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BUON ANNO!

27 dicembre 2011

Ciao cari amici. Come state dopo le gozzoviglie natalizie? Vi confesso che sono un bel po' stordita, comunque domani parto :)
Vado a Gubbio a passare Capodanno da MARISA a I 5 MONDI. Mi porto il computer e spero di riuscire a mettermi in contatto con voi, anche se Marisa mi ha detto che le reti sono un po' lente e i cell non prendono benissimo. Quasi sono contenta: certamente mi riposerò in un meraviglioso angolo d'Italia.




Questa è New York, sembra quasi fotografata in bianco e nero, non fosse per quel fiocco rosso molto festaiolo. Vi lascio anche Genova, sul web nel capodanno 2011.


                              


E nel caso non ci risentissimo, vi auguro un buonissimo 2012 :D

Biscotti deliziosi

25 dicembre 2011

BUON NATALE amici, eccoci alla serata, le fatiche della tavola sono passate almeno per oggi, abbiamo scartocciato i regali, abbiamo avuto belle sorprese, forse siamo rimasti un po' delusi, abbiamo rimestato nei ricordi a piene mani, ci siamo commossi oppure abbiamo liberamente pianto o sorriso, chissà :)
Comunque credo che siamo tutti un po' stanchi e un po' provati, almeno io sì e come al solito sogno il mio lettone e il calduccio delle coperte.
Però proprio perché è il giorno di Natale, voglio postarvi una ricetta di un dolcetto tipico della mia città, i canestrelli li conoscete vero? Ho imparato a farli alla scuola di cucina CHEF PER CASO, che si trova di fronte al terminal traghetti all'ombra della Lanterna e dove lavorano Marta e Donatella, come dire le mie maestre.



Quando ho cominciato ad andare da loro sapevo già muovermi in cucina, ma mi hanno insegnato moltissime cose, a sfilettare pesci, a disossare  carni, a sentire quando gli impasti erano pronti a trasformarsi in ravioli o gnocchi o pani profumati, a rosolare gli arrosti, a fare un puré così arioso da essere pronto a volare per la cucina come un sogno pastoso e tiepido. Insomma i mille trucchi e non trucchi di un cuoco provetto.
E fra le pentole è nata una bella amicizia. Per la verità, come talvolta capita perché non si usano bene le parole, è un momento un po' difficile fra noi, del resto è ben vero che spesso vi ho parlato della scuola che frequento senza mai raccontarvi niente altro. Allora rimedio oggi che è Natale, non perché si è più buoni, ma perché si è più ben disposti e forse le mie maestre capiranno le ragioni non espressamente scritte che solo oggi mi fanno parlare della scuola.


CANESTRELLI

300 g di farina OO
220 g di burro
100 g di zucchero a velo
2 tuorli
1 limone non trattato
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Impastate la farina, il burro morbido, il sale, la scorza grattata del limone e la vanillina. Quando si è formato un insieme sabbiato unite lo zucchero e i tuorli. Se volete potete anche mettere tutto nel mixer. Quando sarà ben amalgamato rovesciate sulla spianatoia infarinata e stendete con il matterello a 1 cm di spessore. Tagliate con la formina apposita, disponete sulla placca ricoperta di carta forno e cuocete a 180° per 20 minuti.






Anche se siete pieni come otri, assaggiatene uno, si sciolgono in bocca :)
Non so se domani riesco a tornare a salutarvi, perciò vi lascio baci e abbracci per due giorni!

Ormai è Natale

24 dicembre 2011

Oggi apriamo l'ultima finestrella del nostro calendario dell'avvento e nel presepe stanotte comparirà il Bambinello. Auguri a tutti carissimi amici. Sono passata dai vostri blog, se ho dimenticato qualcuno, non vogliatemene. Vi lascio una bella immagine della mia Genova rinata e un augurio di pace e serenità.






A presto, baci :D

3 giorni col sorriso

22 dicembre 2011

Ciao amici eccomi qui dopo tre giorni intensissimi dei quali ora vi racconto tutto.

