Ancora pasta!

12 dicembre 2011

Ciao a tutti. Ho letto al volo i vostri commenti e mi sono venute le lacrime agli occhi, già qualcuna di voi mi ha scritto che mi sente giù di tono: è vero, il Natale mi fa questo effetto. Io lo aspetto, vorrei fare tante belle cose, se non altro andarmene in giro a curiosare nei mercatini e nei negozi e ogni anno in realtà ho sempre meno tempo. Anche quest'anno sono oppressa dalle lezioni, non respiro proprio e arriverò al 24 che non me ne sarò nemmeno resa conto. Ieri sera non riuscivo a lavorare con internet a casa e quindi il post di ieri l'ho pubblicato stamattina e adesso posto quello di oggi. Oggi, che è il malefico LUNEDI' di m... che influenzerà tutta la settimana, come al solito non ne ho imbroccata una manco per sbaglio. Non vedo l'ora di rifugiarmi in una benefica nanna! Ma il tempo mi passa fra le dita, io vorrei fermarlo solo un po', solo quello che mi consentirebbe di accarezzare il Natale e non di viverlo come la conta dei posti rimasti vuoti a tavola.... Sapete quale è stato il Natale più bello della mia vita da adulta? 1995, Sudafrica, Parco Kruger, un gelato a pranzo, una cena modesta, tanti animali da fotografare e tanti sconosciuti per compagni di viaggio, i ricordi tanto lontani che non mi hanno nemmeno raggiunto, ecco, la pace dell'anima, niente ruoli, non dovevo essere felice per forza, ho tolto la maschera, ero Carla e oltre il mio nome non c'era niente.
Scusatemi se mi sono sfogata un po' con voi, con qualcuno dovevo pur farlo, e chi meglio di chi mi ascolta e mi legge ogni giorno e ha le mie stesse ansie e le stesse preoccupazioni, perché quelli che mi leggono, mi somigliano altrimenti non mi leggerebbero con tanta assiduità.


Basta è il momento della ricetta. L'ultima per ATMOSFERA ITALIANA e via con un'altra PASTA, cucinata ieri veloce e saporita, quasi piatto unico.


MACCHERONI CON ZUCCA E LENTICCHIE

280 g di maccheroni
2 cipollotti freschi
250 g di lenticchie in scatola
150 g di zucca pulita e ammorbidita al MO
1 spicchio d'aglio
timo fresco
olio, sale

Fate colorire nell'olio lo spicchio d'aglio e il cipollotto affettato fine. Scolate le lenticchie e fatele insaporire con la zucca nel soffritto. Aggiungete le foglie di timo. Fate lessare la pasta, scolatela e padellatela nel sugo, unendo qualche cucchiaio d'acqua di cottura se fosse troppo asciutto. A piacere unite un giro d'olio a crudo.


Non passo da voi amici, scusatemi, ma ho ancora mille cose da fare, prima di andare a casa. Vi abbraccio e spero che domani sia un altro giorno. Baci a tutti.

Ancora pasta per Atmosfera Italiana

11 dicembre 2011

Ciao a tutti. Eccomi qua. Ieri ho avuto una giornata pienissima, perché la Federpersonalchef mi ha mandato dalla signora Silvana a preparare una cena. Ora vi mostro cosa ho cucinato.

miniquiches e salatini al salmone
crocchette di gamberi e ceci
penne con filetti di rombo e lime
turbantino di sogliola con puré di patate e caviale
mousse agli agrumi
ventaglietti di pane
croissant salati alla salvia
Silvana è una persona molto carina e simpatica e visto che a cena aveva solo femminucce, mi ha invitato a cenare con loro. Non sarà stato molto professionale, ma io ho passato una bellissima serata e mi pareva di essere con le mie amiche anziché essere in qualche modo "al lavoro".

Le foto non sono bellissime, comunque vi posterò le ricette nei prossimi giorni tranne quelle della pasta, che trovate QUI, e dei turbantini di pesce, che trovate QUI.

