Un dolcetto per voi e ancora foto

14 settembre 2012

Ciao, eccomi qui! Scusate la latitanza, ma gli esami mi hanno completamente assorbita. Brutte sedute. Però devo raccontarvi un episodio molto istruttivo ;) Agli esami di medicina si è presentato un ragazzo palestinese, serio, educato, con capelli scurissimi e occhi grigi estremamente espressivi. A luglio aveva dato la neurofisiologia con un ottimo risultato e adesso si è presentato a sostenere la seconda parte dell'esame. Esame buonissimo e, visto che parla un italiano perfetto, gli ho fatto i complimenti e gli ho domandato da quanto si trova qui. "Tre anni" mi ha risposto (i miei esami si danno fra il secondo e il terzo anno, quindi il ragazzo è in corso) "sa, non posso perdere tempo, i miei fanno grandi sacrifici per mantenermi agli studi, quindi devo concludere nel tempo stabilito e tornare a casa". Chapeau, non faccio altri commenti.

Vi porto a Brugge.

Minnewater
Un ponte girevole
Dijver
Spiegelrei
In notturno il torrione del Municipio
Il beghinaggio
Uno dei mulini storici della città
Jeruzalemkerk
La Madonna di Michelangelo nella Onze Lieve Vrouvekerk
Colazione con cupcake!
Ciao a tutti :)

Come vi ho già detto, Brugge ha a livello turistico una fama ben più grande di Gent, e devo dire che è del tutto meritata. Anche se Gent me la porto dentro, Brugge è deliziosa e molto romantica. Canali, ponti, riflessi, cigni, tutto fa sognare.
Vi racconto due cose particolari: nella Jeruzalemkerk, ci sono le tombe degli Adorno, una delle famiglie storiche di Genova, che hanno intrattenuto scambi con questa città fin dal 1277 rendendola il più importante legame dei Mari del Nord con il Mediterraneo; la Madonna è l'unica opera di Michelangelo fuori d'Italia ed è veramente straordinaria nella sua semplice bellezza, i visitatori la guardano con meraviglia e parlano a voce bassissima, quasi intimoriti.
A Brugge c'è anche il Museo delle Frites, che sono andata a vedere e dove mi sono mangiata un cartoccio di patatine deliziose; per par condicio, ho anche sentito un concerto d'arpa! 
Insomma me la sono girata in lungo e in largo e me la sono proprio goduta, anche perché il tempo è stato bellissimo, si è guastato un po' solo l'ultima sera, tanto che poi ha piovuto, ma per fortuna ero già tornata all'ostello.

E adesso ricettina. Tempo fa ho trovato una bella ricetta di Torta Mimosa sul blog CAFFELLATTE IN CUCINA. E con qualche piccola modifica, l'ho realizzata. Eccola qui.


TORTA MIMOSA

per il Pan di Spagna
3 uova
35 g di farina
35 g di maizena
75 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

per la crema
250 ml di latte
100 ml di panna
25 g di maizena
50 g di zucchero
50 g di gocce di cioccolato
1 bustina di vanillina

Lavorate i tuorli con lo zucchero finché saranno chiari e spumosi, poi unite farina e maizena setacciate, vanillina e sale. Montate a neve fermissima le chiare e unitele al composto senza smontarle. Distribuite nelle formine da muffin e fate cuocere a 180° per 20-25 minuti (fate la prova con lo stecchino).

Portate a bollore il latte con la vanillina, quindi unite lo zucchero e la maizena, mescolando bene. Quando la crema inizia ad addensarsi, spegnete e fate raffreddare. Montate la panna e unitela al composto freddo. Togliete qualche cucchiaio di crema e unite al resto le gocce di cioccolato.

Tagliate 6 tortine in tre strati e farcitele con la crema al cioccolato. Ricoprite con l'altra crema e cospargete con le briciole di Pan di Spagna, ottenute dalle altre 2 tortine. Refrigerate. Prima di servire decorate con zucchero a velo.