Cominciamo da lunedì, in mattinata prima dell'università sono andata dall'amministratore per la solita elargizione mensile pro-facciate, ma questa volta non è riuscito a mandarmi storta la giornata! Nel pomeriggio ho incontrato EMILY, appuntamento davanti alla Rinascente. Ad un certo punto dalla porta a vetri esce una bella signora bruna e sorridente, chioma corvina e occhio di velluto, ecco ora anche la mia cara Emily ha un volto e una voce. Siamo andate a prenderci una cioccolata dal Moody e via a parlare come matte, lei della sua casa lontana, del suo bel paese (la Macedonia) lasciato da tanto tempo, dei suoi affetti laggiù e di quelli nuovi italiani, dei suoi desideri e delle sue aspirazioni, in un italiano perfetto, io delle solite cose di cui parlo anche qui, in un'amicizia piccolina che spero crescerà aiutata questa volta dal fatto che abitiamo nella stessa città. Ciao Emily, ti abbraccio forte, non l'avessi fatto abbastanza quando ti ho visto :)

Martedì ho avuto un battesimo speciale: per la prima volta nella mia vita sono andata a cucinare in un  ristorante. Il posto in questione è OFFICINA DI CUCINA, e per una serie di ragioni la chef CHIARA era un po' in difficoltà con il tempo a disposizione e la cena da preparare. Così attraverso FABIANA è arrivata a me. Io ero emozionata, è inutile che dica il contrario. Ho preparato le mie cose in silenzio e concentratissima: facevo quello che mi veniva richiesto e ho cucinato i miei totani ripieni, che figuravano con gli antipasti. Solo quando sono stati spazzolati dai commensali mi sono rilassata. E' stata una serata speciale e di nuove amicizie: Chiara, Claudia e Tina sono simpatiche e aperte e sono stata benissimo, come se lì avessi cucinato tutta la mia vita. Questi sono i piatti che abbiamo preparato.

Tris di antipasti: sformatino di broccolo con vellutata di pesce, rosetta di salmone con finocchi caramellati e totano ripieno

Cereali al fumetto con ragù di pesce e carciofi

Cupoletta di arance in gelatina al cointreau e carpaccio di frutta fresca




Ecco questo è il locale di Chiara e Claudia, piccolo e accogliente come è uscito dall'alluvione del 4 novembre, eh sì perché come tanti altri locali della zona anche l'Officina è finita sott'acqua. Ma nessuno si è perso d'animo e ora tutto funziona di nuovo. Chiara e Claudia sono sorridenti e serene, parlano con voci pacate e gentili e avvolgono di calore e simpatia la clientela. Sono molto felice di averle conosciute e averle potute aiutare.
Se siete a Genova andate in Via Colombo 17r e troverete questo posto delizioso.

E finalmente arriviamo a mercoledì, quando non contenta della mia performance al ristorante ho cucinato a casa perché venivano a cena tre amiche per lo scambio tradizionale degli auguri. Ho cucinato a casa di mia mamma e questa è la tavola che ho preparato.





Il centro tavola è tutto mangiabile ed è quello che mi ha insegnato RITA. Ora vi posto il risotto che ho preparato così rendo omaggio a CARLA che mi ha permesso con un golosissimo regalo di completarlo degnamente :)


RISOTTO CON SPADA MELAGRANA E RASPADURA

280 g di riso Roma
2 cipollotti sottili
100 g di carpaccio di spada al naturale
½ melagrana
2 cucchiai di panna
raspadura q.b.
olio
sale nero
1 bicchiere di prosecco
brodo vegetale q.b.

Fate colorire i cipollotti affettati sottilmente in olio, quindi unite il riso e fatelo tostare, sfumate con il prosecco, quindi portate a cottura con il brodo. A 5 minuti dalla fine della cottura unite lo spada tagliato a julienne. Mantecate con la panna fuori dal fuoco, unite i chicchi della melagrana e la raspadura. Salate con un pizzico di sale nero. Fate riposare qualche minuto e servite.



Ecco finiti i racconti, mi rituffo nella bagarre natalizia. Prima però passo da voi a vedere cosa mi sono persa. Baci a tutti :D

L'omino di panpepato sulla mia tavola

18 dicembre 2011

Ciao amici, sono stanca, fra biscotti e giri in centro ho consumato il weekend senza riuscire a riposarmi un po' e la settimana non sarà da meno! e domenica prossima sarà anche finito il Natale. E avrò il solito pensiero: che non me lo sono goduto per niente, in questa alternanza di sentimenti, perché un po' non lo sopporto e un po' lo aspetto con un'ansia da bambina...

Dai, ora vi faccio vedere un regalo che ho realizzato con i miei biscotti.




E vi posto la ricetta di quelli che invariabilmente preparo tutti gli anni, perché mi fanno proprio Natale.

BISCOTTI ALLE SPEZIE

100 g di burro
350 g di farina OO
100 g di miele millefiori
100 g di zucchero di canna
1 uovo
½ cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di zenzero
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 pizzico di sale

per la glassa
200 g di zucchero a velo
1 albume
qualche goccia di limone
confettini colorati

Impastate tutti gli ingredienti nella planetaria, quindi tirate il composto sulla spianatoia a uno spessore di circa 5mm e ritagliate i biscotti con gli stampini; poneteli sulla placca foderata di carta forno e infornate a 180°C per 8-10 minuti.
Volendo potete decorare i biscotti, quando si saranno raffreddati, con la glassa, preparata montando l'albume con lo zucchero a velo e il limone.




