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Una ricetta di Montalbano


27 maggio 2012

Ciao a tutti, eccoci arrivati a domenica sera: fine del week end, domani andrò per l'ultima lezione fuori sede a Lavagna, poi avrò concluso le lezioni del semestre e attaccheranno gli esami. Me ne sono stata tranquilla. Ho preso un po' di sole e ieri sera sono stata a teatro a vedere "La huelga de las escobas" di Roxana Aramburu, Patricia Suarez e Monica Ogando. E' la storia dello sciopero delle scope che scoppiò in Argentina nel 1907, quando il governo decise di aumentare l'affitto dei condomini popolari. Le donne di Boca e Barracas scesero in piazza con i loro figli armate di scope appunto; quando fu ucciso un ragazzo di 15 anni lo sciopero fu appoggiato anche da anarchici e socialisti, ma tutto si concluse nel giro di pochi mesi con l'espulsione dal paese di molti scioperanti. Abbastanza bello, soprattutto breve, per fortuna, perché questi spettacoli si svolgono sul palcoscenico del teatro dove è montato anche un anfiteatro di sedie scomodissime per gli spettatori. E ieri sera la mia schiena non voleva sentire ragioni e protestava fortissimo per non potersi appoggiare da nessuna parte :(

Ho anche cucinato un po'. Stasera vi posto una ricetta siciliana che ho preso da un libro carinissimo che mi ha prestato la mia carissima amica Patti, "Nivuro di siccia, le ricette ispirate alle avventure del più astuto commissario siciliano" (a cura di Trenta Editore srl, Milano).


PISCISTOCCU ALLA GHIOTTA

1 kg di stoccafisso
750 g di patate
600 g di pomodori maturi
80 g di olive verdi
40 g di pinoli
40 g di uvetta
30 g di capperi
2 cipolle
2 foglie di alloro
farina
olio, sale

Pulite lo stoccafisso, spellatelo, tagliatelo a pezzi e infarinatelo. Fate rosolare le cipolle tritate in poco olio e quando saranno brasate, unite lo stoccafisso e fatelo dorare. Aggiungete allora i pomodori sbucciati, privati dei semi e tritati, le olive, i capperi, i pinoli e l'uvetta ammorbidita nell'acqua e strizzata. Cuocete per circa 15 minuti. Fate lessare le patate intere in acqua salata, scolatele al dente e tagliatele a fette spesse. Ungete d'olio una pentola di coccio, fate uno strato con le patate, unite lo stoccafisso con il sugo, l'alloro e infornate a 180° per 20-25 minuti.


Pronto per la cottura in forno
e pronto per andar nel piatto!



Mando questa ricetta a BATU' e a MAX per i loro contest.






E ora da voi amici, buona serata e a domani con la ricetta regionale!

12 commenti:

  1. ciao Carletta!!!
    una ricetta speciale stasera!!
    peccato che io nn ami molto lo stoccafisso!
    comunque ti auguro una buona settimana, per la lety sono gli ultimi giorni, sono più stanca io di lei!!!ahahaha!!
    un bacione

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  2. Cara Carla che ricetta!!!
    Le prime volte che andavo in Sicilia e sentivo parlare di pesce stocco (non essendo esperta) mi chiedevo che cavolo di pesce era, poi me l'hanno fatto vedere e ho scoperto che era lo stoccafisso....
    Bacioni e buona settimana

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  3. Che bella ricetta, bravissima super saporita ^_^
    mio marito adora il pesce farebbe pure la scarpetta !!
    buon lunedì cara bacioni

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  4. ricetta molto particolare con abbinamenti che adoro

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  5. A ghiotta!!! Uno spettacolo unico di sapore. Nel Messinese usano molto questa preparazione e tantissimo anche dalle nostre parti, fa parte della nostra tradizione. Io la faccio spesso ma mai ho aggiunto l'uvetta che proverò senz'altro nella prossima occasione. Grazie per questa ricetta. Buon inizio di settimana. Ciao.

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  6. ottima e gustosissima ricetta, poi eseguita nel coccio e' il massimo.
    A Presto

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  7. Lavagna ci sono stata l'anno scorso!!!
    Buona questa ricetta, se c'è una cosa che nel nostro paese non manca di sicuro sono i prodotti ottimi e la cucina sublime, in ogni paese, in ogni città, in ogni regione!!!
    Ciao Carla baciussss

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  8. Che sapore indimenticabile questo piatto! Grazie per la ricetta cara, vado ad inserirla e.. in bocca al lupo!
    P.s. non mi parlare di dolori e problemi alla schiena ... non sai quanto ti capisco!

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  9. Come ho scritto nel'ultimo post ho un rapporto amore-odi con il pesce, mi piace mangiarlo ma non mi piace pulirlo... non so se supero mai questo ostacolo! Ma volentieri mangerò questo piatto gustoso!:)Ciao, baci!

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  10. Che buono! prendo la ricetta, è uno dei più golosi piatti di Camilleri. Laura

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  11. Su questa ricetta sei tu che mi fai piangere. Questa è la ricetta del baccalà alla ghiotta che preparava magistralmente il mio papà. La ricetta la ereditò mia madre... e poi è passata a noi figli. E' una delle ricette che più mi lega ai miei genitori che purtroppo non ci sono più da tantissimi anni!!! E si stavolta mi hai spiazzato!!!

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