Adesso altra ricetta per ATMOSFERA ITALIANA e altra PASTA






SPAGHETTI AL TONNO CON CILIEGINI

320 g di spaghetti
200 g di filetti di tonno sott'olio
30 g di capperi
20 g di olive verdi
20 g di olive nere
1 spicchio d'aglio
vino rosso q.b.
1 limone non trattato
prezzemolo tritato
200 g di ciliegini
pangrattato, zucchero, grana, origano secco
olio, sale

Rosolate l'aglio intero con l'olio e i capperi, unite il tonno spezzettato e scolato, spruzzate con il vino e fate cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti. Togliete l'aglio e unite le olive tritate grossolanamente e la scorza di mezzo limone, mescolate e togliete dal fuoco. Tagliate i ciliegini a metà e metteteli in una pirofila con 1 pizzico di sale e 1 di zucchero, cospargete di pangrattato, grana grattato e origano. Mettete sotto il grill per 4-5 minuti. Lessate gli spaghetti, scolateli e padellateli con il sugo. Insaporite con il prezzemolo, unite i pomodorini e servite.



Ecco amici, è tutto per ora. Vi abbraccio a presto :)

Dolce e salato

9 dicembre 2011

Ciao a tutti! Mi sono consumata i piedi in giro per Genova, ho respirato un po' di Natale, ma mi sembra giù di tono, come potrebbe essere altrimenti. Le preoccupazioni e l'incertezza sono cattive compagne di viaggio.

Ai "Migliori Anni" c'è Massimo Ranieri, è uno dei miei miti, ho visto tutti gli spettacoli che ha fatto a Genova, sono sempre andata a salutarlo in camerino ed è sempre stato di una gentilezza e una simpatia uniche. Mi è anche capitato di incontrarlo all'aeroporto di Toronto. L'ho avvicinato e lui, come fossimo stati veri amici, si è fermato a fare quattro chiacchiere :)

Mi sono interrotta nelle mie riflessioni sul "momento storico", meglio così, ma sapete mi sento un po' precaria, ho smesso anche di cercare casa :(

Basta, ora vi posto una cosa dolcissima, la mia marmellata di fichi e noci, nel vestitino natalizio che le ho messo per portarla a Lodi e regalarla a CARLA.

MARMELLATA DI FICHI E NOCI

1 kg di fichi piccoli e sodi
120 g di noci sgusciate
700 g di zucchero
5 cucchiai di cognac
1 limone non trattato

Spellate e pulite i fichi e tagliateli in quarti, metteteli in una ciotola con lo zucchero e la scorza grattata del limone e fate macerare al fresco. Mettete poi tutto a cuocere in una pentola dal fondo spesso, a fiamma bassa. Quando lo zucchero comincerà a caramellare unite le noci tritate grossolanamente, bagnate con il cognac e continuate la cottura mescolando. Quando la marmellata sarà pronta, distribuite nei vasi, chiudeteli e fateli raffreddare capovolti.





Non mi sembra una scelta felicissima però, i fichi non sono di stagione!
Comunque fatemi mandare questa cosa al contest di PATRIZIA e poi vi posto un'altra ricettina.


Allora adesso una PASTA, sempre perché si avvicina a grandi passi la scadenza del contest di ATMOSFERA ITALIANA.





  
PENNUCCE CON FILETTI DI PESCE AL LIME

4 filetti di gallinella
200 ml di fumetto di pesce
1 scalogno
1 lime
1 limone non trattato
50 g di panna
timo fresco
320 g di pennucce
olio, sale

Soffriggete lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio, quindi bagnate con il brodo; unite i filetti di pesce e quando saranno coloriti, aggiungete il resto del brodo e il succo del lime e portate a cottura. Ci vorranno pochi minuti. Togliete il pesce e unite al sughetto la panna e metà della scorza del limone, regolate il sale e fate consumare un pochino, per avere una salsetta densa. Lessate la pasta, scolatela e padellatela nel sughetto, quindi servite con la rimanente scorza a filetti, il pesce ben caldo e una spruzzata di foglioline di timo.