Con la dose indicata, ho realizzato 8 minitortine. 
Ora vengo a rispondere a tutti i vostri graditissimi commenti, buon we amici, a presto :)

La Terra di Fiandra e le nastrine

10 settembre 2012

Ciao a tutti. Come avete iniziato la settimana? Io tranquillamente, ma da domani si balla con gli esami. Tanto per non pensarci troppo vi porto nelle Fiandre: Gent, Brugge, Antwerpen. Le Fiandre sono una terra bellissima, che non vuole dividere niente con la Wallonia: qui si parla fiammingo e agli stranieri ci si rivolge in inglese. Il francese è poco gradito!

Ecco Gent.

La chiesa di san Nicola
Il piccolo beghinaggio
Graslei
Graslei e Korenlei
Il vecchio macello

Gent sorge alla confluenza della Lys con la Schelda ed è stata una città importantissima per la storia dell'Europa, anche se ha avuto sorti alterne ed è andata su e giù per ricchezza e fama. Ora è una città tranquilla, dove si sta bene e si gira con calma, fra case grigie ed eleganti, canali, ponti e ampie piazze. Sono andata in due ristorantini molto interessanti :) Il piatto tipico è il waterzoi, una zuppa di pollo e verdure servita in un brodo spesso alla panna, una vera delizia.



Brugge è molto più frequentata dai turisti ed è probabilmente più bella, eppure è Gent che mi è rimasta nel cuore, non chiedetemi perché.
Il viaggio nelle Fiandre continuerà nei prossimi giorni. 
Adesso vi posto qualcosa per la prima colazione o la merenda. Sapete, di solito quando sono in vacanza, mi godo la prima colazione, come a casa non faccio mai, perché devo sempre correre: cappuccino, corn flakes, pane e marmellata o brioches, succo di frutta e soprattutto tanta calma. 
Questa ricetta viene da Pane Angeli ed è forse un po' laboriosa, ma di sicuro effetto.


NASTRINE (20)

Per le nastrine
500 g di farina OO
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
50 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 limone non trattato
100 g di uvetta
1 pizzico di sale
1 uovo
75 g di burro
270 ml di latte tiepido

Per la glassa
30 g di burro
30 g di zucchero

1 uovo
zucchero a velo

Setacciate la farina con il lievito sulla spianatoia, fate la fontana e versate al centro lo zucchero, la vanillina, la scorza grattata del limone, l'uvetta, il sale, l'uovo e il burro fuso al MO; cominciate ad impastare versando a filo il latte intiepidito. Amalgamate bene, sbattendo vigorosamente l'impasto sul tavolo per sviluppare la forza del lievito. Mettete quindi in una ciotola infarinata, coprite con un tovagliolo e fate riposare per 1 ora circa.
Stendete con il mattarello un rettangolo 45x35 e tagliatelo in tre strisce parallele al lato corto (15x35).
Spalmate una striscia con la crema ottenuta montando il burro con lo zucchero; sovrapponete un'altra striscia, spalmate anche questa di crema e sovrapponete l'ultima striscia. Dividete in due sul lato corto e poi in una decina di pezzi sul lato lungo in modo da ottenere delle striscette di circa 8x3. Attorcigliate a treccia e fate lievitare ancora per una ventina di minuti. Spennellate con uovo leggermente battuto. Infornate a 180° per 10-12 minuti.
Fate raffreddare e prima di servire, spolverate di zucchero a velo.




E ora prima che venga troppo tardi, passo da voi. Buona notte!

Immagini di Bruxelles

8 settembre 2012

Ciao amici, come state? Io sono un po' stanca perché sono venuta a casa mia e mi sono fatta prendere dalla scuffia delle pulizie! Per la verità ce n'era anche bisogno, ma ho veramente lavorato tutto il giorno. Domani però mi dedicherò ai fornelli, ho qui a fianco un po' di ricettine, che se la ridono in attesa di diventare realtà.

Prima di postarvi una ricetta, vi faccio vedere Bruxelles.

