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Oggi è un giorno pieno di sole...

31 marzo 2011

...ed è anche tranquillo!

Ed è così una piacevole giornata che ho pure ricevuto un premio. Eccolo qui sotto


Me lo ha mandato Teresa, che ringrazio di cuore.

Allora devo raccontare 10 cose di me:

- mi piace viaggiare
- adoro la musica lirica
- leggo moltissimo
- faccio la dura, ma in realtà ho le lacrime in tasca
- vorrei trovare il tempo per scrivere un romanzo
- so ballare il valzer lento
- sono onesta e sincera
- sono perfezionista tanto che talvolta risulto noiosa
- ho pochi amici, ma quelli che ho, sono per la vita
- mi arrabbio spesso, ma mi dura poco

E ora devo girare il premio a altre dieci persone. Il mio blog è appena nato e quindi non ho ancora tantissimi amici, comunque devo fare una scelta: spero che siano contenti i premiati e non me ne voglia chi non ho potuto citare :D


E dopo questa lunga introduzione una ricettina facile e veloce

TARTARE DI GAMBERI CON ARANCIA E ZENZERO

8 gamberi rossi
3 cucchiai di succo d'arancia
2 cucchiai d'olio EVO
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
timo fresco

Preparate una tartare con i gamberi sgusciati e puliti. In una ciotola sbattete il succo d'arancia con l'olio e lo zenzero, quindi condite i gamberi e fateli riposare al fresco per 1 ora. Disponete nei cucchiai e decorate con un rametto di timo.



Questi gamberi fanno un figurone e ci vuol niente a prepararli e sono talmente buoni che bisognerebbe servirli nei mestoli, anziché nei cucchiai!

Ciao amici, a presto :)))


La prima ricetta a colori

30 marzo 2011

Che anche oggi una serie di cose sono andate storte, ve lo dico di sfuggita!

Invece voglio parlare di peperoni ripieni, ricetta con cui partecipo al contest di STEFANIA  "Profumi e sapori"




Mi sto dando un gran da fare con ricette e contest, ma in aprile e maggio devo andare a fare lezione fuori sede e avrò molto meno tempo da dedicare alla mia arbanella e a tutti voi, quindi mi porto avanti :)

Allora prima ricetta (vorrei mandarne una per ogni colore proposto da Stefania) per il giallo arancio  secondo i preziosi insegnamenti di mia nonna


PEPERONI RIPIENI DI RISO

300 g di riso Arborio
2 peperoni rossi e 2 peperoni gialli
2 tuorli
500 g di pomodori ramati
70 g di parmigiano grattato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo tritato
1 manciata di pangrattato
olio EVO, sale, pepe

Togliete la calotta ai peperoni e tenetela da parte. Puliteli all'interno, lavateli e metteteli a scolare capovolti. Pulite i pomodori, togliete i semi e tagliatene metà a spicchi e gli altri a dadini. Fate lessare il riso in acqua salata, scolatelo al dente, conditelo con un giro d'olio e fatelo raffreddare. Unitevi poi i tuorli, il parmigiano, prezzemolo a piacere e i dadini di pomodoro; regolate il sale. Ungete leggermente una pirofila nella quale i peperoni restino in piedi. Ungete anche i peperoni all'interno, quindi riempiteli con il riso, chiudeteli con la loro calottina, disponeteli nella pirofila, mettete intorno gli spicchi di pomodoro e l'aglio affettato; cospargete infine con prezzemolo tritato e un po' di pangrattato. Condite con un filo d'olio, pepate e infornate a 180° per circa 1 ora. Quindi alzate a 200° per 10 minuti ancora.






I peperoni ripieni fanno estate: si possono preparare il giorno prima, anzi è meglio, perché il riposo fa insaporire le verdure e consente ai profumi di mescolarsi per bene. Teneteli in un ambiente fresco ma non in frigo.
 