Eccola, mantecata e saporita. Naturalmente potete usare il pesce che preferite, sogliola, branzino, orata, triglia e chi più ne ha più ne metta.

Domani sono occupata in una cosa di cui vi parlerò domenica. Se riesco posto qualcosa, ma non sono sicura di avere tempo. Adesso passo da voi. Buon we, baciotti :D

Buona festa!

8 dicembre 2011

Ciao amici, buona festa a tutti! Finalmente ho qualche giorno di riposo dall'università. Posso approfittarne per fare un po' di cose in vista del Natale. Oggi me ne sto tranquilla, ma domani andrò in esplorazione: sono indietrissimo con i regali, se non mi faccio venire idee, farò solo degli auguri, che poi non sarebbe neanche una cosa sbagliata, in tempi di recessione :(
Sicuramente preparerò un bel po' di biscotti, le marmellatine sono già pronte, poi farò tanti bei pacchettini e in parte avrò risolto.

Oggi voglio postare una ricetta particolare e saporita. Leggete.

LONZA DI MAIALE AGLI AGRUMI

1 kg di lonza di maiale
2 arance non trattate
200 g di salsiccia
150 g di kumquat disidratati, fatti rinvenire in acqua fredda (2ore)
100 ml di vino bianco secco
rosmarino
olio, sale, pepe
20 g di burro
20 g di farina
1 cucchiaio di senape rustica
2 cucchiai di brandy
brodo vegetale

Lavate le arance, tagliatene una a fette e spremete l'altra. Incidete la carne senza arrivare fino in fondo e nelle fessure inserite un po' di salsiccia, una mezza fetta di arancia e rosmarino. Legate poi l'arrosto, mettetelo in una teglia da forno, bagnatelo con il succo d'arancia e il vino, unite 2-3 rametti di rosmarino, 2 cucchiai d'olio, sale e pepe. Coprite con un foglio d'alluminio la teglia, quindi mettete in forno caldo (190°C) per circa 1h e 15 minuti (calcolate circa 1 h di cottura per kg di carne). A metà cottura unite i kumquat, tagliati a metà. Negli ultimi 10 minuti togliete l'alluminio e fate colorire bene. A fine cottura, fasciate l'arrosto nell'alluminio e fatelo riposare 15 minuti.
Preparate la salsa d'accompagnamento versando il brandy nel fondo di cottura. Mescolate e trasferite poi in un padellino unendo la senape rustica. Portate a bollore (se fosse troppo densa unite del brodo). Fate fondere il burro in un pentolino, unite tutta la farina e fate tostare leggermente; unite questo roux al fondo di cottura e fate cuocere 5 minuti.
Affettate la carne e servitela con il sughetto.




Quasi fuori tempo massimo, mando questa ricetta a STEFANIA e ARTU' per il loro contest



Ieri sera sono stata a scuola di cucina dove ho imparato a fare i cupcakes e a decorarli con la pasta di zucchero. Così ho fatto finalmente il salto in un mondo che mi attirava da morire e che non conoscevo. Ecco i miei primi risultati :)





Adesso passo da voi, baci a tutti :D

La prima pasta per Atmosfera Italiana

5 dicembre 2011

Lunedì faticoso ma senza arrabbiature, è già qualcosa. Forse sono caricata dalla mia bella domenica o forse dal fatto che questa settimana dura solo tre giorni. WOW!

Ho pensato che se non mi dedico al contest di ATMOSFERA ITALIANA, arrivo alla scadenza che non ho ancora postato nulla :( 



A suo tempo mi hanno mandato questi formati di PASTA


 E questa è la mia prima realizzazione.


