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Un biscotto alla marmellata per addolcire la serata

26 giugno 2013

Ciao amici, che giornate! finalmente domani ho una tregua dagli esami, ma sarò sommersa da studenti che vogliono spiegazioni e spalle su cui piangere!!!

Mi voglio consolare con una ricetta veloce e divertente per il 2° contest di CA' VERSA 



TRONCHETTO ALLA FRUTTA

4 uova
100 g di zucchero
100 g di farina 00
colorante alimentare rosso 
marmellata di fragole e albicocche

Sbattete i tuorli con 40 g di zucchero finché saranno ben gonfi, quindi montate a neve gli albumi con lo zucchero rimasto. Unite le chiare ai tuorli mescolando piano dal basso verso l'alto per non smontare la massa. Aggiungete adesso la farina setacciata poca alla volta e sempre mescolando. Rivestite di carta forno la placca e decoratela a piacere con il colorante rosso, poi stendete la pasta biscotto con l'aiuto di una sac-à-poche, ad uno spessore di circa 5 mm. Infornate a 180° per circa 10 minuti. Comunque appena sarà dorata sfornate la pasta biscotto e avvolgetela in un foglio di alluminio finché non si sarà raffreddata completamente.
Stendete di nuovo la pasta, farcitela con la marmellata, riavvolgete e fate rinfrescare in frigo, prima di servire.



MARMELLATA DI FRAGOLE E ALBICOCCHE

500 g di fragole
700 g di albicocche
1 kg di zucchero

Pulite e lavate tutta la frutta e snocciolate le albicocche. In una terrina alternate strati di frutta e zucchero, quindi coprite con un telo e fate riposare per tutta una notte. Versate quindi in una pentola alta e fate cuocere per 15 minuti a fuoco dolce e mescolando. Fate di nuovo riposare per tutta la notte. Rimettete al fuoco e portate a bollore, proseguendo la cottura finché la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata. Invasate e chiudete i barattoli, capovolgendoli fino a completo raffreddamento.





Per la decorazione mi sono ispirata a LOREDANA, ma non sono riuscita benissimo: la prossima volta farò meglio :)

Passo da voi, buona notte!
 

La terza ricetta di Sarah è una quiche deliziosa!

22 aprile 2013

Ciao cari amici, in attesa di passare la mia serata con Montalbano, cosa alla quale proprio non rinuncio, vi faccio un breve resoconto. Tempo brutto, piovigginoso e fresco, rimessa giacca pesante non ancora portata in lavanderia, fatta lezione a popolazione di studenti assolutamente disinteressata al contenuto calorico degli alimenti, corso come una pazza e trovato appuntamento dal dentista rimandato causa impegno del dentista stesso, arrivata umida e stravolta a casa. 

IO LO ODIO IL LUNEDI'!!!!!!!

Passiamo alla ricetta e precisamente alla terza ed ultima che ho copiato dalla carissima SARAH, recipe-tionist di questo mese. Si tratta di un'ottima torta salata che mi ha accompagnato anche oggi al lavoro, e dico anche, perché dopo averla preparata e assaggiata, con grande soddisfazione, l'ho divisa in parti che ho surgelato e che mi porto nel cestino della merenda :) 
La ricetta originale è QUI. La modifica principale consiste nella pasta frolla, che ho fatto secondo una ricetta già sperimentata di una mia cara amica, che è adatta a dolci e a salati essendo di per sé neutra. Inoltre nell'impasto ho messo sia pancetta dolce che affumicata. Quindi ecco la mia versione.




