglio schiacciato. Fate tostare velocemente poi unite un po' d'acqua di cottura della jota, mescolate un attimo, quindi spegnete. Unite questo intingolo alla zuppa 10 minuti prima del termine di cottura. Passate al mixer, ma lasciando comunque dei pezzi di verdure interi. Servite ben caldo con un giro d'olio a crudo.





Ho mangiato questa zuppa a casa della mia amica Grazia, che è di origini istriane e ha abitato a lungo in Friuli, dove ancora oggi si cucina. Qui sotto c'è la sua interpretazione!




Come vedete nelle foto ho usato ancora il mio set autunnale, per il quale devo ringraziare LUCA e MONICA.

Passo da voi, buona serata e un grande abbraccio a tutti!

Una torta integrale per la colazione

9 ottobre 2013

Ciao a tutti. Dire che sono stordita, è dire poco: ho avuto sonno e mal di testa tutto il giorno. Il tempo grigio e piatto si è aggiustato, ma l'intontimento è rimasto :(
Già la giornata è iniziata con un Consiglio di Corso di Laurea peggio di un assemblea di condominio! Poi fra una rottura e l'altra sono arrivata all'ora dell'uscita. Molto meglio fare lezione anche se magari gli studenti non sono attentissimi!!!

Stasera vi posto una torta molto adatta alla prima colazione con una marmellata che dà la carica per tutta la mattinata.

TORTA DI FARINA INTEGRALE E ZUCCHERO DI CANNA CON MARMELLATA DI MORE E CIOCCOLATO

300 g di farina integrale
3 uova
60 ml di olio di riso
150 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele millefiori
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
1 vasetto di yogurt bianco intero
1 barattolo di marmellata
zucchero a velo per decorare

Mescolate in una ciotola farina, l'olio e le uova, quindi unite lo zucchero, il miele e lo yogurt, sbattendo bene con le fruste elettriche. Per ultimi unite vanillina e lievito. Disponete in una tortiera da 20-22 cm di diametro, imburrata e infarinata o foderata con carta forno. Cuocete a 180° per 30-40 minuti (fate la prova con lo stecchino). Fate raffreddare prima di sformarla. Tagliatela a meta e farcitela con la marmellata, cospargete con lo zucchero a velo e servite.

 
MARMELLATA DI MORE E CIOCCOLATO

1 kg di more
kg di zucchero
1 limone
40 g di cioccolato fondente
1 busta di fruttapec 2:1

Lavate e pulite le more, passatele al passaverdure, quindi mettetele in una pentola alta con il succo del limone. Mescolate il fruttapec con lo zucchero, aggiungetelo a freddo alla frutta e portate a ebollizione. Fate bollire per 3 minuti, mescolando, quindi allontanate la pentola dal fuoco e unite il cioccolato. Mescolate bene, quindi versate la marmellata ancora bollente nei vasetti, chiudeteli bene, capovolgeteli e lasciateli raffreddare.





La ricetta è per VALERIA e il terzo contest di CA' VERSA




Passo da voi, mentre ascolto un po' di buona musica con "Tale e quale show". Buona serata!