MACCHERONI CON MOZZARELLA E OLIVE

320 g di maccheroni
300 g di pomodori ciliegini
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
rosmarino, salvia, timo, prezzemolo
100 g di olive verdi e nere
200 g di mozzarella
olio, sale

Fate scaldare 4 cucchiai d'olio con l'aglio e la cipolla tritati, unite le erbe anch'esse tritate e i pomodorini tagliati a spicchi. Salate e cuocete per 10 minuti a fiamma vivace, poi abbassate e cuocete altri 10 minuti.


Lessate la pasta, scolatela, quindi padellatela nel sugo con le olive tagliate a rondelle e la mozzarella a dadini. Servite con un filo d'olio a crudo.




Io ho usato le orecchiette di mozzarella che sono un prodotto nuovo della Galbani, sono carine per decorare un piatto.



Adesso incomincia Fiorello, scusatemi se vi tradisco con lui, ma devo tirarmi su il morale dopo tutte le manovre di Monti! Comunque passo da voi.
Baci a presto :D

Domenica a Milano

4 dicembre 2011

Oggi ESSENZA IN CUCINA e ARBANELLA DI BASILICO si sono incontrate a Milano!



Che bella giornata abbiamo passato, non abbiamo smesso un secondo di parlare, ci siamo raccontate fino allo sfinimento, come se dovessimo recuperare tutto il tempo in cui non ci conoscevamo. Ci siamo viste in Centrale, siamo andate a prendere un aperitivo, abbiamo passeggiato fino a che siamo andate a pranzo da DON LISANDER dove Cinzia ha preso un'insalata di gamberi e io l'ossobuco con il risotto giallo. Poi ancora a passeggio e una bella caccia di DVD da Feltrinelli e sempre a parlare, dal blog, alle vacanze, alle nostre famiglie, al lavoro, alle rotture di scatole e alle cose belle, solo il treno ci ha fatto smettere. A Milano il tempo era buono, si stava bene e avevano appena addobbato e acceso l'albero e le luci di Natale.




E così oggi ho incontrato il sorriso tenero e aperto di Cinzia, e gli occhi che cela dietro occhialini molto professionali, ma sono specchio del "suo autentico cuore di bergamasca".



Allora ho deciso di celebrare la giornata con una ricetta per il contest di ARTU' e STEFANIA, che si sono incontrate e si sono scoperte amiche: che bella cosa il blog quando unisce le persone in una passione particolare come la cucina ma che in qualche caso spazia ad altri interessi e lega guadagnando in giorni di frequentazione quello che normalmente le amicizie impiegano tempo a costruire.



RISOTTO CON CACHI, MELE E SALE ALLA LAVANDA

280 g di riso Carnaroli
3 cachi
1 mela golden
2 cipollotti
brodo vegetale
timo fresco
qualche gheriglio di noce
olio, sale alla lavanda

Fate rosolare i cipollotti affettati finemente nell'olio, poi unite il riso e fate tostare, quindi portate a cottura con il brodo necessario. A cinque minuti dalla fine della cottura unite i cachi spellati e sminuzzati, la mele pulita e tagliata a tocchetti e delle foglioline di timo. Tenete all'onda. Alla fine profumate con il sale alla lavanda e decorate con i gherigli tritati grossolanamente.



Il sale alla lavanda che ho usato, l'ho comprato in Germania questa estate, e oltre alla lavanda contiene anice, coriandolo, paprika, zenzero e santoreggia: una festa di profumi.

Domani è lunedì, ho lezione mattino e pomeriggio, quando entrerò nella mia stanza ci saranno le pile di pratiche ricresciute selvagge come un albero dopo la potatura, dovrò correre...ma poi mi mangerò un bel biscottino preparato da Cinzia e il sole tornerà a splendere :)





A presto amici, baci a tutti, buona serata :D

Una felice ispirazione

3 dicembre 2011

Ciao a tutti, oggi è stato uno dei miei sabati di cucina. Tranquillo, anche perché il tempo brutto e umidissimo invitava a starsene in casa.

