Un altra ricetta in rosa

15 aprile 2012

Ciao amici, come state? Io sto vivendo sull'onda della partecipazione alla raccolta CIBO E REGIONI, mi sono divertita tantissimo, e se penso che questa cosa andrà avanti, non posso che esserne felice. 

Venerdì sera sono andata a vedere "Posti in piedi in Paradiso", l'ultimo film di Carlo Verdone. Non mi sono divertita particolarmente, però ho passato la serata. Come dire che è un film senza particolare spinte, si lascia guardare. Ieri sera invece sono andata a teatro a vedere un lavoro di e con Franca Valeri. Mi è piaciuto così tanto che devo leggere sull'abbonamento come si intitola se no non lo ricordo :( "Non tutto è risolto", questo il titolo. Sarà che la Valeri pronuncia male le parole, evidentemente la vecchiaia le ha fatto un brutto scherzo, sarà che ha sempre avuto un umorismo che non mi è mai piaciuto molto, insomma che, ve lo devo proprio dire, ad un certo punto mi sono addormentata :(((((( Per fortuna non russo e comunque è stato un attimo, ma quando a teatro mi succede così, esco seccatissima, come se mi avessero rubato qualcosa, impoverita anziché arricchita da quello che ho visto. Speriamo che il prossimo spettacolo sia meglio.

Oggi ho cucinato un po', ma non sono particolarmente soddisfatta neanche di questo. Speravo di fare meglio. Oh che donna noiosa sto diventando. Probabilmente avrei bisogno di vacanze, invece non andrò dalla mia amica a Lecco, impossibile, troppi impegni al lavoro :(((((

Basta, passo alla ricetta, rosa, per il contest di CINZIA e VALENTINA





MEDAGLIONI DI PROSCIUTTO CON COMPOSTA DI MELE AL PASSITO

300 g di prosciutto cotto tagliato spesso
2 mele granny smith
½ bicchiere di prosecco
qualche cucchiaio di passito di Pantelleria
1 noce di burro

Tagliate la mele a dadini; scaldate il prosecco e quando sarà quasi a bollore unite le mele e fatele cuocere per circa 5-7 minuti finché saranno tenere, ma non sfatte. Scolatele e tenete il succo di cottura. Con l'aiuto di un coppapasta tagliate il prosciutto a rosette e saltatelo in padella senza condimenti. Tenetelo da parte al caldo e nella stessa padella mettete il succo delle mele e il passito. Fate ridurre un po' quindi unite il burro e, quando sarà sciolto, riscaldatevi le mele. Servite le rosette di prosciutto accompagnate dalle mele.






Come avete potuto leggere non ho usato sale, il prosciutto è già saporito e volevo che si sentisse bene l'asprigno della mela verde.

Adesso vengo un po' a curiosare nei vostri blog, ci sentiamo presto. Buona serata :D


CUCINA REGIONALE LIGURE: coniggio a sanremasca

13 aprile 2012

Ciao amici! Eccomi alla mia prima ricetta regionale con cui partecipo alla bella raccolta di BABI




Si cucina con la carne. Ecco le proposte:

CALABRIA: la carne dei pastori di ROSA ED IO
CAMPANIA: peperoni imbottiti di LE RICETTE DI TINA
SICILIA: salsiccia condita rustuta di CUCINA CHE TI PASSA
TOSCANA: spezzatino con patate alla toscana di NON SOLO PICCANTE
LOMBARDIA: manzo alla california di L'ANGOLO COTTURA DI BABI
VENETO: polastro in tecia di SEMPLICEMENTE BUONO
FRIULI-VENEZIA GIULIA: luganighe in salsa de Teran di NUVOLE DI FARINA
PIEMONTE: brasato al barolo di LA CASA DI ARTU'
EMILIA ROMAGNA: coppa arrosto di ZIBALDONE CULINARIO
TRENTINO ALTO ADIGE: oseleti scampadi di A FIAMMA DOLCE
PUGLIA: tiedd d spezzatin o furn c i patan di BREAKFAST DA DONAFLOR
LAZIO: saltimbocca alla romana di CHEZ ENTITY
UMBRIA: faraona alla leccarda di 2 AMICHE IN CUCINA

... e LIGURIA qui da me!


Il coniglio alla sanremasca è un piatto semplice, di origine contadina, ma saporito e godibile in qualunque stagione. Di solito in primavera aggiungo i carciofi, che sono un vanto della nostra riviera di ponente.

 
CONIGLIO ALLA SANREMASCA – CONIGGIO A SANREMASCA

800 g di coniglio
2 cipollotti
2 carciofi
70 g di olive verdi
30 g di pinoli
1 spicchio d'aglio
qualche rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di pasta d'olive nere
olio, sale
brodo vegetale q.b.

