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Le ricette con gli asparagi per LIGHT & TASTY



31 marzo 2014

Buongiorno a tutti, chiudiamo il mese di marzo con un altro appuntamento di LIGHT & TASTY! Oggi è dedicato agli asparagi, ricchi di aminoacidi, vitamine, calcio, squisiti e assolutamente poco calorici (25 kcal/100g). I più comuni sono quelli verdi, dal sapore marcato e dolciastro. Quelli bianchi sono i più preziosi, devono il loro colore al fatto che crescono sotto terra e hanno un sapore molto delicato. Infine gli asparagi violetti, con sapore fruttato, in realtà sono bianchi, ma riescono a emergere alla luce assumendo poi questa particolare colorazione.




Ecco le nostre proposte per voi:


Io ho preparato un risotto, con asparagi e zucchine e profumato di maggiorana, per 290 kcal a porzione.




RISOTTO CON ASPARAGI E ZUCCHINE 

150 g di punte di asparagi
200 g di zucchine
2 cucchiai di grana grattato
1 piccolo porro
250 g di riso Carnaroli
1 cucchiaio di yogurt bianco intero
brodo vegetale q.b.
sale, olio
una manciata di foglie di maggiorana fresca

Lessate le punte di asparagi al dente in acqua bollente salata, tagliate le zucchine a bastoncino e affettate il porro. Scaldate 1 cucchiaio d'olio in una casseruola, quindi unite porro, asparagi e zucchine e fate rosolare per 5 minuti, quindi aggiungete anche il riso e fatelo tostare. Portate poi a cottura unendo il brodo caldo poco alla volta. Regolate il sale. A fine cottura, fuori dal fuoco, mantecate con lo yogurt e il parmigiano e spolverate con le foglie di maggiorana. Servite subito.




Torno più tardi, buona giornata!

Zucchine e salsiccia per il WHB#426



28 marzo 2014

Ciao a tutti, per fortuna siamo al we perché sono alla frutta. Sono stanchissima e anche oggi oltre alla lezione ho fatto una marea di cose. Domani cucinerò un po' ma poi verso sera andrò al cineclub.

Stasera vi lascio una ricettina semplice ma molto stuzzicante, che potrete usare come contorno, come piatto unico, come sughetto per la pasta o per tirare a cottura un risotto.


ZUCCHINE SALTATE ALLA SALSICCIA

500 g di zucchine
50 g di carne di manzo macinata
50 g di pancetta affumicata
50 g di salsiccia
1 cipolla piccola
1 carota piccola
50 ml di vino bianco secco
olio, sale

Sbucciate e tritate la cipolla e la carota e mettete a soffriggere in un tegame con 1 cucchiaio d'olio. Quando sarà dorato, unite la carne, la salsiccia e la pancetta e fate colorire. Bagnate con il vino e fate evaporare bene perché non resti l'aroma alcolico. Unite adesso le zucchine tagliate a bastoncino e portate a cottura, unendo l'acqua necessaria. A fine cottura regolate il sale. 
 



Questo è il mio contributo al WHB#426 che è ospitato questa settimana da LUCIA.




Come sapete, questa raccolta settimanale ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di  KALYN nel 2005.  HAALO ha continuato con l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI) e BRII con l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un successivo post ricco di idee e ricette la settimana dopo.

Buon we a tutti, un abbraccio :)
 

Zuppa di verze e patate per l'Abbecedario Culinario



 27 marzo 2014

Ciao a tutti, sta tornando il bel tempo, non si sa quanto durerà, ma voglio godermi il sole finché ci sarà! E torna anche l'ora legale, che per me significa estate :)

Come dire che sono contenta, nonostante la stanchezza e le cose da fare.

Stasera vi porto in Lituania perché l'ABBECEDARIO CULINARIO si sposta in questa nazione fino al 13 aprile, ospitato da ANGELA.

