Una ricetta, un ricordo

7 luglio 2011

Ciao amici, sarà che sorrido a tutta forza, ma mi sembra che i colori tendano al rosa :) Magari la cosa funziona davvero, che bello !!!

Oggi voglio lasciarvi una ricettina per il contest della BANDA DEI BROCCOLI, in collaborazione con IL POSTO DELLE FRAGOLE




E' un piatto semplice che mia nonna cucinava spesso quando voleva propinare spinaci ai nipoti, convinta che senza non potessimo stare. Del resto continuo a mangiare spinaci solo "lavorati" (come nella ricetta di ieri) o nascosti :D

Quindi ecco qui.

PANZEROTTI CON SPINACI

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
200 g di spinaci già lessati e strizzati
8 filetti di acciuga sott'olio
30 g di pinoli
100 g di formaggio a piacere
1 noce di burro
1 tuorlo
latte
sale

Fate insaporire gli spinaci nel burro unendo le acciughe e i pinoli, poi regolate il sale e fate raffreddare. Tagliate il formaggio a dadini, se avete scelto qualcosa a pasta filante, o mescolatelo direttamente agli spinaci se avete scelto ricotta o simili. Srotolate la pasta e assottigliatela con il matterello, quindi ritagliate 8 dischi aiutandovi con un coppapasta. Distribuite gli spinaci e, eventualmente, qualche dado di formaggio, poi chiudete bene e ritagliate con la rotellina dentata per abbellire il panzerotto. Disponete in una teglia ricoperta di carta forno, spennellate con il tuorlo battuto con poco latte e infornate a 180°C per 15 minuti.





A volte nonna faceva ripassare gli spinaci aggiungendo qualche pezzetto di pomodoro, oppure metteva nell'impasto anche qualche scaglietta di tonno sott'olio: allora sì che era una goduria!

Il tempo dei panzerotti era questo, quando finita la scuola, partivo con mia mamma e andavo a Lavinio, vicino ad Anzio, dagli zii, dove mi aspettavano i cugini e dove Nonna Maria dettava legge, una legge fatta d'amore e di pazienza infinita e dove anche la severità aveva l'aspetto dell'oro. E c'era mio cugino Pierluigi, il più vicino a me come età, a cui mi legava un feeling straordinario, con cui si saltava in bici al mattino e si smontava alla sera, con cui andavo al mare, al luna park, alle rotonde sul mare a ballare il twist, con cui ridevo e scherzavo e facevo discorsi seri... Pier se l'è portato via un cancro, mi ha lasciato un vuoto che niente potrà colmare, il vuoto della sua vita non vissuta, delle sue esperienze non fatte, delle cose non raccontate...A volte, quando guardo il mare, lo sento vicino a me. Forse è per questo che amo tanto il mare... 

Non avrei voluto che la ricetta dei panzerotti diventasse triste, ma in realtà non è triste, è solo avvolta da una specie di malinconia festosa, che come una patina antica riveste e protegge i nostri ricordi belli....

Ciao, vi abbraccio forte, a domani :)

Mando questa ricetta anche a MAMMAZAN per la sua raccolta 



Ricetta light n.3

6 luglio 2011

Ciao a tutti. Ho deciso, come mi ha consigliato Cinzia, di provare a sorridere, cosa che forse mi porterà un po' di gioia, forse mi farà sentire meno depressa e forse mi tirerà su. Spero che funzionerà :D

Intanto mi dedico a BIETOLINA




E' vero che la ricetta del pollo ripieno non è proprio light, ma la pancetta si può eliminare tranquillamente, senza che il piatto ne risenta, e le olive sono un piccolo strappo, quasi innocente.
La ricetta di oggi invece è gustosa e può diventare molto light usando un formaggio fresco allo yogurt.