Ciao a tutti, ci sentiamo domani :D


Ciambelle burro e grana

29 marzo 2011

Che oggi sia meno complicato di ieri, è del tutto opinabile!!! Però i casini riguardano il lavoro e almeno non devo proprio risolverli da sola! Comunque ho dormito pochissimo perché avevo un doloretto ai muscoli del collo e della parte alta del dorso che non mi consentivano di trovare una posizione adatta, e quando finalmente sono crollata, è suonata la sveglia. Oggi pomeriggio ho pure lezione (ma che gli racconterò agli studenti?) e sono vagamente brilla perché il boss, preso da pietà per le sue collaboratrici nel marasma più totale, ha offerto un aperitivo spaziale :D 

Che vi devo dire, così è la vita...

Che vi posto oggi? Intanto Marco per il momento ha respinto la mia ricettina perché conteneva il prosciutto, io non avevo letto bene le regole del contest e quindi dovrò produrre un'altra pasta :(

Allora altro giro, altro contest. Precisamente quello di Dolci e Desserts,  "Mani nella manitoba"



La ricetta è la seguente


CIAMBELLE BURRO E GRANA

300 g di farina manitoba
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di sale
10 g di zucchero
30 g di lievito di birra
120 g di burro
1 uovo
70 g di grana grattato
olio

Fate la fontana con la farina manitoba setacciata e ponete al centro il latte, il sale, lo zucchero e il lievito sciolto in 50 ml di acqua tiepida. Impastate con la punta delle dita, quindi unite il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e l'uovo leggermente battuto. Lavorate un poco l'impasto, aggiungete ancora il grana e poi impastate energicamente fino ad avere un composto omogeneo ed elastico. Formate allora la palla, ungetela d'olio e ponetela a lievitare in una ciotola anch'essa unta d'olio. Coprite con la pellicola e lasciate riposare per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in 15 palline, poi tiratele in bastoncini che arrotolerete a formare una ciambella. Disponete sulla placca foderata di carta forno, coprite con un tovagliolo inumidito e fate lievitare ancora 1 ora. Cuocete a 200° per 20 minuti.





Sono buonissime e accompagnano splendidamente i salumi.

Allora ciao a tutti, devo riacquistare la mia faccia da Prof. e prepararmi al pomeriggio. Baci :D


Sono in crisi di identità!

28 marzo 2011

A parte tutti i casini di ieri con chiavetta e PC, a parte alcune scene fantozziane che vi racconterò, a parte che avevo amici a cena, a parte che ero suonata perché l'entrata dell'ora legale mi scombussola un po', sono in crisi di identità. Mi spiego subito. Ho partecipato a un contest nel quale mi vedevo come una tagliata, adesso partecipo a quello di MARCELLA che mi chiede quiche...sono   ma io, veramente, chi sono? :(


Storia della quiche di Line

Il mio primo incontro con una quiche è avvenuto nel lontano 1992, potrei quasi dire
"C'era una volta una quiche, che mi sorrideva da un piatto preparato dal cuoco di Chez Hansi, un locale di Parigi dove si mangia alsaziano. Ero lì in vacanza con il mio amore. Chissà perché quella quiche mi sembrava così buona, condita com'era di felicità. Quella storia è finita, ma la quiche è rimasta un'amica innocente, anzi un bel giorno ha ripreso un posto importante nel mio cuore, perché è venuta a lavorare nel mio laboratorio, per uno stage, una ragazza francese (Line, appunto), con la passione della cucina. Come dire, due cuori che si incontrano: oltre a tecniche di laboratorio ci siamo scambiate ricette."

Quindi che quiche sono? Ma quella della mia giovane amica, leggete qui sotto :)

QUICHE DE LINE

per la pasta
200 g di farina
5 g di sale
90 g di burro
1 uovo
20 g di acqua

per il ripieno
3 uova
200 g di panna
2 cucchiai di formaggio alle erbe
150 g di bacon
sale, pepe, noce moscata

Lavorate la farina con il burro morbido a pezzetti e con il sale, poi unite l'uovo e l'acqua e impastate finché non sarà ben amalgamato e morbido. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per circa 2 ore.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta e foderate una tortiera rivestita di carta forno. Stendete sul fondo le fette di bacon dopo averle fatte dorare in padella senza condimento. Sbattete le uova con la panna e il formaggio, regolate sale e pepe e profumate con la noce moscata. Versate nella tortiera, quindi infornate a 200°C per circa 30 minuti. Se la superficie tende a scurire troppo, coprite con un foglio d'alluminio.





