Quiche carciofi e feta per "il granaio"



 
 7 gennaio 2021
 
Buon anno a tutti! Torna il granaio con i suoi prodotti da forno ed ecco subito le nostre proposte di oggi.
 

 

QUICHE CARCIOFI E FETA 

250 g di pasta brisée
3 carciofi
100 g di prosciutto crudo
40 g di parmigiano grattato
100 g di crema di feta
2 uova
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
olio EVO, sale
1 limone
per la crema di feta
35 g di feta
35 g di yogurt greco
30 g di formaggio spalmabile
 
Pulite i carciofi e tagliateli a spicchietti, mettendoli a bagno in acqua e limone. Fate colorire con qualche cucchiaio d’olio l’aglio schiacciato e il cipollotto affettato, quindi unite i carciofi e portateli a cottura con l’acqua necessaria. Regolate il sale. Fate raffreddare. Preparate la crema di feta mescolando i tre ingredienti. Quindi unite la crema alle uova battute e al prosciutto tritato grossolanamente. Stendete la pasta brisée in una tortiera foderata di carta forno, bucherellate il fondo con una forchetta, distribuite i carciofi e coprite con il composto di feta. Fate cuocere a 180° per 30 minuti circa.
 
 

 
  Torniamo fra 15 giorni, buon proseguimento!

Polenta e coi per L'ITALIA NEL PIATTO

 
 
 
2 gennaio 2021

Per il primo appuntamento del nuovo anno dell'ITALIA NEL PIATTO la nostra redazione ha scelto come tema polenta e farina di mais nella cucina tradizionale. Sono uscite tante squisite ricette dalle nostre regioni. Andiamo a dare un'occhiata.

Lombardia: polenta taragna
Trentino-Alto Adige: pane alla polenta di Storo
Emilia-Romagna: polenta con i ciccioli
 
 
 
 
Nell'entroterra ligure contadino, la polenta è sempre stata portata in tavola, perché nutriente e poco costosa. La polenta bianca è tradizionale nel savonese, condita alla piemontese con i porri di Albenga o con latte e panna. Anche a Spezia si condisce con i porri abbinati alla ricotta della Val di Vara e se si aggiungono burro e spicchi d’aglio diventa uncia. Sempre nello spezzino, a Pignone, si prepara incatenata e si serve con olio e formaggi grattugiati. Nel genovesato si serve anche con lo stoccafisso, con il sugo di funghi e, in un piatto poverissimo molto gustoso, con il cavolo nero. 
Il mais da cui ricavare la farina si coltiva nella Liguria collinare e montana dove la varietà è il mais quarantino, così chiamato perché matura in quaranta giorni dopo la semina, quindi più rapidamente rispetto alle varietà importate dall’America: si presenta come una piccola pannocchia ricca di piccoli grani di forma tondeggiante, di colore rosso arancio ed in grado di produrre una farina ricca di proteine e dal sapore intenso. Ai confini con Piemonte e Toscana si coltiva l’ottorighe, chiamato così perché la spiga presenta solo otto file di chicchi mentre in Val di Vara nello spezzino si coltiva il granun (il granturco dall’asciutto) con pannocchie di grandi dimensioni, cariossidi piccole e di colore arancio tendente al rosso.
 
 
immagini dal web
 
 
Ho scelto di cucinare polenta e cavoli, dato che in questo periodo il cavolo nero si trova facilmente. E' un piatto semplicissimo, con pochi ingredienti, ma davvero gustoso. 
 
 

POLENTA E CAVOLI (polenta e coi) 

200 g di farina di mais integrale
500 g di cavolo nero
50 g di grana grattato
olio EVO, sale
 
Pulite il cavolo, togliete le coste, lavatelo, tagliatelo a listerelle e lessatelo in acqua salata abbondante. Quando sarà tenero, versate la farina di mais a pioggia e, sempre mescolando, portate a cottura. Servite con un giro d’olio e grana.
 



Torniamo il 2 febbraio, nel frattempo, se avete piacere, seguiteci sulla nostra pagina FB e su instagram. Buon proseguimento a tutti!