Quest'anno poi mi sono preparata un centro tavola proprio carino, guardate :)





E siccome questi biscotti non mancano mai nel mio Natale, mando la ricetta al contest di SPIR-EAT


Adesso passo da voi, un abbraccio e buona serata :)

Un ricordo e una speranza

17 dicembre 2011

Fino a poco tempo fa c'erano paesi sulle nostre montagne, arrampicati e abbarbicati, fra le rocce e gli alberi, pieni di sorrisi di bimbi, di uomini e donne un po' affannati, un po' sereni, intenti alle loro occupazioni, di vecchi seduti sulle porte delle loro case antiche fatte di ricordi e di tenerezze; e c'erano paesi sulla riva di un mare amico, in piccole insenature tra la fiaba e il sogno, distesi al sole con le reti dei pescatori, cresciuti nel tempo sulle colline a ridosso degli scogli, anche qui uomini e donne con le facce segnate dal tempo e sempre sorrisi di bimbi. Poi è arrivata l'acqua, cattiva violenta incontenibile, ha spazzato via in un attimo lunghissimo tutto quello che ha trovato, ha distrutto case, spezzato vite, spento sorrisi, tolto speranze....nel silenzio terribile che ha lasciato dietro di sè le persone si sono guardate negli occhi, si sono prese per mano e lentamente con fatica e orgoglio hanno rialzato la testa, hanno ricominciato, come dopo una guerra, hanno preso i figli in braccio e li hanno rassicurati, hanno asciugato le lacrime degli anziani, hanno cercato le pietre e hanno ripreso a costruire.

Facciamo ancora uno sforzo se ci è possibile per i bimbi di Rocchetta Vara facendo una donazione. QUI trovate tutte le informazioni utili.





Vi lascio la ricetta delle crocchette di gamberi che ho preparato per Silvana, che avevo trovato su Giallo Zafferano e ho un po' modificato secondo il mio gusto.

POLPETTINE DI GAMBERI E CECI

12 gamberi
150 g di ceci in scatola
1 spicchio d'aglio
1 scalogno piccolo
1 rametto di timo
1 uovo
latte
pangrattato
olio, sale, pepe
olio di semi di arachide per friggere
salsa di soia

In un tegame fate appassire con poco olio l'aglio e lo scalogno tritati, poi unite i ceci scolati e fateli insaporire, salate, pepate e cuocete per 10 minuti circa. Poi fate intiepidire. Frullate quindi nel mixer fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo. Lessate i gamberi e sgusciateli lasciando solamente la parte finale della coda. Avvolgete ogni gambero con la pasta di ceci ottenendo delle palline, da cui deve spuntare la codina. Compattate bene, quindi passate nell'uovo battuto con poco latte e un pizzico di sale e poi nel pangrattato.
Friggete nell'olio ben caldo fino a quando le polpettine saranno ben dorate, poi mettetele a scolare su carta da cucina. Servite con la salsa di soia.



Oggi sono stata in casa a fare biscotti, ne avrò preparato un paio di chili, come dire che improvvisamente ho i regali di Natale belli e pronti, non resta che confezionarli. Vi farò vedere tutto nei prossimi giorni. Adesso passo da voi. Baci buona domenica :D

E' quasi Natale

16 dicembre 2011

Eccomi all'inizio dell'ultimo weekend prima di Natale. Ho un programma così fitto che dovrebbe durare il doppio delle ore! Vedremo cosa riuscirò a combinare :)

Oggi è stato grigio e ventoso, soffiava un libeccio umido e potente, che alzava il mare in onde violente. Sono andata lo stesso in giro, ho fatto qualche commissione, mi sono goduta le luci di Genova, che ha rialzato la testa e si offre Superba come non mai alle persone a zonzo, guardare non costa nulla e allora tanto vale goderselo questo spettacolo.

E dopo i croissant, vi posto la ricetta dei panini che ho preparato per Silvana sabato scorso.

VENTAGLIETTI DI PANE

190 g di farina OO
95 ml di latte parzialmente scremato
1 puntina di zucchero
5 g di succo di limone
8 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale
30 g di burro

Unite il succo del limone a 80 ml di latte per preparare il latticello. Fate riposare 5 minuti. Fate intiepidire i  rimanenti 15 ml di latte  e scioglietevi il lievito. Mescolate a mano o nell'impastatrice la farina setacciata, il sale, lo zucchero, 15 g di burro fuso nel MO, il latte con il limone e lavorate un po', poi aggiungete il lievito. Lavorate bene finché otterrete un impasto morbido ed elastico, ungetelo con poco olio e fatelo riposare coperto con la pellicola fino al raddoppio.