Allora vi racconto cosa è successo con questa quiche, che ho preparato per la cena con gli amici. Dopo che l'ho impiattata e l'ho fotografata, l'ho portata in sala e nel metterla sul carrellino, è dolcemente scivolata giù dal piatto ed è planata sul pavimento!!! Vi assicuro che sono rimasta per 5 minuti a guardarla come un'imbecille, senza sapere cosa fare. Poi ho preso la metà che era rimasta intera, l'ho tagliata a fette e l'ho composta in un piatto piccolo a fette sovrapposte a ventaglio: era persino carina! Ai miei amici l'ho detto, ma se la sono mangiata lo stesso e hanno apprezzato molto.

Che domenica...

Bene vi ho raccontato tutto, vi rimando a domani per altre storie, spero meno complicate. Ciao a tutti :)

AIUTO....

27 marzo 2011

Il mio computer sta dando i numeri quindi ho ritirato il post di ieri e ora faccio una prova di pubblicazione per vedere se funziona o no.
Mi servirebbe Grissino per un aiuto, ma è lontano :( devo arrangiarmi da me.
Via con la prova e con una foto a caso



Se tutto funziona ripubblico il post di ieri e vado avanti...

Fettuccine per un altro contest

28 marzo 2011

Tutto a posto :))) non era impazzito il computer, ma la chiavetta che uso per internet! Quindi riposto le fettuccine. Quello che segue è il post esattamente come lo avevo già pubblicato. A presto con ricettine nuove. Baci a tutti :D

26 marzo 2001

Ciao a tutti. E' un pigro sabato sera, nel quale me ne sto a casuccia a guardare la tele. Allora passo un po' di tempo con voi.

La ricetta di oggi è per il contest di MARCO "Sapori e colori del Mediterraneo"



FETTUCCINE AI PISELLI CON RAGU' DI PROSCIUTTO

225 g di farina OO
75 g di farina di piselli
3 uova
1 pizzico di sale
300 g di passata di pomodoro
100 g di prosciutto crudo
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
1 mestolo di brodo
1/2 bicchiere di vino rosso
olio, sale, pepe

Impastate le farine, le uova e il sale e fate riposare la pasta avvolta nella pellicola.


Tritate cipolla, carota e sedano e, a parte, anche il prosciutto. Fate rosolare il trito con 4 cucchiai d'olio, unite il prosciutto e l'alloro e il rosmarino, legati a mazzetto. Quando sarà tutto ben colorito, togliete gli aromi, bagnate con il vino e fatelo evaporare; unite ora la passata, regolate sale e pepe e fate cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo poco brodo se necessario.
Tirate la pasta e preparate le tagliatelle; cuocetele in abbondante acqua salata a cui avrete aggiunto un cucchiaio d'olio. Scolatele al dente quindi spadellatele nel sugo per qualche minuto. Servite subito.


Vi assicuro che sono veramente buone e spero che facciano bella figura in gara.
Domani sera tanto per cambiare ho amici a cena, vi racconterò. Buona serata!
Ciao ciao :D

Le frittelle del 19 marzo

25 marzo 2011

Oggi è il giorno del contest di MILU'  "Qui si cucina con il cuore"




La mia ricetta del cuore è quella delle frittelle di mele, perché erano il dolcetto preferito del mio papà. Quindi le preparavo per il 19 marzo e quando me lo volevo coccolare un po'. E' mancato tanti anni fa, ma pensare a lui mi fa ancora triste, la sua mancanza è sempre una ferita aperta...eppure cucinare le frittelle, sentire il profumo della mela che appassisce nell'olio, me lo fa sentire vicino, come se mi prendesse ancora per mano o mi accarezzasse piano sulla testa. Ciao papi, questo contest lo dedico a te :)


FRITTELLE DI MELE

4 mele renette
1 limone
150 g di farina
200 ml di latte
2 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo
cannella (a piacere)
olio di semi di arachide per friggere
zucchero semolato