Quando sono partita da Riga mi sono spostata a Vilnius. Il mio primo incontro con la città è avvenuto dall'oblò dell'aereo: ho riconosciuto la Collina delle Tre Croci e la Piazza del Duomo e subito ho avuto una gran voglia di camminare per le sue belle strade. Detto fatto, dall'aeroporto ho raggiunto il centro, trovato l'albergo, posati i bagagli e fuori!!!

Sono entrata nella città vecchia attraverso la Porta dell'Aurora e sono arrivata nella Piazza del Municipio: spaziosa, accogliente, elegante, con tanti bar dove sedere a prendere un aperitivo, magari un prosecco, prima di scendere fino al Duomo. Ma che bella questa Vilnius!


 

Festeggio l'incontro cenando in un piccolo ristorante affacciato sulla storica via Pilies, dove assaggio una buona zuppa, eccola qui.


ZUPPA DI VERZE E PATATE 

1 cavolo verza
800 g di manzo da bollito
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
3 pomodori perini
150 ml di panna acida
sale

Mettete la carne in una pentola con l'aglio, la cipolla affettata e i pomodori a pezzetti, coprite con l'acqua e portate a bollore. Intanto pulite, lavate e affettate grossolanamente il cavolo, quindi unitelo al resto; regolate il sale e continuate la cottura, a calore moderato, per un’ora e mezza o finché la carne non sarà tenera. Toglietela dalla pentola e passate al mixer tutte le verdure, poi aggiungete la panna acida. Servite la zuppa nelle ciotole, accompagnando con la carne.





Buona serata a tutti, torno domani!

Pommes meringuées con uvetta e cannella




25 marzo 2014

Ciao a tutti, come state? Io sono cottissima stasera e non vedo l'ora di andarmene a dormire, anche perché si è messo frescolino, ha piovuto e il calduccio delle coperte è ancor invitante...
Prima però vi offro qualcosa di buono e delicato che ho reinterpretato da ALESSANDRA; per la sua iniziativa legata al calendario delle ricette francesi, ci propone un dessert che arriva dalla Normandia.




QUI trovate la sua ricetta e sotto come l'ho preparata io.


Mele meringate all'uva passa e cannella - Normandia

2 mele grandi
10 g di burro
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di cannella
4 cucchiaini di marmellata di pesche e mele al cacao
2 cucchiai di uva passa
1 bicchierino di Armagnac

succo di limone

1 albume
30 g di zucchero


Tagliate le mele a metà, sbucciatele e togliete la parte centrale con i semi. Bagnatele con il succo di limone. Mettete a bagno l'uvetta nel bicchierino di Armagnac. Mettete le mezze mele in padella con il burro e la cannella e fatele cuocere coperte per 10 minuti, rigirandole spesso. Scolate le  mele e disponetele in una piccola teglia con il buco verso l'alto. Mettete in ogni cavità un cucchiaino di marmellata e l'uva passa, scolata. Scaldate il forno a 160°C. Cominciate a montare a neve l'albume e, quando diventa schiumoso, aggiungete lo zucchero e finite di montare. Disponete la meringa su ciascuna mezza mela con l'aiuto di una sac-à-poche ed infornate subito. Lasciate cuocere finché la meringa non sarà soda in superficie (all'interno resterà più morbida).





Vi lascio anche la ricetta della marmellata che ho usato per farcire le mele.


MARMELLATA DI PESCHE, MELE E CACAO

70 g di noci sgusciate e spezzettate
650 g di pesche gialle pulite
350 g di mele golden pulite
400 g di zucchero
25 g di amaretti sbriciolati
20 g di cacao

Tagliate la frutta a pezzetti e riunite tutti gli ingredienti in una pentola. Portate a bollore e fate cuocere per 15-20 minuti, quindi passate al mixer. Mettete nei vasi, chiudeteli e capolvogeteli fino a raffreddamento.



 
Questa è la magnifica scogliera di Etrétat come l'ho vista nell'agosto del 2006.


