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Sformato di riso nero con melanzane, polpo e patate

13 marzo 2011

Tempo orribile! anche tante brutte notizie nel mondo, che ci fanno sentire piccoli e impotenti...
Se guardo al mio guscio, però ci sono tante piccole belle cose, che mi rendono meno triste e comunque fiduciosa: del resto tendo a vedere i bicchieri mezzi pieni :)
Ho cucinato tante cose, perché ho preparato piatti da contest. Allora vi sforno il primo con cui partecipo al contest "per Bene".


Ecco qui!


SFORMATO DI RISO NERO CON MELANZANE, POLPO E PATATE

1 kg di polpo
400 g di patate novelle
3 cipollotti
1 pezzetto di zenzero fresco
300 g di riso venere
1 melanzana
1 rametto di timo
qualche foglia di prezzemolo
succo di lime
brodo di pesce q.b.
olio EVO di olive taggiasche
sale

Dopo aver pulito il polpo, mettetelo in pentola a pressione con poca acqua e fatelo cuocere per 20 minuti. Quando sarà cotto, tagliatelo a pezzi e rosolatelo in una padella antiaderente con pochissimo olio fino a renderlo croccante.
Pulite le patate novelle (utilizzatele della stessa grandezza) e sbucciatele. Tagliate a fettine sottili i cipollotti e lo zenzero e fate rosolare in 3 cucchiai d'olio nella pentola a pressione; quando saranno brasati unite le patate, coprite d'acqua a filo e fate cuocere per 15-20 minuti a seconda della grandezza.
Lessate il riso in acqua e brodo di pesce e scolatelo al dente, poi conditelo con l'olio.
Tagliate a fette sottili la melanzana e fatela appassire appena in una padella antiaderente con un rametto di timo. Foderate con le fette degli stampini usa e getta, poi riempite con il riso pressando bene.
Sformate il riso nel piatto, accompagnate con il polpo condito con succo di lime e prezzemolo tritato e con le patate con il loro intingolo.



Ciao Sunflower, ciao amici, buon fine weekend. A domani!

4 commenti:

  1. Intingolo gustoso, inserisco con piacere al COntest perBene ^_* grazie!
    Sonia

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  2. che buoni gli ingredienti di questo piatto, davvero chic.
    Penso anch'io a chi, nella sua vita ora sta sperimentando la difficoltà di perdere TUTTO, affetti e cose... ed invece alla nostra fortuna e a come siamo ben "accomodati", magari lamentando il brutto tempo!
    Un abbraccio

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  3. Ah, il polpo mi piace tanto!! Consiglio: togliere la "pelle" dopo la cottura cosí é piú delicato e meno vischioso. Almeno mia mamma fa cosí con la piovra. Col polpo mi sembra di ricordare é pure possibile.

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  4. Ciao Grissi, bentornato! di solito anch'io tolgo la pelle, ma ripassando il polpo in padella il viscidino se ne va.
    Ciao Sonia e Cinzia, buona settimana:)

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