Preparate la pastella sbattendo con le fruste elettriche i tuorli, il latte, la farina setacciata, il sale e la buccia grattata del limone. Mescolate fino ad avere un composto omogeneo e denso. Fate riposare per 30 minuti. Intanto sbucciate le mele, privatele del torsolo con l'attrezzino apposito e tagliatele a fette di circa ½ centimetro di spessore. Bagnatele con il succo del limone e a piacere cospargetele con un pizzico di cannella. Montate a neve le chiare con lo zucchero a velo e trascorso il tempo di riposo della pastella, unitele delicatamente all'impasto. Immergete le mele nella pastella e friggetele nell'olio caldo, scolatele sulla carta da cucina, cospargetele di zucchero semolato e servitele tiepide.





Ecco amici, vi lascio per oggi, ci sentiamo con qualche altra ricettina e qualche altro contest nel weekend, un abbraccio a tutti :D



Se io fossi una ricetta...

24 marzo 2011

Eccomi qui alle prese con un altro contest; oggi è quello di GIULIA "Se tu fossi una ricetta..."



Se io fossi una ricetta, cosa sarei? Non ho dovuto pensare molto, sarei una tagliata, perché questo tipo di carne si presenta compatta ma al taglio e all'assaggio è morbidissima; è sanguigna e vera, non maschera il suo sapore.
La senape le conferisce una punta di piccante che è il mio essere peperino e i topinambur sono il pizzico di mistero: sembrano patate ma non lo sono, ti aspetti un sapore e ne hanno un altro!
Ecco dunque Carla Emilia come ricetta: chiara, limpida, ma con qualche lato da scoprire per chi ci si vuole provare davvero.
E allora spazio alla tagliata!


TAGLIATA ALLA SENAPE CON TOPINAMBUR

600 g di tagliata di manzo
1 limone
100 g di senape
1 cucchiaio di semi di senape
½ bicchiere di olio EVO
1 rametto di rosmarino
400 g di topinambur
olio, sale

Tagliate la carne in 4 fette spesse e mettetele in una terrina. Preparate una salsina con il succo del limone, la senape, i semini, l'olio EVO e il rosmarino tritato finemente. Versate la salsa sulla carne, girate le fette in modo che si ricoprano bene con il condimento e fate riposare al fresco per almeno 1 ora.
Lavate intanto i topinambur, spazzolateli, poi, senza sbucciarli, tagliateli a cubetti piccoli. Fateli saltare in padella con olio e salate a fine cottura.
Scaldate la piastra; scolate la tagliata dal condimento, scottatela 2 minuti per parte e servitela con la salsina rimasta e i topinambur.


Certo che fotografata così, non mi ero mai vista! Mi sembra comunque di essere venuta bene :))))
Ciao amici, a domani!

Una ricetta di primavera

23 marzo 2011

Ciao amici, oggi vi posto una ricetta che sa di primavera. Ieri ho fatto un giro al mercato e ho visto fave, asparagi, zucchine, una festa di colori e profumi, così ho rispolverato questi ravioli e vi racconto come si preparano ;-)


RAVIOLI AL SALMONE CON GERMOGLI E PEPE ROSA

Per la pasta:
200 g di farina OO
100 g di semola di grano duro
3 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano

Per il ripieno:
200 g di patate
1 scalogno
1 noce di burro
300 g di salmone fresco
timo fresco, sale

Per il sugo:
100 g di fave sgusciate
10 asparagi
una manciata di germogli di soia
pepe rosa in salamoia
olio, burro
un ciuffetto di aneto