Ho ricevuto un gradito premio dalla mia carissima amica VALENTINA, genovese come me; non ci siamo ancora incontrate, ma lo faremo presto, magari per farci gli auguri di Pasqua :)




Grazie Vale, un bacione!

E baci anche a voi, buona serata.


Le ricette con la carne di manzo per LIGHT & TASTY



24 marzo 2014

Buongiorno a  tutti. Come ogni lunedì mattina eccoci all'appuntamento con LIGHT & TASTY: oggi vi proponiamo ricette con la carne di manzo.



  
La carne è una fonte concentrata di proteine che non solo sono di alto valore biologico, ma hanno una composizione in aminoacidi complementare a quella di cereali e altre proteine vegetali. È anche una buona fonte di ferro e zinco e di diverse vitamine del gruppo B. Non è certamente indispensabile nella dieta, come testimonia il gran numero di vegetariani, ma è altrettanto vero che i prodotti di origine animale rendono più facile il raggiungimento delle dosi giornaliere di diversi nutrienti.
Tuttavia l'allevamento è responsabile di circa 1/5 delle emissioni totali di gas serra contribuendo quindi ai cambiamenti climatici e ai conseguenti effetti dannosi  sulla salute. Inoltre è il principale responsabile della nitrificazione e acidificazione dei suoli attraverso la dispersione di grandi quantità di ammoniaca. Per arginare questi danni sarebbe sufficiente limitare l'uso della carne a due o tre volte a settimana.

Perciò, con leggerezza, leggete le nostre ricette :)


Qui da me trovate un classico della cucina italiana, per sole 190 calorie a porzione.


BISTECCHINE ALLA PIZZAIOLA

500 g di bistecchine di manzo
1 spicchio d'aglio
400 ml di passata di pomodoro
1 manciata di foglie di basilico
1 pizzicone di origano secco
olio, sale

Fate colorire l'aglio in un cucchiaio d'olio , quindi unite la passata di pomodoro, l'origano, le foglie di basilico spezzettate con le mani e fate consumare un po'. Aggiungete le bistecchine leggermente battute e fatele cuocere per 10-15 minuti. Regolate il sale e servite.




Questa settimana EVA e TANIA non partecipano ma saranno sicuramente con noi il prossimo lunedì.

Ci risentiamo più tardi. Baci :)

Muffin amor polenta e il recipe-tionist




22 marzo 2014

Ciao a tutti, piove, è tornato freddo e l'emergenza gas continua :( 
Oggi ho preparato lezioni dalle due. Alle cinque e mezza ne avevo due cose così, quindi mi sono preparata in fretta e sono andata al cineclub a vedere "Philomena".

Locandina Philomena


Il giornalista Martin Sixsmith ha appena perso il lavoro come consulente governativo del partito Laburista e Philomena Lee confida a sua figlia che, in Irlanda, 50 anni prima, molto giovane, ha  partorito nel convento, al quale era stata data in affidamento e dove si troverà costretta in uno stato di segregazione, che la porterà fino alla privazione del figlio, dato in adozione. L'incontro casuale tra Martin e la figlia di Philomena si presenta come l'occasione per aiutare la donna a ritrovare il figlio. Martin sembra riluttante ma viene convinto dal suo editore a stare dietro alla faccenda. Le ricerche iniziano dal convento dove le suore sostengono che i registri delle adozioni sono andati dispersi in un incendio avvenuto diversi anni prima. In realtà l'incendio è stato appiccato dalle suore stesse per nascondere il fatto che i bambini sono stati venduti a famiglie dell'alta borghesia statunitense. Martin lo viene a sapere fortunosamente e quindi decide di partire per gli Stati Uniti con Philomena. Grazie ai suoi appoggi come giornalista scopre che il figlio di Philomena è stato adottato dalla famiglia Hess con il nome di Michael e che è diventato avvocato di successo, ma anche che è morto di AIDS essendo omosessuale. Decidono alora di incontrare le persone che lo hanno conosciuto e, saputo il nome del compagno di Michael, anche se con difficoltà, riescono a parlargli. Così Philomena apprende che il figlio ha sempre pensato al suo passato, tanto da andare in visita al convento in Irlanda per scoprire qualcosa su di lei, anche se le suore gli tacciono di essere in contatto con la donna. Michael comunque è sepolto proprio lì. La storia finisce dove è cominciata: al convento. Martin si confronta con una delle suore rimaste in vita da allora, che non si pente dell'operato e dice che la perdita del figlio è stata la pena adeguata data a Philomena dal Signore per il peccato di fornicazione. Martin la critica aspramente; Philomena invece la perdona. E davanti alla tomba del figlio, la donna acconsente alla pubblicazione della storia ricostruita.