Place Agora
Palazzo Reale
Parco del Cinquantenario
Hotel de Ville nella Grande Place
La Grande Place
Un mitico personaggio al Museo della Bande Dessinée
Pisa nella MiniEurope al parco dell'Atomium
Il meraviglioso boeuf à la Kriek
Questa si commenta da sé, la base è la cialda di wafer specialità  di Bruxelles

La Place Agora è la piazza dove suonano gli artisti di strada, quasi tutte le sere andavo a sentirli. E' poco distante dalla Grande Place, dove sono passata tutti i giorni, anche perché ci arrivavo in dieci minuti dal mio piccolo e comodissimo hotel. La grande Place è il cuore di Bruxelles, è sempre piena di gente a qualunque ora del giorno e della notte, ci sono bei ristoranti e storici bar dove bere splendida birra. Quando vado in una città straniera, inconsciamente scelgo un posto dove passo tutti i giorni, come fosse la mia tana o la mia coperta di Linus. Agora e Grande Place sono state il mio luogo, in questa accogliente capitale. 
I Puffi e Tintin addirittura dilagano nelle vetrine dei negozi e anche sui palazzi come grandi murales. Il museo della Bande Dessinée è molto carino; mi sono portata a casa un fumetto-romanzo di Posy Simmonds, che si intitola "Emma Bovery", una versione moderna del celebre libro. Me lo sono letto quasi tutto ad Anversa, mi è piaciuto davvero tanto. 
Il boeuf à la Kriek è uno stufato di manzo cotto nella birra. La Kriek si produce proprio nei dintorni di Bruxelles. E' una geuze, cioè una birra che fermenta per due anni in recipienti aperti, grazie ai batteri presenti nell'aria. La geuze spesso si aromatizza con la frutta, ma è ottima anche al naturale; è una birra chiara, con poca schiuma, decisamente amara, molto dissetante. La Kriek è alla ciliegia e lo stufato è super! Non vi sto a raccontare del gelato con il wafer. Per alleggerirmi la coscienza vi dirò che dopo essermelo gustato verso le 5 del pomeriggio ho deciso di saltare la cena ;)
Ho un bel ricordo di questa città, ci sono stata bene, forse perché è piccola e quindi abbastanza a misura d'uomo. Mentre ve la racconto, mi si aprono molte immagini nella mente e sto sorridendo.... 


E ora la ricetta. E' da prima delle vacanze che aspetta di essere postata!




SPEZZATINO D'AGNELLO AL LIMONE

1 kg di spezzatino d'agnello
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
qualche rametto di timo
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
2 limoni non trattati
olio EVO, sale

Fate rosolare in olio ben caldo lo spezzatino d'agnello; quando sarà ben colorito, bagnate con il vino e fate evaporare. Aggiungete gli aromi legati a mazzetto, l'aglio intero sbucciato, e i limoni lavati a spicchi. Portate a cottura unendo brodo se necessario. Regolate il sale prima di servire.



Il limone sta benissimo con l'agnello, stampera il sapore forte della carne e sgrassa la bocca.


Passo da voi prima di crollare addormentata, a domani, buona domenica.

Sono tornata!

7 settembre 2012

Ciao amici, eccomi qui, finalmente! In realtà sono tornata da una settimana, ma fra sistemare il bagaglio e riaffrontare il lavoro, solo stasera riesco a sedermi tranquilla davanti al computer. Il viaggio è andato bene, lo sapete, ho visto e fatto belle cose e sono contenta e rilassata. E il finale a Parigi è stato meraviglioso. E' stata la mia settima volta a Parigi, ma non abbiamo avuto la crisi fatidica, anzi ne sono più innamorata che mai. Certo è diventata una città di fortissimi contrasti: c'è molta gente che vive per strada, ben più dei classici clochard, e d'altra parte ci sono alberghi di stralusso e negozi supereleganti dei marchi più famosi al mondo, un albergo quasi pronto della Qatar Co. proprio sul boulevard che va da Trocadero a l'Etoile, ma per i turisti resta una città dal fascino indiscusso. Ho percorso una media di 10 chilometri al giorno, per rivedere tutti gli angoli che ricordavo e ho fatto cose nuove. Ho visitato l'Opera Garnier, completamente restaurata, che non è un teatro ma un piccolo, meraviglioso castello, con tanto di sala degli specchi; ho percorso tutto il canal Saint Martin, fatto costruire da Napoleone per approviggionare d'acqua Parigi e che ancora oggi fornisce l'acqua per le sue innumerevoli fontane, continuando sui quais della Senna fino all'isola artificiale dei Cigni, dove una piccola statua della Libertà amoreggia con la Tour Eiffel che svetta alle sue spalle; ho visitato il museo Montmartre, che racconta la storia di questo quartiere e racchiude il primo atelier di Renoir e quello della Valadon e di Utrillo, e anche la casa di pére Tanguy, da cui tutti i famosi pittori, ancora squattrinati e sconosciuti, andavano a comprare i colori: è un posto magico, di una bellezza senza tempo, pare che da qualche porta debba uscire Vincent che se la chiacchiera con Paul, o Auguste che impreca perché la modella non si è presentata all'ora stabilita, e poi dal giardino si sbuca nella piccola storica vigna di Montmartre, che per me brillava nella luce del tramonto...
Non vi sto a dire quante cose sono riuscita a comprare. Il bagaglio era pesantissimo ;) 
E allora eccovi come promesso il mio sorriso vacanziero proprio da Parigi, davanti all'Ile Saint Louis.