A questo punto sgonfiate e fate riposare ancora per 15 minuti. Stendete ora con il matterello in un rettangolo alto circa 2 cm e spennellate con gli altri 15 g di burro fuso. Tagliate in sette strisce larghe  3-4 cm, che dovrete sovrapporre, pareggiate i bordi, quindi tagliate in tante parti di forma rettangolare .



Premete da uno dei due lati lunghi per attaccare gli strati fra loro quindi mettete negli stampi da muffin imburrati, con la parte libera verso l'alto. Fate lievitare coperto ancora per 1 ora.


Cuoceteli quindi in forno a 200° per 15 minuti circa, finché saranno dorati.





Mando questa ricetta alla raccolta di PENTOLE DI CRISTALLO


Adesso faccio il solito giro sui vostri blog e ci risentiamo domani. Buon we a tutti :D

La bontà del pane

14 dicembre 2011

Ciao cari amici, quando vi dico che un lunedì di m... influenza tutta la settimana, credeteci. Vi racconto. Proprio lunedì non mi sono ritrovata il contrassegno dell'assicurazione auto che avevo pagato mercoledì e pensavo di aver lasciato in università. Nessun problema, basta fare una denuncia ai carabinieri e un duplicato, mi metto d'accordo con l'assicuratore e ieri, dopo riunioni e lezioni, sono partita a scheggia dal lavoro per andare a ritirarlo. Troppo a scheggia, perché quando sono arrivata a casa ho scoperto di aver preso il libro sbagliato per terminare le slides per la lezione e così dopo cena sono tornata all'università e ho fatto quel che dovevo. Verso le 11, mentre mi preparavo per la santa nanna in bagno, va via la luce. Strano perché vedevo che i vicini l'avevano, ancora più strano perché qualcosa in casa funzionava. In effetti ho due reti con due salvavita diversi, una alimenta prese e elettrodomestici e l'altra le luci a soffitto, ed era quest'ultima a essere partita. Stamattina pronto intervento che chiamato alle 8.10 e alle 9.45 aveva già risolto tutto cambiando i salvavita: uno dei due era letteralmente bruciato, dietro dove io non potevo vedere e stava facendo saltare anche l'altro. Spesi 435 euro, con fattura! Basta pagare, i soldi vanno e vengono (per me vanno soltanto), tanto non fanno la felicità (però piangere su una mercedes è più confortevole che su una bianchina di buona memoria....). E poi arrivando al lavoro, ho saputo che è mancato lo zio di una mia cara amica. E allora non c'è più niente, davanti alla morte delle persone che amiamo e alla sofferenza di chi è rimasto non ci sono contrattempi che tengano. Il cielo oggi è grigio, le luci del Natale sembrano un'offesa, posso solo sperare che questo Bimbo che nascerà, porti un po' di pace a chi mi sta vicino, a me, al mondo che corre chissà dove.

Non so se vi ho fatto ridere o piangere. Già che non ero dei miei umori migliori, mi sento ancora più vulnerabile. Vi chiedo scusa, ma è sempre perché vi considero amici, che parlo con voi e mi racconto.

Vi posterò una ricetta di pane, perché il pane è una cosa speciale che sa di buono e d'affetto e di cose antiche e semplici, e non c'è come il profumo del pane a riportarmi all'infanzia e alla tenerezza di allora.


CROISSANT ALLA SALVIA

250 g di farina OO
100 ml di latte
50 ml di olio di riso
8 g di lievito di birra
20 g di albume
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
30 g di burro
1 tuorlo
una manciata di foglie di salvia

Impastate nell'impastatrice o a mano la farina, il sale, il lievito sbriciolato, lo zucchero, l'albume, l'olio, aggiungendo a poco a poco il latte tiepido. Lavorate fino ad avere un impasto morbido che ungerete con poco olio e farete lievitare in una ciotola coperto con la pellicola, fino al raddoppio.


Ricavate poi 8 palline e fatele riposare ancora 15 minuti.


Stendetele in cerchi piccoli sui quali spargerete un po' di salvia tritata e che ungerete con burro sciolto, impilateli e allargate con il matterello fino ad un diametro di 40 cm circa.


Tagliate in 16 triangoli.


Cospargete con altra salvia tritata.


Fate i croissant. Spennellate con il tuorlo battuto con poco latte, fate riposare ancora per 1 ora.



Quindi disponete sulla placca ricoperta di carta forno e fate cuocere a 200° per 15 minuti circa, fino a che saranno ben dorati.



Mando questa ricetta al contest di FRANCY



Ora spero di riuscire a passare da voi. Vi abbraccio a presto :)