Il film è molto bello e, nonostante i temi drammatici che tocca, piacevole e a tratti anche divertente. Judi Dench e Steve Coogan sono i magnifici interpreti dei due personaggi che si scontrano, ma si sostengono, che discutono e si capiscono, che partono lontani e arrivano vicini. E Philomena, anche nella realtà, perché di una storia vera si tratta, è una donna che pur nella più grande sofferenza non ha perso la fede e soprattutto è riuscita a non confondere Dio con coloro che hanno la pretesa di rappresentarlo.

E adesso sciolgo il segreto e posto la ricetta che ho copiato da MONICA e LUCA, i recipe-tionist di marzo, miei carissimi amici, con i quali ho condiviso qualche bel pomeriggio di serena compagnia!

Moni, non stare più sulle spine, i muffin sono squisiti ;)

La ricetta originale è QUI.  L'unica modifica che ho fatto è stata usare il latte normale anziché quello di riso.


MUFFIN AMOR POLENTA

  • 100 gr burro
  • 100 gr farina di mais tipo fioretto
  • 80 gr farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 70 gr mandorle tritate fini
  • 40 gr Cointreau
  • 2 uova
  • ½ bacca di vaniglia
  • 120 gr zucchero
  • 50 gr latte
  • 50 gr cioccolato fondente in scaglie
  • zucchero a velo per decorare

In una ciotola mettete il burro, le uova e lo zucchero e sbattete con le fruste fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete le farine, il lievito, i semi di ½ bacca di vaniglia, le mandorle tritate fini, il latte ed il Cointreau ed amalgamate il tutto per qualche minuto. In ultimo aggiungete le scaglie di cioccolato fondente tagliate a coltello, infarinandole per evitare che finiscano sul fondo dello stampo.
Dividete l’impasto nello stampo da muffin. Cuocete in forno caldo a 180° per 15-20 minuti posizionandoli nella parte media. Una volta cotti fateli raffreddare su di una gratella da dolci e prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.




Mentre facevo le foto mi sono accorta che un muffin aveva messo i piedini ed era saltato giù dal piatto lasciando una scia di zucchero a velo....




Giusto il tempo di uno scatto, che non c'era già più!




Ma gli altri sono stati spazzolati tutti ;) 





Questa ricetta è per FLAVIA e il suo contest




Buona domenica  a tutti. Vi ricordo l'appuntamento di lunedì mattina con la rubrica LIGHT & TASTY. Bacissimi :)

Anastasia chicken e ancora Riga



21 marzo 2014

E' primavera, l'aria effettivamente è tiepida e dolce e i ciliegi sono fioriti. Sembra però che sia in arrivo una perturbazione che porterà pioggia e freddo. Speriamo che duri poco, perché visto che una frana ha interrotto il gasdotto che rifornisce Genova, possiamo usare il gas solo per cucinare: niente riscaldamento e niente acqua calda :(

Meglio tornare a Riga, dove c'è un meraviglioso quartiere Art Nouveau, completamente restaurato e riconosciuto dall'Unesco come unico al mondo. Qui è possibile visitare la casa di Janis Rozentals (pittore) e Rudolfs Blaumanis (scrittore), che abitarono due appartamenti in uno stabile veramente straordinario. Ho girato per tutta una mattina in questa zona, con il naso per aria, restando letteralmente abbagliata dai palazzi. Per ritornare in centro ho camminato lungo un magnifico viale alberato, dove si trovano ambasciate, uffici prestigiosi, ristoranti eleganti.
Nel mio ultimo giorno in Lettonia, Riga mi si è offerta come una splendida capitale mitteleuropea, che non ha niente da invidiare a Vienna o Praga. E' di una bellezza diversa, forse più intimista, perché più piccola, ma che ti penetra dentro e ti fa crescere la voglia di tornare...