Nei prossimi giorni vi posterò qualche foto e vi racconterò qualche altra cosa. 

Tornando ho trovato il graditissimo regalo di STEFANIA, eccolo qui a disposizione di tutti quelli che vorranno prenderselo, con tutto il mio affetto. Grazie Stefi :)




E adesso una ricettina: in giro diverse volte ho mangiato il trancio di salmone alla griglia, e allora per sentirmi ancora un po' in vacanza, me lo sono preparato. Ecco come è venuto.




TRANCIO DI SALMONE GRIGLIATO CON MAIONESE PICCANTE

1 filetto di salmone da 600 g circa
limone
maggiorana fresca
1 tazza di maionese
qualche cucchiaio di senape forte in grani
sale

Tagliate il filetto di salmone in 4 tranci e passate tutto sulla griglia caldissima. Mescolate intanto la maionese con la senape e qualche fogliolina di maggiorana tritata finissima. Quando il salmone sarà cotto, salatelo e spruzzatelo con qualche goccia di limone. Servite subito.


La senape che ho usato è quella che contiene anche i grani e che perciò è piccante, ma senza esagerare. Ovviamente arriva dalla Francia. Quando resto senza, uso la senape normale alla quale aggiungo i grani. 

Ho mancato il regionale lunedì, ma fra quindici giorni ci sarò, siamo al completo adesso, tutte le regioni sul nostro magnifico carrozzone. E ci sono contest ai quali partecipare, domani cucinerò, si torna alla normalità in questo settembre di nuovo bello e caldo.

Adesso passo da voi, bacioni e buon we!

Ultimo post vacanziero!

26 agosto 2012

Ciao a tutti eccomi qui per passarvi ancora qualche notizia.
Sono in Lussemburgo e domani parto per Parigi, ultima tappa del mio viaggio. Oggi e' brutto tempo, ma finora e' stato bello e caldo, anzi caldissimo, da non dormire la notte, chevvelodicoaffare che mia mamma a tutte le telefonate mi dice che non c'e' pace in Italia, ma uno viene in nord Europa pensando di starsene un po' al fresco e invece....ciccia!
Comunque caldo a parte anche qui e' molto bello, Lussemburgo e' piccola, ma graziosissima, sistemata su due livelli, citta' alta e citta' bassa, collegate da stradine ripidissime. Io sto in alto e da qui la vista e' mozzafiato.
Sto facendo una gran fatica a scrivere perche' schiaccio un tasto che pero' non corrisponde a quanto indicato, probabilmente tastiera e pc non vanno d'accordo. 
Domenica prossima mi svegliero' a casa, nel mio letto, che e' l'unica cosa che mi manca veramente quando sono in vacanza e mettero' a posto le cose che ho comprato, anche attrezzini da cucina e libri, di ricette ovviamente, e cose golose trovate qua' e la', e non sono ancora arrivata a Parigi....
Vi postero' subito una foto con la faccia da vacanza, cosi' me la riguardero' anch'io, perche' non so com'e', ma appena torno al lavoro sparisce!
Adesso posto e la smetto di litigare con 'sta tastiera. Vi abbraccio tutti, mi dispiace di non riuscire a rispondere ai vostri commenti, ma vi penso e vi voglio bene. 