ROTOLO DI SPINACI

400 g di spinaci surgelati lessati e strizzati
15 g di burro
3 uova
4 cucchiai di parmigiano grattato
200 g di formaggio fresco tipo philadelphia
1 cucchiaio di latte
1 peperone grigliato
sale, pepe, noce moscata

Tritate gli spinaci e mescolateli con i tuorli e il burro morbido. Unite il peperone grigliato e passato al mixer, salate, pepate e aggiungete una macinata di noce moscata. Montate a neve ferma gli albumi e uniteli al composto di spinaci senza smontare. Foderate una teglia rettangolare (35x25) di carta forno e distribuitevi il composto, cospargendo con metà parmigiano. Cuocete in forno a 200°C per circa 15 minuti. L'impasto deve rimanere compatto ma morbido.
Preparate un altro foglio di carta forno, mettete sopra il rimanente parmigiano, quindi rovesciatevi sopra il composto e avvolgete sul lato corto . Fate intiepidire.
Impastate il formaggio fresco con il latte e stendetelo sull'impasto srotolato. Riavvolgete, rifasciate con carta d'alluminio e fate rinfrescare per almeno 12 ore. Tagliate a fette spesse e servite.




 
Con le dosi che ho indicato ho preparato tutto quello che si vede, quindi va bene come secondo, se fate metà dose potrete avere uno stuzzicante antipasto.

A presto, baci baci :)

Un piattino stuzzicante

5 luglio 2011

Ieri ne sono successe proprio di tutti i colori, come vi ho detto, ed ero depressissima. Perciò mi sono fatta dare un passaggio da una collega verso il centro e poi ho fatto un lungo pezzo a piedi, ripassando per le stesse strade del mattino, guidata dalla possibilità di ritrovare il mio giacchettino. E in effetti era lì, qualche persona gentile lo aveva appeso ad un pilastrino, e io me lo sono ritrovato, come la copertina di Linus....Almeno questa cosa si è risolta, tutte le altre sono per aria! Però le vostre coccole sono state graditissime, grazie, grazie, grazie.

Stamattina comunque sono riuscita a litigare con due studenti che non si volevano arrendere al fatto di non sapere nulla o quasi e che non si volevano alzare dalla sedia...e pensare che io passo per una docente equilibrata e tranquilla. Riuscire a farmi uscire dai gangheri, è una cosa difficilissima, eppure stamattina è successo. Cosa c'è nell'aria, cosa ci gira per la testa a tutti? Sono così stanca e avvilita. Dovrei smettere di lavorare, andarmene in pensione anticipata, ma con i chiari di luna del governo non mi sembra una brillante soluzione.

Basta, le lamentazioni non servono a niente. Mi devo scrollare tutto di dosso e andare avanti!

Allora mando una ricetta sotto vetro ad ALESSIA

 


MELANZANE E PEPERONI ALLE NOCI

400 g di melanzane
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 limone
100 g di gherigli di noce
olio EVO
qualche ciuffetto di timo
sale

Pulite i peperoni e tagliateli a listerelle, immergendoli man mano in una ciotola con acqua acidulata con il succo del limone. Tagliate a fette le melanzane, cospargetele di sale e lasciatele a sgocciolare per 30 minuti. Trascorso questo tempo, lavatele e asciugatele e cuocetele sulla griglia caldissima, girandole una volta sola. Mettete nei vasi melanzane e peperoni alternandoli ai gherigli spezzettati e alle foglie di timo. Coprite con l'olio, chiudete i vasi e fate sterilizzare per 30 minuti.




E' un insieme molto saporito, che può accompagnare i bolliti, ma che va bene anche come antipastino sfizioso.

In queste sere vado a vedere appartamenti, non so se qualcuno ha attraversato questo tipo di tunnel....nel caso MI FACCIA DELLE COCCOLE!
(immaginatemi con la bocca spalancata come Mafalda, quella di Quino, quando protesta contro il mondo, mi sento proprio così)
Aspettate che l'ho trovata su google, eccola qui


Ciao amici, vi abbraccio, a domani :)

Ho tanto bisogno di coccole...

4 luglio 2011

Quando dico che lo odio il lunedì, ho ben ragione di farlo. A parte che la botta di malinconia di ieri sera mi ha disturbato, a parte che sto leggendo un libro bellissimo ma triste e difficile (La chiave di Sara di Tatiana de Rosnay), stamattina sono venuta a lavorare con il bus e per strada, chissà dove, ho seminato il mio giacchettino di lino, amorevolmente portato da Tallinn, quasi nuovo e ricordo di una bellissima città :((((

UFFA!!!!

E sono anche seccatissima, perché vorrei sapere dove ho la testa a non accorgermi che mi casca qualcosa dalla borsa. Non posso neppure arrabbiarmi troppo perché se avessi seminato il portafoglio sarebbe stato peggio!

