L'uscita della rubrica L'ITALIA NEL PIATTO oggi è molto particolare perché è dedicata a pentole, padelle e teglie, nonché attrezzi tradizionali: paioli, testi, tigelliere, ruoti, cuscussiere e via dicendo... E allora andiamo a curiosare nelle nostre cucine.
Liguria: le pentole di terracotta e la zuppa di pesce
Lombardia: il paiolo di rame e la polentaTrentino-Alto Adige: polenta macafana
Veneto: il paiolo e la polenta Friuli-Venezia Giulia: brovada e muset nel coccio
Emilia-Romagna: passatelli al sugo di pomodorini confit
Toscana: crisciolette di Cascio
Marche: teglia di verdure arrosto - teia marchigianaUmbria: testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo
Abruzzo: ferratelle abruzzesi arrotolateMolise: ferratelle rustiche con caciocavallo e ventricina
Campania: ruoto di ziti spezzati al fornoPuglia: trònere di Turi nella pignata
Basilicata: u cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignataSardegna: zippulas in scivedda
Per la Liguria vi presento le pentole di terracotta che, fino ad un passato abbastanza recente, venivano usate moltissimo soprattutto per preparare piatti a lunga cottura, come il nostro sugo di carne, il minestrone, la trippa o gli stufati. Adesso esistono pentole in diversi materiali che mantengono a lungo un calore uniforme, proprio come le pentole di terracotta: è facile trovarle e proporzionalmente costano meno. Un tempo diversi negozi del centro storico di Genova vendevano queste pentole, ma adesso solo pochi le tengono, e bisognerebbe andare ad Albissola, vicino Savona, dove vengono prodotte, per avere un'ampia scelta, o ordinarle in rete.
La lavorazione dell'argilla in Albissola è molto antica, infatti già in epoca Romana nel territorio vi erano fornaci che producevano
mattoni ed anfore, utilizzate per il trasporto di vino, olio e cereali. Solo all'inizio del Quattrocento però ebbe inizio un vero e proprio artigianato della ceramica per produrre stoviglie, soprattutto piatti per abbellire la tavola delle ricche famiglie della Repubblica. Si realizzavano anche maioliche, cioè ceramiche decorate su smalto. Nel Cinquecento poi iniziò la produzione di piastrelle da rivestimento. Solo a metà Ottocento entrò in produzione il pentolame da fuoco, prodotto esclusivamente dalle grandi fabbriche di ceramica. Qui si modellavano anche le statuine di Natale (soprattutto i pastori, detti macachi),
venduti alle fiere di paese. Sempre in questo periodo la manifattura Poggi, in particolare, iniziò a
produrre ceramica artistica e fecero la loro comparsa boccali, bicchieri, vasi, anfore e oggettistica.
Con il Futurismo Albissola si riempì di artisti e ci fu un rinnovamento degli stili e dei colori usati. Tutt'oggi le ceramiche di Albissola sono il fiore all'occhiello del nostro artigianato, conosciuto in tutto il mondo.
I formati di pentola più usati sono il tegame e la pignatta, li ho entrambi e li conservo gelosamente; non si possono mettere in lavapiatti e vanno lavati con sapone neutro e acqua tiepida; e si devono utilizzare posate in legno o in silicone per non rovinare il fondo. Ma tanta cura viene ripagata da cotture perfette!
La zuppa di pesce che ho preparato è quella tipica del Levante, nella quale si possono mettere anche totani, calamari e polipetti. Nel Ponente si prepara solo con il pesce.
ZUPPA DI PESCE DEL LEVANTE
1 kg di pesce, frutti di mare, crostacei (scorfano,
nasello, pesce san pietro, muscoli, gamberi)
1 cipolla piccola
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaiata di concentrato di pomodoro
olio EVO di oliva taggiasca, sale
pane tostato
Fate aprire i muscoli, dopo averli spazzolati per bene,
in una casseruola a fiamma bassa, scartate quelli che non si saranno aperti,
toglietene dalle valve una metà circa e lasciate gli altri nella mezza valva. Conservate
l’acqua che avranno rilasciato. Tritate cipolla, aglio e prezzemolo e fate colorire,
quindi unite i pesci puliti, spinati, spellati e tagliati a pezzi. Mescolate
bene e dopo qualche minuto aggiungete il concentrato sciolto in poca acqua
tiepida (o nell’acqua dei muscoli filtrata). Quando saranno quasi cotti unite i
gamberi sgusciati e i molluschi con e senza le valve. Terminate la cottura e
regolate il sale. Servite con fette di pane tostato, strofinato a piacere con
spicchi d’aglio.
I pesci impiegano circa 30 minuti e gamberi e muscoli 15 minuti per la cottura.




Che ceramiche meravigliose Carla! e quanto è buona e invitante la tua zuppa di pesce! un bacio e buona Pasqua!
RispondiEliminaImmagino già il profumo. Da provare. Buona Pasqua cara!
RispondiEliminaChe bontà! Certo, le preparazioni nelle pentole di coccio hanno un gusto davvero speciale....
RispondiEliminaUn abbraccio cara e felice Pasqua!
Le couture nelle pantole di terracotta regalano profumi inebrianti e la tua zuppa di pesce sarà stata sicuramente buonissima
RispondiEliminaTanti auguri di Buona Pasqua
Ciao Manu
Anche a casa mia le pentole di terracotta non mancano. Bravissima, hai cotto un ottimo piatto. Un abbraccio e Buona Pasqua.
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RispondiEliminaThese terracotta pots are great. Your dish is sure to be a culinary delight.
Happy Easter!
buonissima la zuppa di pesce, poi ricordo delle gallette del marinaio che fungevano da crostoni, erano speciali, li compravo sempre a Rapallo! Invece non conosco le ceramiche di Albissola, dovrò venire a farci una gita! un abbraccio e tanti cari auguri!
RispondiEliminaInteressantissimo post, cara Carla Emilia! Grazie mille anche per la ricetta della zuppa di pesce che, tra l'altro, cucinata in un tegame di terracotta ha sicuramente un altro sapore 🥰 Un abbraccio
RispondiEliminaBuenas tardes. Por Sevilla todavía se siguen utilizando lo que llamamos cazuelas de barro, muy parecidas a las vuestras, y además y como ahí, sobre todo para guisos de pescados y mariscos; las fábricas importantes de cerámicas ya no las fabrican porque se dedican a vajillas, etc. de diseño de alto valor.; por lo que las cazuelas se siguen fabricando pero, en fábricas más pequeñas de algunos pueblos.
RispondiEliminaGracias por tan rica receta, de la que tomo buena nota ya que todos los ingredientes que lleva me encantan, sobre todo las gambas y los mejillones: y es que además es muy fácil y rápida de hacer.
Un cordial saludo.
Adoro cucinare nella terracotta, un zuppa da leccarsi i baffi!!!!
RispondiEliminaIo adoro la cottura nella terracotta, il sapore del cibo è diverso! Questa zuppa avrà un sapore unico! Un abbraccio!
RispondiEliminaE' forse l'unico motivo per cui mi dispiace aver il piano ad induzione: non poter più usare i tegami in terracotta!!
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