BACISSIMI, a presto!

Sono arrivata in Olanda

18 agosto 2012


Ciao carissimi, sono arrivata in Olanda, sono ad Arnhem. Ci sono venuta apposta per andare a vedere il museo Kroller-Muller, che e' in mezzo a un parco e possiede una ricchissima collezione di Van Gogh. Cosa non riesco a fare per il mio adorato Vincent. Sono appena tornata da aver fatto un giro in centro, Arnhem e' piccola e nuova perche' e' praticamente stata rasa al suolo durante l'ultima guerra. C'e' una zona pedonale lungo il Reno dove mi pareva di essere a Rimini! E' accogliente e carina. 
In Belgio dopo avervi scritto sono stata a Bruges che e' moooolto romantica! E' piena di canali e di angoli che nelle piantine vengono indicati come "kiss sites" :) e poi ad Anversa che e' una grande citta' ancora in divenire. Per certi versi mi ha ricordato Berlino e per altri Amsterdam, insomma mi e' piaciuta anche lei. 
Finalmente la notte riesco a dormire, ho impiegato 15 giorni a uscire dallo stress, ora spero proprio di godermi in pieno questi altri 15 giorni. Comunque sono rilassata e sono una ragazza contenta e sorridente, scelgo di fare quello che mi piace e me la cavo alla grande, con i treni, i bus, i tram, i metro, insomma i mezzi di trasporto non hanno segreti per me. 
Vedo belle cose e faccio molte foto, poi vi raccontero' per bene. Emotivamente, se ci penso, la Polonia mi ha dato molto di piu', pero' il mio momento strong l'ho avuto anche qui, mercoledi', il 15, quando sono andata nella St. Pauluskerk di Anversa, ad ascoltare un concerto. In realta' c'era la messa (l'avviso che ho trovato era scritto in fiammingo e non ci acchiappo praticamente niente!) ed era la messa cantata. La musica era quella della messa solenne di Charles Gounod. In certi momenti avevo i brividi nella schiena e mi si alzavano i peletti sulle braccia e avevo gli occhi lucidi. Alla fine il sacerdote ha augurato buona festa a tutti e poi ci siamo girati verso l'organo, dove in realta' c'era tutta un'orchestra, il coro, un soprano, un tenore e un basso. Il soprano ha cantato una preghiera dedicata alla Madonna, accompagnata dal coro, semplicemente meravigliosa e quasi ero contenta che anche la signora vicino a me non facesse che asciugarsi gli occhi!!!!

Allora alla prossima, grazie per i vostri commenti, vi leggero' ancora, vi abbraccio tutti, ma proprio tutti, FORTISSIMO!

BACIONI :D

Qualche notizia dal Belgio

8 agosto 2012

Ciao amici! Sono a Gand, e stasera riesco a collegarmi per dirvi che sta andando tutto bene. Oggi in realta' ha piovuto, ma questa cittadina aveva ai miei occhi un suo fascino segreto anche da sotto l'ombrello.
Comunque nel tempo di andare a cena e' venuto tutto sereno e sono andata a fare foto, perche' sono le nove e dieci ma e' ancora chiarissimo. Spero che domani ci sia il sole e che questa cittadina mi si offra in tutto il suo splendore. E' costruita tutta in pietra grigia e sono certa che il sole strappera' bagliori come d'ematite alle case!
La notizia e' che non resisto alla birra belga, e' speciale e ne esistono tipi profumati alla frutta, forse da signora, ma vi assicuro che sono un portento. Qui pero' e' pieno di canali e devo stare molto attenta a dove metto i piedi :)

La prima tappa e' stata Bruxelles, una capitale piccola e graziosa, accogliente e sorridente come speravo, insomma il viaggio non mi tradisce.

Ora vi abbraccio tutti e spero di riuscire a darvi altre notizie. BACISSIMI!!!!