Quando sono stata al Combal Zero avevo mangiato un rotolino di sogliola con il puré e il caviale. Era questo, ve lo ricordate?




Da allora ho continuato a rimuginare su come potevo farlo. Alla fine mi sono procurata un'occhiata e ho combinato quel che segue.


Ho sfilettato il pesce, ottenendo due filetti grandi, che ho messo fra due fogli di pellicola e ho assottigliato un po' con il batticarne. Ho salato leggermente.


Poi ho preparato due ripieni diversi. Ho lessato degli spinaci e li ho ripassati, dopo averli ben strizzati, con poco olio in una padella antiaderente, alla fine ho regolato il sale e ho aggiunto una bella manciata di grana e qualche gheriglio di noce spezzettato. Con questo ho farcito un filetto che ho arrotolato. Per l'altro ho preparato un puré morbido con solo latte e grana (niente burro), poi ho farcito e arrotolato. Ho messo i rotolini nella carta fata e ho chiuso a caramella, legando con un pezzetto di filo spesso.


Per la cottura ho messo i pacchetti in una casseruola antiaderente con pochissima acqua, ho incoperchiato e ho fatto andare a fiamma moderata per una decina di minuti. Quando i filetti diventano bianchi sono cotti. La carta fata consente di cuocere mantenendo tutti i sapori del pesce e senza condimenti, come una cottura al cartoccio, ma si può fare in pentola e quindi è più pratica della carta forno.

Il rotolino agli spinaci l'ho servito semplicemente con un giro d'olio EVO a crudo e qualche altra noce spezzettata.



Per l'altro, ho prodotto questa presentazione alla Davide Scabin.




Non disponendo di caviale e detestando il lompo, ho preparato un po' di couscous secondo le indicazioni della confezione e ho aggiunto del nero di seppia in bustina, poi ho "lucidato" con olio EVO. Il suggerimento l'ho preso da un bel libricino di finger food di Viviana Lapertosa, chef del Gambero Rosso. Ho aggiunto uno schizzo di panna acida e uno spicchietto di limone pelato a vivo. La panna acida la preparo con panna e yogurt e qualche goccia di limone, senza dosi, vado a gusto, nel senso che comincio con un cucchiaio di yogurt e uno di panna e qualche goccia di limone e poi assaggio aggiustando il sapore.

Buona imitazione :D  sono molto soddisfatta!

Ecco resta da trovare un nome. Chiamo il primo FILETTO DI PESCE IN CARTA FATA CON SPINACI, GRANA E NOCI e il secondo FILETTO DI PESCE CON PURE' DI PATATE GIALLE, CAVIALE E PANNA ACIDA.  WOW, sembra di stare al ristorante. Faccio le prove per quando rinasco e ne avrò uno e sarò una chef famosa e strapagata!

Al momento, mando tutto al contest di POVERI MA BELLI E BUONI




Se avete ancora voglia di leggere, vi racconto brevemente del teatro. Ho visto "Questa immensa notte" di Chloe Moss giovane drammaturga inglese, che racconta di due donne uscite dal carcere, della loro difficoltà di inserirsi nella società, intimorite e soffocate dal mondo esterno e dalle sue regole. Loredana ha 50 anni e Mary è più giovane, più bella, forse più disinibita, ma è solo apparenza: quando Loredana arriva nel suo appartamento a chiedere ospitalità per una notte, si ricrea il clima del carcere; si ripropongono le stesse dinamiche della cella alla fine così note e così rassicuranti, tanto che Mary che all'inizio non vede l'ora che Loredana se ne vada, poi la prega di restare. Testo duro e dolente, sulle scarse possibilità che dopo 12 anni di carcere si possa tornare ad una vita normale.

Domani mi aspetta una bella domenica, vi racconterò in serata.

A presto amici, baci :)