Rosolate il coniglio tagliato a pezzi in olio con il cipollotto tritato. Quando sarà colorito, unite i carciofi puliti e tagliati a spicchietti, sfumate con il vino e fate evaporare, poi salate. Fate cuocere per circa 20 minuti, bagnando con il brodo. Tritate intanto le olive, l'aglio, i pinoli e il rosmarino e unite al coniglio. Mescolate, bagnate ancora con brodo e portate a cottura. Poco prima di togliere dal fuoco unite la pasta d'olive. Servite ben caldo.








Non posso tradurvi la ricetta in genovese: capisco il mio dialetto ma non lo parlo. Lo parlava mio papà e sulle sue labbra suonava dolcissimo, ma mamma è di origini meridionali e quindi non ci acchiappava proprio, perciò in casa si parlava sempre in italiano. Solo talvolta, quando ero molto piccola, papà mi prendeva in braccio e mi insegnava qualche parola o mi diceva qualche filastrocca, che ancora ricordo... Perciò ogni volta che pubblicherò una ricetta, vi dedicherò una poesia, con traduzione, che prenderò da un libro il cui titolo è per me programmatico: 'N'ARBANELLA D'ANCIOE, di Ernesto Pisani.


PROVERBIO

Parlo ciaeo
gh'o 'na parolla sola
Strenzo i denti
se gh'è da cega a schenn-a
Riso raeo
perché conoscio a vitta:
son zeneise.


Parlo chiaro/ ho una parola sola/ Stringo i denti/ se occorre piegare la schiena/ Sorriso prezioso/ perché conosco la vita/ sono genovese

E' stata una settimana pesante: in università c'era una quantità di lavoro accumulato nel periodo delle lezioni a medicina. Ne ho sbrigato un po', ma nei prossimi giorni ne avrò ancora. Adesso me ne vado al cine, passo da voi appena posso. Alla prossima, ciao a tutti :D

Ricominciamo con i contest!

10 aprile 2012

Eccoci, passata la Pasqua, qui è brutto tempo fa freddo e pare tornato l'autunno... speriamo che duri poco e torni la primavera. Cirillo ha perso tutti i suoi bei fiori, ma è verdissimo e fra un po' si caricherà di piccole ciliegie selvatiche e asprigne. E con quelle ciligie arriverà l'estate che mi porterà in vacanza, non vedo l'ora!

Ieri sera sono andata al cineclub a vedere "The help": è una storia molto difficile, ma resa con leggerezza e allegria, un po' si piange, ma molto si ride e perciò ve lo consiglio. L'aiuto del titolo è quello delle domestiche di colore nel profondo sud USA degli anni sessanta, al tempo dell'assassinio di John Kennedy e del "sogno" di Martin Luther King. Trattate ancora con discriminazione e come proprietà private, si ribellano con l'aiuto di una giovane giornalista, che pubblica in un libro le loro storie di "ordinaria servitù". Non vi racconto altro, guardatelo. Premio oscar per la miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer, Minny nel film.




E adesso ricetta: è l'antipasto di ieri, leggero e appetitoso.


TIMBALLINI DI ASPARAGI CON CIPOLLOTTO E CREMA IN ROSA

300 g di asparagi selvatici già puliti
150 ml di panna
2 uova
20 g di parmigiano grattato
5 cipollotti sottili
100 g di mortadella
150 ml di latte
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
olio, sale, pepe bianco

Sbollentate gli asparagi, quindi tagliateli a tocchetti tenendo da parte un po' di punte. Pulite e affettate 3 cipollotti, fateli colorire in poco olio, quindi unite gli asparagi a tocchetti e fate insaporire. Salate e pepate. Passate tutto al mixer, quindi unite la panna, il grana e le uova. Regolate il sale, quindi distribuite in 6 contenitori usa e getta in alluminio, imburrati. Cuocete a bagnomaria, a 160° per 25-30 minuti.
Tagliate la mortadella a striscioline, quindi mettetela a bagno nel latte con l'aglio e l'alloro per un paio d'ore; portate quindi a bollore. Spegnete immediatamente, togliete aglio e alloro e passate al mixer.
Fate saltare nell'olio ben caldo i 2 cipollotti rimasti, dopo averli affettati, insieme alle punte degli asparagi tenute da parte.
Componete il piatto, mettendo sul fondo la salsa di mortadella e sformandovi al centro il timballino. Decorate con il cipollotto e le punte di asparago.





Mando questa ricetta al contest di AMBRA in collaborazione con MALVAROSA




A domani amici, ora passo un po' da voi, bacio :)

Buona Pasquetta!