Torta rustica con patate e pancetta

per la frolla
500 g di farina OO
250 g di burro
100 ml di acqua fredda
3 tuorli
1 pizzico di sale
per il ripieno
1 patata tagliata a fettine sottili
100 g fra pancetta dolce e affumicata
2 uova
120 ml di panna
100 ml di latte
80 g di emmental grattugiato
Impastate tutti gli ingredienti per la frolla, aggiungendo ancora acqua poco alla volta, se l'impasto risultasse troppo compatto. Fate una palla, rifasciate con la pellicola e mettete in frigo a rassodare per 1 ora. Stendete l'impasto con il matterello su carta forno, rifasciate uno stampo per crostate da 30 cm di diametro e distruitevi sopra dei fagioli secchi. Infornate per 10 minuti a 180°, quindi togliete carta e fagioli e fate cuocere per altri 5 minuti o finché la pasta comincerà a prendere colore. Tirate fuori dal forno e lasciate freddare. Fate dorare la pancetta in padella senza nessun condimento e scolatela su carta assorbente. In una ciotola riunite le uova, la panna ed il latte, amalgamate con cura e aggiustate di sale e pepe. Disponete sulla frolla la patata pelata e tagliata a fettine sottili. Coprite con la pancetta, il formaggio ed il composto di uova. Infornate per 40 minuti circa a 170°. Lasciate riposare per qualche minuto e servite.




E naturalmente questa ricetta è per FLAVIA e il suo contest.




Nell'ottica del mio odio per il lunedì, ho scoperto proprio adesso che blogger si è mangiato un altro followers. Non so come sia possibile, comunque vado avanti di due e dopo qualche giorno torno indietro di uno. Ma ci si può togliere dal seguire un blog se l'autore non ci sta più simpatico, o è blogger che fa il bello e il cattivo tempo? Se qualcuno lo sa, me lo dica per favore, tanto così per curiosità. 

Vi saluto amici, un abbraccio a presto e buona serata!


La fideuà per l'MTC

17 marzo 2013

Ciao amici, eccomi. Weekend faticoso, ma almeno sono riuscita a preparare la ricetta per l'MTC. E l'ho preparata particolarmente volentieri, perché mi ha fatto precipitare in un mare di ricordi bellissimi. Nel '98 sono stata per 5 settimane in Australia; ho viaggiato lungo la costa orientale da Brisbane verso nord per entrare poi all'altezza di Darwin nel deserto rosso e attraverso Alice Spring scendere fino alla costa sud per terminare il tour a Sidney. Poco al largo della costa del Queensland si trovano le Whitsundays Islands, dove ho fatto una crociera in barca a vela di tre giorni. Il capitano della barca era un vecchio lupo di mare che gestiva tutto con l'aiuto della figlia. Fra le mansioni della ragazza c'era ovviamente la cucina. E secondo voi con chi ha cucinato una bella pastasciutta al pomodoro e tonno? Come dire che in un cucinotto da barca ci sono stata e me lo sono un po' vissuto :)
Ma cucinare la ricetta di MAI è stato soprattutto tornare là, a un mare limpidissimo nel quale nuotano pesci  dai colori incredibili, a spiagge bianchissime con le palme che scendono fino all'acqua, ad albe rosa, in cui l'unico rumore è quello dei gabbiani che gridano in un'aria tesa, profumata di sale, e a tramonti belli da strappare il cuore...
Quando cucino per l'MTC, cerco sempre di ricordare la Liguria, e nel caso della fideuà forse era più facile di altre volte. Ma ricordando che il mio dialetto è pieno di parole che arrivano dalla Francia e dalla Spagna e che la cucina ligure e quella di tutta la costa sud della Francia fino alla Spagna e poi oltre fino a Gibilterra, si strizzano l'occhio interpretando lo stesso piatto in mille modi che vorrebbero essere diversi, ma in realtà sono estremamente simili, mi sono lanciata in un'interpretazione della ricetta di Mai che è un po' bouillabaisse e un po' zuppa di pesce in zimino. Perciò ecco qui la mia

FIDEUAISSE IN ZIMINO



400 g di spaghetti tagliati in pezzetti di 2-3 cm 
6 pomodori ramati maturi 
2 spicchi d'aglio
3 gallinelle
4 triglie
1 filetto di scorfano
1 filetto di pesce cappone
1 trancia da circa 300 g di grongo
8 gamberoni
400 g di cozze
500 g di erbette
qualche piccolo fungo porcino (ho usato quelli surgelati) 
1/2 cucchiaino di paprica dolce
una bustina di zafferano
1 carota, 2 cipolle, 1 gambo di sedano
vermout dry
qualche gambo di prezzemolo
1 limone
1 punta di zucchero 
1/2 cucchiaino di paprica dolce 
pepe in grani
sale, olio EVO

per la salsa rouille
1 uovo
200 ml di olio di semi di girasole
1-2 spicchi d'aglio
sale 
1 cucchiaio di mix per salsa rouille 