Che vi devo dire, a parte che mi sento in necessità assoluta di vacanze? Boh, mi dedicherò al contest di KA', mia simpaticissima amica, che ha lanciato una raccolta sul cioccolato: se ha un potere consolatorio, non vi sto a dire di quanti chili ne avrei bisogno in questo momento.




DOLCETTO DI GANACHE

200 g di cioccolato fondente
15 g di burro
100 g di panna
1 pezzetto di cannella
sale

Spezzettate il cioccolato. Fate scaldare la panna con la cannella e un pizzico di sale senza farla bollire, poi filtratela, quindi versatela sul cioccolato e mescolate finché non si sarà sciolto. Fate raffreddare. Con la sac-a-poche fate delle cupolette. Potete servire con frutta secca e canditi.




In effetti se l'avessi qui e potessi affondarci il cucchiaio, mi sentirei meglio.

Aspetto vostri commenti consolatori. Vi abbraccio, a domani.

Ricetta light n.2

3 luglio 2011

Ciao a tutti. Ho lavorato abbastanza per il mio pranzo, ma tutto (o quasi) è stato allegramente spazzolato! Bella giornata, tante chiacchiere, risate e amicizia, ora però accuso la stanchezza e pregusto, si fa per dire, l'inizio della settimana con il solito: Io lo odio, il lunedì :(

DADADA su RAI 1 sta passando un Morandi del 1970, oddio quanti ricordi, come dicevo con la mia omonima lodigiana qualche giorno fa, erano i tempi dei pantaloni a zampa d'elefante, di una sconfinata giovinezza senza pensieri, degli amori appena assaggiati come la panna su un cono gelato. Se non mi fermo qui, mi metto a piangere: le botte di malinconia alla domenica sera sono rovinose!

Allora pensiamo a BIETOLINA che andrà sposa





PETTO DI POLLO FARCITO ALLE OLIVE
1 petto di pollo
100 g di carne di manzo o vitello
1 albume
2 fette di pane in cassetta
40 g di parmigiano
1 hg di pancetta
100 g di olive miste verdi e nere denocciolate
1 bicchiere di latte
prezzemolo
sale, olio, vino bianco secco

Aprite il petto di pollo, dividetelo in due e battetelo un pochino. Frullate la carne di manzo con il prezzemolo, l'albume, il pane bagnato nel latte e strizzato, il parmigiano, le olive. Regolate il sale. Farcite con questo composto i petti di pollo, arrotolateli, rifasciateli con la pancetta e legateli. Rosolateli in padella con un po' d'olio in modo da sigillare bene la carne, sfumate con un po' di vino bianco secco quindi portate a cottura unendo poca acqua calda o brodo. Saranno pronti in 15-20 minuti.
Affettate e servite con il sughetto.




Ecco un'altra ricettina light, con la carne, dedicata anche alla mia amica CARLA che non ama il pesce e cose affini!

Allora buona serata, baci, a domani :D


Un pranzo con Montalbano

2 luglio 2011

Ciao a tutti! Sono sonnolenta, stanotte ho dormito poco e male, troppe cose a cui star dietro, compreso il rifacimento delle facciate del palazzo dove abito e la ricerca di un nuovo appartamento. Decisamente faticoso! Riverente pensiero al 2 agosto e a Riga per tirarmi su :)

Oggi voglio dedicarmi al contest di CLAUDIA e a Montalbano






Amo molto leggere libri gialli. Ho cominciato con Simenon, ho letto quasi tutti i racconti di Maigret; poi mi sono dedicata un po' ad Agatha Christie, ma Poirot è troppo perfetto, è quasi disumano; non mi sono fatta mancare detectives americani, ma sono un tantino spaccamontagne; alla fine è arrivato Montalbano, simile per certi aspetti a Maigret, solo più moderno, un personaggio come un uomo vero, con i problemi della vita di tutti i giorni, sciarratine con la fidanzata, piatti appetitosi a cui dedicarsi, voglia di una bella nuotata....Ci sono altri poliziotti che seguo, Kurt Wallander di Henning Mankell e Gunnar Barbarotti di Hakan Nesser; vengono dalla Svezia, gli svedesi sono bravi a scrivere gialli, Stieg Larsson insegna! E per le quota rosa, leggo le storie di Pedra Delicado di Alicia Giménez-Bartlett. Tutti con la comune caratteristica di essere creature umane, con conseguenti pregi e difetti e storie.