Preparate la pasta impastando tutti gli ingredienti, poi fate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare, mentre preparate il ripieno.
Lessate le patate sbucciate in acqua salata, quindi schiacciatele ancora calde e ripassatele in una padella in cui avrete fatto imbiondire lo scalogno tritato con una noce di burro; fatele asciugare bene. Quindi spegnete e quando si saranno raffreddate unitevi il salmone tritato.
Stendete la pasta e preparate i ravioli. Mentre riposano prima della cottura, preparate il sugo: cuocete le fave per qualche minuto in acqua bollente, così da spellarle; pulite gli asparagi, ricavate le punte che lascerete intere; lavate i germogli di soia. Fate scaldare un cucchiaio d'olio e una noce di burro in una padella capiente, quindi unitevi gli asparagi e fate cuocere a fiamma bassa, unendo poca acqua se necessario; quando saranno quasi pronti, unite i germogli e le fave tritate grossolanamente. Fate cuocere ancora per una decina di minuti.
Lessate i ravioli, scolateli e uniteli al sugo, decorate con l'aneto e con 1-2 cucchiai di pepe rosa. Servite subito.




Un po' lunghetti a farsi, come tutta la pasta ripiena, però ne vale la pena.
Un abbraccio, buona giornata

Crema di Praga

22 marzo 2011

Ciao a tutti, oggi vi posto la ricettina della crema di prosciutto che ho fatto in accompagnamento alle crescentine.


CREMA DI PRAGA

250 g di prosciutto di Praga
2 cucchiai di Porto bianco
½ stecca di vaniglia
1 cucchiaio di pepe rosa
pepe bianco
15 g di burro
1 manciata di mandorle a lamelle

Mettete il prosciutto in un piatto fondo, bagnatelo con il Porto, distribuitevi i semini della stecca di vaniglia, il pepe rosa pestato e pepe bianco. Fate insaporire al fresco per 1 ora circa. Frullate il tutto con il burro fino ad avere una crema fine. Servite, decorando a piacere con lamelle di mandorle.


La vaniglia dà un profumo particolare e gradevole all'insieme.

Vi saluto già, carissimi, perché c'è il solito cane che mi insegue e ho mille cose da fare, un abbraccio a tutti :D

Crescentine

21 marzo 2011

Primo giorno di primavera: qui è bellissimo, speriamo che duri per un po', si sta magnificamente :)

Oggi vi posto le crescentine che ho preparato con la ricetta di Alessandra Spisni, che spesso è alla "Prova del cuoco", e ha una scuola di cucina, La vecchia scuola bolognese.


CRESCENTINE

250 g di farina
½ cubetto di lievito
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di panna liquida
latte q.b.
250 g di strutto per friggere

Impastate la sfoglia, aggiungendo tanto latte da avere un impasto morbido, poi lasciatela riposare finché raddoppia di volume. Tiratela a 3-4 mm di spessore, tagliatela a losanghe piccole e friggetele nello strutto ben caldo. Fatele scolare sulla carta da cucina, spruzzatele di sale e servitele calde.



Potete servirle come stuzzichino da aperitivo o con salumi o formaggi.

Ciao, buona settimana :)

Ravioli del plin

20 marzo 2011

Ciao a tutti, sono molto contenta di come è andata la cena di ieri sera, ma sono stanchissima. Ho sperimentato una serie di cose nuove che vi posterò poco alla volta.
Intanto vi presento la guest star della serata: Lady, bianco, morbido batuffolo di tenerezza e simpatia!


Prima ricetta che vi posto è quella dei ravioli del plin, come me li ha insegnati Fabrizio Rebollini, giovane e simpaticissimo chef del ristorante Belvedere di Pessinate (AL).


RAVIOLI DEL PLIN SECONDO FABRIZIO

per la pasta
200 g di farina OO
6 tuorli
50 g di albume

per il ripieno
200 g di manzo in un pezzo unico
100 g di salsiccia
1 uovo grande
2 cucchiai di parmigiano grattato
1 carota piccola
1 cipolla piccola
1 gamba di sedano
1 mazzetto di bietoline o borragini
1/2 bicchiere di vino rosso
olio, sale, pepe
brodo o acqua calda q.b.

Impastate gli ingredienti per la pasta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Fate riposare sotto una ciotola.
Tritate carota, sedano e cipolla. Tagliate la carne a pezzetti piccoli, fate rosolare con l'olio, quindi aggiungete le verdure, sfumate con il vino e portate a cottura con acqua o brodo. In un'altra padella rosolate la salsiccia a pezzetti senza condimento. Lessate le bietole in acqua bollente salata, scolate, strizzate bene e tritate al coltello.
Macinate carne, salsiccia e bietole per due volte al tritacarne, quindi unite uovo, parmigiano, sale e pepe.
Tirate la sfoglia molto sottile, mettete il ripieno in una sac à poche e fate dei cordoncini sulla pasta.