9 aprile 2012

Ciao cari amici, buona pasquetta! Spero che da qualcuno di voi il tempo sia migliore, qui è grigio e ventoso e fa fresco. Non sembra davvero parente della giornata di ieri... comunque tutta tranquillità anche oggi. 
Ho preparato due cose. Un antipastino che vi posterò domani e un dolcetto che vi posto oggi, così posso mandarlo a STEFANIA per il suo contest nella sezione dolci al cucchiaio. 





BICCHIERINO CON CRUMBLE ALLE MANDORLE, GELATINA AL KIWI E BAVARESE ALLA VANIGLIA 

per il crumble
200 g di burro
180 g di farina OO
200 g di mandorle
200 g di zucchero di canna

per la gelatina al kiwi
300 g di kiwi puliti
60 g di zucchero
3 g di gelatina in fogli

per la bavarese
270 g di panna
110 g di latte
1 stecca di vaniglia
50 g di zucchero
3 tuorli
6 g di gelatina in fogli

Impastate tutti gli ingredienti per il crumble, quindi stendete il composto fra due fogli di carta forno ad uno spessore di circa ½ cm. Disponete sulla placca, togliete il foglio superiore e fate cuocere a 160° per circa 15 minuti. Fate raffreddare.

Per la gelatina al kiwi, fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Frullate i kiwi con lo zucchero, quindi scaldate a fiamma bassa, unite la gelatina strizzata e fatela sciogliere mescolando bene.

Per la bavarese, mescolate in un pentolino zucchero, tuorli, semi di vaniglia, latte  e 110 g di panna e fate cuocere a fiamma bassa finché la crema velerà il cucchiaio. Fuori dal fuoco, unite la gelatina, precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Mescolate bene, poi fate raffreddare. Quando sarà pronta, unite la rimanente panna semimontata.

Assemblate il bicchierino ponendo sul fondo il crumble spezzettato grossolanamente, coprite con un po' di bavarese, quindi ponete in frigo a rassodare. Disponete la gelatina di kiwi e fate rassodare, da ultimo coprite con la restante bavarese e raffreddate fino al momento di servire.

Decorate a piacere il bicchierino.





Anche oggi mamma è venuta a pranzo qui. Mi piace tantissimo quando viene a mangiare a casa mia per riservarle quell'attenzione che nella fretta di tutti i giorni non posso darle. Spesso discutiamo, spesso mi secco con lei e la tratto bruscamente, a volte penso di non essere la figlia che avrebbe voluto e che per certe cose lei non è la madre che avrei voluto, ma siamo noi due. Io so che lei è l'unico punto fermo della mia vita, così come so che senza di me la sua vita non avrebbe senso. Ciao mamma, ti voglio bene.

A domani amici, buona serata :)

I dolcetti di Pasqua

8 aprile 2012

Ciao a tutti, come siete stati nel giorno di Pasqua? Io tranquilla, ed è una parola preziosissima per me, una domenica senza libri, in cui sono anche riuscita a sedermi sul terrazzino a pisolare al sole :)

Ora vi racconto qualcosa del mio pranzo di festa con mamma. Intanto la nostra tavola.



E il nostro menu:

briochine ripiene con formaggio e mortadella
mammole al forno con uova
foie gras de canard con fonduta di porri
melone al passito

corona d'agnello con patate

dolcetti di Pasqua


Comincio proprio dai dolcetti. Eccoli!





COLOMBINE VENEZIANE

250 g di farina 00
50 g di zucchero
50 g di gocce di cioccolato
50 g di burro
125 g di acqua
½ cubetto di lievito di birra
1 pizzico di sale

per la glassa
50 g di mandorle
50 g di zucchero
1 albume
granella di zucchero

In una ciotola versate l'acqua e il lievito e fatelo sciogliere, poi unite la farina setacciata, lo zucchero e il burro fuso al MO. Mescolate, aggiungete il sale e le gocce di cioccolato e impastate bene. Fate una palla e mettete a lievitare per due ore al tiepido. Per la glassa, frullate grossolanamente le mandorle con lo zucchero e mescolatele all'albume. Prendete adesso un po' di impasto e riempite gli stampini fino a metà circa, spennellate abbondantemente con la glassa, cospargete con la granella di zucchero, quindi infornate a 180° per 15-20 minuti. Fate raffreddare prima di sformare. 



 
Questa è la ricetta che ho trovato nel ricettario Silikomart allegato allo stampo per le colombine, sono venute molto bene e le ho servite con una crema bavarese al pepe di sichuan.