Per tornare a Claudia, ci ha proposto un contest molto carino, in cui bisogna preparare una delle ricette di Camilleri con un ingrediente in più e quindi un'interpretazione nuova.
Io ho scelto dei gamberetti con olio e limone di cui si parla ne "La forma dell'acqua", il primo romanzo di Montalbano che ho letto.

La ricetta originale prevede questi ingredienti

600 g di gamberetti
prezzemolo tritato
2 limoni
olio, sale, pepe

Si devono far lessare i gamberi e poi si condiscono con tutti gli ingredienti indicati.

Questa è la mia ricetta.


GAMBERI AL VAPORE CON PASSULUNA

800 g di gamberi
una manciata di the verde
un ciuffo di prezzemolo
100 g di olive taggiasche snocciolate
1 limone non trattato
olio EVO, sale, pepe bianco

Sgusciate i gamberi e fateli cuocere a vapore su una pentola con due dita d'acqua a bollore, in cui avrete gettato le foglie di the.
Quando saranno cotti (basteranno pochi minuti), conditeli subito con olio, succo di limone, sale e pepe. Poi unite le olive e un trito di prezzemolo e buccia di limone. Servite tiepido.





Ecco qua. Non mi resta che augurarvi buon weekend, domani ho amici a pranzo, ma torno da voi domani sera.

Baci :D


Una ricetta light

1 luglio 2011

Ciao amici, eccomi a un mese dalla partenza, il 1 agosto a quest'ora sarò in arrivo a Riga... una delle signore del Baltico. Quel mare lassù, freddo, lontano, mi affascina e mi dico sempre che prima o poi dovrei avere il coraggio di andarmelo a vedere in inverno, per metà gelato!
Da oggi alla partenza miliardi di cose da fare. Anche con il blog. E siccome sono una che si organizza e che si scrive le cose da fare (anche perché diversamente, me ne dimentico almeno un terzo!), mi sono fatta uno schemino dei contest a cui voglio partecipare con possibili ricette da mandare: tutto pieno da qui al 30 luglio! Forse ho un tantino esagerato, ma poi parto e sto via un mese e non avrò la possibilità di parlare con voi, anche trovassi degli internet point non sarebbe così facile costruire qualcosa e postarlo, così devo lasciarvi tante piccole note che potrete leggervi con calma, anche se io sarò a scorrazzare per città europee. Poi magari sarete in vacanza anche voi....comunque qualche vostra mail ce l'ho e posso farvi sapere come va, se ne avete piacere :D
Ah, so già che il blog mi mancherà, un po' come il mare, di cui sento la nostalgia dopo soli 10 giorni.

Allora oggi comincio con le ricettine light per BIETOLINA che si prepara al matrimonio. Intanto

AUGURI!




E ora ricetta.


CALAMARATA CON TARTARE DI TONNO

320 g di calamarata
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
½ bicchiere di vino bianco secco
4 filetti di acciughe sott'olio
1 cucchiaio di capperi sott'aceto
2 cucchiai di olive taggiasche
4 cucchiai di pangrattato
200 g di filetto di tonno fresco
olio, sale, pepe

Tostate il pangrattato senza condimento in una padella antiaderente e mettete da parte. Tagliate a tartare il filetto di tonno. Tritate fine l'aglio con il rosmarino, soffriggete in padella con 4 cucchiai di olio, unite le acciughe e stemperatele nel condimento. Aggiungete le olive e i capperi, bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare.
Lessate la pasta, scolatela e padellatela nel sugo, cospargete con il pangrattato e regolate il sale. Prima di servire unite il tonno che si cuocerà al calore della pasta. Se vi piace unite anche una macinata di pepe bianco.
Se risultasse troppo asciutto aggiungete un giro d'olio.




La calamarata come vedete è una pasta a forma di anello di calamaro ed è tipica della Campania. L'ho trovata al supermercato fresca, ma potete usare qualunque formato di pasta un po' grosso.

Vi ringrazio come al solito per le belle cose che mi dite, vi abbraccio.
A domani, baci :))))