Poi girate la pasta e stringetela bene attorno al ripieno, quindi date dei pizzicotti (in piemontese plin vuol dire pizzicotto) e tagliate con la rotella dei ravioli piccoli e cicciotti.






Poi mettetli ad asciugare su un vassoio con un po' di farina o semola.
Lessateli in acqua bollente salata, per pochi minuti, scolateli con una schiumarola e serviteli su un tovagliolo, come si fa in Piemonte, cosparsi con grana appena grattato.
Così si apprezza il sapore del ripieno e la delicatezza della pasta. Se volete un condimento,  usate burro fuso profumato con qualche foglia di salvia.






Vi assicuro che sono una cosa strepitosa, proprio mangiati così, semplici semplici e profumati.

Vi lascio amici, devo ancora riordinare un po' in cucina.
Un abbraccio a tutti, soprattutto alla mia carissima amica Cristina che si è aggiunta ai miei followers, buona domenica sera :D

Alici con sformatino di cavolfiore e arance

16 marzo 2011

Prima di questo weekend, che per me sarà lunghissimo perché venerdì faccio ponte, posto una ricetta con cui partecipo ad un altro contest. Eccolo:




Il blog è POVERI MA BELLI E BUONI di Cristina.

Il contest delle acciughe non me lo potevo proprio perdere, perché sono un classico della cucina ligure e perché mi piacciono fin da piccolina.

Quindi ecco la ricetta:)


ALICI CON SFORMATINO DI CAVOLFIORE E ARANCE

16 alici pulite e spinate
250 g di cimette di cavolfiore
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattato
pangrattato
qualche rametto di rosmarino
2 arance
maggiorana fresca
sale, pepe
olio EVO

Lessate il cavolfiore in acqua bollente salata. Scolatelo e frullatelo, poi unite i tuorli e il formaggio e quindi le chiare montate a neve; regolate il sale. Ungete 4 stampini usa e getta e spolverateli di pangrattato mescolato con rosmarino tritato. Versatevi l'impasto e fate cuocere a bagnomaria a 180° per 30 minuti.
Sbucciate le arance e pelate a vivo gli spicchi.
Cuocete le alici in padella con un filo d'olio e un rametto di maggiorana, salate e pepate e servitele con gli sformatini e le arance. Decorate a piacere con qualche foglietta di maggiorana.



Vi assicuro che c'è un giochetto di sapori da non perdere assolutamente.

Nei prossimi giorni sarò in vacanza ma sto a casa (anzi, ho amici a cena) quindi ci sentiremo via blog.

Buon 150° a tutti!

Involtini di sogliola con pesto di arance

15 marzo 2011

Ciao a tutti. Soprattutto ai nuovi amici che frequentano il mio blog, grazie grazie grazie ;-D

E allora adesso una ricettina con cui partecipo al contest del blog  "IL RICETTARIO DI CINZIA"



INVOLTINI DI SOGLIOLA CON PESTO DI ARANCE

2 sogliole
100 g di mandorle
2 pomodorini secchi
1 cucchiaio di capperi in salamoia
2 arance non trattate
origano secco
menta o basilico
olio EVO
sale, pepe
sale nero
una manciata di foglie di té verde

Pulite e sfilettate le sogliole, arrotolate i filetti ottenuti e poneteli nel cestello per la cottura a vapore su acqua a bollore in cui avrete buttato le foglie di té.
Intanto preparate il pesto: passate al mixer un pezzetto di buccia d'arancia con una decina di foglie di menta o basilico, le mandorle, i pomodorini, un pizzico di origano e i capperi. Mettete poi in una ciotola e mescolate con il succo delle arance e 2 cucchiai d'olio. Regolate il sale e pepate a piacere.
Servite 2 involtini a testa, conditi con un giro d'olio e una macinata di sale nero, con una quenelle di pesto di arance.