ANASTASIA CHICKEN 

4 fette di petto di pollo
farina
paprika
sale
1 uovo
150 ml di latte
3 cucchiai di burro
1 cucchiaio di olio
1 mela renetta
100 g di formaggio tipo fontina
200 g di funghi freschi
1 cipolla piccola
1 spicchio d'aglio
1 tazza di panna acida

Sbattete l'uovo con il latte e mescolate la farina con sale e paprika. Passate il petto di pollo nella farina, nell'uovo e ancora nella farina. Scaldate l'olio e 1 cucchiaio di burro in una padella e friggete il petto di pollo, quindi mettetelo a scolare sulla carta assorbente. Poi disponetelo in una pirofila. Pulite le mele e affettatele sottilmente, quindi saltatele in 1 cucchiaio di burro per farle appena ammorbidire e distribuitele sul pollo. Saltate i funghi puliti e a tocchetti con la cipolla tritata e l'aglio schiacciato nel burro rimasto poi unite la panna acida e portate quasi a cottura. Mettete anche i funghi con tutto il condimento nella pirofila e completate con il formaggio a fettine sottili. Infornate a 180° per 15-20 minuti.




La mattonella che vedete viene da Casa Mentzendorff, un museo dedicato alla vita della classe mercantile di Riga nei secoli XVII e XVIII e rappresenta la corporazione dei vasai.


 
 
Questa ricetta è per l'ABBECEDARIO CULINARIO, che resterà in Lettonia fino al  23 marzo ospitato da BRII.




Buon we a tutti,  a domani!

L'ITALIA NEL PIATTO: le uova nel paniere


 


Ciao a tutti, oggi torna L'ITALIA NEL PIATTO con le ricette  a base di uova!




20 marzo 2014

Le uova nel paniere le abbiamo rotte tutte, fino all'ultima, per prepararvi le buone cose che potete leggere qui sotto: 


Valle d'Aosta:   frittata alla savoiarda 
Piemonte:   insalata del venerdì di magro
Trentino Alto Adige:  frittata allo speck
Veneto:   frittata di radicchio 
Emilia Romagna:   budino di uova ghiacciato o cacio bavarese 
Marche:   pancotto alla marchigiana
Umbria:   frittata al tartufo
Molise:    coratella cacio e uova
Campania:   uova in purgatorio
Puglia:    frittata di cicorie
Sardegna:  frittata con piselli al forno


In Liguria trovate una radice dal sapore poco amaro, coltivata sulle nostre colline, dove cresce bene, la scorzonera. La consumiamo bollita e condita semplicemente con olio e limone, ma fa parte anche del fritto misto alla ligure ed è ottima ripassata in padella come vi consiglio nella ricetta.


SCORZONERA IN FRICASSEA (scorsonaea in fracassà)

3 mazzi di scorzonera
1 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
3 uova
2 cucchiai di olio EVO
poca farina
1 limone
sale

Pulite e lavate la scorzonera, quindi tagliatela a tocchetti e lessatela in acqua salata. Tritate la cipolla con il prezzemolo e fate soffriggere in olio. Aggiungete la scorzonera e spruzzate con un po' di farina. Fate cuocere mescolando per una decina di minuti, bagnando con acqua se occorre. Sbattete i tuorli con il succo del limone e versate nelle verdure, mescolate fino a che si rapprendono, regolate il sale e servite.




Ricordo ai blogger di LOMBARDIA e CALABRIA il nostro contest con il quale potrete entrare a far parte del nostro team. QUI trovate le regole per partecipare



Un abbraccio e buona giornata!