PECORELLE DOLCI

400 g di farina 00
120 g di zucchero
80 g di burro
20 g di lievito di birra
150 ml di latte
1 uovo
½ cucchiaino di sale

per la glassa
100 g di zucchero
60 g di farina
40 g di burro
buccia e succo di mezzo limone
1 uovo
nocciole o mandorle

Mescolate farina, sale, zucchero. Sciogliete il lievito nel latte tiepido e unitelo alla farina con il burro morbido e l'uovo. Lavorate bene la pasta finché non si staccherà dalle dita, quindi mettetela a lievitare per circa due ore. Preparate la glassa mescolando farina, zucchero, burro, uovo, buccia grattata e succo del limone. Deve rimanere ben densa. Preparate le pecorelle, facendo l'orecchio e mettendo un pezzetto di mandorla o una nocciola come occhio. Cuocete a 170° per 15 minuti circa. 
 



Queste pecorelle le ho copiate da  un blog, che come al solito non so quale sia. Se qualcuno si riconosce, me lo dica, e sarò lieta di mettere il link alla ricetta originale, anche perché sono davvero buone e mi piacerebbe ringraziare l'autore!


CONIGLIETTI E ALTRI BISCOTTINI

200 g di farina 00
100 g di zucchero
100 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
1 limone non trattato
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Lavorate velocemente la farina con il lievito e il burro, unite poi zucchero, uovo, scorza del limone grattata e sale. Fate una palla e fatela riposare in frigo avvolta nella pellicola. Stendete poi la pasta a ½ cm di spessore e ritagliate i biscotti. Cuocete a 180° per 15 minuti. Servite con lo zucchero a velo.



E questi sono frollini molto tranquilli, il bello è stato infiocchettarli :D


Mando tutti questi "dolci da mordere" al contest della mia cara STEFANIA




Domani preparerò qualche altra piccola cosa e vi posterò altre ricette. Buona serata cari amici e ancora tantissimi auguri, un bacio, a presto.

Buona Pasqua

7 aprile 2012

Ciao amici, buona Pasqua!

Torno domani sera con la tavola della festa, il menu e qualche ricetta. Vi abbraccio tutti, tantissimi auguri :D


Una torta per pasquetta

6 aprile 2012

Ciao amici, finalmente qualche giorno di vacanza! Stamattina ho fatto un bel giro al mercato a comprare le cose con cui preparare il pranzo di Pasqua e Pasquetta: saremo solo mamma e io, ma io ho voglia di qualcosa di sfizioso e lei si aspetta un pranzo speciale anche se non mi ha chiesto niente di particolare, a parte l'agnello.

Ho pensato a cosa lasciarvi stasera e mi è venuto in mente che avevo lì in un angolino questa torta che è adatta alla scampagnata di lunedì.


TORTA DI VERDURE CON CIPOLLOTTO FRESCO

per la pasta
300 g di farina OO
100 g di vino bianco secco
80 g di olio EVO
sale q.b.

per il ripieno
3-4 cipollotti freschi
200 g di spinaci lessati
½ peperone giallo e ½ rosso
200 g di formaggio fresco allo yogurt
2 uova
60 g di mandorle tritate grossolanamente
1 cucchiaio di grana grattato
2 cucchiai d'olio, sale, pepe

Impastate tutti gli ingredienti indicati per l'impasto e fatelo riposare al caldo sotto una pentola nella quale avrete fatto bollire dell'acqua. Passato questo tempo, dividete la pasta in due parti, stendetene una  con il matterello e foderate una tortiera da 26 centimetri di diametro.
Per il ripieno, rosolate i cipollotti affettati con l'olio, unitevi gli spinaci tritati e i peperoni tagliati a dadini. Portate a cottura unendo poca acqua se necessario, salate e pepate. Mescolate il formaggio allo yogurt con le uova, leggermente battute con un pizzico di sale, unite le verdure e le mandorle, quindi riempite il guscio di pasta; spolverate con il grana. Stendete l'altra pasta e fate la grata con l'apposito attrezzo, ponete sulla torta, sigillate i bordi, quindi  infornate a 190° per 40 minuti.






Sto guardando su Rai Movie "Il velo dipinto": per quante volte l'ho letto e l'ho visto, lo so a memoria, ma non mi stanca mai. Come "La mia Africa", "Via col vento", "I soliti sospetti", "L'attimo fuggente"... ogni volta che li rivedo trovo qualcosa che mi era sfuggito e ne assaporo, come un piatto di cui sono golosa, le inquadrature, i dialoghi, le sfumature, i gesti dei personaggi...

Ma ora vengo da voi: a presto, un bacio, e buon we di Pasqua :D