Il pesto di arance ha un sapore meraviglioso, fresco per la menta e il basilico, appena pungente per la buccia d'arancia e nello stesso tempo dolce per le mandorle; ed è morbido ma anche croccante, insomma proprio da provare!
Di solito preparo questo piatto come antipastino, ma niente vieta di aumentare le dosi e servirlo come secondo.


Mando questa ricetta alla raccolta di NONNA PAPERA



Allora buona giornata, a domani (con un altro contest!)
:-)))

...e via con FUSILLIALTEGAMINO

14 marzo 2011

Ormai mi sono scatenata!
Anche oggi posto una ricetta per un contest, quello di "FUSILLI AL TEGAMINO": il plumcake - dal dolce al salato.




PLUMCAKE DI PATATE E CARNE

600 g di patate
200 g di carne di manzo tritata
200 g di prosciutto cotto tritato
200 ml di panna
2 fette di pane carré
1 scalogno
1 uovo
1 foglia d'alloro
1 noce di burro
2 cucchiai di grana grattato
latte, olio, sale, pepe

Pelate le patate e tagliatele a rondelle; in una casseruola rosolate, con un velo d'olio e il burro, lo scalogno tritato; unite la foglia d'alloro e le patate, fatele colorire, poi bagnate con la panna e un po' di latte e portate a cottura, unendo acqua o latte se dovesse asciugare troppo. Alla fine comunque dovrà essere abbastanza asciutto. Raccogliete le carni in una terrina, unite l'uovo, il pane carré ammorbidito nel latte e strizzato, il grana, sale e pepe; poi rimescolate bene. Schiacciate le patate, dopo aver eliminato la foglia d'alloro. In uno stampo da plumcake rivestito di carta forno, disponete uno strato di patate, coprite con la carne, schiacciando bene con le mani, ricoprite con un altro strato di patate. Infornate a 170°C per 40 minuti. Servite tiepido.



E' buono buono e dal sapore delicato.
Un bacio a tutti, buona settimana :D

Sformato di riso nero con melanzane, polpo e patate

13 marzo 2011

Tempo orribile! anche tante brutte notizie nel mondo, che ci fanno sentire piccoli e impotenti...
Se guardo al mio guscio, però ci sono tante piccole belle cose, che mi rendono meno triste e comunque fiduciosa: del resto tendo a vedere i bicchieri mezzi pieni :)
Ho cucinato tante cose, perché ho preparato piatti da contest. Allora vi sforno il primo con cui partecipo al contest "per Bene".


Ecco qui!


SFORMATO DI RISO NERO CON MELANZANE, POLPO E PATATE

1 kg di polpo
400 g di patate novelle
3 cipollotti
1 pezzetto di zenzero fresco
300 g di riso venere
1 melanzana
1 rametto di timo
qualche foglia di prezzemolo
succo di lime
brodo di pesce q.b.
olio EVO di olive taggiasche
sale

Dopo aver pulito il polpo, mettetelo in pentola a pressione con poca acqua e fatelo cuocere per 20 minuti. Quando sarà cotto, tagliatelo a pezzi e rosolatelo in una padella antiaderente con pochissimo olio fino a renderlo croccante.
Pulite le patate novelle (utilizzatele della stessa grandezza) e sbucciatele. Tagliate a fettine sottili i cipollotti e lo zenzero e fate rosolare in 3 cucchiai d'olio nella pentola a pressione; quando saranno brasati unite le patate, coprite d'acqua a filo e fate cuocere per 15-20 minuti a seconda della grandezza.
Lessate il riso in acqua e brodo di pesce e scolatelo al dente, poi conditelo con l'olio.
Tagliate a fette sottili la melanzana e fatela appassire appena in una padella antiaderente con un rametto di timo. Foderate con le fette degli stampini usa e getta, poi riempite con il riso pressando bene.
Sformate il riso nel piatto, accompagnate con il polpo condito con succo di lime e prezzemolo tritato e con le patate con il loro intingolo.



Ciao Sunflower, ciao amici, buon fine weekend. A domani!