Sformato di riso al radicchio per il WHB#425




19 marzo 2014

Auguri a tutti i Giuseppe e le Giuseppine e a tutti i papà!

Per l'occasione posto uno sformato di riso, perché a mio papà sarebbe piaciuto di sicuro, anche se era il risotto alla milanese quello che mangiava in assoluto più volentieri. Ma a me piaceva provocarlo con ricette nuove, per convincerlo con abbinamenti diversi e magari un po' insoliti. Lui del resto si lasciava convincere facilmente ;)


SFORMATO DI RISO AL RADICCHIO

320 g di riso Roma
1 cespo di radicchio di Treviso
1 porro
100 ml di vino bianco secco
brodo vegetale
150 g di castelmagno
latte
1 uovo
olio, sale
1 noce di burro
pangrattato

Rosolate dolcemente il porro affettato nell'olio, poi unite il riso e fate colorire per circa 1 minuto. Sfumate con il vino e quando sarà evaporato, portate a cottura unendo il brodo necessario. A metà cottura unite il radicchio pulito, lavato e tagliato a striscioline. Quando sarà pronto mantecate con la fonduta che avrete preparato facendo sciogliere, a calore moderato, il castelmagno nel latte necessario ad avere una crema morbida. Regolate il sale e togliete dal fuoco. Unite l'uovo, mescolando bene, quindi distribuite il risotto in uno stampo a ciambella unto con il burro e cosparso di pangrattato. Passate in forno a 180° per 15-20 minuti, sformate e servite.




 Questa ricetta è per HAALO che ospita in questa settimana il WHB#425




Come sapete, questa raccolta settimanale ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di  KALYN nel 2005; ed è stata proprio HAALO a continuarla per l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI). Poi è arrivata anche BRII per l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un successivo post ricco di idee e ricette la settimana dopo.

Un abbraccio a tutti, bacissimi!

Pelmeni, ovvero i ravioli lettoni




18 marzo 2014

Ciao a tutti, dopo la giornata pesante di oggi, me ne torno a Riga. La parte nuova della città è veramente bella, ha un piccolo parco, negozi eleganti, il teatro dell'opera, la cattedrale ortodossa e centri commerciali sui tetti dei quali ci sono bellissimi locali dove cenare o prendere aperitivi. Riga ha anche molte chiese restaurate e ben tenute, la maggior parte delle quali cattoliche. 





Sono stata anche all'opera, la sera prima della partenza, a vedere Eugenio Oneghin di Tchaikovsky. Mi è piaciuta molto e il teatro è una piccola meravigliosa bomboniera dall'acustica perfetta.

La ricetta è un altro piatto che ho assaggiato: il ristorante è vicino alla pasticceria dove facevo colazione, molto rustico, con grandi tavoli di legno e ancor più grandi boccali di birra, ai quali non ci si può sottrarre. Ho bevuto Aldaris, una delle classiche bionde prodotte in Lettonia.


 

PELMENI 

350 g di farina
1 uovo
200 g di carne di maiale
200 g di carne di manzo
1 cipolla
100 g di burro
panna acida
sale, pepe






Tritate le carni con la cipolla, salate e pepate, quindi mettete in una terrina, amalgamate con due cucchiai di acqua e fate riposare in frigo per due ore. Preparate la pasta con la farina, l'uovo e l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Stendete con il matterello e ritagliate dei dischetti di 5 cm di diametro. Disponetevi una noce di ripieno e chiudete a mezzaluna sigillando bene i bordi. Lessate in abbondante acqua salata, quindi scolate e condite con il burro fuso, la panna acida e abbondante pepe.





Queste piccole muffole sono un portafortuna, sono simbolo di prosperità, mi hanno spiegato perché... ma in lettone!

Questa ricetta è per l'ABBECEDARIO CULINARIO, che resterà in Lettonia fino al  23 marzo ospitato da BRII.




Buona serata, a presto!