Prima di tutto, preparate il fumetto di pesce. Togliete la testa ai pesci interi e sfilettateli, tenendo tutti gli scarti, pulite anche i filetti di scorfano e cappone e il grongo. Tagliate a pezzetti una cipolla, la carota e il sedano e soffrigeteli, in una pentola capace, con poco olio. Quando comincerà a fumare, unite tutti gli scarti del pesce (teste senza occhi e branchie, lische e un po' di polpa senza pelle), rosolate, sfumate con il vermut e fate evaporare l'alcol. Aggiungete adesso qualche cubetto di ghiaccio per creare uno shock termico, quindi coprite con acqua fredda, unite i gambi di prezzemolo, qualche fetta di limone e qualche grano di pepe. Poi fate andare a fuoco basso per circa 1 ora e 30. Alla fine passate tutto al chinois.
Lavate le erbette, tagliatele a striscioline, fatele saltare con poco olio in una padella antiaderente insieme ai funghi a tocchetti (se usate quelli surgelati, non occorre farli scongelare) e portate a cottura, regolando il sale alla fine. 
Fate aprire le cozze, dopo averle spazzolate, mettendole in una pentola con poca acqua su fiamma vivace. Quando si saranno aperte recuperate i molluschi. 
Tagliate a pezzi la polpa e i filetti di pesce messi da parte. Fate scaldare nella paellera 2 cucchiai d'olio, unite la cipolla rimasta tritata insieme a uno spicchio d'aglio, bagnate con un po' di fumetto, quindi aggiungete due pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a dadini piccoli. Lasciate andare per 10 minuti, quindi unite tutti i pesci preparati e fate cuocere per una decina di minuti.
Togliete tutto dalla paellera e tenete in caldo. Versate ancora un po' d'olio nella paellera, unite gli spaghetti e fateli tostare più omogeneamente possibile, facendo attenzione a non bruciarli. Mettete da parte anche questi. 
Aggiungete ancora olio nella paella e cuocete i gamberi, dopo averli lavati, salate  alla fine e mettete da parte.
Lavate e sbucciate i pomodori rimasti. Tagliuzzateli piccoli, piccoli. Sbucciate lo spicchio d'aglio rimasto, spremetelo e fatelo soffriggere nell'olio, dopo qualche secondo aggiungete i pomodori. Unite una punta di zucchero, e più avanti correggete di sale. Se è necessario, e lo sarà, bagnate con il fumetto.  Quando il soffritto avrà cambiato colore e si sarà ridotto e addensato, versate lo zafferano sciolto con un po' di fumetto, amalgamate e aggiungete la paprica dolce. Quindi versate il fumetto sufficiente a coprire appena la pasta quando la butterete. Quando il brodo comincia a sobbollire buttate gli spaghetti, distribuendoli in tutta la paellera. Controllate bene il tempo di cottura: se si prevedono 10 minuti, dopo i primi 4 minuti, unite i pesci con il loro sughetto, le cozze sgusciate, le erbette e i funghi e portate a cottura mescolando dolcemente. Regolate il sale, adagiate i gamberoni e servite. L'insieme deve rimanere asciutto, sul fondo si formerà una crostina deliziosa di spaghettini un po' bruciacchiati che andrà a ruba!
 

Mentre cuoce il fumetto preparate la salsa rouille. Mettete nel bicchiere del mixer l'uovo intero e aggiungete l'olio, gli spicchi d'aglio schiacciati con lo spremiaglio e il sale. Immergete le lame fino in fondo e azionando alla massima velocità, alzatele lentamente: la maionese monterà in un baleno! Aggiungete poi il mix per la rouille, l'ho portato da Parigi, ma è soltanto un insieme di paprica e zafferano, che rende la maionese piccante e aromatica nello stesso tempo.


Ho servito la fideuaisse in zimino con crostini di pane e la rouille, il pane spalmato di salsa e mangiato con il pesce è squisito!



Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo, la ricetta originale di Mai è QUI.


Ora passo da voi, bacioni e buona serata :)